Kaledon: una nuova voce, un nuovo capitolo

KALEDON + SECRET RULE + KALIDIA
live @ Traffic, Roma
– venerdì 12 giugno 2015 – 

LIVE REPORT •
Dopo aver pubblicato il nuovo album “Antillius: The King Of The Light”, i Kaledon si sono ritrovati improvvisamente senza cantante per profondi dissidi interni. L’abbandono da parte di Marco Palazzi ha creato non pochi problemi alla band, in primis l’annullamento del tour promozionale del disco, ma soprattutto l’affannosa ricerca di un nuovo vocalist di qualità che rimpiazzasse con autorevolezza il suo predecessore.
Lungo è stato il “conclave” per la scelta del nuovo frontman, ma alla fine la perseveranza ha portato al tanto agognato risultato: Michele Guaitoli. Il “giovin cantore” era già noto alle mie orecchie, infatti è voce solista negli Overtures, band friulana di melodic power metal che ebbi il piacere di vedere qualche tempo fa a supporto di Secret Sphere ed agli Almah di Edu Falaschi e devo dire che già al tempo ne rimasi positivamente impressionato.
Quello del 12 giugno al Traffic di Roma è voluto essere una sorta di battesimo del fuoco di Michele, giunto a Roma per cimentarsi in sede live con i Kaledon per voltare pagina ed aprire così insieme a loro un nuovo capitolo. Vediamo come è andata.

Kalidia
Tra gli invitati a questa serata troviamo i toscani Kalidia, guidati dalla deliziosa Nicoletta Rosellini. La giovane singer ci incanta, oltre che con il suo fascino, con la sua voce sicura, avvolgente, che ben si adatta al loro melodic power di stampo europeo. Devo dire che la band è notevolmente cresciuta rispetto all’ultima esibizione a cui ho assistito proprio un anno fa a Milano, il loro miglioramento non è solo musicale, ma anche visivo, infatti ricordo bene che imputai al gruppo di essere un po’ statici in scena ed eccoli invece che oggi mi smentiscono alla grande e Nicoletta sa come intrattenerci, conquistarci e guidarci attraverso le loro melodie accattivanti e nel contempo potenti, costruite ad hoc dalla chitarra di Federico Paolini. Avrebbero sicuramente meritato una maggiore presenza di pubblico, ma si sa qui a Roma il metallaro è pigro, forse anche troppo. Chi c’era comunque ha potuto apprezzarne le loro buone qualità.

Setlist: “The Lost Mariner” – “Dollhouse (Labyrinth Of Thoughts)” – “Reign Of Kalidia” – “Hiding From The Sun” – “Lies’ Device” – “Black Magic” 

KALIDIA lineup:
Nicoletta Rosellini – Vocals
Federico Paolini – Guitar
Nicola Azzola – Keyboards
Roberto Donati – Bass
Gabriele Basile – Drums
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Secret Rule
Si prosegue con l’arrivo sul palco di un’altro gruppo con voce femminile: i Secret Rule. Anche la band romana si presenta con una piccola, ma temporanea, novità: dietro le pelli non c’è il loro batterista ufficiale Ruben Ramirez, bensì Luca Zamberti, più che degno sostituto alla luce di quello che ci dato modo di vedere nel corso del loro set.
Personalmente non li ho trovati molto in sintonia con l’impronta più power della serata, i Secret Rule seguono decisamente altre direzioni musicali orientate verso una visione molto personale della musica rock, con incursioni sia nel metal più generico che nel progressive/elettronico e fatta eccezione per gli ultimi due brani (“Secret Place” e “The Journey”, molto più spinti ed aggressivi), il resto della loro scaletta ha proposto una loro immagine decisamente meno d’impatto e più articolata ed elaborata. Forse il troppo uso di inserti elettronici influenza il mio giudizio, ma sicuramente qui non si parla di heavy metal nel significato più stretto della parola. Di certo è innegabile che però i quattro musicisti sanno esattamente come fare il loro mestiere, con le magie chitarristiche di Andy Menario (che di tanto in tanto fa riaffiorare il suo bel passato di epic metaller con i Martiria), il sapiente tappeto sonoro creato dal basso di Michele Raspanti, il drumming sicuro e preciso del succitato Luca Zamberti, che creano un ensamble compatto ed elaborato nel quale trova il suo giusto spazio l’elegante voce di Angela Di Vincenzo, i cui studi rock e gothic hanno la loro influenza sull’economia della band.
Quello che potrei imputare ai Secret Rule è il massiccio utilizzo di basi pre-registrate, che se da una parte sopperiscono alla mancanza di un tastierista vero e proprio, dall’altra personalmente mi fanno storcere il naso perché sminuiscono il loro valore di musicisti. Non so, forse li avrei visti meglio in un altro contesto che non a fianco di due band decisamente più sanguigne.

