17 Crash e Waterproof al Jailbreak tra metal e glam

17 CRASH + WATERPROOF
live @ Jailbreak Live Club, Roma
– domenica 19 aprile 2015 –

LIVE REPORT
Tornano a Roma i 17 Crash, la band livornese conosciuta per il suo hard rock ottantiano spregiudicato, insieme ai romani Waterproof per una domenica all’insegna del metal e dell’hard rock. Era prevista anche la presenza di una terza band, i Wicked Starrr, ma non ha potuto prendere parte all’evento per un improvviso infortunio occorso all’attuale batterista.

Waterproof
I pochi, ma buoni, hanno di gran lunga gradito e applaudito gli headliner livornesi, così come gli opener Waterproof, che iniziano il concerto irrompendo in maniera aggressiva e proseguendo sulla stessa scia, in corsa, in particolare con “Sit Down” e “Rock Inside”.
E’ il vivo del concerto e soprattutto il cantante sembra una forza motrice che trascina gli altri membri, più statici durante il live, fino a concludere con “My Squirt”. Le tonalità sono diverse tra loro e l’interpretazione è abbastanza convincente, così come l’insieme sonoro costituito da riffs e batteria, ma c’è un difetto di fondo, importante. Per valorizzare il sound è necessario interagire con il pubblico anche visivamente, da parte di tutti e non di una persona soltanto. Un segno distintivo della band, in modo che l’audience associ musica e show, potrebbe essere di aiuto per differenziarsi dalla massa di altri gruppi che suonano questo genere, ormai troppo inflazionato. Ci sono tutti i presupposti per farlo, perché gli Waterproof hanno tutte le carte in regola per crescere.

Setlist: “Sit Down” – “Rock Inside” – “The End” – “Night Smell” – “Rest Of My Life” – “In Your Eyes” – “Helter Shelter” – “My Squirt”

WATERPROOF lineup:
Alex – Guitars
Die Die – Guitars
Raptus – Bass, Vocals
Simone – Drums
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17 Crash
Con i 17 Crash si passa da un’estremità all’altra. Buonissima l’esibizione, sia di sound che visiva, così come anche l’impatto, marcato fin troppo, visto che si sono presentati muniti di bambola gonfiabile. La prima song che propongono è “Plastic Rocker”, vincitrice del Livorno Music Awards 2014 categoria best demo web con 1646 like.
Ros, il leader, ha veramente il piglio energico dei glamsters americani scena losangelina vecchio stampo. “Tattoo Girl” è ancora un altro brano interessante, ben strutturato e giocoso. Ma non solo, l’aspetto teatrale entra nel vivo soprattutto nella parte finale, ironicamente. Glam nel vero senso della parola, puro e semplice, come dovrebbe essere, senza tanti fronzoli.
Il simbolo di riconoscimento c’è fin troppo, a differenza degli Waterproof. E’ tutta la “squadra”, coesa, che si muove sul palco interagendo con il pubblico, non soltanto uno più degli altri. Sono tutti pazzoidi nel comportamento. E’ ciò che l’audience cerca: essere in qualche modo coinvolto. I 17 Crash abbondano in questo, talvolta in maniera anche fin troppo trasgressiva: è un bene, perché tutti sono stanchi di vedere sempre lo stesso concerto, perfetto, ma autoreferenziale. I toscani sono dei mostri, sia per la tecnica che per la simpatia. Un po’ di originalità non guasta mai, soprattutto sulle note di “Rock’n’Roll”.

Setlist: “Plastic Rocker” – “Bitch” – “Let Me Live Your Rock’n’Roll” – “Yelling To The Sky” – “Journey To Nowhere” – “One More Reason” ( L.A. Guns Cover) – “Fat Love” – “Jack’N’Cock” – “Take The Number” – “Rock’n’Roll”

17 CRASH lineup:
Ros Crash – Vocals
Kiko Zozzo – Guitars
Steve ”Poison” – Guitars
Phil Hill – Drums
Phoenix – Bass

report e foto: Ilaria Degl’Innocenti