THUNDERMOTHER – All in the name of Rock’n’Roll

 

THUNDERMOTHER: INTERVISTA ESCLUSIVA (English Version below) •

Le Thundermother hanno appena concluso il tour con i Backyard Babies, insieme agli Audrey Horne e i compagni di etichetta Satan Takes A Holiday. Nel 2018 hanno pubblicato un album per la Despotz Records dall’omonimo titolo, ”Thundermother”. Si tratta di un lavoro grezzo, ispirato all’hard rock vecchia scuola, alla scena losangelina e al rock di fine anni ’70. Metalforce ha incontrato la band poco prima dell’esibizione al Live Music Club di Trezzo sull’Adda. Ecco che cosa ci raccontano del tour i tre nuovi elementi, Emlee, Guernica e Maysa. 

Siete in tour con i Backyard Babies. Come avete trovato, musicalmente parlando, questa esperienza?
GUERNICA – Siamo soddisfatte del tour con i Backyard Babies. Non sai mai cosa aspettarti, quando vai in tour con una band come loro. In ogni live che abbiamo condotto c’è stata una risposta calorosa da parte del pubblico, inoltre, abbiamo incontrato tantissime persone interessanti. Mi ritengo molto soddisfatta, soprattutto quando sei una band di apertura: è vero che il pubblico accorso è principalmente quello che segue i Backyard, ma abbiamo notato che c’erano anche fan della nostra band. 

Sappiamo che dopo ‘’Thundermother’’ state scrivendo nuovo materiale per un vostro ipotetico album. Ci sono episodi durante questo tour che hanno ispirato in qualche modo le vostre canzoni?
GUERNICA  – Certamente, alcune vicende che accadono influenzano le canzoni, ma al momento non di particolari, almeno che mi ricordi. Ci saranno altre storie da raccontare con i live futuri, soprattutto nelle date in programma per la prossima estate. 

Tornerete anche a Miami, ma farete tappa anche in Turchia, paese dove non avete mai suonato prima. Che cosa vi aspettate?
GUERNICA – Ci aspetteranno tantissime avventure, che sicuramente ci daranno ispirazione per altre nuove canzoni!

E avete recentemente cambiato anche line up: tre nuove di voi sono venute a completare la band che Filippa sta portando avanti. Raccontateci la vostra esperienza all’interno delle Thundermother.
GUERNICA- E’ davvero bello far parte di questa band. Noi tre siamo tutte nuove e prontissime per affrontare mille show assieme!

Avete un’altra bassista. Sara ha lasciato la band solo pochi giorni fa. Presentati, Maysa, a Metalforce.
EMLEE – Sara non aveva più tempo da dedicare alle Thundermother. E’ stata una decisione presa di comune accordo. Maysa è la nostra nuova bassista.
MAYSA: Ciao a tutti i lettori di  Metalforce!

Che cosa hai provato quando hai appreso la notizia? Che cosa ci racconti della tua prima esibizione con la nuova band?
MAYSA – Ero molto contenta e anche nervosa. Eravamo a Budapest, e mi ha presentato proprio Sara. E’ una persona davvero speciale, mi ha messo a mio agio: in quell’occasione mi ha passato il basso e ho continuato il concerto.

Qual è il tuo background prima di entrare nelle Thundermother?
MAYSA – Non avevo mai suonato davanti a tantissima gente. Il concerto a Budapest è stato per me veramente importante. Avevo iniziato con la chitarra, ma poi ho sviluppato la passione per il basso anche sotto il. consiglio di un amico.
GUERNICA – Addirittura, c’era una mia fan argentina, che chiedeva se fosse la bassista che mi ero portata dietro dalla mia vecchia band!

Recentemente avete fatto uscire anche la versione in vinile del vostro ultimo album. Com’è iniziata la collaborazione con la vostra etichetta? Perché avete deciso di far uscire un vinile?
GUERNICA – In realtà quando sono entrata, l’etichetta Despotz c’era già. E’ stata una decisione che abbiamo preso tutte insieme: incidere questo album. E’ stata un’ottima esperienza per tutte.

Non è facile per un gruppo al femminile esordire in un contesto rock ed entrare nel mainstream. Quali sono state le difficoltà che avete incontrato?
GUERNICA – Siamo una band al femminile e sentivamo pertanto la necessità di provare a noi stesse che possiamo affrontare qualunque sfida e qualsiasi show. Non è stato facile, perché una ragazza, dal popolo del rock viene vista in un altro modo. Cambiare l’immaginario collettivo è sempre una sfida. Comunque, dipende da molte cose: dalla data, dal paese e dalla reazione delle persone.

