Iced Earth – l’incorruttibile essenza del metal

ICED EARTH + IN.SI.DIA + ATHROX
live @ Phenomenon, Fontaneto d’Agogna (No)
– domenica 1 luglio 2018 –

 

 

LIVE REPORT •

 

Tornano nel nostro Paese, per un’unica imperdibile data, i micidiali Iced Earth guidati dall’inossidabile Jon Schaffer.
L’accogliente Phenomenon di Fontaneto d’Agogna, trasformato in semi-open air per questa occasione, è tappa obbligatoria di questa prima domenica di luglio in una serata targata Eagle Booking (e non poteva essere altrimenti) che ha visto una cospicua partecipazione di pubblico, giunto qui per celebrare i 30 anni di attività della band statunitense.

Athrox
Il compito di dare fuoco alle polveri è affidato agli Athrox, band toscana d.o.c. dedita ad un roccioso heavy metal dalle forti venature thrash… e con loro l’esplosione è garantita! Sì, perché l’impatto è veramente devastante e i 5 ragazzi mettono in mostra una forza ed un piglio non comuni, forti di un gioco di squadra decisamente efficace.
Alla costruzione perfetta dei loro brani, quasi tutti tratti dal loro unico lavoro “Are you alive?”, uniscono le loro ottime qualità di musicisti, a cominciare dalla straripante vocalità del singer Ian Picchianti che, visto il fisico atletico, avrà incluso negli esercizi ginnici anche le proprie corde vocali, rendendole duttili a qualsiasi sollecitazione vengano sottoposte: una vero talento naturale. Ma non solo: oltre ad avere una struttura di base compatta e granitica, che crea un impenetrabile wall of sound, grazie alla martellante sezione ritmica di Andrea Capitani e Alessandro Brandi e ai riff rabbiosi di Frank Capitoni, i nostri Athrox possono contare sulle velenose incursioni dell’axeman Syro Seravalle, un natural born killer della sei corde che completa, così, una formazione che ha tutte le carte in regola per essere vincente. Se il futuro del metal underground italiano ha un nome, beh, questo è sicuramente quello degli Athrox. Promossi a pieni voti.

Setlist:

  1. Frozen Here
  2. Warstorm
  3. Ashes Of Warsaw
  4. End Of Days
  5. Are You Alive

ATHROX lineup:

  • Giancarlo “IAN” Picchianti – Lead Vocals
  • Sandro “SYRO” Seravalle – Guitars
  • Francesco “FRANK” Capitoni – Guitars
  • Andrea “LOBO” Capitani – Bass
  • Alessandro “AROON” Brandi – Drums
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foto: Stefano Forensi

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In.Si.Dia
Nuove e vecchie generazioni del metal italiano si danno il cambio sul palco: entra in scena una dei nomi storici del thrash nostrano… gli In.Si.Dia.
Rimessisi in gioco in tempi recenti dopo un lungo periodo di pausa e forti del nuovo album “Denso inganno”, il combo bresciano ha ripreso a macinare quintali di metal con tutta la grinta che li ha sempre contraddistinti. Ed anche questa sera hanno dimostrato di poter dare ancora tanto al genere che noi tutti amiamo e che, guardando indietro, la loro lunga assenza sulle scene ci ha privato, forse, per troppo tempo di una delle migliori band italiane. Rivedendoli su questo palco il “forse” è ovviamente del tutto superfluo e la loro prova, davanti ad un pubblico che nel frattempo stava aumentando, è stata più che positiva.
Al di là di alcuni piccoli inconvenienti tecnici, che hanno privato del basso per alcuni minuti il simpaticissimo Fabio Morini, che per un momento si è sentito – come lui stesso ci ha detto – un “vero cantante”, gli In.Si.Dia hanno pettinato tutti con brani tratti sia dalla vecchia discografia che dall’ultimo album. Pezzi come “Nulla Cambia” o “Sulla mia Strada”, il cantato in italiano, il sostegno del pubblico: tutto ha contribuito a far sprigionare una forte energia dal palco e dare maggiore enfasi alla rabbia che fa parte della natura del loro sound.
Ringhiano forte i quattro “ragazzi” (conta lo spirito, non l’età anagrafica), mettendo in mostra una “cattiveria” che pian piano coinvolge tutti i presenti, trascinandoli nel vortice dei loro sound, pura essenza thrash made in Italy.
Che dire, gli In.Si.Dia hanno onorato il palco con la loro presenza e con la finale “Cosa Resta” hanno chiuso degnamente una prova a lungo applaudita da tutta la platea, segno che il pubblico non li ha mai dimenticati. E non poteva essere diversamente.

