Hardcore Superstar: lake’n’roll al Supernova!

HARDCORE SUPERSTAR + JUNKIE DILDOZ + HANGARVAIN + QUINTACOLONNA + LOST&FOUND
live @ Supernova, Tuoro sul Trasimeno (Pg)
– sabato 10 settembre 2016 – 

 

LIVE REPORT •

Immersi nel verde di una vallata umbra, a ridosso del lago Trasimeno, eccoci in provincia di Perugia, e precisamente a Tuoro sul Trasimeno, per la prima delle due date del mini-tour italiano degli Hardcore Superstar. La band svedese torna così nel Bel Paese solo pochi mesi dopo averci fatto visita a luglio per il Pistoia Blues. Ad accompagnarli in questa serata nella particolare location open-air del Supernova, troviamo quattro realtà del panorama rock italiano: Junkie Dildoz, Hangarvain, QuintaColonna e Lost&Found.

Lost&Found
Sono proprio questi ultimi ad aprire la serata e a tenerci compagnia per una buona mezz’ora con il loro alternative rock di facile ascolto ed immediato. Brani semplici, ma abbastanza ricercati: questa la formula con la quale i toscani si presentano al pubblico che li applaude con calore tanto sui brani più intensi ed oscuri, ad esempio “Come Undone”, quanto in quelli un po’ più spinti come la conclusiva “Silent Shout”. Nel complesso un’esibizione nella norma, ma forse un po’ troppo anonima, alla band manca ancora quel quid che li faccia distinguere dalla miriade di musicisti che affollano il mondo del rock… e la concorrenza è molto agguerrita.

Setlist:

  1. Hide And Seek
  2. All I Loved I Loved Alone
  3. Night’s Decline
  4. Come Undone
  5. Live Baits
  6. Silent Shouts

LOST&FOUND lineup:

  • Alessandro Marra – Keyboards
  • Alessandro Amerighi – Bass
  • Federico Calvani – Vocals, Guitars
  • Roberto Mancioppi – Drums
  • Alessio Giuliani – Guitars
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foto:
 Stefano Panaro

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QuintaColonna
Diverso invece il discorso sui QuintaColonna che danno alla serata un’impronta più rock’n’roll. Trascinati dal funambolico singer Marco Tufi, i cinque ragazzi umbri mettono in scena uno spettacolo spumeggiante con pezzi come “Il Tuo Momento” o “In Fuga Per Un Po'”, tutti cantati rigorosamente in italiano e che non sfigurerebbero nella discografia di band come Foo Fighters. Grintosi e mai noiosi, i QuintaColonna hanno saputo tenere banco con il loro sound che ha divertito i già tanti presenti nella location in quel momento. Bravi.

Setlist:

  1. L’Itagliano
  2. Il Tuo Momento
  3. Freestyler (Bomfunk MC’s cover)
  4. Non Lasciarmi Solo
  5. In Fuga Per Un Po’
  6. Come Niente

QUINTACOLONNA lineup:

  • Marco Tufi – Vocals
  • Nicola Farfanelli – Guitar
  • Stefano Petri – Bass
  • Roberto Corbelli – Drums
  • Alessandro Figo – Guitar
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foto:
 Stefano Panaro

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Hangarvain
Se poco prima si erano intraprese le strade del rock’n’roll più sanguigno, con l’entrata in scena dei partenopei Hangarvain, ecco arrivare una ventata di rock a forti tinte southern (come si può intuire facilmente dalla bandiera della confederazione posta sulla batteria). Gli Hangarvain hanno ormai consolidato la loro posizione di band ben strutturata e dalla forte personalità e lo dimostrano anche in questo contesto, presentando brani che ormai sono parte essenziale del loro repertorio, come “Get On”, “Freaks” o “Sliding To Hell”. Il palco è sicuramente l’ambiente naturale dove ognuno di loro si trova perfettamente a proprio agio dando il meglio di sé: Alessandro Liccardo è chitarrista dotato di gusto e fantasia ed imbastisce, insieme al batterista Mirkko De Maio e al bassista Francesco Sacco, quelle trame sonore accattivanti sulle quali Sergio Toledo Mosca può far sfoggio della sua voce calda e corposa, e che, con la sua vocalità, sa anche emozionare su brani come “Father Shoes”. Chiudono con un piccolo extra non previsto in scaletta,”Through The Space And Time”, concludendo così una prova che ha entusiasmato tutto il pubblico che spesso è stato coinvolto e stimolato dal barbuto Sergio a cantare con loro. Insomma, ancora una volta gli Hangarvain hanno fatto centro… e lo dice uno che ha solo il metal nelle vene!

