Arthemis… e tutto diventa hard’n’heavy al Jailbreak

ARTHEMIS + PAVIC + LYKAION + OZAENA
live @ Jailbreak, Roma
– sabato 2 maggio 2015 –

LIVE REPORT •
Grinta, energia, carisma, per una serata hard’n’heavy con un poker da brivido che il 2 maggio 2015 è salito sul palco. Tre band in apertura del circuito romano, di cui in ordine si sono esibiti gli Ozaena, i Lykaion e i Pavic, prima dei veronesi Arthemis, per un evento organizzato dal Jailbreak Live Club in collaborazione con la Brothel of Sound e la Soldiers Of Sound.

Ozaena
Gli Ozaena impattano sul palco con una canzone a tutto ritmo, “Cosmos”, canzone completa per riffs che incitano il pubblico a scatenarsi, per una performance perfetta, che si conclude con “Man Calculates”. Un connubio in note, per una degna apertura all’altezza di band che da tanto militano nel panorama della musica. Sono artisticamente nati da poco e sono giovani, sul palco danno il massimo: è un buon inizio per farsi strada nell’intricato mondo della musica.

Setlist: ‘’Cosmos’’ – ‘’Panopticon’’ – ‘’Ozymandias’’ – ‘’Wrath’’ – ‘’Hadal Zone’’ – ‘’Nature creates’’ – ‘’ Man Calculates’’

OZAENA lineup:
Stefano Bussadori – Guitar/Vocals
Eugenio Carreri – Bass
Shadi Al Amad – Drums
Valerio Cascone – Vocals
——————————————-

Lykaion
I Lykaion hanno recentemente presentato il secondo lavoro discografico, “Heavy Lullabies”. Sono tecnicamente perfetti, impeccabili. In definitiva si sono riconfermati una band dal grande potenziale, ma devono ancora trovare una vera identità sul palco, magari con un segno identificativo che li possa contraddistinguere. Di band validissime ce ne sono tante e se i Lykaion riusciranno ad andare verso una direzione più mirata, andranno lontano e porteranno il nome del metal tricolore anche fuori Italia.

Setlist: ‘’Heavy Lullabies’’ – ‘’For Love ‘’ – ‘’Anthem’’ – ‘’Empty’’ – ‘’The End Of Time’’ – ‘’Nothin’ But Death’’ – ‘’Accept Yourself’’

LYKAION lineup:
Alessandro Sforza – Vocals
Fabio Valentini – Guitars
Valerio Lippera – Bass
Andrea Alberati – Drums
——————————————-

Pavic
I Pavic, reduci dal gran concerto a Kiev come ospiti in apertura agli Within Temptation, si riconfermano ancora una volta con uno show alla loro altezza. Impattano con ‘’Is War The Answer?‘’, canzone che ha dato il nome al loro terzo album in studio, per poi proseguire con altri brani molto intensi, tra metal e hard rock, come “Every Time I Die” e “Welcome To My World”. Brani che il pubblico ha più che apprezzato e anche cantato come la ballad “Song For The Rain”, nel cui videoclip hanno partecipato i City Angels. Non solo la musica, ma anche i testi sono curati al massimo: non sono banali, ma puntano i riflettori su realtà quotidiane che spesso la gente ignora o fa finta di non vedere. Riffs di chitarre perfetti, grazie alla meticolosa cura di Marko, così come la voce calda, calibrata di Joe Calabrò e le cadenze di basso da parte di Aleks Ferrara. Un insieme compatto, coeso, per una musica che apre una finestra alla sperimentazione, non autoreferenziale, ma che piace al pubblico, come hanno dimostrato al Jailbreak.
I Pavic si notano anche per essere a favore della cooperazione tra band, così come hanno dimostrato due giorni prima, in occasione del concerto dei J27, in cui si sono trattenuti fin da ultimo, aiutando il fonico del locale quando c’è stato un problema tecnico all’alimentatore di corrente per i pedali d’effetto. Chapeau.

Scaletta Pavic: ‘’Is War The Answer?’’ – ‘’Every Time I Die’’ – ‘’Welcome To My World’’ – ‘’Notorious’’ – ‘’Song For The Rain’’ – ‘’Free Fall’’ – ‘’In Your Eyes’’ – ‘’Miracle Man’’

PAVIC lineup:
Marko Pavic – Guitars
Joe Calabrò – Vocals
Aleks Ferrara – Bass
Lorenzo Antonelli – Keyboards
Antonio Aronne – Drums
——————————————-

Arthemis
Gli Arthemis regalano una performance vera, all’altezza di una band molto affermata nel panorama italiano e non solo, in cui vi milita uno dei bassisti più noti in Italia, Giorgio Terenziani, così come il chitarrista molto noto nell’ambiente, Andrea Martongelli, che proprio il 2 maggio ha festeggiato il compleanno a Roma. Le canzoni che hanno proposto fanno parte del loro ultimo lavoro in studio e non solo, perché hanno un vasto repertorio, che si dipana in otto album all’attivo. Iniziano in pompa magna con “Scars On Scars”, per poi proseguire con altre tracks che hanno incendiato la sala e con le quali i veronesi si riconfermano quello che la stampa ha sempre detto. Finale con i fiocchi, con l’ultima canzone, cover dei Deep Purple insieme a Titta Tani, batterista dei Goblin. Tra gli applausi dei fortunati presenti in sala, cala il sipario su una serata all’insegna dell’hard’n’heavy come non se ne erano mai viste prima su Roma.

Setlist: ”Scars On Scars” – ”Blood Of Generations” – ”Still Awake” – ”Home” – ”We Fight” – ”Electric Fire” – ”Empire” – ”7 Days” – ”Vortex” – ”Burn” (cover Deep Purple w/Titta Tani)

ARTHEMIS lineup:
Andy Martongelli – Guitars
Fabio D – Vocals
Jt – Bass
Kekko – drums

report e foto: Ilaria Degl’Innocenti