BLACK LABEL SOCIETY: Zakk Wylde “distrugge” e conquista Milano!

BLACK LABEL SOCIETY + DUST IN MIND
live @ Alcatraz, Milano
– domenica 19 giugno 2022 –

 

LIVE REPORT •

In un periodo così prolifico di concerti, dopo due terribili anni di pandemia che hanno quasi distrutto un intero settore musicale, possiamo finalmente dire che per il momento tutto ciò sa solo di brutto ricordo: finalmente i live sono tornati, le restrizioni covid sono quasi scomparse, possiamo rivivere quelle emozioni a cui eravamo abituati sotto il palco, con una grande energia di volerci lasciare andare, a rivedere e riabbracciare i vecchi amici e i compagni di concerti e condividere di nuovo musica e birra con loro!

Per il sottoscritto, si riparte proprio da una delle capitali dei concerti metal per eccellenza: Milano! Ciò a cui abbiamo assistito in questa nuova sede live è un qualcosa di veramente straordinario, che ha praticamente distrutto tutto in una volta quell’aura di negatività che si era vista sul settore musicale! Noi amanti del metal siamo troppo legati al suono delle chitarre, non possiamo negarlo, e proprio stasera abbiamo assistito ad uno dei migliori show che ci siano nel panorama in generale: sto parlando niente poco di meno che di Zakk Wylde, lo storico chitarrista di Ozzy Osbourne, ospite d’onore all’ Alcatraz con i suoi Black Label Society! Lo spettacolo, quindi, è assicurato!

DUST IN MIND
Partito da Pavia insieme ad una buona compagnia di nuovi amici metallari che ne approfitto per ringraziare della compagnia e del viaggio insieme e mi sento anche di dedicare a loro questo report, arriviamo a Milano poco prima dell’inizio delle performance. Giunto al locale, la fila è stata prontamente smaltita e, calcato l’ingresso, i primi act della serata, i francesi DUST IN MIND, si apprestano a fare la propria entrata on stage. La band presenta un sound molto Alternative/Industrial con ben due voci, quella femminile di Jennifer Gervais e quella maschile di Damien Dausch. L’approccio è molto moderno, anche se parzialmente il loro sound potrebbe vagamente richiamare alla mente dei fan più attenti il sound dei primi Lacuna Coil (similitudine, questa, che il sottoscritto aveva già intravisto nell’album del 2018 “From Ashes To Flames). La band, inoltre, è fresca di pubblicazione del suo nuovo album, “CTRL”, di cui presentano un paio di estratti. Per la band francese la mezzora messa a propria disposizione scivola fin troppo in fretta, ma in questo breve lasso di tempo intrattiene a dovere il pubblico, riscaldandolo a dovere con riff potenti accompagnati da basi elettroniche. Particolare menzione va al brano di chiusura “This Is The End”, uno dei più azzeccati, a parer di chi scrive, che conclude la piccola parentesi dei francesi poco prima del classico scatto di rito che ritrae la band con il proprio pubblico. Un buon riscaldamento in attesa del vero spettacolo!

Setlist: non pervenuta

Dust In Mind line up:

  • Jennifer Gervais – vocals
  • Damien Dausch – guitars, vocals
  • Xavier Guiot – bass
  • Thomas Marasi – drums

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BLACK LABEL SOCIETY

Un tendone con il teschio gigante del logo tipico della band  si alza sul palco, nelle prime file sono già presenti anche i gilet tipici. L’attesa si allunga poi più del previsto, tra il buio totale e le note di “Whola Lotta Love” dei Led Zeppelin, seguita dalla storica “War Pigs” dei Black Sabbath. Finalmente si accendono finalmente le luci, viene calato il tendone e una gran nube di fumo investe il palco con uno Zakk Wylde scatenato sui potenti riff di “Bleed For Me”, brano che da subito scatena subito gli animi dei presenti! Gilet da motociclista, barbone neanderthaliano, il classico kilt scozzese, una voce graffiante e con un’incredibile maestria in grado di far cantare, ruggire, far piangere o far parlare ed emozionare la sua stessa chitarra per i brani successivi! Gli elementi tipici del musicista americano ci sono tutti, così come le intenzioni del quartetto: distruggere e conquistare Milano! Distruggere qualsiasi aura negativa o di tensione e liberare tutta la bestialità interiore che noi amanti del Metallo non vediamo l’ora di buttar fuori tra un pogo ed un headbang sotto i riff taglienti e accattivanti di “Destroy And Conquer”, appunto! Presente, ovviamente, anche una carrellata di nuovi pezzi tratti dall’ultima fatica in studio della band, “Doom Crew Inc.”, uscito lo scorso settembre, che in questa sede si alternano con alcuni dei brani storici di repertorio. Maestro dello sludge Metal, con diverse influenze che vanno dall’ heavy al doom fino al southern rock in grado di evocare viaggi in moto all’aria aperta in totale libertà o la serie “Sons Of Anarchy”, il nostro Zakk non si limita solo a brani che sparano decibels al massimo della potenza! Degne di una particolar menzione sono il brano acustico “The Blessed Hellride” e la parte centrale del concerto con le ballad strappalacrime “Spoke In The Wheal” dove si sposta sul pianoforte e, soprattutto, l’immancabile “In This River”: per l’occasione, infatti, si alza un tendone con le immagini dei fratelli Abboth, gli storici fondatori dei Pantera, ai quali è dedicata la ballad, in particolare in onore di Dime, per la quale è stato scritto il testo! Forse un tempo avremmo alzato tutti le mani in alto con gli accendini, sostituiti in tempi moderni da un sacco di smartphone! Il coinvolgimento, però, va oltre ogni limite: tutti cantano e filmano insieme! Sotto quel duro aspetto da guerriero vichingo, si nasconde un grande uomo dal cuore tenero che sa conquistare la sua folla! Si ritorna successivamente a brani più energici in cui Zakk riprende a suonare la chitarra con “Trampled Down Below” e, successivamente, tutto il gruppo diventa davvero letale e devastante! Immancabili, ovviamente, gli immensi duetti chitarristici tra Zakk e Dario Lorina, altro vero protagonista della serata: i due si divertono a giocare con le rispettive sei corde, portando le stesse chitarre dietro le spalle in uno spettacolo degno del miglior Jimi Hendrix, che si conclude con un finale caratterizzato da fumo e lanci di palloni sulla folla! Ciò che Zakk Wylde ha offerto agli italiani in questa unica data italiana è stata un’ora e mezza di puro devasto musicale che ha messo a ferro e fuoco tutta Milano. La conquista è terminata e i Black Label Society ci salutano da veri guerrieri degni di Odino!

Setlist:

  1. Bleed For Me
  2. Demise Of Sanity
  3. Destroy & Conquer
  4. Heart Of Darkness
  5. A Love Unreal
  6. You Made Me Want To Live
  7. The Blessed Hellride
  8. Spoke In The Wheal
  9. In This River
  10. Trampled Down Below
  11. Set You Free
  12. Fire It Up
  13. Suicide Messiah
  14. Stillborn

Black Label Society live line up:

  • Zakk Wylde – guitars, vocals
  • John “JD” DeServio – bass
  • Dario Lorina – guitars
  • Jeff Fabb – drums