Setlist:

  1. Into The Hangar
  2. Get On
  3. Freaks
  4. Keep Falling
  5. A Coke Shot
  6. Father Shoes
  7. Sliding To Hell
  8. Through The Space And Time

HANGARVAIN lineup:

  • Sergio Toledo Mosca – Lead Vocals
  • Alessandro Liccardo – Guitar And Backing Vocals
  • Francesco Sacco – Bass
  • Mirkko De Maio – Drums
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foto:
 Stefano Panaro

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Junkie Dildoz
La serata, fino a questo momento, è andata molto bene, soprattutto per il gran numero di partecipanti. Tra fiumi di birra, divertimento e tanta musica, tocca ora all’ultima band italiana in programma prima dell’arrivo degli headliners: è il turno dei Junkie Dildoz.
Volti truccati, attitudine rock e il giusto piglio per affrontare il palco: il combo fiorentino ci spara contro una bella raffica di rock stradaiolo ed irriverente con pezzi come “I Don’t Like Star Wars” e “Loudtown” sui quali si mette in luce, prepotentemente, soprattutto il drumming inarrestabile di Brian Ancillotti (e sì, proprio il batterista dei grandiosi Ancillotti), un vero rullo compressore che spiana la strada alle graffianti incursioni della chitarra di David Conad Puliti e alle bordate del basso di Daniele Petri. Il pubblico si esalta al ritmo travolgente di “Fuck You We Rock”, prima di lasciarsi definitivamente abbattere da “Welcome To The Porn Nation”. Peccato forse per la prova un po’ in ombra del singer Tommy Blazer, complice una pessima regolazione al mixer, ma alla fine va bene anche così, il pubblico sotto il palco ha avuto modo di divertirsi alla grande e i tanti applausi gli Junkie Dildoz se li sono ampiamente meritati.

Setlist:

  1. I Don’t Like Star Wars
  2. Loudtown
  3. Bastards
  4. If I Have Enough Time
  5. ‘Till The End
  6. Fuck You We Rock
  7. Welcome To The Porn Nation
  8. Sons Of Anarchy

JUNKIE DILDOZ lineup:

  • Tommy Blazer – Vocals
  • Davide Conad Puliti – Guitars
  • Brian “Heavy” Ancillotti – Drums
  • Daniele Petri – Bass
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foto:
 Stefano Panaro

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Hardcore Superstar
Siamo alla conclusione di questa lunga serata, tra poco saliranno sul palco gli ospiti principali di questa maratona sonora: gli Hardcore Superstar. L’attesa è spasmodica, ma aumenta così la voglia di farci poi travolgere dalla loro ondata di energia. Finalmente le luci si spengono e si parte con “Hello/Goodbye”, in un’esplosione di suoni e colori che ci investe improvvisamente e ci dà quella scossa necessaria a ricaricarci. Jocke Berg, da mattatore qual è, impazza in lungo e largo sulla scena, mentre il pubblico, sul ritmo cadenzato di “Touch The Sky”, si lancia in balli improvvisati davanti al palco: il rock party è appena iniziato!
Tutti insieme a cantare all’unisono “Someone Special”, durante la quale l’istrionico singer scende tra il pubblico che con passione lo avvolge con quel che sembra un grande ed unico abbraccio… mentre qualche ragazza ne approfitta toccandolo anche nelle parti più intime… e lui, ovviamente, non si tira indietro!
Irresistibili, sfrontati, impertinenti… proprio come “Punk Rock Song”, brano tratto dal loro primo album (targato 1998) che infiamma, una volta di più, un pubblico che continua le sue vertiginose danze sul ritmo frenetico della canzone.
“Do you like alcohol?” – ci chiede Jocke – e allora eccoci pronti a saltare sulle note di “Last Call For Alcohol” introdotta dal roboante basso di Martin Sandvik, mentre ad alcuni ragazzi delle prime file viene offerto un bicchiere di birra (o magari di Piña Colada) per brindare insieme a loro. E sul finale, con “We Don’t Celebrate Sunday”, si scatena l’apoteosi facendo cadere gli ultimi freni inibitori (o quel che ne rimaneva), così come nella successiva “Moonshine”, durante la quale il pogo sfrenato dei fan non conosce sosta, nel più puro spirito del divertimento, mentre Vic Zino si lascia andare in un assolo tagliente e dirompente. Ma gli HCSS sanno anche appassionarci con pezzi più d’atmosfera come “Dear Old Flame”, prima di tornare ad essere i wild boys di sempre e farci alzare il dito medio verso il cielo: è il momento di “Above The Law” che mette la parola fine al loro adrenalinico ed eccitante show.

Una gran bella serata che ha visto sventolare alta la bandiera del rock’n’roll, all’insegna della buona musica e del divertimento, e per la quale bisogna ringraziare i ragazzi del Circolo ASD Supernova, che hanno organizzato con passione un evento così elettrizzante.

Setlist:

  1. Hello/Goodbye
  2. Touch The Sky
  3. Liberation
  4. My Good Reputation
  5. Dreamin’ In A Casket
  6. Someone Special
  7. Punk Rock Song
  8. Last Call For Alcohol
  9. We Don’t Celebrate Sundays
  10. Moonshine
  11. Dear Old Fame
  12. Above The Law

HARDCORE SUPERSTAR lineup:

  • Jocke Berg – Vocals
  • Vic Zino – Guitar
  • Martin Sandvik – Bass
  • Adde Andreasson – Drums
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foto:
 Stefano Panaro