Division Of Blood Tour: invasione heavy/thrash al Circolo Colony

SUICIDAL ANGELS + SKULL FIST + EVIL INVADERS + CRISIX + ADAMAS
live @ Circolo Colony, Brescia
– domenica 16 ottobre 2016 – 

 

LIVE REPORT •

Una domenica sera autunnale interamente dedicata a cinque giovani leve del thrash e dell’heavy da ben cinque paesi diversi, pronte ad infiammare il palco del Circolo Colony di Brescia. Nonostante non sia previsto un particolare afflusso di gente, nonostante i numerosi stranieri, va da sé che una serata del genere punta a esaltare non poco, anche perché stiamo parlando del futuro di un genere sempre ricondotto ai grandi nomi, ma che vanta tra le sue fila band giovani e talentuose come quelle che si avvicenderanno stasera. Purtroppo le esibizioni anticipate creeranno alcune lamentele da parte di chi arriverà, poi, negli orari previsti dai comunicati ufficiali, perdendo così la possibilità di vedere alcuni gruppi. Ma nonostante ciò chi ha avuto modo di essere lì dall’inizio si sta già caricando. Ready to mosh?

Adamas
Con un discreto anticipo rispetto al programma gli umbri Adamas sono i primi ad entrare in scena, ahimè davanti a un pubblico davvero irrisorio ancora. Il quartetto di Spoleto è dedito a un heavy/thrash metal di stampo relativamente moderno, ma chiaramente influenzato dal sound tipico degli anni ’80. Le prime due tracce della setlist pescano direttamente dal primo full lenght “Evill All Its”, mentre le altre quattro provengono dal più recente “Heavy Thoughts” datato 2015. Il tempo a disposizione è poco e la proposta dell’unica band italiana della serata è tutto sommato gradevole. Da valutare ulteriormente alla prossima occasione.

Setlist:

  1. Bitch Night
  2. Adamas
  3. Heavy Thoughts
  4. Pit My Skin
  5. The Reaper
  6. t.n.a.

ADAMAS lineup:

  • Luigi Castellani “Faithful Father” – Voice
  • Federico Fondacci “Mastro” – Guitar
  • Alessandro Manin “Gufo” – Bass
  • Eugenio Castellani “Magnosuuvicchieri” – Drums
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foto:
 Matteo Donzelli

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Crisix
Ecco la prima band “internazionale” della serata: gli spagnoli Crisix, pronti a scatenare la loro “pregevole ignoranza” thrash su un pubblico sempre poco numeroso ma decisamente estasiato da ciò cui sta per assistere. Il loro Thrash Metal è tanto basilare quanto esaltante: brani molto incisivi, testi al limite del demenziale, una voce sporca e aggressiva e riff di chitarra di impatto a dir poco notevole. Il loro terzo full lenght è uscito quest’anno, ma nella loro seppur breve setlist i nostri spaziano un po’ tra tutta la loro discografia. Inoltre, la loro menzione d’onore trova fondamento in un altra caratteristica: poco da dire, questi cinque pazzoidi da Barcellona sono dei veri animali da palco! Una simpatia e esuberanza molto gradevoli si affiancano a un coinvolgimento del pubblico che è sicuramente considerabile il migliore dell’intera serata: chitarristi intenti a suonare in ogni angolo del locale, un vocalist che si getta nel seppur piccolo moshpit durante l’esecuzione dei brani e, soprattutto, un invito al pubblico a salire sul palco durante la conclusiva “Ultra Thrash”. Ovviamente anche il sottoscritto non si è fatto pregare e via sul palco a ridere, cantare e scapocciare insieme alla band (per poi infortunarsi al ginocchio). Unica lieve critica forse il sound non esattamente ottimale delle chitarre, ma ragazzi… quanto divertimento e che grinta!

Setlist:

  1. Conspiranoia
  2. .. Then Rest
  3. Agents Of Mosh
  4. m.m. (The Great Metal Motherfucker)
  5. Bring ‘Em To The Pit
  6. Ultra Thrash

CRISIX lineup:

  • Juli Bazooka – Vocals
  • Javi Carry – Drums
  • B. Plaza – Guitars
  • Albert Requena – Guitars
  • Dani Ramis – Bass
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foto:
 Matteo Donzelli

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Evil Invaders
Ormai sono ben noti al pubblico italiano i belgi Evil Invaders, abituali da qualche anno in Italia, con almeno una o più date l’anno. Quest’estate ad esempio hanno avuto modo di esibirsi al Run To The Hills Festival a Servigliano insieme agli olandesi Picture e diverse band italiane. Non ha quindi bisogno di particolari presentazioni il loro Speed Metal di chiara ispirazione Exciter, Razor e quant’altro. Il nuovo Ep uscito quest’anno propone due inediti che avremo anche il piacere di sentire stasera, tra cui la grintosa “As Life Slowly Fades” col ruolo di opener, insieme ovviamente a vari estratti dal loro unico full lenght “Pulses of Pleasure” e la conclusiva “Victim of Sacrifice” dal primo Ep col nome della band. Anche qui si nota qualche problema tecnico, ma nulla di particolarmente in grado di minare un’esibizione adrenalinica e tritaossa come quelle cui questi quattro ragazzoni ci hanno abituato, con una quasi totale impossibilità a non agitare la testa su questi riff velocissimi e questi ritmi serrati che ci rimandano direttamente ai maestri del genere. Ottima anche la risposta del pubblico, composto in buona parte da stranieri, intento a cantare e agitarsi su cotanta furia Speed. Sempre un piacere avervi qui, ragazzi!

