THUNDERMOTHER – Girl Power & Rock n Roll

THUNDERMOTHER: INTERVISTA A FILIPPA NASSIL E EMLEE JOHANSSON (English version below)

In occasione della data italiana del tour “Live & Loud Club Tour” delle Thundermother , noi di Metalforce abbiamo scambiato qualche parola con la fondatrice e chitarrista Filippa Nassil e la batterista Emlee Johansson sulla band e la loro filosofia dietro di essa. Buona Lettura!

Ciao ragazze, benvenute su Metalforce.it! Rompiamo subito il ghiaccio con la prima domanda: il nome della band. ‘Thundermother’ suona molto possente come nome ma cosa significa per voi?
FILIPPA: Significa proprio questo : rock band possente. Mi è venuto in mente dopo un paio di birre, ho pensato ‘Thundermother!’ ed è stato subito ‘yeah, ok, perfetto!’. Facile e semplice. Nessuna storia speciale, mi dispiace!

Una band tutta al femminile. Le donne da sempre hanno suonato rock e da sempre hanno un ruolo importante nel mondo del rock, ma com’è essere in una band di ragazze al giorno d’oggi?
EMLEE: Credo sia meglio adesso rispetto al passato, come ad esempio all’epoca delle Runaways. Penso che abbiamo di meglio di ci che avevano loro ma ancora non è abbastanza. Ma la situazione va migliorando e ci da speranza e spero che noi possiamo in qualche modo ispirare più ragazze a suonare, affinchè ci sia più parità nell’industria musicale, perché non dovrebbe essere importante di che genere si è, dovrebbe essere solo persone che suonano.
FILIPPA: Esatto, e noi ormai non ci pensiamo più…. Tranne quando rispondiamo a queste domande. *ride* Ma all’inizio è stata dura di dover dimostrare chi siamo ad ogni concerto. Ma adesso che lo abbiamo dimostrato vogliamo ispirare altre ragazze a fare il passo e suonare uno strumento.
EMLEE: Non ci preoccupiamo più molto, alla fine siamo arrivate fin qui. Un amico in Germania, prima del concerto, ha sentito un sacco di brutte parole su di noi e poi dopo il nostro live c’è stato silenzio nel pubblico perché abbiamo chiaramente provato che siamo ottime musiciste e abbiamo zittiti tutti ed è ciò che facciamo ogni sera.
FILIPPA: Tra le altre band del settore, c’è molta gelosia nei nostri confronti certe volte. Pensano che suoniamo solo perché siamo ragazze e non perché siamo brave e siamo sempre in tour, tutto ciò è molto triste.

Venite dalla Svezia, un paese da sempre molto produttivo in ambito musicale. Il vostro paese vi ha influenzato musicalmente in qualche modo?
EMLEE: Sì, noi abbiamo davvero un ottimo governo che supporta la cultura ed è gratis poter imparare a suonare, così come avere una band e una sala prove. Riceviamo molto aiuto dal nostro governo, anche strumenti musicali gratuiti, tanto supporto per la musica e l’arte.
FILIPPA: Abbiamo tasse abbastanza alte in Svezia ma vengono tutte impiegate in cose giuste.

Per quanto riguarda le altre band svedesi? Sono d’ispirazione per voi?
FILIPPA: Penso che sia grazie agli inverni cupi durante i quali non c’è granché da fare, che da noi abbiamo così tante band. Noi ci ispiriamo anche dalle altre band nostre connazionali, se loro ce l’hanno fatta, possiamo farcela anche noi! La Svezia poi è un paese piccolo e finiamo per conoscerci tutti (noi delle band ndr).

