L.A. Guns – il rock è una… Kimera!

L.A. GUNS + NEIL ZAZA + THE JESTERS + NIUTÀUN
live @ Kimera Rock, Trasacco (Aq)
– domenica 22 maggio 2016 –

 

LIVE REPORT •

Una domenica all’insegna del rock’n’roll quella del 22 maggio a Trasacco, ameno paesino in provincia de L’Aquila, dove la rampante Kimera Rock, sotto l’egida del loro slogan “Raw Emotion”, ha organizzato una kermesse che ha spaziato dal rock al glam, attraverso il punk ed elaborate evoluzioni chitarristiche, e che ha visto come ospiti principali gli istrionici L.A. Guns. La Kimera Rock sta proponendo gradualmente alcuni appuntamenti molto interessanti per gli appassionati della musica rock in generale ed anche questa volta ha dato il massimo per la perfetta riuscita di un evento che, è bene ricordarlo, era totalmente gratuito.
Nonostante la concomitanza di una processione religiosa abbia influito sull’andamento del programma, la serata ha avuto un ottimo successo, soprattutto per l’ottima risposta del pubblico, veramente numeroso ed entusiasta dall’inizio alla fine, anche se, come vedremo, avrebbe preferito una conclusione leggermente diversa.

Niutàun
Si parte quando ancora la luce del sole illumina il palco posto davanti al Palazzo Comunale e primi ad entrare in scena sono gli aquilani Niutàun. Il loro singer Ugo si presenta sfoggiando una t-shirt sulla quale campeggia la scritta “Attitudine Punk” ed infatti è quello che la band propone: puro ed essenziale punk alla vecchia maniera che ricorda quello dei Ramones (dei quali faranno un tributo finale) e i primi Clash. Nonostante siano decisamente fuori dai miei confini musicali, barricato dentro delle solide mura di puro metallo, posso comunque dire che le loro canzoni di denuncia, vedi “Terremotosto”, come quelle di protesta (che incarnano il vero spirito punk della seconda metà degli anni ’70) hanno divertito il pubblico presente in piazza, anche se a tratti sono risultati un po’ ripetitivi e monocordi. Comunque in generale se la sono cavata abbastanza.
Lo so: attirerò altre ire dei punkers, ma non è colpa mia se si continuano a fare serate non a tema.

Setlist:

  1. Non Mi Fido
  2. Al Fuoco!
  3. Pecore
  4. Mass Merdia
  5. Vaticano Bye Bye
  6. Amore & Psycho
  7. Terremotosto
  8. Ramones Tribute

NIUTÀUN lineup:

  • Ugo – Vocals
  • PierCesare – Guitars
  • Claudio – Bass
  • Jury – Drums
{{title}} {{title}}

foto: 
Stefano Panaro

__________________________________________________

The Jesters
Le procedure di cambio palco sono molto veloci, il programma potrebbe essere interrotto improvvisamente per il passaggio della succitata processione. Purtroppo a farne le spese sono The Jesters, che, sarà una casualità visto il loro nome, saranno veramente delegati a ruolo di giullari ed intratterranno i presenti tra una preghiera e l’altra. Il quintetto riesce a proporre, inizialmente, solo due brani dalla propria scaletta e poi dopo la prima interruzione, alla ripresa, avranno il tempo per un’altra canzone e mezza, prima di essere definitivamente fermati. Sinceramente nei pochi minuti di live che hanno avuto a disposizione, non mi hanno fatto una grande impressione, soprattutto non sono riuscito a capire cosa vogliano fare da “grandi”, spaziando un po’ troppo su vari generi e dando l’impressione di non avere una propria identità, pizzicando qua e là e facendo una sorta di mix tra rock, blues, pop. In particolare quella che meno convince è la voce del cantante Giuliano Fina, decisamente fuori tono e assolutamente, a mio giudizio, inadatta e non in sintonia con il resto delle loro armonie. Sì, l’altalenante andamento della loro esibizione può essere stata influenzata dalle interruzioni, ma questa è una scusante che può valere per seconda parte del loro set, quando ormai erano decisamente, e a ragione, demotivati. Non conoscendoli, comunque, potrebbe essere stato magari un caso isolato e in altre occasioni avranno offerto una performance all’altezza, ma da quel poco che ho sentito mancano di personalità.

