BACKYARD BABIES – Rock, fulmini e saette al Live Music Club

BACKYARD BABIES + AUDREY HORNE + THUNDERMOTHER + SATAN TAKES A HOLIDAY
live @ Live Music Club, Trezzo Sull’Adda (MI)
– mercoledì 24 Aprile 2019 –

 

LIVE REPORT •

Quattro band per una serata indimenticabile, di scena al Live Music Club di Trezzo Sull’Adda (Mi), grazie a un poker d’assi d’eccezione: i Satan Takes a Holiday, le Thundermother, gli Audrey Horne e gli headliner Backyard Babies. Una performance perfetta, sotto ogni punto di vista: presenza scenica, interazione con il pubblico e tecnica da vendere. I Backyard Babies hanno un sound rude, melodico e melanconico. Sono capaci di creare un vortice di emozioni che si stagliano tra i riffs dei brani, elaborati e cangianti, tra punk, glam e rock diluiti in un mix come solo gli svedesi sanno fare. Il pubblico ha applaudito, a fine live, addirittura oltre l’encore: il non plus ultra. 

Satan Takes a Holiday
La prima band a salire sul palco e ad aprire le danze di una lunghissima serata all’insegna del glam, è il trio Satan Takes a Holiday. Come un tornado danno vita a una performance serrata. Hanno elaborato un sound ricercato, tra il garage, il groove e il metal. Hanno brani molto corti ma assemblati in maniera diversa l’uno dall’altro. Iniziano con ‘’Good Cop Bad Cop’’, tratto da ‘’Aliens’’, il loro quarto album e primo pubblicato con la label Despotz Records. Essendo i primi, in molti stavano ancora arrivando e di fatto si sono esibiti davanti a circa sessanta persone. La Svezia ha una scena florida, e questa band ne è la prova schiacciante. Hanno seguito i Backyard Babies in alcune tappe del loro tour, in cui hanno ricevuto molte recensioni positive. Energia, grinta e talento da vendere sono gli ingredienti di uno show intenso. Si entra nel clou con ‘’A New Sensation’’ e si continua sulle note di ‘’Unicorn’’, altro brano carismatico. I pochi, ma buoni, hanno gradito questo breve e intenso show. Sicuramente sentiremo parlare di loro in futuro. 

Setlist:

  1. Good Cop Bad Cop
  2. The Beat
  3. Never Let You Sleep
  4. A New Sensation
  5. Unicorn
  6. Who Do You Voodoo
  7. Heartbreaker
  8. Rumble!

Satan Takes A Holiday lineup:

  • Fred Lennart Burman – Guitar, Vocals
  • Johannes Lindsjöö – Bass
  • Danne McKenzie – Drums
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foto: Stefano Forensi

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Thundermother
Come fulmini e saette, le Thundermother irrompono sulle scene con forza. La tenacia delle ragazze non ha mezzi termini, anzi, continuano la loro avventura nel mondo della musica nonostante i riassetti interni. Hanno condotto una buona performance nel suo insieme, perché sono piene di risorse ed energia. Impattano con la intro a cura della batterista, Emlie Johansson, per poi proseguire con la prima vera song della serata, la ritmata ‘’Whatever’’ e continuare con ‘’Cheers’’ e ‘’Revival’’, per una full immersion nell’hard rock della scena losangelina. Una delle canzoni che maggiormente hanno convinto il pubblico è stata ‘’Racing On Mainstreet’’, un brano che ha dato una svolta, soprattutto con gli assoli di chitarra di Filippa, scesa dal palco per catapultarsi tra la folla e intonare le scale come una belva inferocita. Una ventata che viene esacerbata da altrettanta potenza della nuova bassista subentrata a Sara, Maysa, che sfoggia un assolo usando una bottiglia di birra al posto del plettro. La voce di Guernica è corposa e allo stesso tempo capace di passare da una scala all’altra senza difficoltà. Massicce, rocciose e formidabili concludono la loro performance da vere lottatrici con ‘’We Fight For Rock’n’Roll’. 

