Il Labirinto del Druso

LABYRINTH
live @ Druso, Ranica (Bg)
– sabato 11 marzo 2017 –

LIVE REPORT •

Il sabato sera è sempre un momento importante per chiunque voglia fare un po’ di festa staccando dagli obblighi settimanali; questo 11 marzo offre numerose scelte per svagarsi ascoltando buona musica tra cui ad esempio i Destrage a Legnano o i Freedom Call a Brescia. Chi scrive ha preferito decisamente dirigersi in provincia di Bergamo per l’esibizione di una delle realtà più iconiche del power metal italiano: i Labyrinth. L’ora si fa tarda, non c’è special guest, si sente parlare di un ritardo nell’inizio e l’atmosfera pian piano si scalda. Finalmente si spengono le luci e i parecchi presenti al Druso sono pronti a deliziarsi le orecchie con la musica di Roberto Tiranti, Olaf Thorsen e compagni. Nel ringraziare lo staff del Druso per la sempre cordiale accoglienza, vi auguriamo buona lettura.

Labyrinth
L’unica band che si esibisce stasera non ha certo bisogno di presentazioni; ancora freschi del loro recente ritorno sulle scene e alcuni mesi dopo la famosa data del Frontiers Metal Festival i Labyrnth ci offrono una sorta di piacevole bis incentrato principalmente sul loro periodo d’oro (con qualche aggiunta) in attesa del prossimo tour per l’uscita del nuovo album. L’apertura con la nota “Moonlight”, opener anche del loro album più trattato stasera, ovvero “Return to Heaven Denied”, e i primi sfoggi vocali del buon Tiranti permettono a tutti i presenti di infiammarsi letteralmente le ugole già a inizio concerto. Come detto in precedenza la setlist odierna pesca principalmente dall’album sopra citato, ma con alcune piacevoli aggiunte come la title-track del primo full-lenght “No Limits”, la nuovissima “A New Dream” o la sempre presente “In The Shade” dall’ancora più vecchio ep datato 1995. A concerto ormai ingranato nonostante i ritardi avviene il dramma della serata: dopo “Heaven Denied” il drummer John Macaluso (famosissimo nell’ambiente per aver suonato con numerosissimi artisti internazionali come Chris Caffery, Jorn Lande, Yngwie Malmsteen eccetera) ci propone un assolo di batteria durante il quale, per cause non ben specificate qualcosa va storto sul palco e sopraggiunge il classico problema tecnico a una delle testate digitali presenti sul palco; fatto che costringe la band a interrompere il concerto per risolvere l’inconveniente tra le imprecazioni del pubblico e quelle più “velate” del buon Roberto Tiranti che, quanto meno, così facendo, fa ridere un po’ i presenti in attesa. Dopo un po’ finalmente lo show riprende, ma Olaf e compagni risultano comunque visibilmente scocciati e “infreddoliti” dall’accaduto, ma ciò nonostante la setlist viene portata a termine. C’è spazio anche per un piccolo moshpit sulla violenta “Thunder” e per un salto in avanti nella carriera con “Sailors of Time” dalla seconda parte di “Return To Heaven Denied” uscita nel 2010. “Die For Freedom” chiude un’esibizione purtroppo lievemente minata dai problemi sopra analizzati, ma in grado comunque di lasciare piacevolmente soddisfatti gli amanti di una delle migliori band italiane che forse avrebbe meritato più successo di quanto ne ha avuto nella più che ventennale carriera; ma d’altronde è un discorso che si potrebbe fare per fin troppi artisti. Sull’annuncio della data estiva fatto proprio da Roberto a fine concerto possiamo rimanere tutti in attesa, in modo anche da gustare in sede live i brani del nuovo album di prossima uscita. Ci si vede a giugno ragazzi!

Setlist:

  1. Moonlight
  2. New Horizons
  3. No Limits
  4. The Night of Dreams
  5. Lady Lost In Time
  6. Chapter One
  7. State Of Grace
  8. Heaven Denied
  9. A New Dream
  10. Thunder
  11. Falling Rain
  12. Sailors Of Time
  13. In The Shade
  14. Die For Freedom

LABYRINTH lineup:

  • Roberto Tiranti – Vocals
  • Olaf Thorsen – Guitars
  • Andrea Cantarelli – Guitars
  • Nik Mazzucconi – Bass
  • John Macaluso – Drums
  • Oleg Smirnoff – Keyboards
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foto: Matteo Donzelli

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