DARK TRANQUILLITY: La musica è più viva che mai all’Orion!

DARK TRANQUILLITY + ENSIFERUM + PYOGENESIS + THE LEGION GHOST
live @ Orion – Ciampino, Roma
– martedì 10 maggio 2022 –

 

LIVE REPORT •

Secondo giro di boa per il “Moment European Tour” dei Dark Tranquillity. Dopo l’ottimo successo della sera precedente all’Hall di Padova, i beniamini del Goteborg Sound approdano, a distanza di 4 anni, nella Capitale per la terza ed ultima tappa di questo pacchetto che, come menzionato nel precedente livereport, oltre agli stessi pionieri dello Swedish Death Metal, vedrà come co-headliner i finlandesi Ensiferum, supportati da una doppietta “made in Germany”, i Pyogenesis e le “new entries” The Legion Ghost.

THE LEGION GHOST
Sono circa le 19 precise quando i cancelli dell’Orion lentamente permettono agli astanti già muniti di ticket digitale di accedere all’Arena del noto locale romano. Smaltita la fila ed acconsentito l’ingresso, non c’è molto da attendere prima che i The Legion Ghost facciano il proprio ingresso onstage dopo un rapidissimo controllo dei vari impianti audio. A causa di alcuni fattori considerevoli, come la location stessa, situata fuori dal centro di Roma, l’inizio del live molto anticipato rispetto ai soliti standard e lo svolgimento dello stesso in pieno martedì, la prima band è, purtroppo, costretta ad esibirsi di fronte a poche decine di persone, anche se la situazione andrà gradualmente a migliorare fino al riempimento del locale solamente con l’arrivo on stage di Ensiferum e DT. Il quintetto di Aquisgrana non si è, comunque, lasciato scoraggiare, anzi ha dato prova di saper tenere ottimamente il palco, divertendo e interagendo con il pubblico: infatti, il giovanissimo cantante Kevin Kearns non ha esitato un solo istante per scendere dal palco e “catapultarsi” in mezzo agli astanti per continuare, divertito, la propria performance. Trenta minuti per questa band hanno fornito agli spettatori un bel quadro generale di ciò che il gruppo teutonico è in grado di fare: intrattenere e non scoraggiarsi mai di fronte ad ogni situazione… ed è proprio col sorriso sulle labbra che i nostri salutano il pubblico romano, paziente di attendere la performance seguente.

Setlist: non pervenuta

The Legion Ghost line up:

  • Kevin Kearns – vocals
  • Markus Ganzmann – bass
  • David Sehling – guitar
  • Klaus Sommer – guitar
  • Malte Jöris – drums

 

foto: Stefano Panaro

_______________________________

PYOGENESIS
Tempo di un rapidissimo cambio di scenografia ed ecco che i Pyogenesis, seconda band tedesca della serata, salgono sul palco dell’Orion. I nostri, poco conosciuti in lidi italici, hanno all’attivo ben 30 anni di carriera alle spalle, con origini legate alla band degli anni ’90 Liquido, grazie ai due ex membri fondatori Tim Eiermann e Wolle Maier. Nel tempo a loro disposizione, i Pyogenesis riescono a scaldare e divertire tutti i fans presenti, regalando sorrisi e battute in italiano, grazie soprattutto all’ingresso in formazione del chitarrista Von Marengo (Florian Grey) e alla pirotecnica apparizione di una bandiera italiana sfoggiata con entusiasmo dal carismatico frontman Flo V. Schwarz. Il pubblico ha apertamente apprezzato la performance della band, assente ormai da qualche anno sul suolo italiano prima della conferma ufficiale di questo nuovo tour e, nonostante gli anni passati, il quintetto tedesco ha saputo convincere un pubblico incuriosito dalla proposta originale offerta in questa sede. La band saluta, promettendo di rivederci presto e si appresta a cedere il passo ai co-headliner della serata.

Setlist:

  1. Steam Paves Its Way (The Machine)
  2. Blaze My Northern Flame
  3. Flesh And Hair
  4. Through The Flames
  5. Will I Ever Feel The Same?
  6. I Have Seen My Soul
  7. Don’t You Say Maybe
  8. Every Man For Himself And God Against All
  9. Lifeless

Pyogenesis line up:

  • Flo V. Schwarz – vocals, guitars
  • Von Marengo – guitars
  • Malte Brauer – bass
  • Jan Räthje – drums

 

 

foto: Stefano Panaro

_______________________________

ENSIFERUM
Sono le venti in punto quando la band finlandese irrompe sul palco portando il loro mix irresistibile di metal battagliero ed epico, scatenando l’entusiasmo di un pubblico caldissimo che dimostra quanto una buona fetta di esso sia venuto stasera proprio per supportare la band finlandese che in effetti a memoria non ricordo abbia mai calcato il suolo romano almeno negli ultimi anni. La scenografia prevede l’uso dello
schermo che verrà usato dai Dark Tranquillity successivamente per proiettare il loro logo ma il più lo fa la band, che con il suo carisma ed impatto sul palco trascina la folla grazie anche ad una scaletta impeccabile che ci porta dal vivo una manciata di riuscitissimi brani dall’ultimo album come “Rum, Women, Victory” e “Andromeda” assieme ad una selezione di classici che il pubblico canta a squarciagola. Dalla rocciosa ed anthemica “Into Battle” all’inno “Lei Lei Hei” alla devastante “From Afar” fino alla più scanzonata e allegra “One More Magic Potion”. Gli Ensiferum sanno davvero catturare l’entusiasmo di tutti i presenti che saltano e pogano a più non posso per tutta la durata del concerto. Peccato davvero per i suoni scadenti che la band finlandese ha avuto per quasi tutta la durata del concerto ; impastati , poco chiari, eccessivamente alti, a tratti fastidiosi, tanto che a stento si riusciva a capire cosa stesse dicendo il loro frontman. Peccato
veramente, ma nonostante tutto sembra che i fan si siano divertiti da matti!

