FLESHGOD APOCALYPSE – l’Apocalisse sull’Afterlife di Perugia

FLESHGOD APOCALYPSE (DVD shooting)
live @ Afterlife Club, Perugia
– Sabato 22 Settembre 2018 –

 

LIVE REPORT •

Sabato 22 settembre 2018 è una data importante nella carriera dei Fleshgod Apocalypse dato che proprio in questa serata, tenutasi all’Afterlife Live Club di Perugia, la nota Symphonic/Death Metal band Italiana registrerà il suo primo DVD live con tanto di quintetto d’archi e altre sorprese! Un traguardo prestigioso per un gruppo che, ormai, può avvalersi di un successo consolidato in Europa e negli Stati Uniti (anche grazie al supporto di una casa discografica di eccezione come la Nuclear Blast), ed essendo ad oggi una delle realtà della scena Metal Italiana più conosciuta ed apprezzata al di fuori dei nostri confini. Dopo i cambi di line-up che hanno funestato l’ultimo anno in casa Fleshgod, con l’abbandono dello storico cantate/chitarrista Tommaso Riccardi e in seguito del secondo chitarrista Cristiano Trionfera e con l’ingaggio di Fabio Bartoletti alla chitarra e David Folchitto alla batteria, che prenderà il posto di Francesco Paoli che tornerà (come fu nei primi tempi della band) a ricoprire il ruolo di cantante e chitarrista, questa serata ha come il sapore della chiusura di un cerchio e, allo stesso tempo, dell’apertura di una nuova era per la band. L’ingresso alla serata è gratuito e per le 23.30 il locale è quasi pieno, circa 400 fan scalpitanti sono pronti ad accogliere i loro beniamini.