Setlist:

  1. Nulla Cambia
  2. Parla Parla
  3. Sulla Mia Strada
  4. Il Tempo
  5. Grido
  6. Il Mondo Possibile
  7. Mai Perdere Il Controllo
  8. A Causa Tua
  9. Cosa Resta

IN.SI.DIA lineup:

  • Fabio Lorini – Bass, Vocals
  • Manuel Merigo – Guitar
  • Alessandro Venzi – Guitar
  • Alberto Gaspari – Drums

 

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foto: Stefano Forensi

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Iced Earth
Sempre più metalheads giungono nella location piemontese, il richiamo di Jon Schaffer e soci è forte ed è anche il giusto tributo che ognuno di noi deve dare ad una band che dal 1988 ha incarnato la pura essenza dell’heavy metal. Ed eccoli qui, nuovamente davanti a noi, pronti a strapazzare le nostre orecchie per un’ora e mezza di sano e robusto metallo pesante. E le aspettative non saranno deluse: la band di Tampa metterà a ferro e fuoco il Phenomenon, facendo tremare la struttura con tanto di annessi e connessi o – come “qualcuno” a ragione affermerà sui social – tirerà giù tutto, dando lezioni di heavy metal di quello cazzuto (cit.).
Ed effettivamente l’asserzione del buon Saverio Mollica riassume alla perfezione quello cui abbiamo assistito stasera: metal all’ennesima potenza suonato come (R.J.) Dio comanda.
Quella degli Iced Earth sarà una lunga cavalcata attraverso tutto l’arco della loro carriera, proponendo brani tratti sia dalla vecchia che dalla nuova produzione, proprio per condensare il meglio di questi loro primi trent’anni nel set della serata.
Sin dalle prime note di “Great Heathen Army” è ben chiara una cosa: gli Iced Earth sono qui per manifestare tutta la loro supremazia, forti di avere dalla loro parte la mano destra di Dio: innescata la percussione, Jon accende il Black&Decker e ci perfora con i suoi vertiginosi riff a ripetizione, trapanando tutto e tutti senza soluzione di continuità, in un’inarrestabile corsa che travolge qualsiasi cosa si trovi davanti.
“Burning Times”, “Dystopia”, “Black Flag”, si susseguono senza sosta, incalzanti, scatenando il pubblico in sala che poi si lancia in un pogo violento sostenuto dalle ritmiche furiose di “Vengeance is Mine”: strepitosa!
E se da una parte Schaffer è il “riff master”, dall’altra c’è il giovanissimo Jake Dreyer a colpirci con vigorose sciabolate che non lasciano scampo e danno ancora più veemenza a pezzi come “Brothers”, un inno alla fratellanza del popolo metal che ricarica di energia un pubblico sempre più fomentato.
E poi c’è Stu Block, immenso. Il singer canadese stravolge tutti con la sua potenza vocale, passando tranquillamente dall’aggressività di brani come “Dracula”, all’intensità più avvolgente di canzoni come “Raven Wing”, senza dimenticare la magnifica ballad “I Die For You”, dimostrando tutte le sue innate doti. Stu interagisce col pubblico, lo coinvolge, lo fa cantare, saltare ed esaltare: insomma, un frontman che tutti vorrebbero al loro fianco, e Jon, in questo, ha visto lungo.
Siamo quasi alla fine, giusto il tempo di un altro circle pit sull’impetuoso assalto di “Angels Holocaust”, prima di chiudere con “Travel in Stygian”.
Qualche minuto per riprendere fiato e raccogliere una prima standing ovation ed eccoli riguadagnare il palco sulle note introduttive della gloriosa “Clear The Way”, narrando, in un brano lungo ed articolato, uno degli episodi più importanti della guerra di secessione americana (argomento che appassiona fortemente il mastermind Jon Schaffer). La chiusura è da antologia, con la magnifica “Watching Over You” dedicata a Vinnie Paul, batterista dei mitici Pantera, recentemente scomparso.
I meritati applausi con cui il pubblico saluta la loro uscita, sono il giusto tributo ad una band, come gli Iced Earth, ormai entrati, a pieno diritto, nella leggenda, dopo una performance a dir poco perfetta e che dimostra, sempre più, che l’heavy metal, quello vero, è sempre vivo e, soprattutto, INCORRUPTIBLE!

Setlist:

  1. Great Heathen Army
  2. Burning Times
  3. Dystopia
  4. Black Flag
  5. Seven Headed Whore
  6. I Died For You
  7. Vengeance Is Mine
  8. Brothers
  9. Dracula
  10. Raven Wing
  11. The Hunter
  12. Angels Holocaust
  13. Travel in Stygian
  14. Clear the Way (December 13th, 1862)
  15. Watching Over Me

ICED EARTH lineup:

  • Jon Schaffer – Rhythm & Lead Guitar
  • Stu Block – Lead Vocals
  • Jake Dreyer – Lead Guitar
  • Luke Appleton – Bass
  • Brent Smedley – Drums
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foto: Stefano Forensi