Come avete trovato la scena musicale, comparando la Svezia al resto delle città in cui siete state?
GUERNICA- Siamo più presenti in Europa. Ci sono moltissime band che dalla Svezia vanno a suonare nel resto dei paesi europei. Nel nostro paese non ci sono a dire la verità molte persone che ascoltano questo genere, ed ecco perché facciamo più concerti fuori. Non vediamo più la grossa scena di prima.

Suonerete anche alla prossima edizione dello Sweden Rock Festival.
GUERNICA – Sì, non vediamo l’ora, ma è molto stimolante suonare anche nel resto d’Europa, in cui abbiamo tantissime persone che seguono la nostra musica. E questo ci rende forti. 

Ultimamente, vi siete esibite anche un set acustico. Perché avete deciso di proporre i vostri brani anche in un altro modo?
GUERNICA – Non c’è stata una ragione particolare, ma ci ha divertito averlo proposto. Mi sono trovata a mio agio con gli altri musicisti. E’ stato interessante vedere come i brani fossero apprezzati in chiave acustica. L’esperimento è riuscito perfettamente!

Per questo lavoro vi siete ispirate agli australiani AC/DC e anche all’hard rock grezzo di fine anni ’70. Ci potete dare qualche anticipazione per il vostro prossimo lavoro in studio?
GUERNICA – Per ‘’Thundermother’’ abbiamo deciso di eseguire canzoni molto più ritmate e ricche di scale, di cui soprattutto di questa parte se n’è occupata Filippa. E’ lei che dà i riff giusti, ma ognuna è forte nei propri strumenti.

Avete ancora deciso un titolo del nuovo album?
GUERNICA – Non ancora, stiamo scrivendo le canzoni.

Avete voluto dare alle canzoni un impatto molto più live del solito. Perché?
GUERNICA – Quando abbiamo scritto i brani, è stato importante il messaggio che abbiamo voluto lanciare. Lavorare sodo, credere nei propri sogni e soprattutto non arrendersi mai. Vogliamo dare speranza e far capire alle persone che non devono mollare i propri sogni. Il resto lo lasciamo alla libera interpretazione. 

C’è una canzone che maggiormente rispecchia voi stesse?
GUERNICA – Scelgo ‘’Whatever’’.
EMLEE – Scelgo ‘’Quitter’’ e anche ‘’We fight for rock’n’roll’’. Sono canzoni che rispecchiano una parte di noi. Non getteremo la spugna, ma continueremo senza mai arrenderci. 

Ci sono degli artisti a cui vi ispirate?
GUERNICA – Principalmente come Thundermother al rock grezzo degli anni ’70 e soprattutto agli AC/DC, così come in parte anche ai Motörhead.  Tutte noi, abbiamo influenze diverse tra loro, che poi mettiamo all’interno delle canzoni. Per esempio, Emlee invece ha un influsso molto più duro, diretto verso gli Iron Maiden e gli Slayer. Invece, Maysa è più melodica!
Io prediligo moltissimo R’N’B, soul, blues e classic rock. Filippa invece ama di più gli AC/DC. Il nostro stile si è  sviluppato verso tutte queste direzioni.

Potresti lasciare un messaggio per i fan italiani?
GUERNICA – Venite a vere i nostri show! Abbiamo apprezzato tantissimo il vostro supporto e speriamo di tornare presto a suonare in questa nazione. 



English Version •

Thundermother finished their tournée with Backyard Babies, along with Audrey Horne and label mates Satan Takes A Holiday. In 2018 they released an album for Despotz Records, ‘’Thundermother’’. It is a rough job, inspired by classical  hard rock, Los Angeles music scenario and late 70’s rock. Metalforce met the band just before the show in Trezzo sull’Adda, at Live Music Club. Here’s what the three new elements, Emlee, Guernica and Maysa told us about this experience.

You are on tour with Backyard Babies. How did will you find this experience, as an artist?
GUERNICA – We’re happy and proud with it. You never know what to expect when you go on tour with a band like them. In every show we did, there was a big response from the audience and also we met so many really interesting people. I feel very satisfied, especially when you are an opening band: it is true that the audience is mainly the one that follows the Backyard, but we noticed that there were also a lot of our fans. 

