Con le inglesi Girlschool si parla metal al Closer

GIRLSCHOOL + FINGERNAILS + WAY OUT
live @ Closer, Roma
– giovedì 23 aprile 2015 –

LIVE REPORT
Stirred Zone ha ripetuto lo scorso giovedì 23 aprile, il colpaccio di due anni fa riportando a Roma le inglesi Girlschool, in questa occasione precedute da Way Out e dalla formazione originaria dei Fingernails. Nell’ambito del tour italiano delle storiche esponenti del NWOBHM Girlschool, il tempio del metal romano Closer ha ospitato una serata aperta dalle due conosciutissime bands locali nonché contemporanee delle quattro metallers inglesi. Dopo il nulla di fatto della serata di Cassino della sera precedente, lo show si è aperto con buon successo di pubblico a Roma, prima delle altre tappe italiane che si sarebbero poi tenute a Firenze ed a Padova.

Way Out
Puntuali e dirompenti ad aprire i Way Out, forti della recente aggiunta sia live che studio di Frank Marrelli alla chitarra. La band dei fratelli Strizzi, antesignana targata 1980 dell’heavy metal a Roma, non ha perso un grammo dello smalto di gioventù. Voce, chitarre e sezione ritmica hanno riportato il pubblico alla gloria degli 80s in una tiratissima mezz’ora di show in cui sono state riproposte le tracce del repertorio classico del gruppo riunito, con in più la nuova traccia 2015 “I see The World”, pubblicata nel recentissimo album omonimo. Compatti, melodici al punto giusto, in divisa nero metal d’ordinanza, i cinque tra acuti, riff, muri, epiche distorsioni e travolgenti rullate hanno incitato e sollevato e coinvolto il pubblico lasciando una scena bollente pronta per i Fingernails alle 22.00, sugli echi armonici della acclamatissima “I Don’t Believe In Destiny” e di “Under Russian Fire”.

Setlist: “Born To Fight” – “Kiss Me Down” – “Wheel Of Time” – Metal Attack” – “I Don’t Believe In Destiny” – “Under Russian Fire”

WAY OUT lineup:
Riccardo Strizzi – Vocals
Stefano Strizzi – Drums
Riccardo Di Felice – Basso
Enzo Tauriello – Guitars
Frank Marrelli – Guitars
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Fingernails
Senza praticamente nemmeno il soundcheck per motivi di tempi tecnici ristretti dal debordante check delle headliners, che avevano da testare un nuovo pezzo presentato solo poche volte in pubblico, i collaudati riformati tre Fingernails in versione 1981 con alle pelli Fab Lucidi, hanno proposto il loro travolgente attacco a razzo. Pieni, corposi, “rozzi”, più metal che mai nelle sfumature a loro care dello speed iniettato di RnR, verbosamente bruschi negli assoli di Angus Bidoli, sostenuti dalle ritmiche di Bomber al basso, rochi nelle voci raspate e sporche, i tre hanno confezionato lo show che il pubblico si aspettava con i loro pezzi più amati e riconoscibili. Ancora una volta i capitolini hanno dimostrato in coralità con i gruppi protagonisti della serata, che il mezzo secolo dell’anagrafe può solo giovare a chi fa metal. Che il rock mantenga giovani? La scena agli UK con le britanniche Girlschool!

Setlist: “Dirty Wheels” – “War Flames” – “Destroy Western World” – “Shadow Of The Blade” – “Just Like You Want” – “Crazy For Blowjobs” – “Heavy Metal Forces”

FINGERNAILS lineup:
Angus Bidoli – Guitars, Vocals
Bomber Santoni – Bass, Vocals
Fab Locomotive Lucidi – Drums
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Girlschool
Un brano nuovo è stato il piatto forte annunciato delle Girlschool, che ancora amano lasciare una scia infuocata del loro personalissimo metal NWOBHM attraverso la penisola almeno una volta all’anno. E infatti le quattro inglesi hanno tenuto fede al patto nel Closer affollato di fedelissimi che le hanno attese ed acclamate anche in questo primo scampolo di primavera 2015. Le sirene della polizia immancabili a precederle, eccole in scena alle 23.15. L’audience sfoggiava gli stessi giubbotti punk borchiati del loro esordio nel ’78, ma in più oggi c’erano selve di cellulari levati a riprendere e filmare le nerovestite Girlschool, sexy, maliziose e in tiro al grido di “Ciao Roma!”. E al ritmo punk ha risuonato la batteria della bionda Dufort sul secondo pezzo dopo i doverosi saluti e battute delle front Chambers, McAuliffe e Williams. Dopo è stato tutto un susseguirsi di attacchi ed intro travolgenti, pezzi dalle spalle forti, chitarre murate, riff melodici ad interpuntare raffinate, seppur ruvide armonie, a tre voci ed intense rullate alle pelli. Una lunga discografia, ed è emersa palese la creatività della band che si è evoluta dai tempi del NWOBHM dei Mötorhead, genere di cui sono le uniche esponenti femminili tuttora in attività dopo più di tre decenni e con ben tre delle fondatrici ancora a bordo, mostrando freschezza e immediatezza pur nello stile canonico. “Never say never say never again!” a tre voci, ed é tornato vivo più che mai il clima punk esaltante di fine anni ’70 a Londra. “Revolution” è stato il grido della nuova hit 2015, mitragliata senza esitazioni sul pubblico, senza soluzione di continuità dopo quasi quattro pieni decenni di carriera e migliaia di palchi. In più le Girlschool godono del vantaggio tutto femminile, in aggiunta alla indubbia e completa competenza in comune con i loro omologhi maschili, delle splendide chiome ancora da sfoggiare. Qui si fa del vero metal, e si può esserne fieri, come sa bene chi c’è stato e c’è ancora. Un’ora e mezza di trascinante spettacolo completo di richiestissimi encore lo ha dimostrato.
Si spengono le luci, ed é tempo di saluti e brindisi e foto insieme al pubblico, rito a cui le quattro si concedono sempre con entusiasmo dopo il palco, e Firenze e Padova già le attendono.

Setlist: “Demolition Boys” – “C’mon Let’s Go” – “Not For Sale” – “The Hunter” – “Hit And Run” – “I Spy” – “Never Say Never” – “Revolution” – “Screaming Blue Murder” – “Future Flash” – “Kick It Down” – “Watch Your Step” – “Yeah Right” – “Race With The Devil” – “Emergency” – “Take It All Away” – “Tonight”

GIRLSCHOOL lineup:
Kim McAuliffe – Guitar/Vocals
Enid Williams – Bass/Vocals
Denise Dufort – Drums
Jackie Chambers – Guitar/Vocals

report: Antonella Tocca