Elvenking: folk e metal al Traffic

ELVENKING + SICK N’ BEAUTIFUL + WHISPERZ + NOISE FROM NOWHERE
live @ Traffic, Roma
– venerdì 15 maggio 2015 –

LIVE REPORT •
Serata tra varie tonalità sonore, quella che si è prospettata al Traffic Live Club, tra alternative, hard rock e le note folk metal degli Elvenking hanno scatenato la sala, per un evento organizzato da No Sun Music in collaborazione con la Kick Agency.

Noise From Nowhere
Il sempre difficile compito di aprire le danze è spettato ai giovani, ma rodati, Noise From Nowhere che, con la consueta carica energica, si sono dimostrati preparati e all’altezza. La band voluta dai fratelli Reda con Marco alla batteria e voce e Simone alla voce e chitarra, compatta e coesa, in jeans e t-shirt nera, armata di ritmi forsennati e volumi stellari, ha mantenuto con cura la componente melodica della propria produzione, che emerge sempre e comunque tra riffs distorti e rullate epiche, il tutto appoggiato su una sezione ritmica all’altezza. Il percorso verso la maturità continua, pur tra qualche incertezza, forte di una buona originalità compositiva ed un’esecuzione che sta distillando crescita maturata in anni di live. Venticinque sintetici e pieni minuti, ed i giochi sono fatti.

Setlist: “Intro” – “Waiting Despite This” – “The Right Chance” – “Crossed Destinies” – “Hopeless” – “You Don’t Give a Fuck” – “Give It Up”

NOISE FROM NOWHERE lineup:
Sim Reda – Vocals & Guitar
Marco Reda – Vocals & Drums
Gianmarco Zampetti – Bass
Cristiano Colangeli – Guitar
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Whisperz
Sdoganato il palco dall’esordio, la scena è passata ai romani Whisperz ad incorniciare la potente voce hard metal di Flavio Falsone, di fresco anche voce dei Messerschmitt, come sempre paludato nel suo tradizionale smanicato jeans coperto di preziose toppe e memento di gruppi famosi. Altro che “sussurri”, traducendo il nome della band. Qui si fa metal vero, con pezzi originali tratti dal repertorio dell’album di esordio uscito a fine 2014 dopo una lunga gestazione ed anni di palchi. Pur con un pubblico immeritatamente rarefatto, la band non si è risparmiata per l’occasione dimostrando una generosa carica di entusiasmo e precisione esecutiva per un songwriting originale nei canoni del genere. Nota di merito al vocalist che sul palco ha sfoderato anche stavolta grande padronanza, presenza, competenza nei 20 intensi minuti di show.

Setlist: “Mr. Nothing” – “Malicious Intent” – “The Cage” – “Innocent Fury” (inedita) – “Bloody Eyes”

WHISPERZ lineup:
Flavio Falsone – Vocals
Massimiliano Maggi – Guitars
Leonardo Olasio – Guitars
Marco Di Ianni – Bass
Enrico Bagnato – Drums
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Sick N’ Beautiful
Un’asta di microfono luminosa in verde fluorescente a campeggiare sul fronte palco. La sala si è riempita, finalmente, quando sono sbarcati i Sick N’ Beautiful assieme alla massiccia componente scenica steampunk della band di Ray Sperlonga, multiforme artista italoamericano che da vari anni è tornato ad operare nel nostro paese. L’arrivo dell’attraente, competente e coerente Greta Di Jacovo titolare alla voce in sostituzione della precedente ugola femminile ha dato nuova linfa al gruppo del geniale bassista vocalist e compositore Sperlonga, che ha infatti presentato un solido e coeso fronte appoggiato su una grande competenza nella performance e su una raffinata creatività nel songwriting. Oltre i ritmi canonicamente in prevalenti tempi pari a cura del provetto Emiliano Cantiano, drummer “prestato” stasera da altre note band della capitale, il gruppo di industrial/alternative metal prodotto da Rosary Lane ha sfoggiato precise armonie vocali talora filtrate ed effettate ad arte e un immediato appeal in testi e melodie. “Buonasera Jailbreak, noi veniamo da un altro pianeta” ha salutato scivolando sul nome del locale la Di Jacovo, subito perdonata dal pubblico folto e preso. Fatta la presentazione dal vivo del nuovo singolo, il gruppo coperto di cerone verde/nero/bianco, di costumi arricchiti da luci elettriche, di dreadlocks verdi e cilindri d’ordinanza, si è lanciato nel meglio del suo repertorio tra l’apprezzamento del parterre. Versatili, a proprio agio, padroni della scena, murati, intensi, ”noisy” quanto basta, precisi, distorti, diretti, gioiosamente profondi. In una parola, 30 inconfondibili minuti targati Sick n’Beautiful.

