DOMINE: eterni campioni alla conquista di Roma!

DOMINE + ENIO NICOLINI + WALKYRYA + SHOCKPROOF
live @ Traffic, Roma
– venerdì 2 novembre 2018 –

 

LIVE REPORT •

Serata capitolina all’insegna della storia del Power Metal Tricolore. I Domine ci aspettano per una singola data al Traffic Live Club di Roma con tre opening acts di assoluto valore. Ecco il nostro racconto…

ShockProof
Sono da poco passate le 21 e 30 quando in un Traffic Live Club ancora semi deserto salgono sul palco la prima band della serata per scaldare le poche decine di persone presenti a quest’ora. Il power-trio romano ci presenta un Heavy/Thrash con qualche influenza punk/hardcore (presente sia nella musica che nell’attitudine sul palco) che strizza l’occhio a band come Anthrax o Motorhead presentando un sound carico di groove, potenza e aggressività. Una macchina da riff accompagnata dalla voce dalla timbrica non troppo pulita del cantante/bassista Riccardo Conte. Il gruppo è qui per presentarci nella mezz’ora messa loro a disposizione una manciata di pezzi dai loro due album usciti fin ora, “Fighting Bad Dreams” del 2015 e “More Broken Chains” uscito all’inizio di questo 2018. Si parte con tre pezzi estratti dall’ultimo album, ossia “More Reactions”, “Human Breed” e “Best Ambitions” che mostrano tutte caratteristiche del trio romano con una bordata di Metal Old School! Ma c’è anche spazio per un paio di brani dal primo disco come “Something You Need” e “Not A Stone”; questi ultimi mi hanno particolarmente colpito per l’intensità delle parti ritmiche e la varietà compositiva pur rimanendo nell’ambito di un Heavy Metal d’impatto e senza fronzoli. Ottimo inizio della serata.

Setlist:

  1. More Reactions
  2. Best Ambitions
  3. Human Breed
  4. Something You Need
  5. Ball And Chains
  6. Not A Stone

SHOCKPROOF lineup:

  • Riccardo Conte – Bass and Vocals
  • Andrea Gandin– Guitar
  • Leopoldo Russo Ceccotti – Drums
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foto: Salvatore Marando

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Walkyrya
Con un nome del genere mi sarei aspettato una band di stampo classicamente Epic/Power e invece vengo sorpreso da questo four-piece di Potenza che ci presenta la loro proposta anche qui a base di Heavy Metal e Thrash. Un sound che, a detta della band, è molto debitore ai Testament ed effettivamente l’influenza della band di Chuck Billy si sente tutta specialmente nell’approccio vocale del cantante Vince Santopietro (che per la verità ricorda Chuck billy anche per la stazza fisica non indifferente). La band attiva dal 1999 ha alle sue spalle un paio di demo e un paio di album, l’ultimo dei quali “The Invisible Guest” uscito proprio quest’anno. Ed è proprio “Black Hills”, un pezzo dall’ultimo disco che apre la scaletta del gruppo. In questo brano il sound pieno di groove è pesante ma allo stesso tempo dotato di linee vocali abbastanza accessibili e ci mostra di che pasta è fatta la band, in un pezzo aggressivo ma che si mantiene sempre su ritmi non troppo veloci. Il riff iniziale del brano mi ha ricordato molto quello di “Honour Thy Father” (canzone dei Dream Theater dall’album “Train Of Thought” del 2003), e la voce del singer si snoda tra un approccio vocale molto sporco e aggressivo sullo stile di Chuck Billy in “The Gathering” (leggendario album dei Testament del 1999), sino ad arrivare a uno stile vocale molto più vicino alle clean vocals. La band continuerà per il resto della serata a presentare brani tratti esclusivamente dall’ultimo disco (disco che il cantante presenterà spiegando anche brevemente il concept). Le coordinate del sound rimangono quelle per tutta la serata con i musicisti sul palco che non si risparmiano in headbanging forsennati regalando al pubblico un pieno di energia. Non originalissimi nella proposta, ma sicuramente una band meritevole di essere ascoltata!

