Crazy Lixx: Vicenza a ferrock e fuoco!

CRAZY LIXX + RECKLESS
live @ Ferrock – Parco Retrone, Vicenza
– mercoledì 15 luglio 2015 –

LIVE REPORT •
Sei giorni di musica e divertimento, questo è il Ferrock Festival, evento ad ingresso gratuito che in questa stagione, ogni anno, “colora” le serate della bella location del Parco Retrone a Vicenza, nel quartiere cosiddetto dei “Ferrovieri” (da qui il nome “Ferrock”). L’edizione di quest’anno, la diciottesima per la precisione, si svolge dal 14 al 19 luglio, offrendo nel proprio cartellone un programma ben strutturato, organizzato con intelligenza, variegato e multi-gusto, esplorando le varie sfaccettature di tutto lo spettro musicale.
Quella di mercoledì 15 luglio è stata sicuramente la giornata più heavy, vista la presenza dei Crazy Lixx e dei nostrani Reckless. Noi di Metalrock eravamo lì per potervela raccontare.

Reckless
Trucco, parrucco, ricchi premi e cotillons, in una parola: Reckless. La band vicentina ha dato una bella carica di energia al già discreto numero di persone presenti ad inizio serata (che poi man mano andrà crescendo in maniera veramente cospicua). I cinque ragazzi (+ la corista Federica Poggia), in una giornata già di per sé bollente per il caldo afoso, hanno dato letteralmente “fuoco alle polveri” con il loro glam metal frizzante e decisamente “hot”, che ripercorre quelle strade costruite negli ’80 da band come Motley Crüe, Dokken e perché no, anche i primi Wasp. Graffiano con i loro artigli su brani come “Too Glam To Die” o “Wild Sensation”, ma sanno anche avventurarsi in territori più “melodici” e leggermente AOR come “Tears Of Glory”, che il chitarrista Dany Rockett dedica alla propria “morosa” (come dicono da queste parti). Insomma, un combo che non mette in evidenza particolari doti tecniche, ma che fa un bel gioco di squadra, compatto e d’impatto, che sa colpire nel punto giusto e nel momento giusto con il loro rock’n’roll effervescente e spudoratamente irriverente. Si salta e si balla sia sotto che sopra il palco al ritmo di “Drivin’ With My Old Car” e sul finale di “Big Boob Baby” lo stesso Dany ci mostra le sue acrobatiche attitudini eseguendo una ruota in palcoscenico… ovviamente senza chitarra!
Sull’incalzante drumming di Mikki Mixx, chiudono con “Leather Boyz” una performance intensa ed accattivante che ha scaldato ben bene il pubblico del Ferrock.

Setlist: “Intro: Unstable” – “Too Glam To Die” – “What I Need” – “Wild Sensation” – “Shout” – “Tears Of Glory” – “Kiss This!” – “Thrill Of The Night” – “Drivin’ With My Old Car” – “Big Boob Baby” – “Leather Boyz”

RECKLESS lineup:
A.T. Rooster – Vocals & Bass
Dany Rockett – Guitars
Starry Rain – Guitars
Mikki Mixx – Drums
Federica Poggia – Backing Vocals
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Crazy Lixx
La pausa prima degli ospiti principali della serata è l’occasione per “visitare” gli stand gastronomici disseminati nel parco, giusto il tempo di mangiare e bere qualcosa perché tra poco si riparte: tocca infatti agli svedesi Crazy Lixx. Dopo la loro partecipazione alla prima edizione del Frontiers Festival dello scorso anno, eccoli tornare nel Bel Paese con una piccola novità dell’ultima ora nella loro formazione: non c’è infatti tra le loro fila il chitarrista Edd Liam, che per motivi personali ha momentaneamente preso una pausa di riflessione, proprio in concomitanza dei più recentissimi festival estivi europei. Al suo posto troviamo il biondissimo Jens Lundgren, già chitarrista nei Bai Bang.
Presentati degli organizzatori del Ferrock, eccoli entrare in scena accolti dalle urla soprattutto della parte femminile dei loro fan e partire con “Rock And Hard Place”. Il loro sound esplosivo conquista facilmente il pubblico, i Crazy Lixx dimostrano di saperci fare, la loro formula è semplice: brani heavy rock a forti tinte sleaze, con riff grintosi e melodie orecchiabili che creano quella giusta miscela che cattura sia i gusti del più rockettari che quelli di coloro meno avvezzi alle sonorità più hard: il giusto ago della bilancia.
Si divertono in scena i cinque svedesi, soprattutto il bassista Jens Sjöholm cattura l’attenzione su di sé spaziando in lungo e largo per tutta la scena ed incitando il pubblico a cantare con loro. Danny Rexon si dimostra singer di razza, mentre Adde Zäta nota dopo nota ci avvolge con i suoi assoli di chitarra che infiammano il pubblico.
La loro musica è coinvolgente, impossibile resistere a brani come “Blame It On Love”, “Riot Avenue” o “Call To Action”, ci si diverte al ritmo cadenzato dallo schiocco delle nostre dita di “My Medicine (R.o.c.k.)”: sicuramente i Crazy Lixx sono una prorompente realtà nel folto panorama dello sleaze svedese ed hanno i numeri per potersi affermare.
Anche Jens Lundgren sembra ben compenetrato nel suo ruolo e dà il giusto apporto alle loro sonorità, non facendo rimpiangere assolutamente, in sede live, la mancanza del suo predecessore.
Non solo le condizioni climatiche, ma anche la presenza scenica dei Crazy Lixx fa alzare le “temperature” corporee delle fan assiepate a ridosso delle transenne: tutte sembrano impazzire e vengono sedotte dal fascino dei rockers svedesi!
Al gentil sesso sono dedicate una serie di brani sul finale dello show, tra cui “Hell Raising Women” e “Girls Of The 80’s” con la quale ci salutano temporaneamente prima di ritornare con l’elettrizzante “Heroes Are Forever”. A “21 ‘Til I Die” è affidato il compito di chiudere una serata perfetta passata all’insegna del rock più sbarazzino e senza compromessi.
Ora è il momento di lasciare spazio alle tante ragazze qui presenti che possono finalmente avvicinare i loro idoli e dimostrare tutto il loro, chiamiamolo così, “interesse musicale”: il rock è fatto anche di questi aspetti!

Setlist: “Intro” – “Rock And Hard Place” – “Lock Up Your Daughter” – “Blame It On Love” – “Sound Of The Loud Minority” – “Riot Avenue” – “Call To Action” – “Road To Babylon” – “My Medicine (R.o.c.k.) – “She’s Mine” – “Hell Raising Women” – “Girls Of The 80’s” – “Heroes Are Forever” – “Whiskey, Tango, Foxtrot” – “21 ‘Til I Die”

CRAZY LIXX lineup:
Danny Rexon – Vocals
Adde Zäta – Guitar
Jens Lundgren – Guitar
Joél Cirera Drums
Jens Sjöholm – Bass

report: Rockberto Manenti