GRIM REAPER – Rock You To… Exenzia!

GRIM REAPER + ANGEL MARTYR
live @ Exenzia, Prato
– giovedì 2 maggio 2019 –

 

 

LIVE REPORT •

Dopo un serie di gravi circostanze che hanno colpito la sua sfera personale e familiare, torna sui palchi europei Steve Grimmett con i suoi Grim Reaper. Tre sono gli appuntamenti organizzati da Cerberus Booking nel nostro Paese per dare modo ai fan italiani di riabbracciare e dimostrare tutto il proprio affetto a un musicista come Steve che ha vinto la propria battaglia e che è un vero esempio per tutti coloro cui la vita ha posto degli ostacoli.

Angel Martyr
A fare gli onori di casa all’Exezia di Prato sono i toscani Angel Martyr. Forti della new entry Niccolò Vanni dietro le pelli (ex-Axevyper), il power trio mette in atto un set travolgente che riscalda fin da subito l’atmosfera all’interno del locale.
Tra teschi, fiamme e tenebrosi frati incappucciati, gli Angel Martyr fanno da traghettatori verso le porte dell’Inferno che si apriranno di lì a poco con l’ingresso in scena degli headliner della serata.
Superata qualche incertezza ritmica sull’iniziale “They Among Us”, i tre aggiustano il tiro e cominciano a macinare quintali di metal roccioso e senza limiti di velocità.
Nicco, con i suoi tamburi, alimenta la propulsione creata dai riff di maideniana memoria di brani come “Victims” o la nuovissima “Legion Of The Black Angel” che verrà inserita nel loro nuovo lavoro di prossima pubblicazione.
Tiziano “Hammehead”, stimolato dalla presenza di una band che – come lui stesso dice – è una delle sue favorite di tutti i tempi, sfodera la sua vocalità raggiungendo vette inarrivabili per tanti suoi altri colleghi che affollano il panorama underground metal (e non solo italiano), mettendo in mostra la sua tenacia e il suo range vocale.
Tempo di ringraziamenti nel finale sull’omonima “Angel Martyr”: lo stesso Tiziano esprime la sua riconoscenza in primis a tutto il pubblico qui presente e lascia anche spazio agli applausi all’indirizzo dell’Exenzia, che a breve chiuderà i battenti. Un vero peccato, perché il locale toscano era un grande punto di riferimento per le serate live della zona.
Ancora una volta gli Angel Martyr, anche in questa nuova veste, non hanno deluso le aspettative.

Setlist:

  1. They Among Us
  2. Victims
  3. Legion Of The Black Angel
  4. Climbing The Walls Of The Abyss
  5. Midnight Traveller
  6. Turn On The Fire
  7. Angel Martyr

ANGEL MARTYR lineup:

  • Hammerhead – Lead Guitar, Vocals
  • Destroyer Rostix – Bass
  • Nicco – Drums
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foto: Luna La Chimia Photographer

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Grim Reaper
Si sgombra la scena e un gigantesco banner sul fondo del palco ci preannuncia l’arrivo dei Grim Reaper, Non siamo in tantissimi ad accoglierli, ma ugualmente carichi e pronti a dare manforte ad una delle band seminali della NWOBHM. Tantissimi sono gli applausi che accompagnano l’ingresso in scena di Steve Grimmet, un sincero omaggio che tutti noi tributiamo ad un autentico eroe: solo questo vale il prezzo del biglietto.
La sua protesi, il suo bastone, lo sgabello a cui si appoggia: sono tutti elementi che diventano parte integrante delle sue interpretazioni che, con fierezza, accompagnano ogni brano del set a cui stiamo assistendo.
Dalla più recente “Wings of Angel” alla storica “Rock You To Hell”: i Grim Reaper esplorano ad ampio raggio gli oltre trentacinque anni di carriera che, tra split-up e reunion, hanno contribuito a mettere il loro nome tra quelli delle band più influenti della storia del metal.
Pietre miliari come “Dead on Arrival” o “Fear no Evil” vengono cantate in coro da tutto il pubblico incitate da un imperioso Steve, assoluto padrone della scena. Il frontman con la sua voce dimostra tutta la sua forza, la stessa con cui ha superato quello che è stato sicuramente il momento più buio della sua vita. Già solo per questo merita tutti i nostri applausi!
E la stessa “Show Must Go On” sembra essere il riassunto della sua vita di musicista, in fondo lo spettacolo deve andare avanti e Steve lo sta facendo a testa alta su quel palco che domina da vecchio leone inglese qual è.
Tempo di omaggi con “Don’t talk to Strangers”, tributo al più grande cantante di tutti i tempi – come ci dice lo stesso Steve – l’indimenticato Ronnie James Dio.
E il finale ci riserva, ovviamente, il brano più atteso da tutti noi, la monumentale “See You In Hell” che diede il titolo al loro primo album e che tutti quanti cantiamo insieme a squarciagola: degna conclusione di un concerto magnifico.
Il pubblico applaude, inneggia in coro ai Grim Reaper, li richiama in scena e la band torna, ben felice di passare qualche altro minuto con il proprio pubblico e salutarlo con l’ultimo brano della serata “Waysted Love”, con la quale si accomiatano, invitandoci ad aspettarli in platea per qualche autografo e foto ricordo.
Un grande ritorno quello di Steve e la sua band che ha aperto un nuovo capitolo nella storia di una band come i Grim Reaper che, probabilmente, non ha mai raccolto il successo che avrebbe meritato, ma che, innegabilmente, ha lasciato un segno indelebile nella storia del metal.
Essere comunque tornato a trasmetterci tutta la sua grande energia è in ogni caso una vittoria!

Setlist:

  1. Wings of Angels
  2. Rock You to Hell
  3. Night of the Vampire
  4. Lust for Freedom
  5. Dead on Arrival
  6. Liar
  7. Wrath of the Ripper
  8. All Hell Let Loose
  9. Now or Never
  10. Walking in the Shadows
  11. Fear No Evil
  12. Call Me in the Morning
  13. Rock Me Til I Die
  14. The Show Must Go On
  15. Don’t Talk to Strangers (Dio cover)
  16. See You in Hell
  17. Waysted Love

GRIM REAPER lineup:

  • Steve Grimmett – Vocals
  • Ian Nash – Guitars
  • Martin Trail – Bass
  • Paul White – Drums
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foto: Luna La Chimia Photographer