Lo stile, il sound e anche il look delle Thundermother rimanda molto al passato e i bei vecchi tempi del rock n roll. Quanto avete preso dal passato e quanto è preso dal presente per costruire l’identità della band?
EMLEE: Il meglio! *risate*.
FILIPPA: Io ritrovo tanto del passato nella nostra vita di tutti i giorni, come andare in tour tra camere d’hotel e locali, tutto mi ricorda il passato.
EMLEE: Dal passato prendiamo tanto anche per quanto riguarda il sound, lo stile del “less is more”, come gli ACDC per esempio. Crediamo che nelle cose semplici che risultano potenti, è ciò è qualcosa abbastanza del passato.
FILIPPA: … solo che adesso abbiamo i cellulari e Instagram! *ride*.
EMLEE: … E infatti è questo quello che prendiamo dal presente! Adesso è molto più facile lavorare, noi siamo svedesi e i nostri manager e etichetta tedeschi ma non è un problema perché abbiamo internet e possiamo comunicare facilmente tra noi, non dobbiamo spostarci ed è molto più facile. Un’altra cosa che ci rende moderne è che non ci facciamo fregare da nessuno e crediamo nel “DIY”  cioè “Do it Yourself” (fallo da solo) , di certo non ci droghiamo, dobbiamo andare avanti come band e lavorare sodo, al giorno d’oggi non ci sono più tutti quei soldi che all’epoca venivano investiti nell’industria musicale.

Qual è il messaggio principale che volete comunicare con le vostre canzoni, la vostra musica?
EMLEE: Credere in se stessi e mai mollare i propri sogni, nulla è impossibile e non fatevi fregare da nessuno. Questo è il tema principale che abbiamo.
FILIPPA: Esatto, fai ciò che vuoi e fregatene di cosa pensa la gente.

Quest anno sono 10 anni di Thundermother, 3 album, tanti tour e concerti. Come vedete la band tra altri 10 anni?
EMLEE: Puntiamo a conquistare il mondo. Vogliamo essere una band da arena, una band da Las Vegas, vogliamo prendere il posto di Guns n’ Roses, ACDC. Certamente questo è quello che speriamo, di essere una grande band a livello internazionale.
FILIPPA: . . .e con 3 tourbus! E 20 amplificatori Marshall! *ride*  Certamente speriamo questo ma anche scrivere canzoni, andare in tour, metter su famiglia e cose così. Cioè non solo questo, avremo sempre e comunque il rock n roll! Ma un giorno ci piacerebbe anche avere dei figli, può suonar noioso ma li porteremmo con noi in tour perché non vogliamo rinunciare a nessuno dei nostri sogni. Questo è rock n roll. Bambini e musica e magari un giorno verranno in tour con noi come rockstars, chi può dirlo. Vogliamo includere il nostro essere donne anche nel business del rock n roll.
EMLEE: Solo perché potremmo avere figli non dobbiamo rinunciare alle nostre carriere. Vogliamo dimostrare che è possibile.

Ultima domanda: qual è il vostro consiglio per un giovane ragazzo o ragazza che vuole metter su una band oggi?
EMLEE: Se si lavora sodo, niente è impossibile.
FILIPPA: Avere un’identità solida, crearla e mantenerla. Nulla potrà fermarvi dal successo se non la paura, paura di far dispiacere la mamma se vado via di casa, paura di cambiare percorso, paura di fallire. Fanculo la  paura! Fallo e basta.


(English version)

On the occasion of the Italian date of “Live & Loud Club Tour” by Thundermother , we had the chance to exchange a few words both with the founder and the guitar player  Filippa Nassil and the drummer Emlee Johansson, talking about the band and the philosophy that lies beneath. Have a good reading!

Hi girls and welcome on Metalforce.it! Let’s break the ice with the very first question: the meaning of the band name. ‘Thundermother’ sounds so powerful but what’s it means for you?
FILIPPA – It means exactly that: powerful rock band. It just came up after a couple beers, I thought ‘Thundermother!’ and it was like ‘yeah, okay, perfect!’. Easy and no drama. No big story behind it, sorry!

