Axel Rudi Pell – un “fenomeno” al Phenomenon

AXEL RUDI PELL + LORDS OF BLACK
live @ Phenomenon, Fontaneto d’Agogna (No)
– sabato 17 settembre 2016 – 

 

LIVE REPORT •

Erano ben due lustri che Axel Rudi Pell non faceva visita al nostro Paese. In una giornata che vedeva addirittura cinque eventi d’importanza internazionale, quasi tutti concentrati in Nord Italia, eccoci al Phenomenon di Fontaneto d’Agogna (in provincia di Novara), per l’incredibile unica data del guitar hero teutonico, in tour in questi giorni per promuovere il suo nuovo album “Game Of Sins”. In apertura di serata, i fantastici Lords of Black.

Lords Of Black
Parte subito in quarta la band spagnola capitanata dal frontman Ronnie Romero (in forze anche con i Rainbow di Blackmore). Ritmi sostenuti, chitarre ruggenti, voce possente: i Lords of Black sbalordiscono tutti con la loro forza e con brani potenti del calibro di “Merciless” o “Nothing Left To Fear”, dove dimostrano tutta la loro classe e tecnica. Atmosfere cupe e drammatiche accompagnate da una costruzione articolata dei brani che dà modo e spazio a Ronnie di mettere in mostra la sua vocalità interpretativa e a Toni Hernando di sorprenderci con i suoi impressionanti solos.
Il pubblico partecipa assiduamente e reagisce positivamente battendo le mani al ritmo di “New World’s Comin’”. I Lords of Black riescono a mantenere alta la tensione e darci la carica tanto in pezzi più cadenzati e sabbathiani come “Ghost Of You”, quanto in quelli più elaborati e d’impatto come l’omonima “Lords Of Black”.
Dedicano “Cry No More” al grande Phil Lynott, scomparso bassista dei Thin Lizzy, (introdotta da una lunga presentazione che permette, nel frattempo, al batterista Andy C. di sostituire una delle due grancasse che, con la sua irruenza, si era danneggiata) sulla quale, ancora una volta, Romero fa sfoggio della sua magnifica voce. Impressionante!
Insomma, una band di assoluto valore, come poche se ne sono viste in questi ultimi anni, in un genere, come quello metal, attualmente troppo contaminato da strane formule ed improbabili mix sonori poco graditi a chi, come me, ascolta heavy metal nella sua forma più pura: con i Lords Of Black c’è ancora la speranza di poterlo fare e la conclusiva “Shadows Of War” ne è l’esempio più lampante. Assolutamente micidiali!
Per ringraziare il pubblico dell’entusiasmo dimostrato nei loro  confronti, la band a sorpresa ci regala una magnifica interpretazione di “Neon Knights” dei Black Sabbath e per qualche minuto Ronnie è sembrato essere in mezzo a noi… Eccezionali!

Setlist:

  1. Merciless
  2. Nothing Left To Fear
  3. Everything You’re Not
  4. New World’s Comin’
  5. Ghost Of You
  6. Lords Of Black
  7. Cry No More
  8. Shadows Of War
  9. Neon Knights (Black Sabbath cover)

LORDS OF BLACK lineup:

  • Ronnie Romero – Vocals
  • Tony Hernando – Guitars
  • Andy C. – Drums
  • Javi García – Bass
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foto: Yuri Minghini

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Axel Rudi Pell
Il Phenomenon si va mano mano riempiendo, viene da chiedersi cosa stia succedendo nelle altre location interessate da altri concerti: lo scopriremo leggendo i vari live report. Prepariamoci dunque ad accogliere gli headliner della serata dopo la splendida prova dei L.O.B..
Si spengono le luci, si apre il sipario e le note di “Lenta Fortuna” si diffondono in sala. Sommersi dall’ovazione del pubblico la band di Axel Rudi Pell parte con “Fire”. Uno scatenatissimo Johnny Gioeli corre in lungo e largo sulla scena: l’istrionico cantante catalizza l’attenzione e mette in mostra la sua strabiliante duttilità vocale su pezzi come “Fool Fool” e poi si scatena su “Nasty Reputation”, coinvolgendo, col suo entusiasmo, un pubblico decisamente, per dirla alla loro maniera, “Strong As A Rock”.
La delicatezza di “Oceans Of Time” in epoche remote avrebbe fatto illuminare la sala con centinaia di accendini, ma i tempi sono cambiati e sono gli schermi degli smartphone a farla da padrone, ma poco importa, l’emozione cresce di pari passo col diffondersi di quelle soavi armonie. Le mani di Ferdy Doemberg sfiorano elegantemente i tasti del suo piano e accentuano l’enfasi di questo momento creando una magica atmosfera, come su “The Clown Is Dead”, con l’appassionata interpretazione di un ispirato Gioeli, che sul finale accenna anche a “Stairway To Heaven” dei Led Zeppelin.
Ma è il mastermind Axel a tenere banco con la sua maestria: il biondo chitarrista colpisce di fioretto con i suoi intensi e fantasiosi assoli, come sulla travolgente “Burning Chains” che ci trascina in un headbanging continuo ed ininterrotto.
Si sale sempre più in alto e dopo un hammondiano ed arabesco solo di Doemberg, accompagnato dal battito ritmato delle nostre mani, è giunto il momento di giocare: il possente drumming di Bob Rondinelli detta il ritmo dell’imponente “Game Of Sins”, cantata, sul finale, da tutto il pubblico.
Ed ancora è il funambolico batterista ad essere poi unico protagonista con un acrobatico assolo con tanto di gong finale: inarrestabile!
Il pubblico si infiamma sulla monumentale “Mystica” dove, una volta di più, il fenomenale Axel sale in cattedra e ci lascia a bocca aperta con un superlativo e prolungato solo.
Gioeli parla spesso col pubblico, scambia battute, si diverte a dire qualche parolaccia in italiano; ci ringrazia per essere qui questa sera e supportare, con la nostra presenza, il rock’n’roll: lo fa dedicandoci la maestosa “The Line”
Siamo alla fine: Johnny scende e si avvicina ai suoi fan per stringere le loro mani e raccogliere l’immaginario abbraccio di tutti ed “Edge Of The World” fa da preludio a quello che sarà un bis da antologia con “The Masquerade Ball” e “Rock The Nation” per chiudere, in un finale da apoteosi, un concerto strepitoso da 10 e lode.
In una cornice perfetta come quella del Phenomenon, ancora una volta la Eagle Booking colpisce nel segno portando ai nostri occhi (e le nostre orecchie) un artista di grande caratura come Axel Rudi Pell: speriamo di non dover aspettare altri dieci anni per poterlo rivedere.

Setlist:

  1. intro: Lenta Fortuna
  2. Fire
  3. Fool Fool
  4. Nasty Reputation
  5. Strong As A Rock
  6. Oceans Of Time
  7. The Clown Is Dead
  8. Burning Chains
  9. Keyboard solo (Ferdy Doernberg)
  10. Game Of Sins
  11. Drums solo (Bobby Rondinelli)
  12. Mystica
  13. The Line
  14. Edge Of The World
  15. The Masquerade Ball / Casbah
  16. Rock The Nation

AXEL RUDI PELL lineup:

  • Axel Rudi Pell – Guitar
  • Johnny Gioeli – Vocals
  • Ferdy Doernberg – Keyboards
  • Volker Krawczak – Bass
  • Bobby Rondinelli – Drums
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foto: Yuri Minghini