Invasione metalcore all’Alcatraz

ASKING ALEXANDRIA + THE WORD ALIVE + SILENT SCREAMS
live @ Alcatraz, Milano
– giovedì 9 Marzo 2017 –

 

LIVE REPORT •  

Gli Asking Alexandria sono indubbiamente una garanzia per quanto riguarda il panorama Metalcore inglese, e questa sera all’Alcatraz di Milano puntano a lasciare il segno con un’esibizione perfetta sotto tutti i punti di vista, e il ritorno alla voce del frontman Danny Worsnop, dopo un periodo passato con i suoi We Are Harlot, è la ciliegina sulla torta che mobilita tutti i fan italiani al locale milanese.
Ad accompagnarli in questa avventura ci sono due special guest: Silent Screams e The Word Alive.

Silent Screams
Il primo gruppo di questa serata sono gli inglesi Silent Screams, nati nel 2007 e con 2 album all’attivo.
Come la maggior parte delle volte il primo gruppo ad esibirsi è poco conosciuto, ma l’impatto che cinque musicisti di West Midlands è fortissimo, e fin dalle prime note di “Everything Overcome” il pubblico milanese si divide esattamente a metà: la prima parte segue il concerto in tutta tranquillità, mentre la seconda si cimenta in un pogo continuo e devastante, e questa divisione rimarrà immutata per tutta la serata.
Il cantante Joel Heywood è il classico cantante metalcore: grosso, tatuato, e con una voce scream potente e perfetta, molto vicina anche ai toni del growl.
Il suo scream si combina perfettamente con il canto pulito del bassista Mikey Scrivens, e lo si può notare soprattutto in “The Way We Were”.
Per il resto sia luci che suoni sono perfetti, e si riescono a distinguere perfettamente i riff di Sam Varney e Ozzi Osman, e la veloce batteria di Adam Mallabone.
L’esibizione si conclude dopo sei brani suonati senza neanche una sbavatura, e gli applausi finali non si sprecano.

Setlist: 

  1. Everything Overcome
  2. Desperation
  3. Eighty Six
  4. ‘Till There’s Nothing Left
  5. They Way We Were
  6. Love/Less

SILENT SCREAMS lineup:

  • Adam Mallabone– Drums
  • Mikey Scrivens – Bass, Vocals
  • Sam Varney – Guitar
  • Ozzi Osman – Guitar
  • Joel Heywood – Lead Vocals

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The Word Alive
C’è giusto il tempo di un cambio palco veloce e una buona birra per riprendersi dallo show appena concluso, prima che sul palco salgano i The Word Alive, direttamente da Phoenix.
“Dragon Spell” è il brano che apre la scaletta, e si può notare subito la differenza di stile e sonorità rispetto al gruppo precendente: l’elettronica è uno degli elementi che spicca di più, la voce pulita in alcune canzoni come “Misery” e “Overdose” predomina leggermente sullo scream, e tutto questo ricorda abbastanza lo stile musicale dei più famosi Bring Me The Horizon.
Nonostante appunto questo modo di suonare si allontani dal metalcore tradizionale e prenda di mira un pubblico molto più giovane, i The Word Alive riescono a creare un’esibizione perfetta, e che sinceramente non mi è dispiaciuta più di tanto, e che in alcuni tratti mi ha fatto divertire tantissimo.Anche qui i suoni sono puliti, le doti vocali di Tyler Smith vengono molto apprezzate, più nel canto pulito che nello scream.
Il resto della band lo accompagna dignitosamente, e personalmente ho apprezzato molto le chitarre di Tony Pizzuti e Zack Hansen nella conclusiva “Trapped”.
Anche per loro applausi meritati.

Setlist:

  1. Dragon Spell
  2. 2012
  3. Made This Way
  4. Misery
  5. Entirety
  6. Life Cycles
  7. Overdose
  8. Trapped

THE WORD ALIVE lineup:

  • Tyler “Telle” Smith – Lead Vocals
  • Zack Hansen – Lead Guitars, Backing Vocals
  • Daniel Saphiro – Bass Guitar, Keyboards, Backing Vocals
  • Matt Horn – Drums
  • Tony Pizzuti– Rhythm Guitars, Backing Clean Vocals

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Asking Alexandria
Siamo giunti così al momento dell’esibizione degli Asking Alexandria, che col ritorno alla voce di Danny Worsnop ha sicuramente fatto felici tutti i fan della band che sono qui stasera. Solo una cosa non è andata bene in questo concerto, ma ne parleremo alla fine.
“Welcome” accompagna la band sul palco e precede la potente “Dear Insanity” e ovviamente la folla impazzisce.
Worsnop è in una forma vocale strepitosa: riesce a combaciare il suo esplosivo scream in brani come “Run Free” e “Not American Average”, al canto pulito e senza sbavature di “Moving On”.
Ben Bruce e Cameron Liddell sparano riff a raffica con le loro chitarre, accompagnati dal basso di Sam Bettley, e da James Cassells che dietro le pelli è un mostro di bravura.
Lo show va avanti con “The Death On Me” e “The Road”, tratti dall’album “From Death To Destiny” e “A Prophecy” tratto da “Stand Up And “Scream”.
I fan ovviamente si divertono, saltano e pogano in continuazione e fanno riecheggiare nel locale cori come “ASKING, ASKING, ASKING!” e soprattutto “DANNY, DANNY, DANNY!”.
La band si ritira nel backstage per una piccola pausa prima dell’ encore costituito da “The Final Episode (Let’s Change The Channel)”, unico singolo estratto dal loro primo album, e da “A Single Moment Of Sincerity” che chiude un concerto strepitoso e molto coinvolgente.
Come dicevo all’inizio c’è un’unica pecca: la durata.
Infatti l’esibizione è durata poco meno di un’ora e un quarto, che senza le chiacchierate di Danny sarebbe durato anche 10/15 minuti in meno, e sinceramente per una band headliner è veramente troppo poco.
C’è da sottolineare che in scaletta non era presente nessun brano dell’ultimo lavoro della band “The Black”, nel quale ovviamente Danny non ha partecipato.
I ringraziamenti vanno alla Hub Music Factory e all’Alcatraz per l’organizzazione di questa serata dedicata al metalcore.

Setlist:

  1. Welcome
  2. Dear Insanity
  3. To The Stage
  4. Someone, Somewhere
  5. Run Free
  6. The Death On Me
  7. Moving On
  8. The Road
  9. A Prophecy
  10. Not The American Average
  11. The Final Episode (Let’s Change The Channel)
  12. A Single Moment Of Sincerity

ASKING AEXANDRIA lineup:

  • Danny Worsnop – Lead Vocals
  • Cameron Liddell – Rhythm Guitar
  • James Cassells – Drums
  • Ben Bruce – Lead Guitar/Backing Vocals
  • Sam Bettley– Bass Guitar