BLACK WINTER FEST XII – Appuntamento con l’Inferno

BLACK WINTER FEST XII:
TRIUMPH OF DEATH + 1349 + KAMPFAR + MORK + LUCIFER’S CHILD
+ SELVANS + IMAGO MORTIS + DJEVELKULT + SHADOWTHRONE
live @ Campus Industry (Parma)
– sabato 30 novembre 2019 –

 

Appuntamento ormai imperdibile quello del Black Winter Fest annuale al Campus Industry di Parma, questo 2019 si accinge a fare da cornice alla dodicesima edizione di questo festival dedicato al Black Metal! Un nome che ormai è sinonimo di garanzia, il quale ha donato per anni le emozioni che molti avrebbero voluto provare da una vita, accompagnando artisti di fama mondiale come Marduk, Carpathian Forest, Archgoat, Nargaroth e Tsjuder, per citarne solamente alcuni! E questa edizione non è da meno, dato che i nomi del bill farebbero gola a festival internazionali: quest’anno abbiamo i Triumph Of Death capitanati dal nostro caro Tom G. Warrior, il quale ovviamente tributerà Hellhammer in tutto il tour, senza poi contare la crème de la crème norvegese come 1349, Kampfar e Mork, i quali daranno alle fiamme l’intero stage, accompagnati dai roventi Lucifer’s Child, Imago Mortis, Shadowthrone, Selvans e Djevelkult! Uno show che si prospetta famelico, mordente e dannatamente oscuro!

SHADOWTHRONE
Ad aprire le danze sono gli italianissimi Shadowthrone! Band che si sta differenziando dalla scena con un sound fresco, pulito e ben studiato, il quale riesce ad infuocare il Black Winter Fest già dai primi minuti; riff pesanti e ritmiche striscianti non danno tregua ad un pubblico adrenalinico e voglioso di extreme, acclamando questi ragazzotti che sanno il fatto loro! Fresca del loro ultimo album “Elements’ Blackest Legacy“, la band dimostra di saper fare il proprio lavoro non solo in studio, ma soprattutto in live, regalando uno show con i fiocchi ai molteplici accorsi all’evento più oscuro dell’anno; ottima l’acustica che riesce perfettamente a consolidare l’intera strumentazione, dando vita ad un muro sono davvero encomiabile, innalzato da questi quattro campioni che anche stasera sono riusciti a possedere il pubblico, entrando nelle loro menti, nei loro cuori, provocando un groove dannatamente mostruoso!

SHADOWTHRONE line-up:

  • Zilath Meklhum – vocals
  • Francesco – guitar
  • Steph – guitar/orch
  • Dave – drum
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foto: Massimo Plessi

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DJEVELKULT
Dopo una spettacolare ventata di aria fresca arriva il momento di un po’ di vecchia scuola con i norvegesi Djevelkult! Questo freddo vento proveniente da Gjøvik spazza via la quiete che si era creata durante il cambio scenografico, portando sul palco un rovente sound! Adrenalinico il loro show in quanto rispecchiano un black sofisticato e allo stesso tempo grezzo e sincero, in grado di rapire l’attenzione dell’intera platea; una band azzeccatissima per questo festival che da vita a quell’atmosfera tetra e grottesca che tutti noi desideriamo quando pensiamo ad un evento del genere. Anche qui le ritmiche non danno tregua, seminando questo terreno fertile con il loro profondo e unico norwegian black metal, dal quale nasce e cresce la visibile euforia dei presenti. Uno show che, per chi non li avesse conosciuti in precedenza, rimarrà senza dubbio nelle memorie degli spettatori.

DJEVELKULT line-up:

  • Dødsherre Xarim – Vocal/Guitars
  • Skabb – Backing Vocal/Bass
  • Beleth – Guitars
  • B – Drums
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foto: Massimo Plessi

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IMAGO MORTIS
Quindici interminabili minuti di attesa per vedere sul palco i nostrani Imago Mortis! Quest’anno la band bergamasca festeggia i suoi gloriosi 25 anni di carriera; i loro molteplici capolavori della scena black sono sulla bocca di tutti i devoti ad un suono più oscuro, violento e onorevolmente underground, oltre che ad un cantato prevalentemente italiano che dona quel tocco poetico ed eretico a queste tenebre sonore! Personalmente vederli in un live è maledettamente eccitante: la band è travolgente, è dinamica, è instancabile e dopo tutti questi anni riesce ancora a dimostrare al pubblico che quando c’è passione e devozione, il tempo non esiste, non scorre, lasciando quel marchio di energia indissolubile e incancellabile. Gli intervenuti di questa sera non potevano desiderare di meglio: trasportati da tale maestria musicale, gli occhi dei presenti si colorano di vivacità e stupore, quello stupore che li accompagnerà durante l’intera durata di questo incredibile live, e probabilmente anche nei giorni successivi! Un enorme plauso a questi pionieri!