Setlist:

  1. Intro
  2. Black Hills
  3. All The Time
  4. Open Grave
  5. Drive Angry
  6. March Or Die
  7. Venom Tears

WALKYRYA Lineup:

  • Vince Santopietro – Vocals
  • Federico Caggiano – Guitars
  • Arcangelo Larocca – Bass
  • Tiziano Casale – Drums
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foto: Salvatore Marando

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Enio Nicolini
A questo punto la serata ci offre qualcosa di decisamente nuovo rispetto a quanto proposto finora. Più che un vero e proprio concerto questa è una “clinic” da parte di Enio Nicolini storico bassista e compositore Pescarese attivo musicalmente sin dagli anni ’70. In tutti questi anni Enio è sempre stato attivo in numerosi progetti musicali sin da giovanissimo con band come il gruppo Hard&Heavy “Unreal Terror” o i “The Black” con cui Enio si è dedicato ad un Doom Metal con buoni riscontri anche internazionali. Hanno seguito alcuni progetti solisti come gli Akron (Gothic Metal) ed infine un progetto sotto moniker proprio di “Enio Nicolini” con cui nel 2015 è stato rilasciato “Heavy Sharing” un disco che vede il bassista collaborare con numerosi artisti italiani e non quali Blaze Bayley (ex- Iron Maiden) e Trevor (Sadist). Nella prima parte del concerto, Enio, accompagnato solamente dal suo basso con gli altri strumenti (compresa la voce) pre-registrati ci presenterà cinque brani da questo album. Si parte con “King Of The Icy Throne” dove sul disco originale troviamo proprio la voce di Blaze Bayley ad interpretare questo pezzo. Il pubblico segue il musicista incuriosito il quale non si risparmia nello scambiare qualche battuta col pubblico e nel presentare i pezzi. Questi ultimi si adattano musicalmente alla tipologia di vocalist presenti nei brani originali rimanendo comunque ben saldi nel campo dell’Hard&Heavy dove il groove del basso è sempre ben presente e ovviamente in primo piano come si può ascoltare dal pezzo “Amir Of Darkness” per esempio, dall’andamento lento e quasi Doom. A questo punto per gli ultimi due pezzi vengono chiamati sul palco dei guests; alla batteria Sergio Ciccoli degli Scala Mercalli che rimarrà dietro il drum-kit per entrambe le canzoni, poi sale sul palco Morby dei Domine che canterà il brano “Escape”, e infine come ultimo pezzo verrà chiamata sul palco Tiziana Radis che si cimenterà nel pezzo “See The Stars”. Nel complesso abbiamo assistito a un qualcosa di diverso dal solito che il pubblico ha apprezzato e Enio Nicolini si è dimostrato oltre ad essere un ottimo musicista anche una persona molto disponibile e cordiale.

Setlist:

  1. King Of Icy Throne
  2. Unforgiveness
  3. Amir Of Darkness
  4. Sinner’s World
  5. Track Of Madness
  6. Escape (feat. Morby alla voce e Sergio Ciccoli alla batteria)
  7. See The Stars (feat. Tiziana Radis e Sergio Ciccoli alla batteria)

ENIO NICOLINI lineup:

  • Enio NicoliniBass
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foto: Salvatore Marando

