TWILIGHT FORCE – L’alba di una nuova era

Fotograf Heléne

TWILIGHT FORCE: INTERVISTA ESCLUSIVA AD ALLYON (ALESSANDRO CONTI) •

Ogni band nel corso del proprio percorso artistico si ritrova, prima o poi, ad affrontare nuovi cambiamenti, spesso radicali, che portano necessariamente la nutrita fanbase ad accettare, a volte con difficoltà o scetticismo, le scelte effettuate per il bene stesso del gruppo. Anche i Twilight Force non sono estranei a questo tipo di decisioni e, consapevoli del grandissimo supporto da parte dei tantissimi follower che supportano il combo svedese sin dal suo esordio, i nostri elfi tornano più energici che mai, forti anche di una nuova linfa vitale che scorre nelle vene dell’ensemble di Falun (città che ha dato i Natali anche ai Sabaton, ndr), si apprestano ad un grandissimo ed attesissimo ritorno che presenta, per l’occasione, il nuovo cantante della band: Alessandro Conti, in arte Allyon. In occasione del promoday dedicato alla stampa specializzata del settore, Metalforce ha incontrato per voi il frontman modenese, noto per il suo impegno nei Trick Or Treat e, precedentemente, nei Luca Turilli’s Rhapsody, il quale, con la genuinità e la spontaneità che da sempre lo caratterizza, ci racconta di questa sua nuova ed incredibile avventura che, siamo certi, regalerà certamente qualche sorpresa!

Ciao Alle e ben ritrovato!
ALLYON – Ciao cara!

Siamo qui, ovviamente, per parlare dei Twilight Force. Si potrebbe dire che la band sta vivendo una nuova era, soprattutto grazie al tuo ingresso avvenuto circa un anno fa. Molti ti conoscono per merito dei tuoi adoratissimi Trick Or Treat, altri per i Luca Turilli’s Rhapsody. Come ti è stato chiesto di entrare nella band?
ALLYON –  Guarda, il filo conduttore è l’etichetta, Nuclear Blast, ovvero l’etichetta dei Rhapsody nel momento in cui l’ex cantante uscì dalla band, quindi il genere è più o meno quello lì! In questo filo conduttore poteva starci una voce come la mia, quindi, insomma, tramite l’etichetta è stato tutto abbastanza naturale. Mi hanno fatto la proposta e, secondo me, funziona!.

Come ben sappiamo, ogni componente della band rappresenta un proprio personaggio e anche tu ti sei dovuto adattare alla situazione. Da qui prende vita Allyon. Ti andrebbe di presentarcelo?
ALLYON – Beh, sì… come anche per gli altri ragazzi, il nome riprende un po’ quello originale in una chiave un po’ fantasy, quindi, come tu ben sai, tutti mi chiamano Alle, di conseguenza questa è una declinazione un po’ fantasy. C’erano due o tre proposte sul tavolo e questa era quella che suonava un pochino più fluente, però, come dico sempre, potete chiamarmi Alle che mi giro lo stesso.

Quanta “italianità”, se così possiamo definirla, hai portato all’interno dei Twilight Force?
ALLYON – Beh, italianità a livello di lingua niente, perché è tutto cantato in inglese, mentre magari con i Rhapsody stavamo sempre spingendo di più sull’italiano ed era una cosa che mi piaceva molto. Anche al di fuori dell’Italia aveva un bel riscontro, però ovviamente non è una cosa proponibile adesso dove entrambi i songwriters sono svedesi! A livello di interpretazione, forse, io cerco sempre in ogni band in cui canto di cambiare un po’ timbro e registro per renderlo anche meno monotono e più riconoscibile nel lungo termine i vari progetti. Nei Twilight Force ho cercato di utilizzare l’approccio più simile possibile a quello che usavo con Turilli, sia per una questione di continuità, sia perché è uno stile più lirico, più impostato che si adatta bene alla solennità della musica orchestrale. In questo sì, magari qualcosa di italiano ce l’ho messo!

