Destruction: assalto al Circolo Colony

DESTRUCTION + FLOTSAM AND JETSAM + ENFORCER + NERVOSA
live @ Circolo Colony, Brescia
– sabato 17 settembre 2016 – 

 

LIVE REPORT •

Una giornata colma di eventi metal quella di sabato 17 settembre: nella cornice del Circolo Colony sta per aver luogo forse il più estremo tra questi. Due giovani entità e due veterani di genere thrash e heavy metal si preparano a incendiare il palco di uno dei migliori locali d’Italia. Pronti al massacro!

Nervosa
Un’apertura tutta al femminile quella con le brasiliane Nervosa, ormai note nell’ambiente e dedite a un thrash metal ispirato chiaramente a band come i primi Sepultura o gli stessi Destruction che vedremo più tardi. Il tempo a disposizione per le tre fanciulle di San Paolo purtroppo è poco e loro lo sanno bene, perciò senza particolari presentazioni irrompono sul palco presentando a tutti il loro secondo album “Intolerance Means War” col brano “Hypocrisy”; la vocalist-bassista Fernanda Lira si mostra subito come una front-girl non da poco, vomitando sul pubblico il suo peculiare stile vocale tendente allo scream, mentre la chitarrista Prika Amaral macina riff anche piuttosto semplici, ma di ottimo impatto. Apice dell’esaltazione per gli ancora non numerosi presenti è rappresentato dal brano “Death”, estratto del primo lavoro “Victim of Yourself”, su cui ai tempi era stato anche prodotto un video ufficiale che ha riscosso un certo successo sul web. La conclusiva “Into Moshpit” chiude un’esibizione di ottimo livello che, forse, avrebbe meritato un pubblico magari un po’ più numeroso e un po’ meno “fermo” (notare in fatti il titolo dell’ultimo brano). Unica nota dolente forse la performance della “nuova” (non è ancora ben chiaro se si tratti solo di una turnista o di un potenziale membro fisso) drummer Samantha Landa, qui forse non abbastanza incisiva sulla batteria. Indipendentemente da ciò una band da rivedere, magari con più tempo a disposizione, e da tenere sempre d’occhio in futuro per gli amanti di un genere spesso ricondotto solo agli uomini, ma che conta tra le sue fila tre guerriere non da poco.

Setlist:

  1. Hypocrisy
  2. Arrogance
  3. Intolerance Means War
  4. Death
  5. Hostages
  6. Masked Betrayer
  7. Into Moshpit

NERVOSA lineup:

  • Fernanda Lira – Vocals & Bass
  • Prika Amaral – Guitars & Backing Vocals
  • Samantha Landa – Drums

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foto: Matteo Donzelli

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Enforcer
Non sono certo nuovi qui nel Bel Paese gli svedesi Enforcer, ancora freschi del recente nuovo album “From Beyond”, la cui prima traccia “Destroyer” è anche il brano d’apertura del loro show. La band capitanata dal biondo e borchiato Olof Wikstrand è da sempre dedita a un heavy metal di stampo classico con influenze speed e con qualche lieve sfumatura hair metal; e anche stasera la loro proposta non delude gli appassionati del genere, movimentandone molti sin dalle prime note. Tecnica, melodia, riff anni ’80 e ritmi serrati sono alla base della loro esibizione; pur non mancando pezzi cadenzati come appunto la title-track dell’ultimo disco. La cover di “I Turned Into a Martian” dei Misfits è una piacevole sorpresa, anche se i momenti di massimo visibilio sono rappresentati dalle ormai ben note “Mesmerized by Fire”, “Take Me Out of This Nightmare” e la conclusiva “Midnight Vice”. Ancora una volta, quindi, un’ottima prova per i quattro metalheads svedesi. Peccato per la scelta di non inserire nessun brano dal primo lavoro “Into the Night” datato 2008 che, a parere di chi scrive, ai tempi fu una vera sorpresa.