IMAGO MORTIS line-up:

  • Abibial – Bass & Vocals
  • Scighèra – Guitars
  • Axor – Drums
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foto: Massimo Plessi

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SELVANS
Brividi e quasi commozione nel pensare solamente al nome che sta per comparire sul palco, figuriamoci pensare al fatto che su quello stage ci sarà questo progetto che apprezzo in una maniera profondamente unica: signori e signore, Selvans! Impossibile frenare la voglia di urlare una volta che compare sullo stage la mente di questo progetto: Selvans Haruspex; non è un artista, è un dio, e a quanto pare non sono l’unico a pensarlo, data la magia che si è creata tra il pubblico non appena cominciano le prime note del suo capolavoro “Requiem Aprutii pt. I“, oscuro e folkloristico spettacolo: l’esemplare “Faunalia“, proposto in live, è un album ricco di sfaccettature che variano dall’orchestra classica ‘morriconiana’, al pagan, alla profonda vena di prog italiano, il tutto consolidato da un black metal originale che solo i più esperti possono comprendere! Uno show incredibile, indimenticabile sotto ogni punto di vista, non ho parole migliori per elogiare questo artista che ha dimostrato di essere una montagna in questo mondo collinare. Se potessimo fermare il tempo, credo che sia io che l’intero pubblico rimanderemmo in loop questo live fino allo sfinimento, capitanato da uno degli orgogli italiani più grandi e importanti. Le bocche aperte di stupore del pubblico quando Selvans lascia il palco, come posseduti da tale magnificenza; l’elisir sonoro di questo grande artista ha colpito ancora.

SELVANS line-up:

  • Selvans – Vocals
  • Acheron – Guitar
  • Apsychos – Guitar
  • Agares – Bass
  • Hyàkrisht – Drums
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foto: Massimo Plessi

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LUCIFER’S CHILD
Amanti dei Rotting Christ e Nightfall, tutti presenti? Molto bene, perchè sul palco sta salendo la fiamma greca: Lucifer’s Child! Lo spiritualismo sonoro di questa band non ha rivali, la loro musica rituale si sta diffondendo come la peste in tutto il mondo, divenendo come una luminosa promessa futura. George Emmanuel (Rotting Christ) e Stathis Ridis (Nightfall) sono ovviamente le star di questa ora lieta, travolgendo rapidamente il pubblico con un devastante tsunami musicale! A un anno dell’intera composizione, “The Order” riecheggia ancora nelle orecchie e nelle anime dei fan di questa strabiliante band che sa come prendere il proprio pubblico, in attesa di ricevere la massiccia dose di quel sound originale e riconoscibile tra mille. Uno show da gigantografia, da incorniciare e da posizionare in bella vista sul muro dei ricordi, in attesa di un prossimo live! Quei suoni così profondi, così toccanti, riescono ad entrare nei cuori degli accorsi, implodendo come una bomba emotiva; personalmente non li avevo mai visti in live prima d’ora, ma posso assicurarvi che, per chi non era presente e non ha potuto vedere le meravigliose reazioni del pubblico, nel caso dovessi rivederli in qualche altro live, mi troverete in prima fila!

LUCIFER’S CHILD line-up:

  • Marios Dupont – Vocals
  • George Emmanuel – Guitars
  • Stathis Ridis – Bass
  • Nick Vell – Drums
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foto: Massimo Plessi

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MORK
E qui si comincia a ragionare. Ho perso il conto delle volte che ho pregato e supplicato diverse divinità per vedere questa band dal vivo, evidentemente qualcuno mi ha ascoltato, perchè stanno salendo sullo stage i norvegesi Mork! La mente di questo strabiliante progetto è il polistrumentista Thomas Eriksen: una mente che considero al 100% geniale, oltre che a un carismatico artista e un produttore notevole! Quasi svengo davanti a questo personaggio venuto da Halden, che per me rimane un dio sceso in Terra; mi commuovo e mi carico allo stesso tempo quando ad essere intonati sono i pezzi del suo ultimo lavoro “Det Svarte Juv“, un album che ritengo essenziale in questa scena, e sembra che non sono l’unico a pensarlo, dato che l’intera platea si muove in perfetta sincronia alla base ritmica di “På Tvers Av Tidene“, ed esplode letteralmente quando a partire è “I Flammens Favn“; mio dio, cosa può essere questa band! Elogiato da molti artisti tra cui Darkthrone e 1349 come ‘l’oldschool moderno’, trovo la perfezione in ogni loro produzione in studio e, osservando la folla, direi anche sul palco! Un live che senza alcun dubbio non dimenticherò mai, un’ora non basta come spazio per questi blackster dal cuore puro e oscuro, un’ora è davvero breve, ma solo chi c’era può comprendere quanto sia stata maledettamente intensa! Grazie Thomas, grazie Mork!

