KISS – Un bacio è per sempre!

KISS
live @ Milano Summer Festival – Ippodromo Snai San Siro, Milano
– martedì 2 luglio 2019 –

 

LIVE REPORT •

Un concerto dei KISS è sempre una miscela di estasi e magia per ogni membro della Kiss Army: nessun’altra band può suscitare una così forte emozione nei propri fan come i Kiss!
Il 2 luglio sarà ricordato da noi tutti in modo particolare: all’immensa gioia di ritrovare i nostri beniamini si è unita la (probabile) consapevolezza di non vederli mai più. Eh sì, perché dopo ben 46 anni di onorata e maestosa carriera i Kiss hanno annunciato il “The Final Tour Ever: END OF THE ROAD WORLD TOUR”… dando appuntamento ai fan italiani all’Ippodromo Snai di Milano per un ultimo (?) saluto prima di abbandonare definitivamente le scene.
Un concerto dei Kiss non è solo spettacolo, ma è anche divertimento, passione, unione, amicizia. La Kiss Army è una grande famiglia: siamo tutti fratelli, sorelle, padri e madri… un’unica entità dove non ci sono fazioni o rivalità. Chi ama i Kiss lo fa incondizionatamente: siamo tutti mariti o mogli che promettono di essere fedeli sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia…
Un fan dei Kiss non è uno sportivo, ma un accanito tifoso! E la squadra del cuore di un vero tifoso è sempre la migliore… anche nei momenti peggiori. E mai e poi mai dirà qualcosa di negativo su di essa. E se qualcuno lo fa, non è degno di essere parte della Kiss Army! Ecco, questo è ciò che un Kissomane ha nel proprio DNA!
Per il sottoscritto è stato amore a prima vista, sin dal 1975: con loro ho vissuto la mia gioventù, ci sono cresciuto e sono stati, da sempre, la colonna sonora della mia vita. I KISS prima di tutto, poi il resto…

Ed arriva il grande giorno: il popolo della Kiss Army si muove da tutta Italia e anche da oltreconfine. La fila all’ingresso sembra interminabile, tale è l’ansia di vederli per l’ennesima volta. Eppure, pochi minuti di attesa, qualche rigido (e dovuto) controllo e si entra nell’arena.
Giovani, meno giovani, intere famiglie, bambini: generazioni a confronto unite dalla stessa passione. E’ bello vedere come una band, col trascorrere del tempo, non abbia mai perso la sua aura ed abbia continuato a influenzare positivamente la vita musicale (e non solo quella) di milioni di persone, in un susseguirsi temporale che non ha limiti né di tempo né di spazio. Eterni!
Si incontrano amici, se ne fanno di nuovi, si parla, si scherza, si osserva il grande palco: l’attesa è sì, lunga, ma il tempo scorre leggero ed ecco entrare in scena il pittore David Garibaldi.
Già, perché i Kiss, nella loro estrosa “follia” non portano in apertura la solita band di musicanti, ma sorprendono tutti e per questo tour si avvalgono delle artistiche attitudini del talentuoso ritrattista che, a colpi di pennello, dipinge su grandi tele i volti di famosi musicisti rock.
Ed ecco apparire, tra tratti più marcati, nuance e fantasiose rifiniture, il volto di Steven Tyler degli Aerosmith e poi quello di Ozzy Osbourne, prima che concluda la sua sbalorditiva performance con un omaggio ai Kiss e al tricolore della bandiera italiana. Musica, colori e vernici: la creatività di David conquista il numerosissimo pubblico meritandosi i tantissimi e prolungati applausi. Genio e sregolatezza dalle forti “tinte” rock!

L’enorme telo nero, dove imperiosa campeggia la scritta KISS, si innalza con fare solenne, seguito dagli sguardi del pubblico. Sul palco fervono i preparativi: il più grande Circo del Rock’n’Roll è pronto ad entrare in scena!

YOU WANTED THE BEST! YOU’VE GOT THE BEST! THE HOTTEST BAND IN THE WORLD… KISS!


