Heavy Metal Night 9: il richiamo della tradizione

HEAVY METAL NIGHT 9:
VARDIS + HOLOCAUST + FIST + DANGER ZONE + UNREAL TERROR
+ BAPHOMET’S BLOOD + WITCHUNTER + LAST REBELS
live @ Camping Villaggio Villa Elena, Martinsicuro (Te)
– sabato 17 settembre 2016 – 

 

LIVE REPORT •

L’Heavy Metal Night arriva alla nona edizione, più che mai all’insegna dell’heavy metal nella sua essenza più pura e, come da tradizione, sempre a Martinsicuro (in provincia di Teramo), nel Camping Villaggio Villa Elena.

L’arduo compito di aprire le danze “metalliche” spetta ai LAST REBELS e chi meglio di loro poteva farlo? Partono a manetta e riscaldando subito l’atmosfera; veloci, diretti e scoppiettanti, i “ribelli” suonano un heavy metal duro e crudo.

Ecco i WITCHUNTER, ormai sempre presenti nelle ultime edizioni, che fanno gli onori di casa visto la provenienza proprio dalla cittadina abruzzese; sanno bene cosa vuol dire suonare heavy/speed metal e sono portentosi e gloriosi, con un tiro micidiale. Proprio in questa venue celebrano l’uscita del loro nuovo disco “Back On The Hunt” eseguendone alcuni brani. Witchunter: fenomenali.

I BAPHOMET’S BLOOD portano una ventata, anzi un tornado, di speed/thrash metal senza fronzoli, facendo scapocciare e pogare i presenti, sempre più in numero, senza lasciare un attimo di respiro. Festeggiano con questo concerto il decimo anniversario del primo disco “Satanic Metal Attack”. Baphomet’s Blood: satanici.

Calano i ritmi con gli UNREAL TERROR che propongono un heavy metal tagliente, nel più classico dello stile, con un sound chiaro ed efficace che convince. Unreal Terror: coinvolgenti.

Si cambia totalmente sonorità, decisamente più melodiche, con i DANGER ZONE che con il loro hard rock anni ’80 emozionano mostrando a tratti il lato più romantico dell’evento, ma con un sound pieno e trascinante. Danger Zone: eleganti.

Ecco gli attesissimi FIST: gli albionici ricadono perfettamente nella definizione di NWOBHM e non deludono le aspettative entusiasmando il pubblico, ormai al completo, con uno show che rasenta l’epico e con una scaletta da impatto assicurato. Fist: il fiero pugno d’acciaio dell’heavy metal.

Il secondo dei tre ospiti internazionali dell’HMN sono gli scozzesi HOLOCAUST, che con il loro metal ruvido creano atmosfere cupe dai ritmi adagiati, forse un po’ troppo smorzando l’intensità che si era accresciuta fin a questo punto, ma tirando fuori in la vena da NWOBHM nei loro inni di battaglia.

“Last but not least” i VARDIS, anche loro britannici, acclamatissimi, chiudono il concerto travolgendo tutti con la carica del heavy’n’roll che non può non far scatenare e tenere incollati al palco tanto da dover accontentare la richiesta di un bis. Vardis: elettrizzanti.

Nota di colore: su tutti troneggia il sempreverde metal-albero, onnipresente a tutte le edizioni, che nella sua locazione al centro del palco è il frontman (anzi front-tree) aggiunto di ogni band.

E’ stato un bellissimo spettacolo dove, oltre all’heavy metal di eccellente fattura, si respirava un’atmosfera molto familiare essendo l’evento un’ottima occasione di ritrovo per fan e musicisti dell’undergound provenienti da varie parti d’Italia che, tra stand di vinili e t-shirt metal, hanno la sensazione di vivere in una favola.

Complimenti all’organizzazione, come sempre impeccabile, di “Re” Arturo Iustini, che ha permesso a tutti i partecipanti di assistere alla kermesse nel migliore dei modi. Al prossimo Heavy Metal Night: always in the best tradition.

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foto: Francesco Felix