DARK QUARTERER – epiche progressioni al Let It Beer

ROCK IN PARK ON THE ROAD – Day 2:
DARK QUARTERER + POEMISIA + YOUR NEXT MISTAKE
live @ Let it Beer, Roma
– domenica 7 aprile 2019 –

 

LIVE REPORT •

Dopo la data di sabato 6 marzo al Let it Beer, la manifestazione Rock in Park, nella seconda giornata, ha visto protagonisti sul palco del piccolo locale capitolino i veterani del progressive italiano Dark Quarterer, supportati dai sinfonici ed esoterici Poemisia e dai Your Next Mistake.

 

YOUR NEXT MISTAKE
Ad aprire le danze ci pensano i romani Your Next Mistake, band all’attivo da pochissimo tempo che sembra piano piano trovare una propria direzione musicale in cui sicuramente dominano sonorità dei sottogeneri del metal più recenti, ma anche un’attenta ricerca melodica. Il quintetto è capitanato dal singer Simone Ruggeri che, insieme al bassista Raffaele Ventura Costa, sembrano essere la costola della band più influenzata dal metal più moderno attorno la quale i due chitarristi Flavio Salcuni e Fabrizio Cocco tessono arpeggi, fraseggi armonizzati e assoli diretti melodici a servizio dei brani. I pezzi della band sono spesso caratterizzati da arpeggi in cui Ruggeri con voce graffiante stende le proprie linee vocali per poi sfociare in potenti riff in cui domina il drumming di Damiano Fidati, il gruppo risulta così, ora, molto più amalgamato e affiatato rispetto all’ultima volta che mi era capitato di assistere ad una loro performance.

Setlist:

  1. We die alone
  2. Your next mistake
  3. Point of no return
  4. Don’t belong
  5. Fury of the storm
  6. Fire

Your Next Mistake lineup:

  • Simone Ruggeri – vocals
  • Fabrizio Cocco – guitar
  • Flavio Salcuni – guitar
  • Raffaele Ventura Costa – bass
  • Damiano Fidati- drums
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foto: Michela Polito

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POEMISIA
Attraverso un articolato cambio palco, ecco giungere on stage degli strumenti che prima di quel momento credo fossero mai entrati al Let it Beer e più in generali in molti dei locali di Roma che ospitano concerti Rock/ Metal. I Poemisia infatti, direttamente da Napoli, presentano una sezioni di archi composta da due violini una viola e un violoncello che, insieme alla voce del soprano lirico Tina Gagliotta, costituiscono la parte sinfonica e operistica della band in contrapposizione con la parte metal composta da chitarra basso e batteria. La band attraverso i testi, la propria musica e anche tramite la particolare line-up sembra sottolineare la costante lotta tra bene e male, luce e ombra con un’atmosfera esoterica e occulta accentuata dalla scenografia di palco, composta da un cerchio di candele e lapidi, nella quale Tina intona le storie dei vari brani e, con spiccata teatralità, agita oggetti esoterici. Un vero peccato averli visti in un locale troppo piccolo per dare spazio ad uno show del genere, soprattutto per quanto riguarda la diffusione dei tantissimi suoni della band.

Setlist:                     

  1. Anemone
  2. Amnèsia
  3. Totensonntag
  4. Soleste de’Bardi
  5. E giunse al fin il momento
  6. La danza degli spiriti

Poemisia lineup:

  • Tina Gagliotta – vocals
  • Marco Monaco – guitar
  • Salvatore Talento – bass
  • Michele Antonio Coppola – drums
  • Pasquale Murino – violin
  • Domenico Ventrone – violin
  • Floriana Russo – viola
  • Ludovica Centracchio – cello

 

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foto: Michela Polito

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DARK QUARTERER
Giunge infine sul palco la band principale di questo Rock In Park, gli storici Dark Quarterer che, sulle note di “The path of life”, tratta dal loro ultimo album in studio, confermano il loro appellativo di padri dell’epic/progressive metal italiano. La band, con una storia quarantennale alle spalle, dona al pubblico tutta la propria maestria, precisione e compattezza sul palco con sonorità tipiche del progressive degli anni ‘70, ma con groove di batteria moderni e suoni di chitarra tipicamente metal sui quali si stendono tastiere di epici cori. Il motore e l’anima della band è costituita sicuramente dai due membri originali del gruppo, Gianni Neppi al basso/voce e Paolo Ninci alla batteria, i quali, attenti alle tendenze musicali, hanno contaminato la propria musica a seconda della branca di progressive che si andava a sviluppare in un determinato periodo storico, senza mai stravolgere la propria identità. Questa caratteristica si può evincere dalla scaletta che sta proponendo la band, che ripercorre la propria carriera dagli albori fino all’ultimo album in studio della band. Di particolare impatto all’interno della formazione è la chitarra di Francesco Sozzi, il quale unitosi alla band alla fine degli anni ‘90, strega i presenti con assoli precisi di grande gusto e tecnica esaltati da un bellissimo suono che ben si amalgama al sound della band. Si ha così l’impressione di un costante duetto tra le melodie di chitarra e la voce di Gianni Neppi. La band suona per più di un’ora mantenendo un livello altissimo, padroneggiando una musica spesso molto articolata soprattutto dal punto di vista strutturale, regalando un concerto sopraffino e di grande spessore musicale.

Setlist:                     

  1. The path of life
  2. Mind torture
  3. Escape
  4. Nostalgia
  5. Devil stroke
  6. Darkness
  7. Lady scolopendra
  8. Dark quarterer

Dark Quarterer lineup:

  • Gianni Neppi – vocals/bass
  • Francesco Sozzi – guitar
  • Paolo Pinci – drums
  • Francesco Longhi – keyboards
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foto: Michela Polito