We know that after ‘’ Thundermother ’’ you’re writing new materials, for another album. Are there any episodes during this tour which inspired your songs?
GUERNICA – For sure. Some events which really happen influence the songs, but now there are no stories. There will be other stories to tell with next live shows, especially the shows scheduled for next summer.

You will also come back to Miami, but you’ll also stop in Turkey, a country where you’ve never been before. What will you expect about it?
GUERNICA – Many adventures will await us, which will surely give us inspiration for other new songs!!

You’ve also changed the line up recently, three new ones of you came to complete the band that Filippa is carrying out. Tell us about your experience within Thundermother.
GUERNICA – It’s really nice being part of this band, the three of us are all new and ready to face a thousand shows together!

You had another bass player. Sara abandoned the band just few days ago. Introduce yourself, Maysa, to Metalforce.
EMLEE – Sara had no more time to dedicate to Thundermother. It was a joint decision. Maysa is our new bassist now.
MAYSA – Hi to all Metalforce readers!

What did you feel when you heard the news? What can you tell us about your first performance with new band?
MAYSA – I was very happy and also nervous. We were in Budapest, and he introduced me to Sara. He is a very special person, he put me at ease: on that occasion he passed me down and I continued the concert.

What is your background before joining Thundermother?
MAYSA – I had never played in front of so many people before. The concert in Budapest was really important for me. I started with the guitar, but during these years I developed a passion for the bass even with a friend’s advice.
GUERNICA – Indeed, there was an Argentinian fan of mine, asking if she was the bass player that I brought with me from my old band!

Recently you have also released the vinyl version of your latest album. How had the collaboration with your label begun? Why did you decide to release a vinyl?
GUERNICA – Actually when I entered, the Despotz label was already there. It was a decision we took all together: to record this album. it was a great experience for all.

It is not easy for a female band being part of a rock scenario and being in the mainstream. What were the difficulties you met in your career?
GUERNICA – We are a female band and we want to prove ourselves that we can face any challenge and any show. It was not easy, because rock fans see a girl in another way. Changing people’s imaginary is always a challenge. However, it depends on many things: the date, the country and the reaction of people.

How did you find the music scenario, comparing Sweden to the rest of the countries where you were playing?
GUERNICA – We are more active in Europe. There are many bands from Sweden that play in the rest of European countries. In our country there are not many people who listen to this genre to tell the truth, and that’s why we do more concerts outside. We no longer see the big scene of the past. 

You will also be playing at the upcoming Sweden Rock Festival. What will you expect?
GUERNICA – Yes, we’re looking forward to it. It is very stimulating to play also in the rest of Europe, in which we have many people who follow our music. And this makes us strong.

Lately, you have also performed an acoustic set. Why did you decide to offer your songs in another way? GUERNICA – There wasn’t a specific reason, but we enjoyed a lot. The thing that I liked the most was that I felt really well with the other musicians. It was interesting to see how the songs were appreciated in acoustic terms. The experiment succeeded perfectly!

For this work you were inspired by the Australian AC / DC and also by the hard rock of the late 70’s. Can you give us some tips for your next studio album?
GUERNICA – For ‘’ Thundermother ’’ we have decided to perform much more rhythmics, which Filippa has mainly dealt with this part. It’s her who gives the right input, but everyone of us is really strong. 

Have you still decided on a new album title?
GUERNICA – Not yet, we’re writing the songs.

You just wanted to give to the songs a much more live impact than usual. Why?
GUERNICA – When we wrote the songs, the message we wanted to give to our lyrics was very important. Work hard, believe in your dreams and never give up. We want to give hope and make people understand that they don’t give up with their dreams. We leave the rest to imagination.

Is there a song that reflects yourself?
GUERNICA – I choose ‘’ Whatever ’’.
EMLEE – I choose ‘’ Quitter ’’ and also ‘’ We fight for rock’n’roll ’’. They are songs that reflect a part of us. We won’t throw in the towel, but we’ll continue without giving up.

Are there any artists you are inspired by?
GUERNICA – Mainly as Thundermother to the rough rock of the 70’s and above all to AC / DC, as well as Motörhead. We all have different influences, which we then put into the songs. Emlee has a much harder influence, directed towards Iron Maiden and Slayer. Instead, Maysa is more melodic!  I prefer R’N’B, soul, blues and classic rock. Filippa loves AC / DC. Our style has therefore developed in all these directions.

Could you leave a message for all your italian fans?
GUERNICA – Come to our shows! We really appreciated your support and We hope to come back soon in this country for some other kick-ass gigs.