The Charm The Fury: il futuro siamo noi!

THE CHARM THE FURY: INTERVISTA ESCLUSIVA A CAROLINE WESTENDORP •

Possiamo iniziare parlando del vostro ultimo album, “The Sick, Dumb & Happy”: cosa puoi dirci a riguardo, confrontandolo con il vostro primo album?
CAROLINE – È molto differente! Quando abbiamo iniziato a scrivere per il secondo album, eravamo ben decisi a discostarci dal metalcore. Il nostro primo album era molto influenzato da band come gli Underoath, i Bring Me The Horizon… quando abbiamo iniziato a scrivere il secondo album, sentivamo che quel genere non faceva più per noi, e che molte altre band metalcore sono arrivate ad un punto negativo. Allora abbiamo iniziato ad ampliare i nostri orizzonti, soprattutto alle band che hanno fatto la storia del metal, come i Metallica, i Pantera, e ci siamo chiesti perché i loro pezzi siano ancora così al di sopra di qualsiasi novità. Ci siamo resi conto che i loro pezzi si avvalgono di un riff figo, o comunque di un elemento accattivante, intorno al quale gira tutto il brano. Allora ci siamo detti: ok, teniamo il genere metalcore, ma concentriamoci su singoli riff o su singoli elementi intorno ai quali costruire le intere canzoni. In un certo senso le canzoni sono più semplici, ma è così che l’album è stato composto.

Penso che “Echoes” sia uno dei pezzi fondamentali di questo album, perché è fresco ma anche pesante al punto giusto. Mi sembra un bell’esempio dell’evoluzione della band, giusto?
CAROLINE – Grazie! Sì, hai ragione, “Echoes” è forse il pezzo principale, ha raggiunto il milione di ascolti giusto la settimana scorsa! È una delle canzoni su cui abbiamo lavorato di più. Ha un riff pesante, ha un ritornello pop, ha tutti gli ingredienti giusti. Mi piace un casino!

Personalmente mi sento vicino a quest’album, perché è molto vivo e profondo, e personalmente non vedo l’ora di sentirlo dal vivo.
CAROLINE – Wow! Spero che rispetteremo le tue attese!

Siete emozionati di suonare quest’album qui a Roma?
CAROLINE – Oh sì! I fans italiani ci danno sempre l’idea che vogliano divertirsi sin dall’inizio! In Francia, ad esempio, non è proprio la stessa cosa (ride, n.d.r.). Sarà una figata!

Gli Arch Enemy e i The Charm The Fury sono un’accoppiata vincente per i fan. Come ci si sente ad aprire i concerti di una band così famosa?
CAROLINE – Quando si raggiunge un certo livello, la musica diventa business… per noi è una grandissima opportunità. Naturalmente una band di grande livello come gli Arch Enemy, in tour, ha i suoi spazi, le sue aree, sono persone molto riservate, e noi non vogliamo infrangere questa cosa. La comunicazione è rara, ma tutto sommato va bene così.

Nella vostra musica sono presenti influenze di diversi tipi di metal, che permettono ad un pubblico vasto di avvicinarsi al vostro sound. Ci sono band in particolare a cui vi ispirate? Oltre a quelle che hai già citato ovviamente.
CAROLINE – Personalmente mi ispiro molto agli Underoath, gli He Is Legend, gli Everytime I Die… sono queste le band che mi hanno portato a cantare in growl. Quando ho iniziato c’erano già molte donne nel metal, ma erano o molto gothic o molto metal, non c’erano molte vie di mezzo. Ecco come ho iniziato a provarci io in prima persona!

Avete nuovi progetti in cantiere, ad esempio un nuovo album?
CAROLINE – Oh sì! Stiamo iniziando a scrivere un nuovo album, e molto probabilmente ricalcherà le linee di “Echoes”.

Wow! Sono un vostro grande fan, perciò non vedo l’ora!
CAROLINE – Fantastico!

Ormai siete nella scena metal da diversi anni. Cosa pensi della scena metal attuale?
CAROLINE – Personalmente penso che la scena metal si stia un po’ esaurendo, soprattutto in Olanda. Ricordo che dieci anni fa andavo a un concerto metal a settimana, anche due. Adesso non ci sono più tutti quei concerti che c’era anni fa, e non so spiegarmi bene perché. Forse al giorno d’oggi è diventato difficile fare della propria band un business, andare in tour costa molto… Ma ho la sensazione che stia un po’ morendo. Non saprei dirti di preciso perché.

In un’intervista passata hai detto con il vostro album avete intenzione di rinnovare un po’ la musica metal, o comunque di creare qualcosa di nuovo e mai sentito prima. Da dove vengono queste idea?
CAROLINE – Con quest’album volevamo rendere omaggio alle band storiche, come i Metallica, i Pantera, i Machine Head, perché i loro pezzi sono ancora migliori di qualsiasi uscita più recente. Il nostro intento era dunque quello di riprendere il metal “puro” e dargli una veste nuova. Non era nelle nostre intenzioni renderlo più complesso, più pop o più qualcos’altro: semplicemente abbiamo voluto attenerci ai riff, ad un buon riff su cui costruire tutta la canzone.

Cosa ti aspetti da Roma e dai fan italiani stasera?
CAROLINE – Che vadano fuori di testa! È quello che sperimentiamo ogni volta e quello che speriamo ogni volta che veniamo qui! E, fra quelli che non ci conoscono, speriamo di trovare nuovi fan!

C’è qualcosa che vuoi dire ai vostri fan italiani?
CAROLINE – Grazie mille per il vostro supporto, saremo presto di nuovo in Italia, ci fa sempre molto piacere tornare qui! Da piccola venivo spesso qui, con i miei genitori venivo spesso a Luino, che non è minimamente vicino a Roma (ride, n.d.r.), ma ha un posto speciale nel mio cuore.

ringraziamo Ivan Spurio Venarucci per la preziosa collaborazione


elaborazione video 
Federica Borroni