Un urlo all’unisono risuona forte in tutta Milano: ecco i mitici KISS!
Tuoni, fulmini e saette: “Detroit Rock City” esplode con tutta la sua carica di energia. Luci, fiamme ed effetti pirotecnici accompagnano la discesa dal cielo dei nostri supereroi.. e lo spettacolo ha inizio!
Un concerto dei Kiss dovrebbe durare ore ed ore, tanti sono i particolari e le scene da seguire che, come un film, bisognerebbe rivedere e rivedere ancora per poterne apprezzare tutte le sfumature. Ma un concerto dei Kiss non è un semplice film, ma un vero Colossal per il grande impiego di mezzi e scenografie, sempre imitate, ma mai eguagliate.
Effetti speciali, esplosioni, lanciafiamme: lo show diventa infuocato (e non solo per il caldo afoso) e la temperatura si alza con pezzi come “Shout It Out Loud”, cantata a squarciagola da tutto il pubblico.
Due occhi soli non bastano: come si può seguire l’ancheggiare di Paul mentre dalla parte opposta Gene con il suo movimento pelvico attira l’attenzione di qualche ragazza della prima fila?
Il delirio invade la location: “Deuce” è un ritorno a un passato mai dimenticato, soprattutto da chi, come me, li ha conosciuti proprio con “Alive” ben 44 anni fa! STRE-PI-TO-SI!!!
Si balla e si canta: Paul ci ammalia, ci seduce e ci tiene in suo potere. Qualunque cosa ci chieda siamo pronti a dargliela: “Say Yeah”… come si fa a dirgli di no? Siamo tuoi, Paul!
Eric martella pesantemente la sua batteria: è il momento di “I Love It Loud” e la Kiss Army fa sentire forte la sua voce. Così come si fanno sentire le vampate di fuoco che investono il pubblico su “Heaven’s On Fire”: più caldi dell’inferno!
E se lo stesso Paul è lo showman per antonomasia e conquista con un solo sguardo tutto il gentil sesso presente quest’oggi, Gene è il signore della guerra: “War Machine” irrompe con tutta la sua devastante inarrestabile potenza e non c’è più scampo per nessuno quando il Demone alza la spada e sputa la sua fiamma distruttiva!
Lo Starchild corre in lungo e largo sulla scena, parla col pubblico, lancia sguardi ammiccanti, duetta alle chitarre con Tommy su “Lick It Up” accennando brevemente a “Won’t Get Fooled Again” degli Who, mentre il pubblico tiene ininterrottamente il ritmo con le mani, continuando a cantare insieme a Paul, così come poi fa con Gene su “Calling Dr. Love”.
Ma c’è gloria anche per Eric: il solo del Catman su “100,000 Years” è da antologia e le nostre mani, oltre che dare il ritmo alle sue evoluzioni tecniche sui suoi scintillanti tamburi, si spellano a volontà per i continui applausi al suo indirizzo. Chapeau!
Pedane che si alzano, astronavi che volano: i nostri supereroi non ci fanno mancare nulla, nemmeno un attacco alieno dal quale ci difende lo “Spaceman” Tommy sparando razzi a destra e a manca con la sua chitarra ed abbattendo i veicoli spaziali su “Cold Gin”.
Lo so, lo Spaceman nei cuori dei Kissomani è un altro, ma Tommy svolge la sua parte alla perfezione e poi, come ho sempre detto, i Kiss si amano… non si discutono!
“Non avrai altro Dio all’infuori di me” – sembra dire Gene, mentre ci scruta minaccioso con il suo inquietante sguardo: i suoi movimenti, i suoi gesti, la sua lingua (e ne sa qualcosa anche Tommy che vede leccare la sua faccia di tanto in tanto) fanno parte della sua innata teatralità e vanno ad accrescere l’alone di mistero intorno a lui. Il nostro “God Of Thunder” ha sete, sete di sangue: quello che fiotta copioso dalla sua bocca mentre sale verso l’alto a dominare il mondo! MOSTRUOSO!
