ANNIHILATOR – Legend in Hell!

ANNIHILATOR + ARCHER NATION + SHOCKIN’ HEAD
live @ Legend Club Milano
– mercoledì 6 novembre 2019 –

 

LIVE REPORT •

Serata uggiosa in quel di Milano, eppure il mood è decisamente infuocato: ritorno degli attesissimi Annihilator dopo l’annullamento del precedente tour. E il combo canadese è accompagnato da un trio di tutto rispetto, come gli Archer Nation, per portare una sferzata di energia in un grigio mercoledì sera. Il bill, qui al Legend, vede anche la presenza dei nostrani Shockin’ Head, in una serata targata Hellfire Booking Agency in collaborazione con Erocks Production.
Buona lettura!

Shockin’ Head
Aprono le danze i liguri Shockin’ Head, che propongono un heavy metal che alterna parti melodiche di stampo power, a parti più potenti e moderne con voce scream. Attivi dal 2017 e con un album sotto Volcano Records, gli Shockin’ Head scaldano il palco con entusiasmo mentre i primi arrivati si accalcano alla transenna. In scaletta, oltre i pezzi orginali, c’è anche una particolare cover di Hysteria dei Muse, riarrangiata nel loro stile. Introduzione breve ma intensa che lascia nell’aria una palpabile energia che si fonde all’eccitazione per l’attesa degli Archer Nation e Annihilator.

Setlist:

  1. Falling in Reverse
  2. Eja
  3. Soul Destruction
  4. Hysteria (Muse cover)
  5. Blame Game
  6. XX Miles

Shockin’ Head line-up:

  • Daniele Sedda – vocals
  • Zac Vanders – guitar
  • Black Ale – bass
  • Tore Di Giovanni – drums

 

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Archer Nation
Direttamente dalla soleggiata California, il power trio Archer Nation portano adrenalina e tanto headbanging sul palco del Legend Club, fin dai primi riff. Dopo un breve intro con le note iniziali della celebre soundtrack del film L’Esorcista, si parte subito con un tiro micidiale che non calerà mai durante lo show, anzi. La prima canzone è “Not my Own”, brano tratto dall’ultimo album della band “Beneath the Dream”, e possiamo subito notare la forte sinergia della band sul palco dopo ben 10 anni di attività e lungo curriculum in fatto di tournèes che li ha visti di spalla a nomi come Black Label Society, Doro, Queensryche e per ben due volte gli Annihilator. Con “Shackled” e “Acedia” il pubblico si lascia travolgere dal carisma del frontman Dylan Rose, che combina stile e tecnica sia come chitarrista, alternando sapientemente riff potenti e assoli virtuosi, che come vocalist. La sezione ritmica con David De Silva al basso e Keyhan Moini alla batteria, completa alla perfezione questo trio che unisce forti influenze dell’heavy metal vecchio stampo ad un sound tagliente. Punta di diamante dello show è un inaspettato Dave Ellefson (ex Megadeth) che con grande sorpresa di tutti si unisce alla band come special guest per una cover d’eccezione come “Tornado of Souls”, scatenando ogni presente con headbanging e cori. Finale affidato al recente singolo “I Am the Dawn” che chiude degnamente un brillante opening act che non ha nulla da invidiare ai tanto attesi headliner che seguono a breve.

Setlist:

  1. Not my Own
  2. Shackled
  3. Acedia
  4. Severed
  5. Division
  6. Tornado of Souls (Megadeth cover w/ David Ellefson)
  7. I Am the Dawn

Archer Nation line-up:

  • Dylan Rose – guitar & vocals
  • David De Silva – bass
  • Keyhan Moini – drums
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foto: Dario De Marco Photography 

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Annihilator
Veniamo dunque al momento clou della serata e un’atmosfera già rovente accoglie i canadesi Annihilator sul palco meneghino. Si parte in grande stile con la granitica “Betrayed” e la reazione del pubblico è scontata: tutti accalcati e carichi dopo la lunga attesa di questo tour in seguito al precedente annullamento. Ma i thrasher canadesi si fanno perdonare con bombe della loro lunga carriera come “King of the Kill”, “One to Kill” e “Set the World on Fire” eseguite alla perezione da Jeff Waters e soci. Si prosegue con un alternarsi di classici come “Ultraparanoia” e “Schizos (are never alone) a brani più recenti come “The Trend”, apprezzati in egual misura dall’audience milanese che applaude e si scatena sotto la guida del buon Jeff e della sua chitarra, accompagnato dal giovane e talentuoso chitarrista Aaron Homma. E rimandendo in tema di talenti giovanissimi, nota di merito al virtuoso solo di batteria del home-boy Fabio Alessandrini, orgoglio italiano di fama internazionale data la sua militanza da alcuni anni a questa parte nella nota band. Il concerto continua in crescendo con brani feroci come “Phantasmagoria” e “Psycho Ward”, quest’ultima tratta dall’album in uscita “Ballistic, Sadistic” . Encore affidato ai pezzi storici “W.T.Y.D.” e l’immancabile “Alison Hell”, che chiudono con furore un concerto strepitoso.

Setlist:

  1. Betrayed
  2. King of the Kill
  3. No Way Out
  4. One to Kill
  5. Set the World on Fire
  6. Ultraparanoia
  7. The Trend
  8. Schizos (are never alone)
  9. Knight Jumps Queen
  10. Twisted Lobotomy
  11. Psycho Ward
  12. Phantasmagoria
  13. Burns like a buzzsaw Blade
  14. T.Y.D.
  15. Alison Hell

Annihilator line-up:

  • Jeff Waters – vocals & guitar
  • Aaron Homma – guitar
  • Fabio Alessandrini – drums
  • Rich Hinks – bass
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foto: Dario De Marco Photography