Il telone nero che copre il palco – da cui filtrano comunque delle luci rosse che fanno intravedere parte della scenografia portata dalla band – viene calato sulle note della solenne intro “Marche Royale”, tratta dall’ultimo disco “King” (2016). La band si posiziona sul palco con i classici outfit in stile ottocentesco e con il loro consueto face-painting, mentre l’assedio sonoro parte con “In Aeternum”. Francesco Paoli è situato al centro del palco, con con ai suoi lati Paolo Rossi al basso e Fabio Bartoletti alla seconda chitarra, mentre nelle retrovie, a sostenere la componente sinfonica del sound della band, abbiamo un quintetto d’archi (composto da due violini, una viola, e due violoncelli) da un lato della batteria di David Folchitto e dall’altro il pianoforte impazzito di Francesco Ferrini, vero e proprio maestro nel suo strumento. Per ultimo, la voce solenne e drammatica della soprano Veronica Bordacchini che, spesso e volentieri, ruba la scena al feroce growl di Paoli, aggiungendo quel pizzico di teatralità in più al violento death metal (seppur con tratti sinfonici) della band, mentre in altre occasioni si immedesima proprio nel ruolo dettato dai testi della musica dei Fleshgod Apocalypse, come, per esempio, la narrazione da parte della vocalist della lettera posta all’inizio della canzone “Syphilis”, uno dei brani in cui Veronica ha certamente maggior spazio. Dietro la band troneggia il telone con l’artwork di “King”, mentre gli effetti luci e il fumo delle smoke-machines aggiungono un ulteriore impatto alla scenografia. Per quanto riguarda la qualità audio, certamente ricreare in sede live un sound della complessità di quello dei Fleshgod non è per nulla facile, ma tutto sommato il risultato è stato abbastanza soddisfacente. L’unico appunto che potrei fare è che la parte sinfonica risultava meno prominente rispetto al muro impressionante del suono creato dalle chitarre e la voce di Veronica, spesso, era poco udibile rispetto al resto. Ho anche riscontrato dei volumi altissimi, forse per i miei gusti un po’ esagerati e devo ammettere che in 15 anni che vado in giro per concerti questa è stata una delle primissime volte in cui ho dovuto ricorrere ai tappi per attenuare un pochino il sound uscito dagli amplificatori. Curiosa è stata la scelta da parte di Paoli di rivolgersi al pubblico quasi esclusivamente in italiano, benché questo DVD sia un prodotto destinato anche per il mercato estero: infatti, alla stessa serata perugina erano presenti un discreto numero di fans venuti da fuori dalla nostra penisola, come riscontrato nell’unica volta in cui Paoli si è rivolto al pubblico in inglese chiedendo, appunto, quanti dei presenti non fossero italiani. Tornando alla musica, il chorus di “In Aeternum” è cantato a squarciagola da tutti i presenti, mentre iniziano a formarsi i primi circle-pit e il pogo diventa abbastanza insistente. “Healing Through War” con i suoi riff meno veloci ma altrettanto pesanti e ossessivi portano all’ennesimo brano estratto da “King”; “Cold As Perfection”, dove il pubblico viene invitato dallo stesso Paoli ad estrarre i cellulari e fare luce con le torce per la prima parte del brano che mostra il lato più sinfonico della band senza tralasciare completamente però quello aggressivo che viene fuori soprattutto sul finale del pezzo. A seguire, “Minotaur (The Wrath Of Poseidon)” dall’album “Labyrinth” del 2014 scatena l’entusiasmo dei presenti così come “Gravity” e la successiva violentissima “The Violation”, uno dei pezzi cardine del primo disco della band uscito dopo la firma con la Nuclear Blast, “Agony” del 2011. L’entusiasmo è palpabile e un enorme circle-pit invade buona parte della zona sotto l’area mixer fino ad arrivare alle prime file. L’intermezzo “Prologue” seguito dalla bellissima “Epilogue” è il secondo e ultimo estratto per la serata da “Labyrinth”. Qui un considerevole spazio è lasciato alla soprano Veronica che, ancora una volta, ci mostra tutta le sue abilità vocali. “The Fool” (primo singolo estratto da “King”) con il suo celebre intro di pianoforte scatena nuovamente l’entusiasmo dei fan, mentre con “The Egoism”, Paoli richiede al pubblico un gigantesco “Wall Of Death”; ovviamente verrà accontentato e la sala si trasformerà di lì a poco in vero campo di battaglia! “Syphilis”e “Requiem In Si Minore” (unico estratto dal disco di debutto della band “Oracles” del 2009) ci porta verso la fine della serata, ma non prima di aver assistito alla celebre “The Forsaking” con tanto di coriandoli sul finale! In totale poco più di un’ora e venti di concerto che, per chi scrive, è un po’ pochino data la premessa della registrazione del DVD e devo essere sincero:  nonostante la performance assolutamente fantastica della band, sono rimasto con l’amaro in bocca per l’assenza di qualche “chicca” che mi sarei aspettato da un concerto del genere! Chissà… forse qualche problema tecnico ha inciso sulla durata della scaletta (da notare che l’inizio del concerto previsto per le 23 è slittato alle 23.30, ndr) o, forse, era proprio l’intenzione della band di fare un concerto di una durata non eccessiva. In ogni caso, minutaggio a parte, stasera abbiamo trovato una band in gran forma; compatta e coesa sul palco, una vera macchina da guerra che la scena metal italiana dovrebbe essere fiera di avere tra le proprie fila! Complimenti ai Fleshgod Apocalypse quindi, attendiamo l’uscita del DVD, e speriamo che questa serata sia solo l’inizio di un periodo pieno di grandi soddisfazioni per la band di Paoli & Co.

Setlist:

  1. Marche Royale (Intro)
  2. In Aeternum
  3. Healing Through War
  4. Cold As Perfection
  5. Minotaur (The Wrath Of Poseidon)
  6. Gravity
  7. The Violation
  8. Prologue (intermezzo)
  9. Epilogue
  10. The Fool
  11. The Egoism
  12. Syphilis
  13. Requiem In Si Minore
  14. The Forsaking

Fleshgod Apocalypse lineup:

  • Francesco Paoli – Guitar & Lead Vocals
  • Fabio Bartoletti – Guitar & Backing Vocals
  • Paolo Rossi – Bass & Backing Vocals
  • Francesco Ferrini – Piano
  • David Folchitto – Drums
  • Veronica Bordacchini – Lead & Backing Vocals (Operatic singing)
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foto: Alessia Mancini