Si divertono i quattro sul palco, si lanciano plettri, ridono, scherzano: insomma, spettacolo nello spettacolo! Eric sembra essere un giullare ed incita anche il pubblico a tuffarsi senza remore in questo grande party: benvenuti nello “Psycho Circus”!
L’allegria, si sa, è contagiosa: tutti a saltare e cantare sulle scoppiettanti note di “Let Me Go Rock’n’Roll” e sugli elettrizzanti botta e risposta di Gene, Tommy e Paul.
Paul… l’acrobata: chiamato ripetutamente a gran voce da tutto il suo pubblico, vola sulle nostre teste e ci “spara” addosso “Love Gun”. Dal suo palchetto personale, inquadrato dalle telecamere, lo Starchild ci abbraccia virtualmente, raccogliendo l’affetto e il calore di un pubblico sempre più esaltato e che lo ama a dismisura. Eh sì, perché anche lui ci ama e “I Was Made For Lovin’ You” è la sua dedica personale a tutti noi. E la disco rock impazza in tutta l’area circostante!
“Black Diamond”, come sempre, ci preannuncia che si avvicina, purtroppo, la conclusione: Paul arpeggia con la sua chitarra ed Eric canta con grande enfasi il brano con il quale chiudono la loro scaletta.
Saluti e applausi si fondono in questa notte magica e accompagnano la loro uscita di scena.
Le luci si spengono… i nostri cuori pulsano… un pianoforte fa il suo ingresso sul palco: “Beth” è uno dei momenti più suggestivi del loro spettacolo. Eric canta con delicatezza la ballad più famosa della band, seguito in religioso silenzio da tutto il pubblico e la nostra ovazione è solo per lui.
I quattro eroi tornano sul palco, raccogliendo applausi e sorrisi, pronti a farci scatenare nuovamente e dare il via ad una folle notte di pazzia: “Crazy Crazy Nights” ci travolge freneticamente, così come i grandi palloni che impazzano sulle nostre teste e che le nostre mani spingono da una parte all’altra del campo. La Kissmania non ha limiti!
E come non concludere questa spumeggiante serata con “Rock and Roll All Nite”? La festa dilaga: coriandoli e stelle filanti vengono lanciati tra il pubblico, nel caos più sfrenato, in un trionfale finale che vede salire verso l’Olimpo del Rock, sulle loro pedane mobili, Gene, Tommy ed Eric, mentre Paul sancisce con la tradizionale rottura della sua chitarra sulle assi del palco la chiusura di uno show megagalattico!
Mentre le note immortali di “God Gave Rock’n’Roll To You II” accompagnano il nostro percorso verso l’uscita, sul grande schermo in fondo al palco la frase “KISS LOVES YOU MILAN” illumina la notte e rimarrà a lungo impressa nelle nostre menti e nei nostri cuori.
La lunga strada percorsa fino a qui è giunta al termine… ma ricordate: i KISS sono i KISS e le strade del rock sono infinite!

Setlist:

  1. Detroit Rock City
  2. Shout It Out Loud
  3. Deuce
  4. Say Yeah
  5. I Love It Loud
  6. Heaven’s on Fire
  7. War Machine
  8. Lick It Up (with “Won’t Get Fooled Again” by The Who)
  9. Calling Dr. Love
  10. 100,000 Years (Eric Singer drum solo)
  11. Cold Gin (Tommy Thayer guitar solo)
  12. God of Thunder (Gene Simmons bass solo)
  13. Psycho Circus
  14. Let Me Go, Rock ‘N’ Roll
  15. Love Gun
  16. I Was Made for Lovin’ You
  17. Black Diamond
  18. Beth (Eric Singer on piano)
  19. Crazy Crazy Nights
  20. Rock and Roll All Nite

KISS line-up:

  • Paul Stanley – Vocals, Guitar
  • Gene Simmons – Vocals, Bass
  • Eric Singer – Vocals, Drums
  • Tommy Thayer – Vocals, Guitar
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foto: Marco Epi

 

si ringrazia Marco Epi per la gentile concessione delle immagini