Setlist: 

  1. Intro – The Dinosaur by Emlee Johansson 
  2. Whatever
  3. Cheers
  4. Revival
  5. Racing On Mainstreet
  6. Hellevator
  7. Enemy
  8. Deal with the devil
  9. Give Me Some Lights
  10. Thunderous
  11. We Fight For Rock’n’Roll

Thundermother lineup:

  • Filippa Nässil – Guitar
  • Guernica Mancini – Vocals
  • Emlee Johansson – Drums 
  • Maysa – Bass 
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foto: Stefano Forensi

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Audrey Horne
La terza band ha iniziato la sua esibizione con grinta ed energia. Sono norvegesi e da molto militano sulle scene. Travolgenti e inarrestabili, gli Audrey Horne iniziano come un terremoto la performance che si staglia tra canzoni davvero potenti, in cui hanno presentato la loro filosofia, quella dei live da battaglia. Iniziano con ‘’This Is War’’ , un brano da ascoltarsi d’un fiato, davvero coinvolgente. Si tratta di un hard rock pieno di enfasi e pathos, raccontato attraverso uno show insuperabile, in tutte le sue sfaccettature. ‘’Black Out’’ è un album dalle pregiate venature, di cui presentano i brani più significativi, mischiati a classici che hanno segnato il loro percorso artistico. Dal 2002 propongono un hard rock vecchia scuola, che non disdegna venature più moderne, tipiche della scena nordica. E’ una band camaleontica, soprattutto Ice scatenatissimo si catapulta verso il pubblico, in un assolo di chitarra, costellato di riffs velocissimi e anche difficili da eseguire montando sul bancone delle bibite. Ma si tratta pur sempre di Ice, un elemento da riflettori puntati per come manipola uno strumento. ‘’Waiting For The Night’’ e ‘’Redemption Blues’’ sono altri due brani che, fulminei e più duri del cemento, conducono verso la chiusura, con ‘’Blaze Of Ashes’’. 

Setlist:

  1. This Is War 
  2. Audrevolution 
  3. Young Blood
  4. Pretty Little Sunshine 
  5. Out of the City 
  6. Waiting for the Night 
  7. Redemption Blues 
  8. Blaze Of Ashes

Audrey Horne lineup:

  • Toschie – Vox
  • Ice Dale – Guitar
  • Thomas Tofthagen – Guitar
  • Kjetil Greve – Drums
  • Espen Lien – Bass
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foto: Stefano Forensi

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Backyard Babies
Dalla Svezia, fredda terra dei laghi, delle foreste e delle antiche leggende, arrivano i Backyard Babies. Sono molto amati dal pubblico che segue il glam, anche se a Trezzo Sull’Adda era auspicabile un po’ più di audience, visto il calibro della band.
Le canzoni sono difficilmente riconducibili a un genere preciso, perché ogni strofa è diversa, così come la ritmica, finemente elaborata pur mantenendo una sua schematicità.
E’ molto difficile riuscire a comporre in maniera non autoreferenziale strutture semplici, orecchiabili, senza annoiare l’ascoltatore. Nicke con la sua band ci è riuscito a pieno. La scenografia minimale, con il logo della band, riconduce alla filosofia che vogliono trasmettere. Inventori del suono, interpreti silenti di un messaggio diramato attraverso testi brevi ma intensi, si cimentano in una performance da re. Si inizia con ’’Good Morning, Midnight’’ per proseguire con altri due brani sempre più accesi. Sono interpretati con teatralità e questo li rende vivi, perché non basta l’esecuzione tecnicamente perfetta, ci vuole anche anima e cuore.
C’è tutto il loro repertorio, che comprende i successi più noti, per poi presentare al pubblico milanese la track ‘’Shovin’ Rocks’’, anch’essa inclusa nel nuovo album ‘’Sliver & Gold’’ che festeggia i 30 anni della formazione scandinava. E’ la volta di ‘’Nomadic’’ e ‘’Highlights’’, in cui Dregen ha un carisma fuori dal comune, che viene sprigionato interamente quando sfoggia i sui riffs di chitarra. Il momento è emblematico, perché il caterpillar umano si lancia in un assolo con tutta la tecnica che possiede, fino all’esagerazione. I fan sempre più in delirio, hanno continuato ad applaudire anche dopo l’ultimo brano, in un’intera ovazione con le braccia alzate. E’ stato un privilegio aver assistito a una performance di tale levatura. Chapeau. 

Setlist:

  1. Good Morning, Midnight
  2. Look At You
  3. Dysfunctional Professional
  4. Shovin’ Rocks
  5. Nomadic
  6. Highlights
  7. Heaven 2.9
  8. A Song For The Outcast
  9. Roads
  10. 44 Undead
  11. Thirteen Or Nothing
  12. The Clash 
  13. Minus Celsius
  14. Adandon
  15. Brand New Hate
  16. Yes To All No
  17. People Like Us
  18. Laugh Now Cry Later

Backyard Babies lineup: 

  • Nicke Borg – Vocals, Guitar
  • Dregen – Lead Guitar
  • Johan Blomquist – Bass
  • Peder Carlsson – Drums
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foto: Stefano Forensi