So, all female band. Even if women always played rock and always played a big role in Rock n Roll world, what is like to be in an all girls band today?
EMLEE – I guess is better now than before, like the Runaways back then. I think we have way better than they had but it’s still not super good yet. But it’s gettin better thats hopeful for us and I hope that we can somehow inspire more women to play so the industry becomes more equal because it shouldn’t be a big deal what geneder you are, it should be like people play music.
FILIPPA – Yes, and we don’t think about that anymore… except when we answer these questions. *laughs*. But in the beginning it was hard to prove yourself every show. But now we proved we worth it and we want to inspire girls to just take the step and play an instrument.
EMLEE – We don’t really worry anymore , I mean we’re still here . A friend in Germany, before the show, heard a lot of dirty words about us and then after the our show there was silence amongs the crowd because we obviously proved that we’re very good musicians so we shut them up and that’s what we do every night.
FILIPPA – Among other bands in this industry , many of them are pretty jealous sometimes. They blame the fact we’re girls and not that we are good and Touring all the time,that’s pretty sad.

Sweden is your background, a country that has been always very productive in music through the decades. How your country influenced your music?
EMLEE – Well, we have a very good government, they support culture and it’s free to learn to play music and also you can have a rehersal room for free and start a band for free. We got a lot of help from the government , also instruments for free, it’s a big support for music and culture.
FILIPPA – We got high taxes in Sweden and it all goes to the right stuff.

What about all the other Swedish bands that made music history, are they a big influence for you?
FILIPPA – I think it’s because all the darkness that we have in winter and there isn’t much to do it’s a fact that there are so many bands and it’s also a fact that we get inspiration by other sweds, if they can do it, I can do it! It’s a small country and we all get to know each other.

The style, the sound, the look of Thundermother really reminds us of rock n roll good old times. What do you take from the past and what is taken from present to build the band identity?
EMLEE – The best! *laughs*.
FILIPPA – I see a lot of the past in everyday life, like all the Touring with hotel rooms and clubs really reminds us of the past.
EMLEE – We also take a lot of the sound of the past and the ‘less is more’ kinda style like ACDC. We believe in simple stuff that can be powerful and I guess that’s more something from the past.
FILIPPA – . . . But we have phones now and Instagram as well! *laughs* .
EMLEE – And that’s what we take from present! It’s easier now to work, I mean we’re swedish but we have managers and label in Germany and it’s not a big deal because we have internet and we can easy communicate with each other, we don’t have to move and it’s definitely easier. Another thing that make us modern is that we don’t take shit from anyone and it’s something more modern than it was in the 70s . Also that we roll up to the ‘DIY’ business, Do It Yourself, we can’t do drugs everyday because we need to move forward as a band and work hard, there isn’t as much money in the business a sit used to be in the past .

What’s the main message you want to communicate with the songs, with your music?
EMLEE – It’s to believe in yourself and never quit your dreams, nothing is impossibile and don’t take shit from anyone. I think that’s the main theme we have.
FILIPPA – Yes, do what you want and don’t care what people think.

This year is almost 10 years of Thundermother, 3 records, lot of tours and gigs. How do you see the band in the next 10 years?
EMLEE – We’re aiming to take over the world. We want to be an arena band, we want to be a Vegas band, we want to take the spots of Guns n Roses,Acdc . So that’s of course what we are hoping, that in 10 years we will be worldwide big band!
FILIPPA – . . . with 3 nightliners! And 20 Marshall amps! *laughs* But yeah, either that or just write songs and tour, have families and stuff like that. I mean, also that, not only that… we will always have rock n roll! But we also want toh ave children one day, very boring answer but we’re planning to bring them on tour because we’re not living up anything of any of our dreams. That’s rock n roll. Babies and music and maybe one day they will be rockstars with us, who knows. We need to embrace the whole feminine being of a woman and push it all into rock n roll business!
EMLEE – Yeah, just because we have to get pregnant doesn’t mean we have to end our carreers. We need to show the world that is possible.

Last question: if you can give just an advice to a young girl or boy that wants to start a band, what it would be?
EMLEE – If you will work hard nothing is impossibile.
FILIPPA – To have a great solid identity, that is yours to keep and create it. Nothing wil stop from succeding . The only thing that can stop is fear, fear of upsetting my mom if I move out, fear of change my path , fear of not succeding. Fuck fear! Just do it.