Come ti sei approcciato a questa nuova avventura, per così dire? È stato difficile all’inizio, mentre eravate in fase di registrazione e composizione del nuovo materiale, riuscire a rendere tuoi i brani che fino a poco prima venivano interpretati da Christian?
ALLYON – Non è stato facile, perché Christian è un ottimo cantante e i brani stessi sono proprio difficili da cantare, sono molto estremi, quindi ho dovuto ri-arrangiare qualcosa, soprattutto in ambito live dove non hai mai il pieno controllo di quello che sentirai e, magari, non hai il pieno controllo della tua voce quando, magari, devi fare gli stessi brani per 20 sere dietro fila! È come una maratona: se corri e dai tutto il primo giorno, il terzo giorno vai a casa, quindi devi essere un attimo premuroso… però lo stile mi piace. Non ho mai cercato di imitare lo stile dell’ex cantante, Christian, perché comunque non avrebbe avuto tanto senso, quindi l’ho fatto a modo mio. C’è a chi piace e a chi no, ovviamente fare i pezzi di un altro, per qualsiasi cantante famoso o sconosciuto, bravo o scarso, è sempre difficile!.

Per quel che riguardano i brani nuovi, hai avuto modo di fornire un tuo personale contributo? Non parlo solo a livello vocale, ovviamente, perché tutti noi conosciamo benissimo il tuo timbro. Parlo proprio di composizione del materiale, dei testi e via discorrendo…
ALLYON – No, a livello di song-writing è già tutto scritto. È un po’ come succedeva nei Rhapsody dove mi sono trovato ad essere solo l’esecutore, solo magari a livello di arrangiamenti poi c’è spazio per fare tutto il brano, però magari la linea vocale, il grosso è già tutto scritto. È una cosa che va benissimo quando hai dei songwriters capaci come poteva essere Luca (Turilli, ndr) o i ragazzi dei Twilight Force, quindi non ci sono io e non è un problema da questo punto di vista… anzi, per me è anche più facile, mi devo sbattere meno ed ho già il lavoro pronto e fatto bene, soprattutto! Mica è facile scrivere una bella linea vocale, a volte ti riesce e a volte no. Quando te la ritrovi bella e già fatta, via che si va!

Sai, ascoltando “Dawn Of The Dragonstar” inizialmente mi sento un attimo confusa, poi è arrivata “Long Live The King” e ho ritrovato la retta via! Le melodie power sono sempre presenti, così come le atmosfere epiche, insomma… ritroviamo i tipici elementi che caratterizzano il sound dei TF ma troviamo anche qualcosa di nuovo. Lo si percepisce per esempio dal brano “With The Light Of A Thousand Suns”, dove addirittura ti sentiamo con un timbro vocale più basso, accompagnato dai cori e persino da arpeggi e assoli quasi spagnoleggianti.
ALLYON – “Long Live The King” è un brano che è stato composto prima di chiamare me alla voce, quindi forse era già strutturata per il vecchio corso, diciamo… È un brano molto figo, orecchiabile, però la seconda che hai detto (“With The Light Of A Thousand Suns”, ndr) è, invece, una delle ultime tracce che sono state scritte e, probabilmente, come genere è più accostabile ai Luca Turilli’s Rhapsody. Anche per quel che riguarda il mio approccio vocale, c’è un breve intro lirico, volutamente è stata fatta una cosa un pochino più solenne, più orchestrale, è una cosa nelle corde dei Twilight Force ma sperimentata meno volte in precedenza. Ci sono sicuramente due o tre brani che si discostano dalla loro vecchia discografia, in quel senso.

È un disco molto variegato, mai monotono, quindi vorrei chiederti: sarebbe azzardato dire che i TF abbiano voluto osare maggiormente con questo nuovo capitolo?
ALLYON – Beh, sai, quando cambi un elemento, in questo caso un cantante, è comunque un azzardo. Loro, poi, hanno preso un cantante che cantava in una band più conosciuta della loro, con un genere molto riconoscibile, quindi sì, l’accostamento può essere fatto. Adesso sicuramente è il momento della prova del nove, loro sono una band dall’incredibile potenziale ed in costante crescita da anni, quindi adesso c’è un po’ la prova del nove. Vedremo in questo senso….

