Insubria Festival – Day 1

FUROR GALLICO + HOLY SHIRE
live @ Parco Ghiotti, Marcallo con Casone (Mi)
– venerdì 22 aprile 2016 – 

 

LIVE REPORT •

Questa sera a Marcallo con Casone, piccolo paese in provincia di Milano, si tornerà indietro nel tempo, all’epoca di dame e cavalieri, in occasione dell’Insubria Festival. Tra bancarelle, buon cibo e tanta birra c’è spazio anche per la musica e ad aprire questo festival ci sono i mitici Furor Gallico, accompagnati da un’altra grande band nostrana: i milanesi Holy Shire.

Holy Shire
I draghi sono pronti a prendere il volo; sono le 21:30 in punto quando la Fantasy Metal band degli Holy Shire sale sul palco introdotta dal loro classico preludio. Negli ultimi tempi questa band si è distinta grazie al loro stile originale e ai loro testi tratti da grandi opere fantasy come “Il Sigonre Degli Anelli” e “Il Trono Di Spade”. La formazione questa sera vede purtroppo l’assenza del tastierista Sime, il ritorno alla seconda voce di Simona e l’esordio del nuovo chitarrista Frank.
Senza ulteriori indugi si parte con “Holy War” seguita a ruota da “Gift Of Death” nella quale si nota il connubio perfetto tra la voce potente di Erika e quella più lirica di Simona. I suoni e le luci sono perfetti e ciò fa si che ci si goda a pieno l’esibizione. Ognuno dei componenti dà il meglio di se: riff ben costruiti da Andrea e Frank, tecnicità sorprendente da parte di Max alla batteria, il tutto accompagnato da stupendi giri di basso da parte di Piero e dalla magia del flauto di Chiara. La cover della sigla di “Game Of Thrones” fa da apertura alla stupenda “Winter Is Coming”.
La gente presente partecipa molto attivamente, sopratutto nella prima fila dove ci sono i fan più accaniti della band. Di colpo arriva la seconda cover presente in scaletta, e cioè “Skyrim”, tratta dall’omonimo videogioco, che per chi conosce sa per certo che i draghi la fanno da padrona. Giunti purtroppo quasi alla fine, gli Holy Shire ci fanno saltare sulle note di “Greesleeves”, per poi concludere con la titletrack del loro primo album “Midgard” precedute però da “Bewitched”, la quale prende spunto dal personaggio di Melisandre, presente nel Trono Di Spade. Così si conclude un concerto perfetto sotto tutti i punti di vista. C’è solo una cosa da dire: follow the dragon!

Setlist:

  1. Prelude
  2. Holy War
  3. Gift Of Death
  4. Game Of Thrones (cover)
  5. Winter Is Coming
  6. Overload Of Fire
  7. Skyrim (Cover)
  8. Bewitched
  9. Greesleeves (cover)
  10. Midgard

HOLY SHIRE lineup

  • Erika “Aeon Flux” – Lead Vocals
  • Max “TheMaxx” – Drums
  • Piero “BlackBass” – Bass
  • Andrea “Andrew Moon” – Guitars
  • Simona “Aileen” – Backing Vocals
  • Chiara Brusa – Flute
  • Frank Campese – Guitars

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Furor Gallico
Cambio palco, è il momento dei Furor Gallico, ormai diventati un’icona del Folk Metal italiano. Il pubblico nel frattempo è aumentato e quando la band fa il suo ingresso, il boato è assordante. Si parte subito forte con “The Song Of The Heart”, prima traccia del loro ultimo lavoro “Song From The Heart”. Come sempre il frontman Davide Cicalese dà prova di grande tecnica vocale, passando dal growl allo scream fino al pulito con una facilità impressionante. A ruota seguono “WIld Jig Of Beltaine” e “To The End”, e il pogo comincia a farsi sempre più intenso.
Tutti i membri sono talmente coesi tra di loro che è come se fossero un’unica persona. La piccola-grande Becky con la sua arpa accompagna magistralmente la chitarra di Gabriel e il basso di Marco, mentre Mirko dà ancora prova di essere un mostro di bravura dietro le pelli. Infine Filippo Pedretti col suo violino fa danzare tutti i presenti.
L’esibizione continua, e si torna indietro di 5 anni con l’esecuzione di brani come “Medhelan”, “Venti DI Imbolc”, e “The Gods Have Returned”. Headbaging e pogo non cessano praticamente mai, tranne quando Cicalese inizia ad intonare la stupenda “Diluvio”, che placa un attimo il tutto, ma non ferma l’entusiasmo della folla, che canta all’unisono il brano. Ma questa è la quiete prima della tempesta, perche con “Curmisagios”, la band e la gente scatena di nuovo la sua potenza, come se fossero stati risvegliati da un bellissimo sogno. L’assolo di batteria di Mirko conferma quanto detto prima sulla sua bravura, e il pubblico rimane quasi ipnotizzato davanti a tutta questa dimostrazione di tecnicità, e la pioggia di applausi alla fine dell’assolo sono ampiamente meritati.
Ormai il pubblico  è nel pieno della festa, e con “Banshee” e “La Notte Dei Cento Fuochi” continua a danzare, senza calare, così come i Furor Gallico, che sembra abbiano energie infinite. Si sta per concludere anche questo concerto, e quale miglior modo per chiudere in bellezza se non con 2 brani ormai che sentendone solo il nome viene la pella d’oca: parlo ovviamente della storica “La Caccia Morta” e di “Ancient Rites” che fanno tremare tutto il parco! Finisce così, col pubblico visibilmente divertito, e con i Furor Gallico che ringraziano e si prendono i giusti e meritati applausi per un’altra prova live davvero senza la minima sbavatura.

Setlist:

  1. Intro
  2. The Song Of The Earth
  3. Wild Jig Of Beltaine
  4. To The End
  5. Medhelan / Glorious Dawn
  6. Venti Di Imbolc
  7. The Gods Have Returned
  8. Diluvio
  9. Curmisagios
  10. Drum Solo
  11. Banshee
  12. La Notte Dei Cento Fuochi
  13. Cathubodva
  14. Eremita
  15. La Caccia Morta
  16. Ancient Rites

FUROR GALLICO Lineup:

  • Davide Cicalese  Growl, Scream and Clean Vocals
  • Becky Rossi  Celtic Harp
  • Gabriel Consiglio – Guitars and Backing Vocals
  • Mirko Fustinoni  Drums
  • Marco Ballabio  Bass
  • Filippo Pedretti – Violin