Setlist: “March Of Scolopendra” – “Big Gun” – “Castaway Krush” – “Radio Siren” – “Making Angel” – “Sick To The Bone” – “E.T.” (cover Katy Perry) – “New Witch 666”

SICK N’ BEAUTIFUL lineup:
Herma – Vocals
Rev C2 – Guitar
Lobo – Guitar
Evey – Drums
Big Daddy Ray – Bass
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Elvenking
L’impatto folk dei violini su base metal ha introdotto il sound degli Elvenking sul palco del Traffic subito dopo la mezzanotte, con un pubblico discretamente numeroso. In nero, le facce attraversate da graffiti analogamente neri, si sono fermati a Roma lungo il tour che li vede il 16 anche a Firenze con la presenza di Aldo Lonobile dei Secret Sphere a sostituire per queste date il titolare Rafahel. Gruppo italiano, ma dal respiro indubbiamente europeo nato nel 1997, con una folta discografia evoluta nel tempo, forte di una palese presa sull’audience grazie ai temi più popolari del genere, si è confermato anche al Traffic capace di ricreare l’attesa magia.
Le aste dei microfoni adorne dei simboli di band, i ritmi forsennati come una giga da festa popolare, i testi semplici, assoli di chitarra limpidi, melodie lineari, cori maschili a tappeto di brani dai chorus immediatamente memorabili, i sei power/folk metallers hanno catturato all’istante l’attenzione facendo ballare più di un presente. Il gusto di echi sonori del mondo celtico nel violino appoggiato al forte substrato degli strumenti tipici del metal, in un sound del tutto pieno e murato dai riff thrash, caratterizzato da piacevoli e frequenti cambi di ritmo e blastbeat, è stato l’indubbio biglietto da visita del gruppo dal cantato pulito e in toni alti. Nelle pause tra un brano e l’altro è emerso lusinghiero dal vocalist il ricordo di un pubblico romano sempre caldo e partecipe, ed è scattata l’inevitabile sfida a dimostrarlo anche durante questa data romana. Come quando si getta benzina sul fuoco, il parterre ha risposto con entusiasmo animando di balli la sala. L’annuncio della registrazione avvenuta due settimane fa di un live che diventerà il primo DVD degli Elvenking ha inoltre strappato le attese acclamazioni a metà show. Una brevissima pausa prima di far partire la ballata ha sottolineato poco prima dell’una il momentaneo cambio di passo nello show, che è poi ripreso per la band coi consueti ritmi sostenuti in una corposa cavalcata finale sempre all’altezza della fama conquistata. Assolo di batteria e violino sul palco per il momento di virtuosismo, per poi tornare al passo tipico del gruppo. Tra ululati di lupi, fumi azzurri e cori di guerra simil-russi lo spettacolo è volato verso il trionfo alle una passate. Certi ,sicuri di sé, calati nei rispettivi ruoli in una collaudata coesione maturata in anni di live, i “Re degli Elfi” hanno prodotto la loro egregia quota di spettacolo, tuttavia potrebbero risultare ancor più godibili limitando la innegabile uniformità compositiva nel genere dei pezzi scelti per lo show chiuso con Heaven is Place on Earth.

Setlist: “The Manifesto” (intro) – “Trows Kind” – “The Wanderer” – “Runereader” – “Pagan Revolution” – “We, Animals” – “Elvenlegions” – “The Cabal” – “She Lives At Dawn” – “Poor Little Baroness” – “Through Wolf’s Eyes” – “Silence de Mort” – “Moonbeam Stone Circle” – “The Divided Heart” – “The Solitaire” – “The Loser” – “Heaven Is a Place on Earth” (Belinda Carlisle cover)

ELVENKING lineup:
Damna – Vocals
Aydan – Guitar
Jakob – Bass
Lethien – Violin
Symohn – Drums
Aldo Lonobile – Guitar

report: Antonella Tocca