Setlist:

  1. Destroyer
  2. Undying Evil
  3. From Beyond
  4. Live For The Night
  5. I Turned Into A Martian (Misfits cover)
  6. Below The Slumber
  7. Mesmerized By Fire
  8. Speak The Tongue Of Heathen Gods
  9. Hell Will Follow
  10. Take Me Out Of This Nightmare
  11. Midnight Vice

ENFORCER lineup:

  • Olof Wikstrand – Vocals/Guitars
  • Jonas Wikstrand – Drums
  • Joseph Tholl – Guitars
  • Tobias Lindkvist – Bass

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foto: Matteo Donzelli

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Flotsam And Jetsam
La carriera degli americani Flotsam And Jetsam è tra le più controverse della scena thrash made in U.S.A. degli anni ’80: dopo un esordio spettacolare nell’86 con l’album di debutto “Doomsday for the Deceiver” e un proseguimento forse ancora migliore due anni dopo con il ben noto “No Place for Disgrace”, dagli anni ’90 in avanti la loro proposta si è composta quasi esclusivamente di album mediocri per non dire, in certi casi, scadenti. Ma oggi, fieri di un nuovo album sta volta davvero di ottimo livello, la band capitanata dall’ancora talentuoso vocalist Eric Knutson ha dato davvero prova di essere ancora a dir poco meritevole di attenzioni. La nuova “Seventh Seal” rappresenta l’apertura di uno show davvero sorprendente, composto da estratti del nuovo album quali anche “Monkey Wrench” e la validissima “Life is a Mess”, ma anche e soprattutto da grandi classici estratti direttamente dai primi due album; come la micidiale “Hammerhead” (prima traccia del primo disco tra l’altro), la violentissima “Dreams of Death” e la preferita di chi scrive: “Desecrator”. La title track del secondo lavoro “No Place for Disgrace” chiude quella che si potrebbe considerare la performance più emozionante della serata, rivaleggiata solo da quella della band che suonerà dopo. Peccato anche qui per un pubblico non sempre adeguatamente attivo rispetto all’energia trasmessa dai 5 “ragazzi” di Phoenix. Li attendiamo magari per un tour da headliner.
Ora… è tempo di distruzione!

Setlist:

  1. Seventh Seal
  2. Empty Air
  3. Dreams Of Death
  4. Hammerhead
  5. Monkey Wrench
  6. Desecrator
  7. Me
  8. Life Is A Mess
  9. Hard On You
  10. No Place For Disgrace

FLOTSAM AND JETSAM lineup:

  • Eric ‘Ak’ Knutson – Vocals
  • Steve Conley – Guitar
  • Michael Gilbert – Guitar
  • Jason Bittner – Drums
  • Michael Spencer – Bass

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foto: Matteo Donzelli

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Destruction
L’atmosfera è calda e i presenti si riversano all’interno del locale pronti a farsi travolgere dalla potenza sonora della band di Schmier e compagni, headliners della serata e vogliosi di scatenare la devastazione più totale con un repertorio composto da nuovi estratti dal recente “Under Attack”, vecchie glorie ben note ai fans e anche qualche altra chicca. La title-track dell’ultimo album fa da apertura e all’inizio si nota un’accoglienza lievemente fredda da parte del pubblico, che però si scatena finalmente con la successiva “Curse of the Gods” direttamente dall’86. Da qui è un susseguirsi di classici come ad esempio la nota “Mad Butcher” e brani post 2000 come la distruttiva “Nailed to the Cross” o la recente “Second To None”, primo estratto del nuovo lavoro e con un testo contro il cyberbullismo che sarebbe da far leggere nelle scuole oggi giorno. Apice della serata l’esecuzione per la prima volta in Italia, come annunciato dallo stesso Schmier, di due perle come “Thrash Attack” e “Black Death”. Inutile dire che i tre sono ancora una volta delle macchine da guerra: la chitarra di Mike erutta riffs devastanti, il polacco batterista Vaaver pesta come un fabbro e Schmier si dimostra ancora una volta un frontman come pochi. “The Butcher Strikes Back” precede l’encore, composto invece della tripletta “Thrash till Death”, “Eternal Ban” e l’immancabile “Bestial Invasion”, che chiude non solo lo show, ma la serata stessa, che ha saputo emozionare non poche persone (comunque meno di quanto meritato, penalizzata dalla grande presenza di eventi altrettanto validi lo stesso giorno) e far distogliere la mente dai problemi di tutti i giorni per una sera. Alla prossima e, come sempre, thrash till death!!

Setlist:

  1. Under Attack
  2. Curse the Gods
  3. Pathogenic
  4. Nailed to the Cross
  5. Mad Butcher
  6. Dethroned
  7. Life Without Sense
  8. Total Desaster
  9. Thrash Attack
  10. Black Death / Invicible Force (medley)
  11. Second to None
  12. The Butcher Strikes Back
  13. Days of Confusion
  14. Thrash Till Death
  15. Eternal Ban
  16. Bestial Invasion

DESTRUCTION lineup:

  • Schmier – Bass, Vocals
  • Mike – Guitar
  • Vaaver – Drums
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foto: Matteo Donzelli