GUS G. – semplicemente… da paura!

GUS G. + MAXXWELL + MAGICAL HEART
live @ Alchemica, Bologna
– sabato 24 novembre 2018 –

 

LIVE REPORT •

Torna in Italia il funambolo della sei corde Gus G.
L’eclettico chitarrista greco sbarca all’Alchemica di Bologna per il primo dei due appuntamenti nel nostro Paese a supporto dell’ultimo lavoro “Fearless”. Arte e tecnicismo saranno i protagonisti sul palcoscenico del club felsineo.

Magical Heart
Due sono le band in apertura questa sera: gli svizzeri Maxxwell e i tedeschi Magical Heart. A questi ultimi il compito di dare il via alle danze con un robusto sound dalle forti tinte melodiche.
Brani dalla struttura semplice, ma efficace, ritmi incisivi e mai noiosi: questi sono i Magical Heart, che propongono un set nel quale presentano il loro album di debutto “Another Wonderland”, pubblicato nel giugno di quest’anno.
L’energia cammina a braccetto con la simpatia… quella che i quattro ragazzi di Monaco mettono sul palco con disinvoltura, coinvolgendo il pubblico presente che risponde con applausi e qualche coro accennato ai numerosi solleciti del loro frontman Chris.
Certo, come dicevano gli Ac/Dc “It’s a long way to the top, if you wanna rock’n’roll”, ma loro le carte in regola le hanno e la prova di questa sera è stata un bel biglietto da visita. Promossi.

Setlist:

  1. Intro / Shadows
  2. Ocean
  3. Magic
  4. Another Wonderland
  5. Dream No More
  6. We Are Not Lost
  7. Fire On Earth

MAGICAL HEART lineup:

  • Chris – Vocals, Guitar
  • Gernot – Guitar
  • Robert – Bass
  • Kili – Drums
{{title}} {{title}}

foto: Arianna Govoni

_________________

Maxxwell
E’ il turno ora dei Maxxwell di mostrare i muscoli e ringhiare forte. Gli elvetici hanno dalla loro una maggiore esperienza (sono on the road dalla metà degli anni duemila) e presentano anch’essi il nuovo capitolo della loro discografia, “Metalized”.
Proprio da questo disco trarranno la maggior parte dei brani della loro setlist, pezzi rocciosi e aggressivi come l’iniziale “Hurricane” che si abbatte, proprio come un uragano, sul pubblico dell’Alchemica.
L’impatto che il loro sound produce si accompagna all’aggressività vocale di Gilberto Meléndez, in un mix di riff rabbiosi e travolgenti, al limite del groove metal, come su “Independent”, anche se, a mio giudizio, si trovano più a loro agio su pezzi dal taglio meno moderno e più classico come “Heads or Tails”, cha scatena il nostro cadenzato headbanging.
Un po’ di coreografia, poi, non guasta mai ed ecco il nostro Gilbi presentarsi in un completo argenteo sulla titletrack “Metalized”, in uno stile scenografico che ricorda molto quello dei francesi Rockets (band di space disco in auge negli anni ‘70).
E ancora il simpatico frontman si scatena nel finale, durante la conclusiva “Queen of the Night”, scendendo in platea per far cantare il pubblico insieme a lui in prolungato e coinvolgente coro.
Che dire, i Maxxwell hanno dato una bella sferzata di energia con la loro dinamicità e ci hanno ben riscaldato in attesa dell’ospite principale che a breve prenderà possesso del palco.

Setlist:

  1. Hurricane
  2. Back Again
  3. Independent
  4. She Is Mine
  5. Scars
  6. Heads Or Tails
  7. Slapshot
  8. Metalized
  9. Raise Your Fist
  10. Done With You
  11. The Temple
  12. Queen Of The Night

MAXXWELL lineup:

  • Gilberto “Gilbi” Meléndez – Vocals
  • Hef Häfliger – Leadguitar
  • Cyril Montavon – Rhythmguitar
  • Oli Häller – Drums
  • Adrian Müller – Bass
{{title}} {{title}}
 
fotoArianna Govoni

___________________

Gus G.
L’Alchemica si va sempre più riempiendo, sono molti gli estimatori di Gus G. che stanno affluendo al locale per ammirare le magiche virtù dell’axeman ellenico. E quello a cui assisteremo sarà qualcosa di veramente magico tra reali illusioni e trucchi di prestidigitazione in un crescendo sempre più emozionale.
Per questo tour Gus si avvale della lussuosa presenza di Dennis Ward (già bassista dei Pink Cream 69) e del fido Johan Nunez dietro le pelli (suo inseparabile compagno in vari progetti artistici e da questa sera in temporanea sostituzione dell’assente Milos Meier), costituendo, così, un power trio dalle straordinarie capacità.
Da “Fearless” a “Force Majeure”, passando attraverso “My Will Be Done” e “Mr. Manson”, Gus ci presenta una selezione della sua produzione, con brani tratti sia dall’ultimissimo album “Fearless”, che dai precedenti lavori, per una retrospettiva che ci guida tra i virtuosismi e le acrobazie sulle sei corde del talentuoso chitarrista.
Dennis Ward è il perfetto compagno di viaggio, la sua fruttuosa collaborazione è nata proprio in occasione di “Fearless” e i risultati si palesano davanti ai nostri occhi: Dennis tesse delle complesse trame sonore sulle quali lo strabiliante Gus può dare sfogo alla sua fantasia, tra scale pentatoniche e solos al fulmicotone, in una serie di ricami sonori che scaturiscono dalle sue dita.
Anche Johan mette in mostra tutta la sua animalesca forza con un breve, ma travolgente, solo di batteria che fa da preludio all’unica cover della serata, quel “Money for Nothing” dei Dire Straits che Gus stravolge rendendolo più attuale e adatto alle moderne tendenze.
Il pubblico applaude, consapevole di avere davanti ai propri occhi un “eletto”, custode di un dono giunto direttamente dagli dei dell’Olimpo.
Chiudono, premendo sull’acceleratore, con la trascinante “The Quest” che mette la parola fine ad un concerto strepitoso.

Ancora una volta, grazie ad Alchemica ed Eagle Booking, abbiamo potuto ammirare le mirabolanti gesta di un chitarrista che unisce classe ed eleganza all’innata capacità e maestria di cui è in possesso e che ne fanno un patrimonio della musica mondiale. Efharistò, Gus!

Setlist:

  1. Fearless
  2. My Will Be Done
  3. Burn
  4. Mr. Manson
  5. Vengeance
  6. Don’t Tread On Me
  7. What Lies Below
  8. Letting Go
  9. Force Majeure
  10. Drum solo
  11. Money for Nothing (Dire Straits cover)
  12. Big City
  13. Thrill Of The Chasle
  14. I Am the Fire
  15. The Quest

GUS G. lineup:

  • Gus G. – Guitars
  • Dennis Ward – Bass
  • Johan Nunez – Drums
{{title}} {{title}}
 
fotoArianna Govoni