MORK line-up:

  • Thomas Eriksen – Vocals
  • Alex Bruun – Guitar
  • Daniel Minge – Drums
  • Rob – Bass
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foto: Massimo Plessi

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KAMPFAR
Personalmente ho già vissuto tutte le emozioni che un festival può donare, ma le sorprese non finiscono e io voglio andare in overdose di black; e quale miglior modo se non con i Kampfar! Un’altra band che da anni sta facendo parlare di se in tutto il globo, sfornando album epocali, come il loro ultimo “Ofidian Manifest“: un lavoro mostruoso che finalmente ascolteremo in live! E infatti la band norvegese capitanata da mr. Dolk sfodera un repertorio meravigliosamente assurdo, facendo tremare l’intera location. Questo festival sta attirando gente da tutta Italia e parte d’Europa, queste band sono la testimonianza di un evento che si accinge a diventare di fama mondiale! Headbang su headbang, una bomba di euforia viene lanciata dalla band sul suolo del Campus Industry, esplodendo in migliaia di piccoli frammenti di energia che colpiscono ogni singolo spettatore, accrescendo la voglia di ascoltare ancora e ancora ciò che ha da regalarci questa band! Non c’è momento di quiete in questo live, neppure un secondo, solamente tanto tanto stupore nel vedere questi magnetici avanguardisti sul palco, fino alla conclusione di un live che aspettavo da davvero troppo tempo e che non mi ha minimamente deluso!

KAMPFAR line-up:

  • Dolk – Vocals
  • Jon Bakker – Bass
  • Ask – Drums, Vocals
  • Ole Hartvigsen – Guitar
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foto: Massimo Plessi

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1349
E si va a tutto spiano con la Norvegia! Abbiamo ascoltato gli ultimi lavori di queste infuocate band, non sarà assolutamente da meno ascoltare l’ultimo “The Infernal Pathway“…Avete già capito di chi sto parlando, vero? Eh si: 1349 on stage! E questa sera si collezionano emozioni senza badare a spese; parliamo di una delle poche band che hanno ancora quell’originale target oldschool black metal, che tutt’ora tra lanciafiamme e scenografie infernali regalano un sound davvero mordente, energico e infuocato; basta un nome per comprendere l’importanza e il vigore di questa band: Kjetil Vidar ‘Frost’ Haraldstad! Non vi basta? Beh, potremmo aggiungere un tale di nome Olav ‘Ravn’ Bergene! Bastano questi due nomi per smuovere le interiora e capire di quale energia si parla, e questa sera è la prova di quanto io dica il vero! Le percussioni di Frost sono la cornice perfetta di questo rovente quadretto, nel quale troviamo il black metal più Trve, e la folla se ne accorge, incitando sempre di più questi artisti unici e rari, che riescono a regalare uno spettacolo di fuochi e combinazioni luminose in maniera a dir poco perfetta! Uno show curato nei minimi dettagli, scenograficamente, artisticamente, con un sonoro lineare che ha travolto la platea. Solo cenere alla fine di questo show, quella cenere posata sul cuore e la mente di chi ha assistito a questa magica e adrenalinica performance. Questa sera Parma è Nera!

1349 line-up:

  • Ravn – Vocals
  • Seidemann – Bass
  • Archaon – Guitars
  • Frost – Drums

 

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foto: Massimo Plessi

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TRIUMPH OF DEATH
Ecco, non abbiamo scherzato affatto fino ad ora, con l’eccellenza di band che ci siamo trovati di fronte, ma l’atmosfera passa da uno stato solido ad uno gassoso, come se d’un tratto tutto divenisse immateriale; forse perchè la storia sta prendendo vita sotto forma di ricordi mescolati alla realtà, forse perchè sul palco compaiono finalmente i Triumph Of Death! Ed è subito euforia allo stato puro! Tom Gabriel Fischer, o conosciuto dai tanti come Tom G. Warrior, compare sul palco della dodicesima edizione del Black Winter Fest, cominciando ad intonare i primissimi pezzi del progetto “Hellhammer“, spedendo le emozioni alle stelle; questa sera stiamo assistendo ad un pezzo di storia sonora alla quale chiunque vorrebbe partecipare! Gli occhi puntati sulla bellissima Mia Wallace non distraggono minimamente il senso uditivo della platea, concentrata e affamata, ascoltando ogni singola nota del nostro Tom! Quando ti ricapita di vedere a pochi metri da te il pezzo da 90 per eccellenza, che ha dato vita alle band più famose e apprezzate della storia come Celtic Frost, Hellhammer e Triptykon?! E sembra che io non sia l’unico a fare certi pensieri, dato che le transenne sembrano non contenere più la folla, in visibile ascesa nel paradiso dell’esaltazione. Tutto diventa più magico di quanto già non fosse, l’atmosfera diventa leggera, amichevole e concentrata, come se il mondo si fermasse per qualche momento, prima di continuare a girare come se nulla fosse; un live epocale, estremamente bello, che è riuscito a rapire l’animo di chiunque fosse presente, una band che non muore e non morirà mai e che ha regalato uno show incredibile e pieno di ricordi, vissuti e tornati al presente. E noi eravamo lì, noi eravamo presenti quando il globo si è fermato per dar spazio ai “Triumph Of Death”, noi eravamo lì a vivere le emozioni di questo festival, noi eravamo li quando il martello dell’inferno ha battuto!

TRIUMPH OF DEATH line-up:

  • Tom Gabriel Warrior – Vocals, Guitar
  • Mia Wallace – Bass
  • André Mathieu – Guitar, Vocals
  • Alessandro Comerio – Drums
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foto: Massimo Plessi