DAVID ELLEFSON – Let it MegaBeer!

DAVID ELLEFSON BASSTORY + LOST REFLECTION
live @ Let It Beer, Roma
– giovedì 14 novembre 2019 –

 

 

LIVE REPORT •

Si chiude a Roma il “More Live With Deth tour” di David Ellefson, mitico bassista dei grandiosi Megadeth: Rock in Park, in collaborazione con SoundsRock Agency e Lizard Accademie Musicali, porta nella Città Eterna uno dei personaggi più amati della storia del metal internazionale.
In pausa con gli impegni della band di MegaDave, David Ellefson dà spazio al suo progetto Basstory con una serie di concerti e clinic in piccoli club, a contatto diretto con il suo pubblico. Questa volta è toccato al Let It Beer, sede preposta per una serata all’insegna del thrash d’annata.

Lost Reflection
Nonostante la concomitanza di un altro evento nella Capitale (sempre in ambito metal e che vi racconteremo su queste stesse pagine), la presenza di David Ellefson è sufficiente a richiamare a raccolta un numeroso pubblico pronto ad applaudire il bassista americano e fruire di tutta la sua sapienza musicale.
Ai Lost Reflection, power trio del litorale romano, è affidato il compito di intrattenerci in attesa dell’arrivo dell’ospite principale. Così, tra una portata e l’altra (per chi non lo sapesse il Let It Beer è un pub dove si serve anche cibo) i Lost Reflection ci tengono compagnia con il loro sound a tratti impegnativo, a tratti un po’ meno, ma sempre in orbita hard&heavy, soprattutto senza utilizzare artifici tecnologi e non (basi pre-registrate, computer, trucchi e lazzi…). Come ho già avuto modo di osservare altre volte, la band di Fabrizio Fulco (mastermind e factotum in assoluto) mostra sempre un approccio superficiale e preme poco sull’acceleratore.  Ma la simpatia, la modestia e il senso dell’humor che mettono in mostra sul palco, fanno dimenticare tutto il resto e così non rimane che unirci agli applausi che il pubblico romano gli tributa: Rock’n’Roll al naturale! E da grandi marpioni adulano i presenti con una versione graffiante di “Rockin’ In The Free World” di Neil Young.
Poco importa se i Lost Reflection non faranno mai parte dei Big Four,  tutti gli vogliamo bene lo stesso, io in primis!

Setlist:

  1. Media violence
  2. Hollywood dream
  3. Scarecrowd
  4. Homeless boy
  5. Bad love
  6. Rock’n’Roll Nation
  7. Rockin’ in the free world (Neil Young cover)

LOST REFLECTION lineup:

  • Fabrizio Fulco – Vocals, Guitars
  • PJ – Bass
  • Damiano Ottaviani – Drums
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foto: Stefano Panaro

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David Ellefson
L’attesa ora è tutta per David. E’ ovvio che tutti si aspettino la presenza in scaletta delle grandi hits dei Megadeth, ma Ellefson dà spazio anche a dei nuovi brani presenti nel suo disco solista “Sleeping Giants”, uscito proprio quest’anno e che ha visto la collaborazione di numerosi artisti tra cui John Bush, Chris Poland, Mark Tremonti e altri. Ad accompagnarlo al microfono c’è Thom Hazaert, giornalista e manager di professione e cantante nel tempo libero… “cantante” è ovviamente un parolone: nonostante la sua “grossa” presenta, il suo scream stentato non rende giustizia a dei veri e propri capolavori della storia del thrash. Un plauso invece al resto della truppa, ovvero Andrea Martongelli, Valerio De Rosa e Paolo Caridi che mettono in mostra tutta la loro professionalità e tecnica, contribuendo a creare un sound molto simile a quello che conosciamo, dando vita così (nei pezzi dei Megadeth) a una sorta di cover band di lusso.
Tra l’iniziale “Dawn Patrol”, la monumentale “Wake Up Dead” e la scatenata “Liar”, fanno capolino pezzi come “Vultures”, “Hammer (Comes Down)” tratti dal disco solista di Ellefson, ma che non hanno lo stesso peso di brani come “Symphony Of Destruction” o “Peace Sells”. In effetti il paragone è improponibile.
Sul palco Ellefson è l’elemento catalizzatore: il pubblico lo ammira, lo applaude e canta insieme a lui tutte quelle canzoni che hanno fatto crescere intere generazioni di giovani metallari. Interessante la scelta di inserire nella setlist quei brani che i Megadeth dal vivo non eseguono più da molto tempo, tipo “Go To Hell”.
Con “The Conjuring” si va verso la conclusione, prima che il grande David si conceda al proprio pubblico per autografi e foto di rito.
Aspettiamo ora, dalle news che abbiamo raccolto direttamente dai protagonisti della serata, del nuovo materiale che permetterà così a Ellefson & Co. di dare più risalto ai suoi lavori personali in sede live senza aver bisogno di additivi più noti (leggi “canzoni”) e che il pubblico fortemente anela: per quello ci sono i Megadeth, gli originali!
Setlist:

  1. Dawn Patrol (Megadeth song)
  2. Five Magics (Megadeth song)
  3. Go to Hell (Megadeth song)
  4. Vultures
  5. If You Were God
  6. Feel Your Pain
  7. Wake Up Dead (Megadeth song)
  8. Hammer (Comes Down)
  9. Liar (Megadeth song)
  10. Hook in Mouth (Megadeth song)
  11. Anarchy in the U.K. (Sex Pistols cover)
  12. Symphony of Destruction (Megadeth song)
  13. Peace Sells (Megadeth song)
  14. The Conjuring (Megadeth song)

DAVID ELLEFSON BASSTORY lineup:

  • David Ellefson – Bass, Vocals
  • Thom Hazaert – Vocals
  • Andrea Martongelli – Guitars
  • Valerio De Rosa  – Guitars
  • Paolo Caridi – Drums
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foto: Stefano Panaro