HAMMERFALL – Dominio al Live Music Club

HAMMERFALL + BATTLE BEAST + SERIOUS BLACK
live @ Live Music Club, Trezzo sull’Adda (MI)
– domenica 9 febbraio 2020 –

 

LIVE REPORT •

Era certamente una giornata molto attesa da tanti metalheads italiani quella tenutasi lo scorso 9 febbraio sul palco del Live Music Club di Trezzo sull’Adda (Mi). Un live, questo, dominato da una triplice forza composta da Serious Black, Battle Beast e Hammerfall, di ritorno nel nostro paese dopo una pausa di circa due anni. Sin dal primo pomeriggio, fascia oraria nella quale il sottoscritto ha avuto l’onore e il grande piacere di condurre personalmente un’intervista con Oscar Dronjak, che leggerete a breve sulle nostre pagine, i fan accorsi si dimostrano particolarmente eccitati nel rivedere il quintetto di Göteborg nuovamente sullo stesso palco che li aveva accolti, appunto, in occasione del Metalitalia.com Festival 2017. Come da programma, alle 18.30 circa i cancelli vengono aperti per permettere agli spettatori di accedere all’area predisposta dopo il solito, interminabile controllo degli effetti personali. Al mio ingresso, l’atmosfera è già bella carica e, come da tradizione, non manca mai della buona musica in sottofondo ad accompagnarci durante l’attesa che, ancora, ci divide dalla prima esibizione prevista in cartellone.

SERIOUS BLACK
Sono le 19 quando le luci del Live Music Club calano improvvisamente. Spetta ai Serious Black, primo act di questa triade all’insegna dell’heavy metal, il compito di aprire le danze. Sebbene il combo teutonico sia nato nel 2014, anno che segna la fondazione della band stessa, il quintetto ha all’attivo ben quattro dischi, di cui l’ultimo, “Suite 226”, è uscito proprio lo scorso 31 gennaio per AFM Records. La band da subito appare visibilmente energica e nel brevissimo tempo messa a propria disposizione (solamente 30 minuti!), snocciola al pubblico circa sei brani tratti principalmente dall’album di debutto, “As Daylight Breaks”. Strana risulta, in effetti, essere la scelta della band nel voler presentare al pubblico italiano una scaletta che ripercorre perlopiù alcuni brani classici, lasciando totalmente in disparte l’ultimo lavoro in studio che, certamente, avrebbe necessitato di una maggiore promozione in questa sede live. Una scelta, questa, che non sembra in effetti dispiacere agli astanti, il cui affetto e voglia di musica non tardano ad arrivare: l’emozione di rivedere in azione la band teutonica prevale su qualsiasi ragione logica e il pubblico si concede ad un ascolto decisamente attento; d’altro canto, da una band formata da musicisti professionisti ci si può aspettare solo il meglio! Urban Breed si dimostra all’altezza della situazione e si rende autore di una prestazione eccelsa che, purtroppo, si conclude con “High And Low”, il perfetto epilogo di una parentesi durata, forse, troppo poco, a mio avviso. Un’occasione un po’ penalizzata per i tedeschi che, purtroppo, non hanno potuto esprimere al meglio il loro potenziale, ma si sa, in questi contesti bisogna spesso accontentarsi di ciò che viene offerto. Si spera, in un futuro non troppo lontano, di poterli vedere in una situazione più adatta, magari in veste di co-headliner o, perché no, in un tour che appartenga solo a loro, per poterci permettere ancora una volta di fare sano headbang a ritmo di heavy metal!

Setlist:

  1. Akhenaton
  2. I Seek No Other Life
  3. Mr. Nightmist
  4. Serious Black Magic
  5. We Still Stand Tall
  6. High and Low

Serious Black line up:

  • Urban Breed – vocal
  • Dominik Sebastian – guitars
  • Mario Lochert – bass
  • Ramy Ali – drums

 

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foto: Beppe Scordio

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BATTLE BEAST
Tempo di un rapido cambio di scenografia ed ecco che giunge il momento del secondo turno: i Battle Beast sono pronti a dare fuoco alle polveri! Con una scaletta composta da 8 brani per una durata di circa 45 minuti complessivi, i finlandesi accendono ancora di più l’atmosfera del Live Club sulle note di “Unbroken”, primo singolo tratto dall’ultimo lavoro in studio, “No More Hollywood Endings” (qui la nostra recensione). La prestazione vocale della leonessa bionda Noora Louhimo, da sempre potente e graffiante, si fa subito sentire e viene accolta in maniera molto più che calorosa dal pubblico presente in sala, il cui numero è vertiginosamente salito durante l’attesa. L’entusiasmo è decisamente alle stelle, gli spettatori, sul cui volto si legge una totale fierezza e contentezza, accompagnano la performance della cantante, spesso sovrastata dagli stessi astanti, intenti a cantare all’unisono ciascun brano che compone questo nuovo set. La scaletta verte principalmente sull’ultimo lavoro in studio, di cui vengono presentati circa 4 brani, e sul precedente ‘Bringer Of Pain’, altro disco molto amato sia dalla critica, che dalla stessa fanbase dei nostri. Notevole è anche l’impatto scenico che il quintetto di Helsinki fornisce al pubblico italiano, ogni cosa è curata nel minimo dettagli, la scenografia, l’impianto acustico, gli abiti di scena catturano immediatamente l’attenzione. La band sa il fatto suo e in questa nuova vetrina, sfoggia il proprio innato talento dimostrando ancora una volta di che pasta sia fatta. Molto apprezzabile è anche la sequela di ringraziamenti che la band rivolge agli italiani: infatti, i vari componenti non esitano un solo attivo a rivolgere un sentito “grazie” al termine di ogni brano. I Battle Beast amano l’Italia e il nostro paese ricambia sinceramente questo immenso affetto tra applausi scroscianti e sorrisi smaglianti. Le canzoni si susseguono senza troppi intermezzi e la sala entra ancora di più nel mood della serata. Immancabile, come sempre, il piccolo siparietto che vede la band intenta nel chiedere al proprio pubblico: “Vi state divertendo o siete pronti per gli Hammerfall?”. La risposta, ovviamente, non esita a tardare, ma purtroppo, si sa, il tempo è tiranno e si giunge così alla parte conclusiva del set proposto dai finlandesi. “Beyond The Burning Skies”, brano targato 2017, chiude così una parentesi molto energica e carica e ci prepara al piatto forte della serata, il cui arrivo è decisamente dietro l’angolo.

