DGM: l’eccellenza in scena al Jailbreak

DGM + ASTRA + SAILING TO NOWHERE
live @ Jailbreak, Roma
– sabato 16 maggio 2015 – 

LIVE REPORT •
Grande serata nell’insegna del progressive metal quella del 16 maggio, tre validi gruppi si sono avvicendati sul palco del Jailbreak di Roma: DGM, Astra e Sailing To Nowhere. Ma andiamo per ordine.

Sailing To Nowhere
Ad iniziare sono i Sailing To Nowhere, band romana fautrice di un power metal melodico e che da poco ha inserito tra le proprie fila un nuovo elemento, il grande Marco Palazzi (ex-Kaledon), che, come il suo predecessore Gianfranco “Giangi” Bernabei, affianca come cantante la voce femminile di Veronica Bultrini. Questo è il loro primo concerto a Roma con questa nuova formazione, quindi è un test molto importante per loro. Si comincia con “Big Fire”, per poi proseguire con “Fallen Angel”, in un susseguirsi di brani ben strutturati ed interpretati egregiamente dal duo Bultrini/Palazzi, quest’ultimo, da navigato frontman (vista anche la lunga esperienza con il suo gruppo precedente), è assoluto padrone della scena ed invita spesso il pubblico a cantare con lui. Decisamente l’ho trovato in forma smagliante ed anche fisicamente più tonico. Sul palco viene invitato il chitarrista Leonardo Porcheddu per suonare insieme a loro due brani, “No Dreams In My Night” e “Sweet Rain”, durante la quale c’è anche spazio per il loro ex-singer “Giangi” per una jam a tre voci di ottima fattura. In conclusione rispetto a precedenti esibizioni sono qualitativamente migliorati, sicuramente devono ancora lavorare per salire qualche gradino rispetto la media, ma sono già sulla buona strada.

Setlist: “Big Fire” – “Fallen Angel” – “Sailing To Nowhere” – “No Dreams In My Night” – “Sweet Rain” – “Lovers On Planet Earth” – “You’ll Not Dare”

SAILING TO NOWHERE lineup:
Marco Palazzi – Vocals
Veronica Bultrini – Vocals
Andrea Lanzillo – Guitar
Luca Giuliani – Guitar
Livia Capozzi – Keyboards
Carlo Cruciani – Bass
Giovanni Noè – Drums
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Astra
Il secondo gruppo a calcare il palco non ha bisogno di presentazioni perché è uno dei pochi gruppi d’eccellenza nell’ambito progressive metal italiano, ossia gli Astra. La band nella mezz’ora a sua disposizione ha offerto, come ormai ci hanno abituati, una performance ad alti livelli, come solo loro sanno fare. Anche se li ho visti recentemente è sempre un piacere poter apprezzare i fratelli Casali dal vivo. La scaletta è stata più o meno la stessa, infatti gli Astra sono partiti con “Losing My Ego” per proseguire con “Hole In the Silence”, che in sede live rendono molto bene anche alla luce dell’ascolto intensivo riservato al loro ultimo album “Broken Balance”. Si è continuato con un altro notevole pezzo, “Sunrise To Sunset” e va detto che anche questa volta i Casali danno il meglio, da veri professionisti dello strumento, capaci di dominare il palco, sopratutto Emanuele che si alterna sia alla chitarra che alla tastiera (che tra l’altro suona anche nei DGM. Grande competenza va anche attribuita al loro chitarrista Silvio D’Onorio De Meo, un virtuoso dello strumento. Senza dimenticare poi, alle loro spalle, l’incessante drumming di Filippo Berlini, un vero martello pneumatico con la sua batteria. La loro sbalorditiva bravura è stata sottolineata dai numerosi e meritati applausi che il pubblico ha loro tributato, compresi quelli di alcuni fan giunti fin qui dalla Norvegia per assistere al loro concerto. Verso il finale c’è spazio anche per un piccolo cameo di Mark Basile (cantante dei DGM) che si unisce al gruppo per eseguire “Too Late” dando vita ad un autentico delirio tra il pubblico. Da dire che questa potrebbe definirsi la serata degli ospiti speciali. La conclusiva “You Make Me Better” chiude una performance, a mio giudizio, veramente stratosferica.

Setlist: “Losing My Ego” – “Hole In The Silence” – “Sunrise To Sunset” – “Risk And Dare” – Broken Balance” – “Mirror of Your Soul” – “Understand” – “Too Late” – “Break Me Down” – “Faithless” – “You Make Me Better”

ASTRA lineup:
Andrea Casali – Voice, Bass
Silvio D’Onorio De Meo – Lead Guitars
Emanuele Casali – Rhythm Guitars, Keyboards
Filippo Berlini – Drums
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Dgm
Ed ecco ora arrivare il gruppo principale della serata, che, a mio avviso, insieme agli Eldritch sono tra i più rappresentativi del power/progressive italiano: i grandi DGM. La scaletta che hanno presentato è a dir poco entusiasmante ed anche se io non sono propriamente un seguace di questo genere, devo ammettere che anche dal vivo i Dgm dimostrano tutta la loro bravura e tecnica, quasi da non sembrare di questo mondo. Già dall’iniziale (e in parte strumentale) “Trapped… …In A Movie” e con la seguente “No Looking Back” si ha l’esatta dimensione delle loro qualità: suoni potenti, precisione assoluta (al pari di un orologio svizzero), insomma Professionisti con la “P” maiuscola. Di certo i Dream Theater hanno avuto una certa influenza sul loro sviluppo, tant’è che il cantante Mark Basile con la sua voce pulita a tratti ricorda quella di James LaBrie, ma anche il chitarrista Simone Mularoni ricorda vagamente nello stile un certo Petrucci (ed un pochino anche fisicamente), ma in ogni caso la band si distingue per le sue ottime qualità e, permettetemi di dirlo, nulla ha da invidiare ai più famosi americani. Si prosegue, tra le altre, con “Enchancement” per poi continuare con “Brand New Blood” dove il loro batterista Fabio Costantino ci dà un saggio della sua abilità. Per salutarci invitano uno dei loro occasionali compagni di questo evento ed ecco entrare in scena Andrea Casali per un duetto insieme a Mark sul brano “Trust” e poi sull’insistente richiamo del pubblico ci offrono il bis finale con “Hereafter” per terminare così una grande prestazione.

Setlist: “Trapped…/…In A Movie” – “No Looking Back” – “Universe” – “Numb” – “Enhancement” – “Brand New Blood” – “Repay” – “Void” – “Reason” – “Remembrance” – “Chaos” – “Trust” – “Hereafter”

DGM lineup:
Mark Basile – Vocals
Simone Mularoni – Guitars
Andrea Arcangeli – Bass
Fabio Costantino – Drums
Emanuele Casali – Keyboards

Un fenomenale show quello visto al Jailbreak, intenso ed emozionante, con artisti che hanno saputo tenere viva la partecipazione del pubblico grazie alla loro classe e alla tanta passione per la musica che anche in questa occasione hanno dimostrato di avere e che di volta in volta sembra crescere sempre più in modo “progressivo”.

report: Francesco Di Gianfilippo
foto: Ilaria Degl’Innocenti