Edu Falaschi – Italian Tour 2016 al Dissesto

EDU FALASCHI + RAINFALL
live @ Dissesto Musicale, Bagni di Tivoli (Roma)
– martedì 16 febbraio 2016 –

 

LIVE REPORT •

Serata da non perdere per gli amanti del power metal ed in particolare degli Angra ed Almah dato che vedrà protagonista proprio il volcalist Edu Falaschi. L’apertura sarà a cura dei Rainfall. C’è una discreta compagine di pubblico nonostante il cambio all’ultimo momento della data.

Rainfall
L’arduo compito di aprire una serata che premette musica di alto livello non è mai facile, ma per questo c’è la band romana dei Rainfall che qui al Dissesto è di casa. Suonano un melodic progressive metal e hanno finora all’attivo un disco, “Fading Frames” del 2011. Avviano la serata con la potente ed atmosferica “Empty” (nuova) ricca di stacchi e fraseggi e dove Ivan alterna la voce piena a quella da tenore. A differenza della sala che latita di presenze, il palco è pieno dato che ben sei elementi lo affollano tanto che il frontman Ivan lamenta (ironicamente) di star “stretto”. Trovati i giusti spazi si continua con l’aggressiva “Recoil” dove si alternano vari ritmi. C’è poi “Shifted Reality”, che Emanuela ammette esser uno dei suoi preferiti (non a caso è una sua creazione), in stile power e dove il solo alle tastiere di Giorgio è psichedelico. “The Eos Temple” parla di mitologia mentre il brano successivo “The Wings Of Your Strenght” è nuovo e si nota l’espressività di Ivan e si apprezzano i cori di Emanuela. Chiudono in bellezza con “Burning Rust”. Rainfall: ottima apertura senza nessun timore reverenziale.

Setlist:

  1. Empty
  2. Recoil
  3. Shifted Reality
  4. The Eos Temple
  5. The Wings Of Your Strenght
  6. Burning Rust

RAINFALL lineup:

  • Ivan Russo – Vocals
  • Emanuela Marino – Guitars & Backing Vocals
  • Giorgio Mannucci – Keyboards
  • Leonardo Noschese – Guitars
  • Veronica Roselli – Bass
  • Paolo Benedetti – Drums
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foto: Stefano Borsini
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Edu Falaschi
Ora è il momento di Edu Falaschi, “fresco” di 25 anni di carriera da musicista, che è in tour per l’Italia (qui il report della prima data nella venue del Metal For Kids United). Edu è conosciuto nella scena del power metal per aver militato negli Angra e attualmente negli Almah e che, accompagnato da un supergruppo di prestigio, proporrà il meglio del suo repertorio con l’aggiunta di cover di gruppi che hanno fatto la storia dell’heavy metal e dell’hard rock. Prima di vedere Edu all’opera, sale sul palco insieme alla band d’eccezione (Michele Vioni, Mistheria, Dino Fiorenza e David Folchitto) lo special guest del tour ovvero il vocalist Rod Rossi (Achillea). I brani che esegue sono tratti dal suo disco solista in uscita che vedrà la partecipazione di tanti musicisti di spessore tra i quali Kiko Loureiro, Edu Ardanuy e Roy Z. Partono con “Running In Her Veins”, molto d’impatto, caratterizzata da una lunga intro strumentale “forzata” fino a metà pezzo per dei problemi tecnici al microfono di Rod. La successiva “United” è in stile prog con le tastiere di Mistheria che ora hanno un suono “hammondiano” mentre “Rio Riots”, che parla della terra di origine di Rod, è “hard-rock-saltellante”. Rod chiude la performance con la cover degli Europe “The Final Countdown” in versione agguerrita, dove nel solo Michele e Mistheria duettano animatamente. Salutato Rod, e dopo un lungo cambio palco, l’attesa finisce ed Edu entra finalmente in scena. Sparano subito del power metal infuocato con “Spread Your Fire” e mostrano tutta la loro caratura, dove spiccano la voce ruggente di Edu, i virtuosismi di Mistheria, Dino e Michele ed i colpi martellanti di David sulle pelli; proseguono sulla stessa linea con “Acid Rain”. Il “party” continua con la cover degli Iron Maiden “Two Minutes To Midnight” e dopo la trascinante “Millennium Sun” c’è la ballad “Heroes Of Sand”. A questo punto Edu si congratula con la band dicendo che i musicisti italiani sono “the best”: lo può dire forte! C’è poi la cover “Perfect Strangers” (Deep Purple) dove Mistheria, Dino e Michele regalano sull’assolo una lunga improvvisazione esprimendo tutte le loro doti tecniche. Aumentano il numero dei bpm, che tende all’infinito, con “Eagle Fly Free” degli Helloween ed infine, sull’ultimo pezzo, Mistheria chiama sul palco l’estroso chitarrista Leonardo Porcheddu (ritrovandolo dopo il Metal For Kids United di sabato scorso) con cui Edu & Co. eseguono la rinomata “Nova Era”, tiratissima da scapoccio, che esalta il pubblico fin qui molto partecipe e caloroso. C’è stato un feeling familiare e diretto che si è instaurato tra i protagonisti ed i presenti durante il corso dello show, dove ogni pezzo era acclamato come se fosse il primo: il merito di questo è stato il continuo contatto che la band cercava (Mistheria su tutti) con i fan con cui lo stesso Edu provava a parlare in italiano (riuscendoci) e la sintonia e la gioia che sprigionavano nel suonare. Tutto ciò, unito ovviamente alla loro classe, ha vinto le simpatie di tutti fino al punto che a fine concerto Edu veniva acclamato simpaticamente “Eduzzo”. In poche parole Edu con la sua voce e carisma, il funambolico Maestro (Mistheria) che andava in giro scatenato per il palco con il suo keytar, Dino con il suo shred/tapping brutale, sfrenato e furioso al basso (e per questo rinominato Dino “Violenza” “Sheehan” si proprio lui), il “Dottore” Michele con il suo sound roccioso e gli assolo squillanti e “dulcis in fundo” David, semplicemente “fast and furious” (il nome gli calza a pennello, anzi a bacchetta) hanno colpito e spettinato a dovere tutti.

Setlist:

  1. Running In Her Veins (Rod Rossi Vocals)
  2. Blind (Rod Rossi Vocals)
  3. Rio Riots (Rod Rossi Vocals)
  4. The Final Countdown (Europe cover, Rod Rossi Vocals)
  5. Spread Your Fire (Angra)
  6. Acid Rain (Angra)
  7. Two Minutes To midnight (Iron Maiden cover)
  8. Millennium Sun (Angra)
  9. Heroes Of Sand (Angra)
  10. Perfect Strangers (Deep Purple cover)
  11. Eagle Fly Free (Helloween cover)
  12. Nova Era (Angra)

EDU FALASCHI lineup:

  • Edu Falaschi– Vocals
  • Mistheria – Keyboards
  • Dino Fiorenza – Bass
  • Michele “Dr. Viossy” Vioni – Guitars
  • David Folchitto – Drums
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 foto: Stefano Borsini – click qui per la photogallery completa

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E’ stata una serata intensa di emozioni dove i “pochi ma buoni” del pubblico (tra fan appassionati, amici e addetti ai lavori) hanno goduto pienamente della carica ed entusiasmo di musicisti di altissimo livello che capita raramente di trovare sullo stesso palco e che sicuramente meritavano una vetrina migliore.

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