Dennis Stratton: back to the roots all’Exenzia

DENNIS STRATTON & FLASH OF THE BLADE + FALL AS LEAP
live @ Exenzia, Prato
– sabato 30 aprile 2016 – 

 

LIVE REPORT •

Un vero e proprio tuffo nel passato la serata organizzata all’Exenzia di Prato lo scorso 30 aprile: è l’occasione per assistere ad un concerto con Dennis Stratton, storico primo chitarrista degli Iron Maiden. Per uno come me che ha visto nascere e ha seguito passo passo la crescita di una delle band più importanti, se non la più importante, della musica metal, era un appuntamento da non perdere, soprattutto per rendere omaggio ad un artista che ha contribuito in maniera fondamentale, con i suoi compagni di allora, allo sviluppo della New Wave of British Heavy Metal. Dopo averlo visto a Roma con gli Iron Maiden nell’agosto del 1980, in occasione del tour con i Kiss, non ero mai riuscito ad incrociare un suo passaggio qui in Italia, ragione di più per essere qui assolutamente.

Fall As Leap
Nonostante il tempo non sia dei più clementi e a dispetto di una giornata decisamente uggiosa che ispira solo la voglia di starsene comodamente a casa in poltrona, l’accogliente location dell’Exenzia si va pian piano riempiendo, segno che l’evento ha avuto un grande richiamo tra il popolo metallaro.
Ad aprire la serata i Fall As Leap. Giocano quasi in casa i cinque ragazzi, provengono infatti dalla vicina Firenze e propongono una miscela tra Nu-Metal, Crossover e Alternative, caratterizzata dalla presenza on stage del DJ Guasta che, tra “scratching” ed effetti mixati, rende particolare il loro sound.
Hanno sicuramente tanta energia ed anche una buona dose di grinta, soprattutto la cantante Lyle, ma li ho trovati decisamente fuori contesto in una serata come questa, dedicata alla storia dell’heavy metal e le sonorità moderne dei Fall As Leap sono, a mio giudizio, agli antipodi. Meritati comunque gli applausi: hanno affrontato con tenacia il palco e dato prova di compattezza e buon gioco di squadra, caratteristica fondamentale che non spesso le band underground posseggono.

Setlist:

  1. Feel Free
  2. Plug In (U.0)
  3. Worth It?
  4. Insomnia
  5. E.T.
  6. Let It Brain
  7. Hurricane
  8. Soldiers

FALL OF LEAP lineup:

  • Lyle – Voice
  • Pearl – Drums
  • Bengi – Bass
  • The Killah – Guitar
  • Guasta DJ – Scratch/Synth

{{title}} {{title}}

______________________________________________

Dennis Stratton & Flash Of The Blade
Il pubblico nel frattempo si fa sempre più numeroso, il richiamo del metallo prezioso è veramente forte: tutti qui per Dennis Stratton che nel frattempo si intrattiene in sala a parlare con i suoi fans.
I Flash Of The Blade sono una band abbastanza nota tra gli addetti ai lavori, hanno spesso accompagnato altri artisti della famiglia Maiden e li avevo visti anche in occasione del concerto di Blaze Bailey un paio d’anni fa sempre qui all’Exenzia, uno dei templi italiani del metal. Fermo restando che ho una mia personale opinione sulle tribute band, già allora rimasi favorevolmente colpito dalle attitudini dei cinque musicisti, inequivocabilmente tutti di ottimo livello e che, come ci ha detto lo stesso cantante Ivan Giannini, sono animati dal puro e semplice spirito di divertimento nel riproporre brani di un gruppo così famoso, in quanto il loro effettivo valore lo esprimono meglio con pezzi propri in altri contesti (vedi ad esempio i Derdian dove proprio Ivan è stato voce solista).
Non mi soffermerò, quindi, su come hanno perfettamente “replicato” brani immortali come “Aces High” o “2 Minutes To Midnight”, o ancora la monumentale “Moonchild”, sulla quale Ivan si esalta e sfodera una vocalità da far invidia anche ad artisti molto più conosciuti di lui (anche se la sua bella fetta di notorietà se l’è accaparrata con la partecipazione a “The Voice Of Italy 2016”), basti dire che hanno meritato i grandi applausi che tutta l’audience, seguendo con passione brano dopo brano, gli ha tributato.
Siamo al momento clou: ad una prima parte dedicata alla produzione maideniana dell’era Dickinson, fa seguito quella retrospettiva che ci riporta agli albori della più famosa band metal di sempre ed ecco quindi entrare l’ospite principale della serata, Dennis Stratton, per un excursus nei primi due album con Paul Di’Anno.
Dennis si metta guida della macchina del tempo e ci “racconta”, con la musica, i capitoli più importanti della storia dell’heavy metal. Tra “Prowler”, “Wratchild” o “Remember Tomorrow” si viaggia a ritroso nel tempo con brani epocali che rimarranno per sempre nei cuori di ognuno di noi, soprattutto in quelli di chi, come me, ha vissuto in prima persona un momento storico indimenticabile.
Lo spirito combattivo è sempre quello di una volta, inossidabile. A dispetto degli anni che passano, Dennis mostra sempre la sua grinta e tenacia, ogni nota che estrae dalla sua sei corde è un’emozione che va dritta al cuore, supportato in maniera egregia da tutti gli altri musicisti: basti ascoltare la strumentale “Transylvania”.
Il finale ci riserva una piccola sorpresa: sul palco viene chiamato Andrea Agresti delle Iene, toscano DOC, che duetta insieme ad Ivan Giannini sulla conclusiva “Running Free”, coinvolgendo un pubblico ormai al massimo dell’entusiasmo, per chiudere così una indimenticabile serata.
Un grazie va senz’altro all’Exenzia per la sua solita professionalità nel preparare questi eventi, ma permettetemi di ringraziare in maniera più particolare proprio Dennis Stratton che per una sera mi ha fatto tornare ai miei vent’anni.

Setlist:

  1. Aces High
  2. 2 Minutes To Midnight
  3. The Trooper
  4. Wasted Years
  5. Moonchild
  6. Fear Of The Dark
  7. The Number Of The Beast
  8. Halloweed Be Thy Name
  9. Run To The Hills

with Dennis Stratton:

  1. Prowler
  2. Wratchild
  3. Transylvania
  4. Remember Tomorrow
  5. Phantom Of The Opera
  6. Iron Maiden
  7. Running Free

DENNIS STRATTON & FLASH OF THE BLADE lineup:

  • Dennis Stratton – Guitars
  • Ivan Giannini – Vocals
  • Simone Franzè – Bass
  • Stefano Franzè – Guitars
  • Simone Cacace – Guitars
  • Dario Magri – Drums
{{title}} {{title}}