Vorrei chiederti qualcosa sul singolo di lancio, “Night of The Winterlight”. Non appena avete presentato il brano, molte persone hanno effettivamente storto il naso (forse perché alcune di loro sono ancora ancorate al passato dei TF o, semplicemente, avevano diverse aspettative). Altre, invece, hanno criticato il singolo dicendo che, probabilmente, il brano era stato missato male e quindi la tua voce risultava non ben bilanciata. Posso chiederti perché la scelta è ricaduta su questo singolo e non, ad esempio, su una “Long Live The King” che, a mio avviso, sarebbe stata una scelta più adeguata?
ALLYON – Sicuramente “Night Of The Winterlight” non è probabilmente il singolo perfetto, non è un brano orecchiabilissimo, o meglio, il ritornello sì, lo è, ma l’approccio vocale, soprattutto nelle strofe, è un pochino più lirico, fuori dallo standard, quindi probabilmente qualcuno è rimasto spiazzato. Ci sta perfettamente nell’album, ma come singolo probabilmente sarebbe stato più orecchiabile fare un “Wisdom” piuttosto che “Long Live The King”… Sì, sono scelte che credo siano dell’etichetta sicuramente e non sempre seguono gli stilemi canonici che il singolo debba essere più epico e più orecchiabile; magari si fa apposta a lanciare un brano meno orecchiabile per spiazzare e poi, dopo, per generare dei feedback e dare il singolo vero e proprio. Ci saranno comunque tre singoli per l’album, poi il singolo oggi giorno ha un valore inferiore rispetto ad anni fa, perché comunque sia dal giorno di lancio chiunque può ascoltare tutto l’album su Spotify quindi è una cosa giusto un po’ più generica, di presentazione… ci sarà tempo di assimilare!.

Visto che ora sei il nuovo frontman della band, potrai rispondere a questo simpatico (e forse anche un po’ sciocco) quesito: secondo te, cosa rende così unici i TF??
ALLYON – Sicuramente facciamo un genere che non molte persone vogliono più fare in una maniera quasi sfacciatamente fantasy, rendendolo però un valore e non una cosa kitch, come poteva succedere con alcuni esempi del passato. Unito a questo c’è una sorta di sound – oltre ad essere il canonico epico fantasy – c’è una componente fiabesca che difficilmente ritrovi in altre band, quindi questa componente quasi Disneyana, un po’ meno presente in quest’ultimo album rispetto agli altri due, è presente in altre situazioni e penso si sposi bene con la band ed è forse una cosa che, ad oggi, hanno solo i Twilight Force! Orchestrazioni, cose epiche, mille cori li puoi trovare in centinaia di band, però sì, questo è un valore aggiunto.

Domanda un filo provocatoria, ma è giusto per far tacere un po’ le male-lingue (non create da me, sia chiaro): al momento dell’annuncio molti fan della band, così come molti avvezzi del genere, hanno pensato che tu potessi diventare una sorta di “nuovo Fabio Lione”, visto, appunto, i tantissimi progetti musicali a cui lo stesso Fabio ha preso parte. Un’affermazione, forse, dettata dalla paura del “il troppo stroppia”, per intenderci. Cosa senti di rispondere a queste persone?
ALLYON – Io ho sempre avuto al massimo due band, ho anche rifiutato diversi ingaggi anche abbastanza importanti perché, comunque sia, non puoi offrire professionalità, tempo, serietà a più livelli in una volta, secondo me! I Trick Or Treat sono la mia band, l’ho fondata insieme a Guido e scrivo anche diversi brani, quindi posso dare sfoggio anche alla mia vena più creativa. Sono entrato poi nei Rhapsody e conclusa quell’esperienza, sono entrato nei Twilight Force, c’è qualche collaborazione una ad tantum che, però, è abbastanza centellinata a dir la verità, perché in primo luogo non mi sento a mio agio a cantare con altre band, però da qua a definirmi un “prezzemolino” no… Se poi mi chiamano centomila band, le rifiuterò tutte e le manderò a quel paese. No, scherzo! C’è da capire, però, che quando impronti la tua vita lavorativa – il mio lavoro principale è fare il tatuatore però fare il musicista fa parte della mia vita lavorativa – ti ritrovi a lavorare con la musica e ti vengono fatte offerte artisticamente buone con le quali puoi anche camparci, è giusto prenderle anche in considerazione!