Setlist:

  1. Half Blue
  2. Try
  3. Bad Temptations
  4. War Is Fear

THE JESTERS lineup:

  • Giuliano Fina – Vocals & Keyboard
  • Gianluca Capaldi – Guitar & Vocals
  • Gian Andrea Carpineti – Guitar
  • Luca Mosca Angelucci – Bass
  • Lino Coccia – Drums
{{title}} {{title}}

foto: 
Stefano Panaro

 

__________________________________________________

Neil Zaza
Ed ora, è il caso di dirlo, la Messa è finita ed è tempo di rock! Ovviamente ai pezzi da novanta si dà più spazio e non ci saranno interruzioni di sorta. A questa festa avrebbero dovuto partecipare anche i partenopei Hangarvain, che hanno accompagnato gli L.A. Guns per tutto il tour italiano, tranne che in questa occasione. Kimera Rock ha in serbo una bella sorpresa in loro sostituzione e tira giù il proprio asso nella manica: arriva Neil Zaza ed ora si fa sul serio!
Avevamo visto il guitar-hero americano proprio pochi giorni fa a Roma e lo ritroviamo qui per proporre il suo stile molto particolare, tra shredding veloce ed emozionante melodia, con il suo chitarrismo di classe che impressiona e lascia un segno indelebile su tutta la serata.
Grandi applausi per i suoi acrobatici virtuosismi e funambolici assoli in pezzi come “Bari”, “In My Dreams” o “Wild Horses”, brani strumentali sui quali Neil, con la sua chitarra dipinge immaginari paesaggi, resi ancora più particolari dalla cornice sonora creata da Walter Cerasani al basso ed Enrico Cianciusi alla batteria.
Insomma, il fantasioso Neil non delude, entusiasma il pubblico e lo esalta quando omaggia Prince con una versione strumentale di “Purple Rain”. Disponibilissimo con tutti, il sempre sorridente Zaza, si concede per foto ed autografi subito dopo la sua performance e questo è un particolare da tenere bene in considerazione, alla luce di quello che poi avverrà a fine serata.

Setlist:

  1. Bari
  2. Magnus 212/Go!
  3. B5
  4. In My Dreams
  5. Wild Horses
  6. This Time
  7. Purple Rain (Prince cover)
  8. Take On Me (A-ha cover)

NEIL ZAZA BAND lineup:

  • Neil Zaza – Guitar
  • Walter Cerasani – Bass
  • Enrico Cianciusi – Drums
{{title}} {{title}}

foto: 
Stefano Panaro

 

__________________________________________________

L.A. Guns
Fervono i preparativi per gli attesissimi ospiti della serata: gli L.A. Guns. In molti sono arrivati qui per assistere allo show di una band che ha vissuto il massimo splendore tra la metà degli anni ’80 e i primi anni ’90 con quell’hair/sleaze metal che andava per la maggiore in quel periodo. Ed eccoli ora qui, in terra d’Abruzzo, per farci assaporare il loro sound grezzo ed esplosivo.
Si parte con “No Mercy” ed effettivamente senza pietà i quattro di Los Angeles ci sparano addosso tutta la loro prepotenza con uno show elettrizzante carico di puro rock’nroll.
Anche chi tra il pubblico non li conosce si esalta su pezzi come “Sex Action”, “Never Enough” o “Over The Edge”, con uno scatenato Michael Grant che spazia in lungo e largo e ci colpisce con i suoi assoli alla nitroglicerina.
Phil Lewis mostra ancora lo spirito di un ragazzino sfrontato ed irriverente e ci aggredisce sfacciatamente con la sua voce graffiante, coinvolgendo un pubblico sempre più fomentato che canta a squarciagola pezzo dopo pezzo.
Chi impressiona di più è però Steve Riley (storico batterista di band come Keel e Wasp), che con il suo incessante drumming ci fa battere continuamente le mani al ritmo di “Electric Gipsy”.
Un po’ di respiro ce lo concedono con la romantica “The Ballad Of Jayne”, per poi darci la scossa finale con la travolgente “Rip And Tear”, che vede salire in scena anche i ragazzi degli Hangarvain a duettare con i maestri statunitensi in un festoso e spumeggiante finale … e qui si conclude la serata! Inaspettatamente e solo dopo 40 minuti, gli L.A. Guns salutano tutti e scendono dal palco, lasciando solo una visibile delusione in tutti noi che ci aspettavano una normale performance di almeno un’ora e mezza, come successo nelle date precedenti. E invece niente, i quattro rockers fanno rimanere tutti a bocca asciutta e svaniscono nella notte mettendo in mostra un atteggiamento da rockstar inopportuno e poco gradito dai fans che li hanno attesi invano per qualche autografo e foto (e che tra l’altro si sono anche sentiti mandare a quel paese quando hanno tentato di avvicinarsi). L’umiltà e la disponibilità forse non sono di casa a Los Angeles, di sicuro Trasacco invece ha dimostrato tutta la sua ospitalità e la Kimera Rock ha dato prova di  professionalità e competenza organizzando una bella serata frutto della passione per la musica: un grazie, quindi, va senz’altro al loro staff.

Setlist:

  1. No Mercy
  2. Showdown (Riot On Sunset)
  3. Sex Action
  4. Never Enough
  5. I Wanna Be Your Man
  6. Over The Edge
  7. Hellraisers Ball
  8. Electric Gypsy
  9. The Ballad Of Jayne
  10. Rip And Tear

L.A. GUNS lineup:

  • Phil Lewis – Vocals
  • Steve Riley – Drums
  • Michael Grant – Guitars
  • Kenny Kweens – Bass
{{title}} {{title}}

foto: 
Stefano Panaro