Setlist: “Intro” – “True Friend” – “Sleep Forever” – “Sensation” – “I Don’t Wanna Be” – “Secret Place” – “The Journey”

SECRET RULE lineup:
Angela Di Vincenzo – Vocals
Andy Menario – Guitars
Michele Raspanti – Bass
Luca Zamberti – Drums
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Kaledon
E siamo giunti al clou della serata e avremo così modo di scoprire come sarà il nuovo corso dei Kaledon. Finalmente un po’ di pubblico si è degnato di presenziare a questa serata e quindi tutto è pronto per dare il benvenuto a Michele Guaitoli.
I Kaledon presentano una riproposizione dei loro pezzi più conosciuti, estraendo dalla loro produzione quanto di meglio abbiano creato durante tutti i loro anni di carriera, ma elaborandoli in maniera esclusiva proprio in funzione di questo loro show speciale ed adattare così ogni brano della scaletta alle vocalità del nuovo singer. E sicuramente l’esperimento è riuscito.
L’impatto di brani come “The Calm Before The Storm” o la travolgente onda d’urto di “The Holy Water”, assumono una diversa dimensione grazie alle doti vocali di Michele, che le sviluppa e le fa sue, rendendole particolari e più combattive.
Come ormai ci hanno ben abituato, i Kaledon non deludono mai dal vivo ed anche oggi questa regola viene rispettata: semplicemente inarrestabili, ci trasportano con impeto nel loro fantastico mondo fatto di draghi, maghi e cavalieri. Alla corte di re Alex (Mele) tutto sembra essere perfetto, nel suo regno ognuno svolge la sua parte con grande perizia: sui galoppanti ritmi impressi dalla batteria di Massimiliano Santori e dal basso di Paolo Lezziroli. le chitarre di Alex e Tommy Nemesio irrompono con i loro riff aggressivi e taglienti come lame, mentre le tastiere di Paolo Campitelli creano quella cornice che aggiunge un tocco di epicità al loro songwriting.
Su questa base sonora trova terreno fertile la forza interpretativa di Michele Guaitoli, ma laddove ci impressiona con i suoi acuti, per contro ci lascia un po’ perplessi nel suo ruolo di frontman: poco incisivo, poco coinvolgente e la mancanza di interazione col pubblico si nota abbastanza.
Ma d’altra parte oggi è la “prima” e questa è una più che valida attenuante. Lasciamogli ancora un po’ di tempo per far crescere il suo carisma e prendere possesso appieno del ruolo che gli è stato affidato. Concludono l’ottima performance con “The New Kingdom”, un titolo che sembra essere, in questo caso, l’annuncio che per i Kaledon è iniziata una nuova era.

Setlist: “Intro” – “The Calm Before The Storm” – “Friends Will Be Enemies” – “Desert Land Of Warriors” – “The Angry Vengeance” – “A Dark Prison” – “A Frozen Dawn” – “The Holy Water” – “Into The Fog” – “Surprise Impact” – “Screams In The Wind” – “The Fallen King” – “The God Beyond The Man” – “In Search Of Kaledon” – “The New Kingdom”

KALEDON lineup:
Alex Mele – Guitars
Michele Guaitoli – Vocals
Tommy Nemesio – Guitars
Paolo Campitelli – Keyboards
Paolo Lezziroli – Bass
Massimiliano Santori – Drums

report: Rockberto Manenti