Molti tendono a stereotipare il power metal come il genere fantasy per eccellenza a causa dei castelli, dei cavalieri e dei dragoni, un po’ perché il genere stesso fu lanciato come ben sappiamo dai Rhapsody, poi raccolto successivamente dai Gloryhammer e ora dai Twilight Force. Secondo te perché si tende a “estraniare” il genere e considerarlo a volte “impuro”, forse un po’ “nerd”?
ALLYON – Non so dirti, perché se guardi anche i commenti su Internet, trovi sempre tutto ed il suo contrario, quindi ti posso dire che il power metal è sempre rimasto abbastanza vivo come tendenza nella musica, ma anche se negli ultimi anni sta crescendo un po’, questo genere non è nei suoi anni migliori, ecco! È un genere abbastanza di nicchia, poi come per qualsiasi cosa trovi chi ti critica il sottogenere ma succede anche nel thrash, nel death, nel black, però per cinque che ne trovi così, ne trovi dieci che invece seguono il genere e gli piace. È una libera scelta, la parola è di tutti, per cui facciamoli parlare.

So che forse qua esuliamo troppo dal contesto, ma vorrei sapere cosa ne pensi del progetto Turilli/Lione visto che ho menzionato prima i Rhapsody. Si potrebbe dire, in realtà, che questa nuova “reincarnazione” potrebbe essere visto come il proseguo spirituale, ma nemmeno troppo forse, ai LT Rhapsody, vista anche, appunto, l’incombente data che avrete sabato di supporto a loro. Quale è il tuo pensiero a riguardo?
ALLYON – È praticamente una prosecuzione dei Rhapsody reunion con musica nuova. In genere la storia dei Rhapsody nella loro completezza è abbastanza travagliata e non di facile comprensione, però ogni cosa segue il suo corso e segue comunque delle richieste, nel senso che se Luca prima ha avuto tante richieste di fare un tour di reunion e questo tour è stato poi di gran successo, tanto da essere acclamato così tanto da farci un album di musica originale, fa bene a farlo! Non c’è niente di male, tra di noi i rapporti sono sempre amichevoli, anzi nel nuovo disco tutti i cori li curo io, quindi paradossalmente ho forse cantato di più nel nuovo disco con Lione alla voce che nei miei dove cantavo come lead singer, quindi ci sta tutto insomma. Io, comunque, ho una nuova collocazione che ha molto potenziale secondo me, l’importante è che tu abbiamo qualcosa da fare.

Per promuovere al meglio il disco, si presume che lo presenterete anche in sede live. A quando una bella data in Italia per onorare il nuovo bardo di casa Twilight Force?
ALLYON – Sì, beh, ci sono un po’ di preparazioni, ancora non è stato deciso niente, non c’è niente di sicuro ma sicuramente verso i primi mesi del prossimo anno annunceremo qualcosa e poi vediamo. Sinceramente, non è che non te lo voglio dire ma ancora non è stato deciso niente. I Twilight Force, dal punto di vista live, sono stati sempre super attivi sin dai tempi dell’esordio, quindi è auspicabile che si continui su questa strada. Dipende da come ci recensirete l’album.

Bene, ti lascio concludere questa chiacchierata come meglio credi e ci vediamo sabato! (l’intervista si è tenuta a Milano il 3 luglio, tre giorni prima dell’unica data italiana dei Turilli/Lione Rhapsody, con special guest i Trick Or Treat, ndr)
ALLYON – Un saluto a tutti! Mi raccomando: veniteci a vedere quando suoneremo, quando verremo in Italia e facciamo vedere che i Twilight Force, in Italia, hanno una fanbase presente molto figa!