Christian Mistress e Magister Templi: metal senza compromessi al Lo-Fi

CHRISTIAN MISTRESS + MAGISTER TEMPLI
live @ Lo-Fi, Milano
– domenica 11 ottobre 2015 – 

 

LIVE REPORT •
E’ indubbio che, concertisticamente parlando, Milano, data la sua posizione, sia più integrata in un circuito europeo rispetto a tante altre località italiane, e che quindi si avvantaggi di questo offrendo una maggiore quantità di eventi metal. Prova ne è che ancora una volta la nostra redazione viene a far visita alla città meneghina e precisamente al Lo-Fi, in occasione della seconda tappa nella nostra penisola dei Christian Mistress, che insieme ai Magister Templi hanno dato vita, l’11 ottobre, ad una serata all’insegna dell’heavy senza compromessi, organizzata dalla Hard Staff sempre pronta a proporre eventi molto interessanti. Vediamo come è andata.

Magister Templi
Non siamo in moltissimi quando le porte del locale vengono aperte, un vero peccato perché ci sono band che andrebbero seguite e sostenute anche se, al momento, non hanno ancora raggiunto il successo che meriterebbero. E’ il caso ad esempio dei Magister Templi, che a mio giudizio hanno tutti i numeri per avere un posto di rilievo nel vasto panorama musicale, troppo inflazionato da tanti gruppi che invece sono sopravvalutati. I norvegesi hanno appena pubblicato il nuovo album “Into Duat” (tra l’altro per l’etichetta romana Cruz del Sur Music) e ce lo presentano questa sera.
C’è una piccola novità nella loro formazione: il chitarrista Patriark non sarà presente alle date della prima parte del tour europeo ed è sostituito temporaneamente dal giovanissimo Per Andreasson, che nel corso della serata dimostrerà tutte le sue attitudini a riprova che la loro è stata un’ottima scelta.
Danno il via al loro set proprio con la prima traccia del nuovo album, la stupenda “Creation” che denota una crescita nel loro songwriting ed una maggiore consapevolezza delle loro potenzialità, “creando” (è il caso di dirlo) un brano che mantiene la loro vena doom classica, ma nel contempo inserisce nella struttura della band una maggiore tendenza al metal più spinto.
Abraxas d’Ruckus è cantante completo, alle ottime doti e al range vocale che mette in mostra, unisce una intensità interpretativa di prim’ordine che ben si confà con i riff occulti e rabbiosi del duo Baphomet / Andreasson, ripercorrendo così quelle particolari sonorità che a tratti ricordano, tra gli altri, i Mercyful Fate. Molto particolari i repentini cambi di velocità che si intersecano con intelligenza ai ritmi più cadenzati del loro sound, come ad esempio su “Horus The Avenger”, grazie anche al grande lavoro di Akoman che crea un vero e proprio tappeto sonoro articolato e multiforme col suo basso, che unito al drumming incessante e massiccio di Grimmdun, ci travolgono con la stessa furia di una tempesta. L’irruenza del batterista è così inarrestabile che ne subisce le conseguenze anche la grancassa, che rimane danneggiata e costringe la band a fermare la sua corsa per qualche minuto, un pit-stop forzato che purtroppo ci priva di un paio di brani previsti in scaletta. Ma niente paura, sistemato l’inconveniente e sostenuti dai nostri tanti applausi, i Magister Templi riprendono la loro marcia trionfale con “Master Of The Temple” durante la quale Abraxas, proprio come un Gran Maestro del tempio, scende tra noi comuni mortali per diffondere il suo verbo ai propri adepti.
A “Bornless” è affidata la chiusura di una performance che, parafrasando il loro nome, oserei definire semplicemente “Magistrale”. Speriamo di poterli rivedere al più presto.

Setlist: “Creation” – “Lucifer” – “Osiris” – “Horus The Avenger” – “Leviathan” – “Master Of The Temple” – “Bornless”

MAGISTER TEMPLI lineup:
Abraxas d’Ruckus – Vocals
Akoman – Bass
Grimmdun (Audun Ulleland) – Drums
Per Andreasson – Guitars
Baphomet (David Ulleland) – Guitars
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Christian Mistress
E’ il momento ora degli americani Christian Mistress, capitanati da Christine Davis, che sarà la regina incontrastata della serata, grazie alla sua voce ed alla carica che ci ha trasmesso da palco. Pur conoscendoli bene, non avevo mai avuto modo di vederli in azione dal vivo e quindi era impossibile mancare questo appuntamento. Tra l’altro anche loro sono in tour per presentare il nuovo album “To Your Death” appena pubblicato e quindi godiamoci la loro esibizione.
Si parte con la strumentale “III” ed è subito un viaggio a ritroso nel tempo, di americano c’è ben poco nella loro musica, la band sembra essere nata, cresciuta e vissuta nelle terre d’Albione, con quel british sound tipico della seconda metà degli anni ’70 che hanno fatto grandi artisti come Thin Lizzy, Ufo, con qualche spruzzatina di Led Zeppelin, un hard rock reso “moderno” poi dalla N.W.O.B.H.M. (Tygers Of Pan Tang su tutti) alla quale i Christian Mistress si rifanno negli episodi più metal della loro produzione. Insomma, proprio quello ha accompagnato la mia crescita musicale tanti e tanti anni fa…
Con “Open Road” fa il suo ingresso la scatenata Christine che ci incanta non solo per le sue doti canore, ma anche per la sua vitalità e dinamicità. La sua esuberanza è contagiosa e siamo tutti lì sotto il palco a scapocciare sulle note di “Black To Gold” ed è un piacere notare che anche alcuni membri dei Magister Templi sono lì a sostenere i loro compagni di viaggio, a dimostrazione dello spirito di amicizia che li unisce in questo tour.
Non hanno delle particolari doti tecniche, il loro è un lavoro corale fatto con semplicità, senza eccedere in virtuosismi a volta inutili e tediosi, ma che mira ad un solo scopo: conquistare lo spettatore con accordi lineari e diretti.
La coppia Oscar Sparbel / Tim Diedrich duetta all’unisono con la stessa passione che mettevano gli allora giovani Gorham / Robertson (Thin Lizzy) e ci regala dei bei momenti emozionali con i loro assoli dal gusto raffinato.
Terminano il loro concerto con “Possession”, brano originariamente pubblicato nel lontano ’86 dalla band doom svedese Faith, con il quale ci salutano raccogliendo i meritati applausi di un pubblico non numeroso, ma veramente entusiasta che poi ha avuto la possibilità di incontrare tutti i protagonisti di una serata perfetta.

Setlist: “III” – “Open Road” – “Egypt” – “Pentagram And Crucifix” – “Black To Gold” – “Neon” – “Walkin’ Around” – “Black Vigil” – “Desert Rose” – “Haunted Hunted” – “Stronger Than Blood” – “Possession” (Faith cover)

CHRISTIAN MISTRESS lineup:
Christine Davis – Vocals
Oscar Sparbel – Guitars
Jonny Wulf – Bass
Tim Diedrich – Guitars
Reuben Storey – Drums

report Rockberto Manenti