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Domine
In tanti anni che seguo i Domine tra una cosa e l’altra non ero mai riuscito a vederli dal vivo sino a pochissimo tempo fa. Per fortuna negli ultimi mesi ho recuperato avendoli visti al Metalitalia.com festival a settembre e ora qui al Traffic Live Club di Roma. Purtroppo stasera l’affluenza non è di quelle che mi sarei aspettato con un centinaio di persone scarse ad attendere con trepidazione l’arrivo della ormai leggendaria band toscana, band che a mio giudizio (ma non sono l’unico a condividerlo), non ha nulla da invidiare a gruppi ben più blasonati della scena Power Metal internazionale ma che ahimè, nonostante cinque album pubblicati di assoluto valore non è mai riuscita a varcare quella soglia che gli avrebbe permesso di ottenere i riscontri che avrebbe meritato anche all’estero. Detto questo i Domine sono in forma smagliante, proprio come li avevo lasciati un mese fa a Trezzo Sull’Adda. Nessuna scenografia sul palco, basta il talento dei musicisti, la voce potente e inconfondibile di Morby e la bellezza dei brani proposti a rendere il concerto memorabile. Si parte a mille con l’opener per eccellenza “Thunderstorm” che mette subito in evidenza lo stato di grazia della voce del cantante che ci delizia sin da subito con degli acuti al limite dell’inverosimile. I suoni sono da subito ben bilanciati anche se, come succede spesso al Traffic Live Club, tendono ad essere un pochino troppo alti. Enrico Paoli stupisce come sempre nella complessità del suo guitar-work, Riccardo Paoli è la solita garanzia al basso, Riccardo Iacono alle tastiere dona quell’epicità al suono della band toscana che lo impreziosisce ulteriormente e per ultimo Stefano Bonini dietro le pelli è instancabile come al solito. L’inizio del concerto è a dir poco terremotante e prosegue con un combo da “Emperor Of The Black Runes” che farà la gioia di molti fans; “Arioch, The Chaos Star” precede quello che è per chi scrive il massimo capolavoro della band toscana, la leggendaria “ The Aquilonia Suite” una cavalcata di undici minuti ricca di pathos ed epicità pur mantenendo dall’inizio alla fine quel suo incedere forsennato che la rende un vero inno per qualsiasi fan del Power Metal che si rispetti. I ritmi non accennano a scendere con “The Fall Of The Spiral Tower” altro pezzo immortale dal terzo album della band “Stormbringer Ruler”. A questo punto Morby annuncia il pezzo successivo scherzando sul fatto che il seguente brano “lo manda in paranoia” aggiungendo anche “siccome a me non mi vogliono bene” riferito ai suoi compagni. E il pezzo in questione è un altro superclassico: “The Hurricane Master” con quel “and justice is doneeeeee” ripetuto fino allo sfinimento sul finale della canzone che regala sempre qualche brivido. Si tira leggermente il fiato con l’unico estratto dall’ultimo disco in studio della band risalente ormai al 2007; “Ancient Spirit Rising” è une bellissima semi-ballad che dal vivo viene riproposta in una chiave più “elettrica” senza le chitarre acustiche che addolciscono il sound del brano inciso in studio. Da qui in poi i Domine proporranno una sezione di scaletta in cui si avranno pezzi più epici e meno tirati ad eccezione di “True Believer” e “Defenders” quest’ultima posta come brano di chiusura e autentico testamento della band. Nel mezzo abbiamo “Cronicles OF The Black Sword- Stormbringer Ruler” unico brano estratto da “Champion Eternal”, “Dragonlord (The Grand Master Of The Mightiest Beasts)”, brano imprescindibile che non manca mai di essere suonato dal vivo che mostra il lato più Epic della band toscana e di quello che fu il sound dei primi due dischi della band, e per finire la Wagneriana “The Ride of The Valkyries”. I Domine hanno dimostrato ancora una volta il loro assoluto valore. Personalmente mi dispiace che anche stasera è stato snobbato quasi del tutto un disco bellissimo come “Ancient Spirit Rising” dal quale si poteva tranquillamente pescare una “Tempest Calling” o “The Messanger”, ma in fondo va bene così, anche perché di brani veloci i nostri ne hanno suonati a sufficienza. Ancora una volta i Domine hanno trionfato! Speriamo che per la prossima calata romana i metallari della capitale si facciano trovare più pronti nel supportare un tale evento.

Setlist:

  1. Intro/Thunderstorm
  2. Arioch, The Chaos Star
  3. The Aquilonia Suite
  4. The Fall Of The Spiral Tower
  5. The Hurricane Master
  6. Ancient Spirit Rising
  7. True Believer
  8. The Chronicles Of The Black Sword- Stormbringer
  9. Dragonlord (The Grand Master Of The Mightiest Beasts)
  10. The Ride Of The Valkyries
  11. Defenders

DOMINE lineup:

  • Morby – Vocals
  • Enrico Paoli – Guitar
  • Riccardo Paoli – Bass
  • Riccardo Iacono – Keyboards
  • Stefano Bonini – Drums
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foto: Salvatore Marando