Il ritorno dei ragazzi di Bodom

CHILDREN OF BODOM + SYLOSIS + HELL’S GUARDIAN
live @ Alcatraz, Milano
– martedì 24 novembre 2015 – 

 

LIVE REPORT •
Nonostante la mancanza dei Lamb Of God, previsti headliner di questo evento e che hanno annullato tutto il tour europeo in conseguenza dei recenti fatti di Parigi, la gente non si è tirata indietro per i Children Of Bodom. L’appuntamento quindi all’Alcatraz di Milano del 24 novembre è stato confermato da parte di “Wildchild” Laiho & Co: “Il nostro team sta lavorando duramente per far sì che il tour continui. Vogliamo continuare a suonare e portare la nostra musica in giro. Non ci fermeremo”. Questo è il commento della band che, sicura di sé, è salita sul palco del club meneghino per regalare ai presenti un bello show. La band finlandese è attiva dal 1997 ed è stata tra le prime band metal che ho ascoltato, poi li ho persi un po’ di vista, ma ho colto l’occasione per vederli finalmente dal vivo.

Hell’s Guardian
Aprono i nostrani Hell’s Guardian con il loro melodic power metal, molto acclamati dal pubblico. La band bresciana, con un album registrato nel 2014 “Follow Your Fate” e un Ep “Ex Adversis Resurgo”, propongono un melodic death misto a power classico, suoni molto potenti ed arrangiamenti particolari. Personalmente non li ho mai seguito da vicino, ma dal vivo sanno esibirsi bene e per gli appassionati del genere sono una buona band. Credo sia stata senz’altro una bella occasione per loro quella di esibirsi su un palco così prestigioso e davanti ad un’audience entusiasta.

Setlist:
Lost Soul
Cradle’s Lake
Ex Adversis Resurgo
Away From My Fears
Fire Of Persecution

HELL’S GUARDIAN lineup:
Dylan Formis
– Drums
Freddie Formis – Guitars
Cesare Damiolini – Vocals, Guitars
Claudio Cor – Bass
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Sylosis
Salgono sul palco gli inglesi Sylosis, che hanno infiammato la platea! Il loro genere è un groove/thrash molto melodico, pesante e veloce. Via con le danze e parte il pogo! Ottima presenza sul palco e interazione con il pubblico. Anche se erano fuori contesto, ho apprezzato la loro esibizione. Hanno scaldato gli animi e intrattenuto bene tutti i metalhead qui riuniti. Nelle loro composizioni sono molto presenti breakdown, stacchi lenti e cadenzati, incastrati bene dentro canzoni veloci e pesanti. Buoni musicisti, carismatici, in una parola: bravi.

Setlist:
Dormant Heart
Teras
Mercy
Servitude
Stained Humanity
Empyreal, Part 1

SYLOSIS lineup:
Josh Middleton – Guitar/Vocals
Almond Bailey – Guitar
Carl Parnell – Bass
Ali Richardson – Drums
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Children Of Bodom
Terminata l’esibizione dei Sylosis, il pubblico chiama a gran voce gli headliner della serata: i Children Of Bodom! Sul palco viene issata una grossa scritta con le loro iniziali, l’audience comincia ad essere bollente. E si inizia con una intro cupa e tetra che accompagna l’ingresso sul palco dei COB che aprono con “Are You Death Yet?”, una partenza soft insomma! L’urlo di Alexi Laiho ha fatto salire la violenza al pubblico, e subito parte un mosh sfrenato e travolgente! Finita la prima canzone, attaccano con “In Your Face”, ma nel vero senso della parola perché hanno ci hanno sbattuto in faccia il loro sound con prepotenza. Dopo due canzoni del loro vecchio repertorio, è il momento di “Morrigan” pezzo estratto dall’ultimo disco della band che è uscito a ottobre dal titolo “I Worship Chaos”. Senza neanche prendere fiato, attaccano di prepotenza con “Halo Of Blood”, title track del penultimo disco. I fan sono in delirio e li acclama con i cori: “CHILDREN… CHILDREN… CHILDREN!”. Alexi si rivolge al pubblico: “Are you ok Milano?”. “YEAAAAAAAAAAH!” è la nostra risposta e via con “I Hurt”, tratta sempre dall’ultimo loro lavoro. “Every Time I Die”, dall’album “Follow The Reaper” (a mio parere uno dei loro migliori dischi) crea intorno al pubblico un’atmosfera cupa e sinistra, che è quella trasmessa dal pezzo, dando una piccola pausa e far riprendere così un po’ di fiato ai pazzoidi scatenati nel pit. “Do you wanna ear some old song?” ed ecco allora “Bodom Beach Terror”, da “Bloodrunk”, e si scatena un nuovo terremoto in mezzo al pubblico! Ascoltando questi pezzi, sono tornato indietro nel tempo, quando avevo 13 anni ed ero matto per loro, col tempo ho un po’ cambiato gusti, ma è stato un piacere rivivere quei ricordi.
Fino a questo momento la band ha tirato fuori alcune pietre miliari del loro repertorio, regalando grandi emozioni ai fan. L’unica nota dolente, a parer mio, erano i suoni, la batteria era troppo messa in evidenza a discapito della tastiera e delle chitarre i cui volumi spesso erano troppo bassi, ma ciò non ha impedito ai Children di esprimersi al meglio durante tutta la serata. Una piccola flessione però la hanno con la title track dell’ultimo album “I Worship Chaos”, accolta con più freddezza da una buona parte del pubblico e la ragione risiede nel fatto che, a parere di molti, questo disco non sia all’altezza dei precedenti. Riprendono però le “retta via” con una serie micidiale di canzoni: da “Angels Don’t Kill” a “Silent Night Bodom Night”, attraverso la superba “Hate Crew Deathroll”, per finire in bello stile con “Downfall”. Ottima scaletta, direi per un concerto di grande qualità e di questi tempi non è poco.

Setlist:
Are You Dead Yet?
In Your Face
Morrigan
Halo Of Blood
Bodom Beach Terror
I Hurt
Hate Me!
Everytime I Die
Blooddrunk
Angels Don’t Kill
Lake Bodom
I Worship Chaos
Silent Night, Bodom Night
Hate Crew Deathroll
Bodom After Midnight
Downfall

CHILDREN OF BODOM lineup:
Alexi Laiho – Guitars & Vocals
Jaska Raatikainen – Drums
Henkka Blacksmith – Bass
Janne Wirman – Keyboards
Antti Warman – Guitars

report: Davide Porta
foto: Federica Borroni
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