Setlist:

  1. Unbroken
  2. Familiar Hell
  3. Straight To The Heart
  4. The Hero
  5. Eden
  6. No More Hollywood Endings
  7. King For A Day
  8. Beyond The Burning Skies

Battle Beast line up:

  • Noora Louhimo – vocals
  • Juuso Soinio – guitars
  • Joona Bjorkroth – guitars
  • Eero Sipila – bass
  • Pyry Vikki – drums
  • Janne Bjorkroth – keyboards

 

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foto: Beppe Scordio

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HAMMERFALL
L’attesa è ormai finita, gli svedesi del power metal stanno per calcare le assi del palcoscenico meneghino. Tanta è la tensione palpabile nell’aria questa sera, enormi teloni posizionati lungo tutta l’area ci preannunciano che il momento sta per arrivare. Sono le 21.30, che abbia inizio lo spettacolo! Sulle note di “Never Forgive, Never Forget”, susseguita immediatamente da “One Against The Worlds”, tratti entrambi dall’ultimo disco, “Dominion” (qui la recensione), gli Hammerfall danno vita al loro spettacolo, che per l’occasione sarà composto da circa 20 brani che ripercorreranno la discografia della band. Bastano appena solo poche note per far “scoppiare” la vera festa della serata, l’entusiasmo generale è ad un livello stellare e l’intera sala del Live Music Club non si ferma mai un secondo. Tutti i presenti si divertono e accompagnano l’altissima prestazione offertaci dai nostri, qui al massimo della loro forma. Uno stop necessario arriva poco la prima metà del set: Joacim Cans intrattiene la sala con un piccolo ringraziamento, utile ad introdurre il singolo successivo che si rivelerà essere una gradita sorpresa. Sul palco fa il suo ingresso la bella Noora Louhimo, qui in veste di ospite eccezionale nel brano “Second To One”, singolo che, al contrario del video promozionale distributo recentemente da Napalm Records, vanta la sola presenza di Joacim alla voce. Un duetto che, nel complesso, lascia gli spettatori completamente soddisfatti e che dimostra, ancora una volta, la bravura di due professionisti immensi. Le sorprese, però, non finiscono qui: dopo questa piacevole collaborazione, gli svedesi ci regalano un medley tratto dal loro album del 1990, “Renegade”, che proprio quest’anno si appresta a festeggiare il ventesimo anniversario. Definire questa serata unica sarebbe decisamente un eufemismo, gli svedesi sono in forma smagliante e hanno voglia di intrattenere e divertire il proprio pubblico a più riprese: ed ecco, quindi, arrivare “Let The Hammer Fall”, una vera martellata sonora che colpisce i presenti. Al termine, però, la band si allontana dal palco, quasi a preannunciare che lo show stia per giungere ad una degna conclusione, ma niente è come sembra: dopo pochi minuti di assenza, il quintetto di Goteborg ritorna a pieno regime e presenta l’encore, che vede in scaletta brani quali “Hammer High”, “(We Make) Sweden Rock” e l’immortale “Hearts On Fire”, qui cantata direttamente dall’intera prima fila disposta lungo la transenna. Un momento ricco di tanta adrenalina che ha regalato un’ulteriore gioia ai fan, i quali non hanno mai smesso un istante di idolatrare e supportare attivamente i loro beniamini. Terminata questa bellissima parentesi power metal, gli svedesi si congedano felici e soddisfatti nell’aver offerto agli italiani una serata che, personalmente, rimarrà impressa nella mia memoria e in quella di ciascun singolo astante, presente ad uno dei live che, di default, potrebbe già concorrere al titolo di concerto dell’anno.

Setlist:

  1. Never Forgive, Never Forget
  2. One Against The World
  3. Heeding The Call
  4. The Way Of The Warrior
  5. Any Means Necessary
  6. Hallowed Be My Name
  7. Blood Bound
  8. Redemption
  9. Hector’s Hymn
  10. Natural High
  11. Second To One
  12. Renegade – Medley
  13. Keep The Flame Burning
  14. Dominion
  15. The Dragon Lies Bleeding
  16. Last Man Standing
  17. Hammer High
  18. (We Make) Sweden Rock
  19. Heart On Fire

Hammerfall line up:

  • Joacim Cans – vocals
  • Pontus Norgren – guitars
  • Oscar Dronjak – guitars
  • Fredrik Larsson – bass
  • David Wallin – drums

 

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foto: Beppe Scordio