Asphyx: il Sacco di Roma – live report

ASPHYX + AGONY FACE + ADE + SOUTHERN DRINKSTRUCTION
live @ Traffic, Roma
– venerdì 17 aprile 2015 –

LIVE REPORT
Per la prima volta a Roma arriva una delle band Death Metal più famose: gli Asphyx. In questa occasione sono stati accompagnati da un bill veramente interessante che ha dato il suo contributo per rendere ancor più eccezionale un evento come questo: Agony Face, Ade e Southern Drinkstruction. Ma andiamo con ordine.

Southern Drinkstruction
Ad aprire le danze ci pensano i Southern Drinkstruction col il loro Death’n’Roll rozzo e grezzo. Già dall’iniziale “Drunk Till Death”, Pinuccio Ordnal (chitarra), macina violenti riff di chitarra, alternando sonorità lente e cadenzate a quelle velocissime come in “The Man With No Name”. Il modo di cantare rude di Francesco Basthard in alcuni momenti ricorda molto Chuck Billy dei Testament (come su “Demonic” o “Low”). Si prosegue con “The South Face”, peccato che i tempi stretti non gli permettano di eseguire più di sei brani, ma le altre band scalpitano per salire sul palco. Concludono con “Death Bells” un bella, se pur breve, prova.

Setlist: “Drunk Till Death” – “The Man With No Name” – “The South Face” – “Cumming In Socks” – “Evil Skies” – “Death Bells”

SOUTHERN DRINKSTRUCTION lineup:
Francesco Basthard – Vocals
Pinuccio Ordnal – Guitars
Carlo Zorro – Bass
Andrea Vagenius – Drums
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Ade
Cambio di palco. Tocca ad una delle band Death più conosciute nel circuito romano: i legionari Ade. Questa sera ci sarà un cambiamento alla batteria, infatti per motivi personali Giulio non potrà essere della partita e viene sostituito da un suo giovane allievo, Edoardo, che tra l’altro sarà autore di una performance strepitosa. Una maestosa intro apre le porte al massacro vero è proprio, con la violenta “Mars’s Unpredictable Favour”, per poi proseguire con la pesante “Annibalem”. Il set di oggi ricalca quello di altre precedenti serate, ma sempre e comunque dal grande impatto, sound rabbioso alla Morbid Angel grazie ai due chitarristi Fabio e Nero, delle vere macchine assassine. Giovanni Capaldo (alias Caligvula) è un vero animale e suona il suo basso ad una velocità impressionante, sulla spinta che imprime il drummer Edoardo. La voce di Flavio tuona nella sala ed incita al combattimento con pezzi come “Sanguine Pluit In Arena”. I loro testi fanno sempre riferimento alla storia della Roma Antica e la loro marcia si conclude con “Alba Domita”. Che dire? Uno show devastante come solo loro sanno fare.

Setlist: “Intro” – “Mars’s Unpredictable Favour” – “Annibalem” – “Sanguine Pluit In Arena” – “The Endless Runaway ” – “Betrayer From Thrace” – “Alba Domita”

ADE lineup:
Flavio – Vocal
Fabio – Guitars
Caligvla – Bass
Nero – Guitars
Edoardo – Drums
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Agony Face
Si passa ora ad uno dei gruppi che personalmente hanno meno colpito la mia attenzione in questa serata: gli Agony Face. Il loro sound è una strana miscela di Death Metal, che loro definiscono “surrealistic”, con elementi jazz e technical. A tratti mi hanno ricordato molto la proposta degli In Flames e la risposta del pubblico è stata abbastanza positiva, anche se dal mio punto di vista erano un po’ fuori tema rispetto il programma di questa sera.

Setlist: “XVI The Sublimation” – “XVIII Into The Keyhole” – “VII Falling From The Sta(i)rs” – “XII To (T)rust The T(rust)” – “IX The Metamorphosis” – “XI Sophisticated Telesxopes”

AGONY FACE lineup:
Davide Guarinoni – Vocals
Riccardo Ricotti – Guitars
Alessandro Uberti – Guitars
Alessandro Bassi – Drums
Mirko Montrasio – Bass
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Asphyx
Finalmente salgono sul palco i tanto attesi protagonisti: gli Asphyx. La band ha una lunga carriera alle spalle, infatti si sono formati verso la fine degli anni ’80, nello stesso periodo di band come Cannibal Corpse ed Obituary e questa sera hanno deciso di distruggere il Traffic con una serie di 12 pezzi dall’impatto devastante. Si parte con la spietata “Vermin” che dà l’inizio al massacro più totale e al delirio sotto il palco. Proseguono il loro attacco con “Food For The Ignorant” e poi “Death The Brutal Way” che colpisce con violenza come un pugno in faccia. Il gruppo sembra trasformarsi totalmente sul palco: il chitarrista Paul Baayens e il bassista Alwin Zuur si aggirano in scena come posseduti, mentre l’indemoniato Martin Van Drunen (voce) ci rovescia addosso il suo rabbioso growl, il tutto sostenuto dai ritmi furiosi di Stefan Hüskens, che dietro i suoi tamburi colpisce con le sue bordate micidiali. Altri pezzi storici come “Deathhammer”, “Minefield”, “Wasteland Of Terror” servono solo ad alimentare lo stage diving che nel frattempo impazza tra il pubblico, rendendo ancor più spettacolare un concerto come questo. La risposta del pubblico romano è stata, una volta tanto, massiccia e chi non è venuto ha perso la ghiotta occasione di incontrare un pezzo di storia del metal più estremo. Veramente grandi!

Setlist: “Intro” – “Vermin” – “Food For The Ignorant” – “Death The Brutal Way” – “M.S. Bismarck” – “Deathhammer” – “Eisenbahnmörser” – “Minefield” – “Wasteland Of Terror” – “Asphyx (Forgotten War)” – “Into The Timewastes” – “The Rack” – “Last One On Earth”

ASPHYX lineup:
Martin Van Drunen
– Vocals
Paul Baayens – Guitars
Alwin Zuur – Bass
Stefan Hüskens – Drums

report: Francesco Di Gianfilippo

Asphyx - Band - Roma 17-04-2015