  1. As Life Slowly Fades
  2. Pulses Of Pleasure
  3. Shot To Paradise
  4. Raising Hell
  5. Stairway To insanity
  6. Fast, Loud ‘n’ Rude
  7. Victim Of Sacrifice

EVIL INVADERS lineup:

  • Joe – Vocals / Guitars
  • Max Mayhem – Lead guitars
  • Senne Jacobs – Drums
  • Joeri – Bass guitar
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foto:
 Matteo Donzelli

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Skull Fist
Il report dell’esibizione dei canadesi Skull Fist necessita di una premessa, poiché la band non si è esibita come farebbe di solito e come anche il sottoscritto ha avuto modo di visionare in passato: il solitamente chitarrista cantante Zach Slaughter è purtroppo impossibilitato a espletare il ruolo di vocalist a causa di alcuni non ben chiariti problemi alla gola e alle corde vocali; perciò stasera lo vedremo solo in veste di chitarrista, temporaneamente sostituito alla voce da Brian Stephenson, già vocalist della thrash metal band Aggressor. Purtroppo, a parere di chi scrive, questa sostituzione rappresenta l’unica nota dolente dell’esibizione di questa formazione dedita a un Heavy Metal di stampo classico dal momento che, per quanto vanti una presenza scenica notevole, la voce graffiante e tendenzialmente più bassa e rauca del buon Brian (pur non mancando gli acuti) non è in grado di rivaleggiare con quella pulita, acuta e squillante di Zach, per lo meno non in questo specifico contesto. Per il resto l’esibizione risulta molto piacevole e a tratti emozionante, con degli scambi chitarristici davvero di prim’ordine, un notevole coinvolgimento del pubblico e una setlist che prende il meglio da entrambi i full lenght della band, provocando un canto generale sui ritornelli delle varie “Head of the Pack”, “Chasing the Dream” e la nota e conclusiva “No False Metal”. Peccato per la mancanza, come spesso accade, della ormai iconica “Heavier than Metal” dal primo Ep omonimo. Ci giunge successivamente notizia che la band sta lavorando a un nuovo full lenght e che il buon Zach tornerà presto a cantare; in tal caso, attendiamo con ansia un loro ritorno al massimo della forma e con tanto nuovo Heavy Metal per noi ascoltatori rimasti a volte un po’ con le orecchie e il cuore negli anni ’80.

Setlist:

  1. Head Of The Pack
  2. You’re Gonna Pay
  3. Hour To Live
  4. Ride The Beast
  5. Get Fisted
  6. Chasing The Dream
  7. Bad For Good
  8. Sign Of The Warrior
  9. No False Metal

SKULL FIST lineup:

  • Zach Slaughter – Guitar
  • Jonny Nesta – Guitar
  • Casey Guest – Bass
  • Jj Tartaglia – Drums
  • Brian Stephenson – Vocals
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foto:
 Matteo Donzelli

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Suicidal Angels
Siamo ormai alla fine della serata, le luci si spengono e l’ora si fa non poi così tarda; poiché, come precedentemente detto, le varie esibizioni sono state man mano anticipate e questo ha portato alla polemica da parte di alcuni partecipanti che speravano di riuscire ad assistere almeno ai set completi delle ultime due band, per poi sapere che l’unico full show cui avranno modo di assistere sarà invece quello dei greci Suicidal Angels, qui in veste di headliners. Anche i quattro thrashers ateniesi non hanno bisogno di particolari presentazioni poiché spesso in tour e con molte date nel nostro Paese alle spalle. Quet’oggi la loro setlist predilige decisamente il nuovo full lenght “Division of Blood”, con ben cinque estratti alternati ad altri brani meno recenti come “Bloodbath”, “Bleeding Holocaust”, “Moshing Crew” e la conclusiva “Apokathilosis”: probabilmente il brano più “datato” della scaletta odierna. Il frontman Nick è sempre impeccabile nel suo ruolo, ma la vera menzione d’onore va al nuovo chitarrista Gus Drax, noto anche per il suo recente ingresso nei tedeschi Paradox e in particolare a chi segue un po’ di chitarristi sul web, che si dimostra essere un vero shredder virtuoso da paura, con una tecnica e una pulizia davvero invidiabili ispirate tanto da un Marty Friedman quanto da un John Petrucci; sicuramente un valore aggiunto per una band che sia in studio che in live ha evidentemente ancora molto da dire. Si chiude quindi qui una serata quasi perfetta, ma sicuramente in grado di far capire a tutti che i generi classici sono tutt’altro che morti e che ci saranno sempre giovani band che ne terranno alto lo stendardo nel migliore dei modi.

Setlist:

  1. Capital Of War
  2. Division Of Blood
  3. Bloodbath
  4. Bleeding Holocaust
  5. Image Of The Serpent
  6. Seed Of Evil
  7. Set The Cities On Fire
  8. Front Gate
  9. Eternally To Suffer
  10. Moshing Crew
  11. Apokathilosis

SUICIDAL ANGELS lineup:

  • Nick Melissourgos – Guitar / Vocals
  • Orfeas Tzortzopoulos – Drums
  • Gus Drax – Guitar
  • Angel Lelikakis – Bass
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foto:
 Matteo Donzelli