Setlist:

  1. Seafarer’s Dream
  2. Rum, Women, Victory
  3. Andromeda
  4. One More Magic Potion
  5. Into Battle
  6. For Sirens
  7. Run From the Crushing Tide
  8. Treacherous Gods
  9. In My Sword I Trust
  10. Lai Lai Hei
  11. From Afar

Ensiferum line up:

  • Petri Lindroos – vocals, guitars
  • Sami Hinkka – bass
  • Markus Toivonen – guitars
  • Janne Parviainen – drums
  • Pekka Montin – keys

 

foto: Stefano Panaro

_______________________________

DARK TRANQUILLITY

Nonostante questo sia un “double headlining tour”, i Dark Tranquillity hanno un minutaggio leggermente superiore rispetto all’ora esatta degli Ensiferum e, come al solito, vengono accolti alla grandissima dai fan romani che, benché non siano numerosi come le volte scorse (il sottoscritto si ricorda bene il concerto al Largo Venue di quattro anni fa, ma soprattutto la data all’(ex) Alpheus del lontano 2008), la band riscuote comunque un meritato successo e finalmente anche a livello di suoni si hanno dei miglioramenti enormi, permettendoci di goderci il concerto a pieno. Ormai con la defezione del chitarrista Niklas Sundin e del batterista Anders Jivarp l’anno scorso, l’unico componete originario della band rimane Mikael Stanne ed è dunque questa anche un’ottima occasione per vedere per la prima volta dal vivo i due nuovi innesti della band. Come di consueto quando si tratta della band svedese non manca lo schermo alle spalle del palco che supporta la performance della band con delle immagini e sequenze animate che arricchiscono l’esperienza musicale, mentre è soprattutto Mikael Stanne con il suo incredibile carisma ad essere il vero protagonista sul palco rendendo chiaro quanto ormai la sua figura sia assolutamente essenziale, ancora più di prima nell’economia della band. Lo stesso Mikael si ferma spesso tra una canzone e l’altra interagendo con il
pubblico e ringraziandolo del costante supporto che l’Italia ha sempre avuto nei confronti nella band (non ci scordiamo d’altronde che la band ha addirittura scelto Milano per registrare l’unico live DVD fino ad ora pubblicato ormai diversi anni fa). La scaletta è un altro punto a favore della serata con una setlist ben bilanciata e non troppo incentrata sui nuovi brani da “Moment” che, per chi scrive, non reggono il confronto con il resto dei pezzi ne in studio ne tantomeno dal vivo, ed è difatti con i classiconi come “The Treason Wall” e “Monocromatic Stains” che il pubblico si infiamma. L’immancabile “Punish My Heaven”, dedicato al da poco defunto ex- chitarrista Fredrik Johansson, assume un significato ancora maggiore mentre è incredibile come le recenti “Atoma” e “Forward Momentum” siano diventati dei veri e propri classici dal vivo, benché siano usciti solo pochi anni fa. Non mancano i momenti più melodici in scaletta, come la meravigliosa “Therein” e la sempre emozionante “Misery’s Crown” e nemmeno quelle chicche che rendono un concerto interessante anche per un fan navigato che li ha visti più e più volte, come l’oscura e minacciosa “Inside The Particle Storm” che è stato bello risentire dal vivo per la prima volta dal tour di Fiction. “Lost To Apathy” è un brano assolutamente immancabile in ogni setlist della band che si rispetti, mentre mi ha stupito stavolta l’esclusione di un brano immancabile come “Final Resistance”, ma d’altronde il minutaggio era leggermente più corto rispetto ad un concerto normale dei Dark Tranquillity, anche se alla fine un’ora e venti ha soddisfatto tutti. Da ricordare poi il momento in cui Stanne scende dal palco e si esibisce in mezzo alla folla nel mezzo di “State Of Trust” (il primo pezzo dell’encore), un qualcosa di estremamente unico e particolare anche considerando il momento storico che siamo ancora vivendo per via della pandemia. Insomma il ritorno dei Dark Tranquillity a Roma dopo quattro anni è stato l’ennesimo trionfo per una band amatissima nel nostro paese che sicuramente non mancherà di tornare al più presto nella nostra penisola.

Setlist:

  1. Identical to None
  2. Transient
  3. Focus Shift
  4. Monochromatic Stains
  5. Forward Momentum
  6. Inside The Particle Storm
  7. Terminus (Where Death Is Most Alive)
  8. The Dark Unbroken
  9. Punish My Heaven
  10. Atoma
  11. Phantom Days
  12. Encircled
  13. ThereIn
  14. State Of Trust
  15. Lost To Apathy
  16. Misery’s Crown

Dark Tranquillity line up:

  • Mikael Stanne – vocals
  • Martin Brandstrom – keys
  • Johan Reinholdz – guitars
  • Joey Concepcion – guitars
  • Christian Jansson – bass
  • Joakim Strandberg-Nilsson – drums

 

foto: Stefano Panaro
Si ringrazia Paolo Fagioli D’Antona per il contributo.