Storytime: Floor Jansen si racconta

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NIGHTWISH: INTERVISTA ESCLUSIVA A FLOOR JANSEN •

Lo scorso 7 giugno ho avuto una duplice fortuna: la prima, quella di partecipare, insieme ad altri cantanti, ad una masterclass vocale tenuta da Floor Jansen (Nightwish, ReVamp, ex-After Forever); la seconda, quella di approfittare dell’occasione per scambiare quattro chiacchiere con lei. Nonostante avesse lavorato per quasi sei ore e non avesse pranzato, Floor è stata gentile e disponibilissima per questa conversazione che potete leggere qui di seguito.

Ciao Floor! Grazie per il tempo che stai dedicando a Metalforce. La masterclass si è appena conclusa: cosa ne pensi? Quali sono i tuoi sentimenti a riguardo? Come ti relazioni all’insegnamento, e come ti senti quando insegni?
FLOOR – È stato veramente molto bello! È qualcosa che faccio spesso, e trovo ogni volta molto stimolante dire alle persone ciò che conosco, ovviamente ci sono cose che non conosco… è molto utile anche per me stessa, per ricordare a me stessa tutte le cose che so, è un’ottima ripetizione delle tecniche, ed è molto bello lavorare con le persone, sulle loro voci… cantare per loro è una passione come per me, è una grande cosa!

I testi di “Endless Forms Most Beautiful” (l’ultimo album dei Nightwish, n.d.r.) sono state scritte da Tuomas (Holopainen, tastierista e compositore, n.d.r.), ma a veicolare le sue idee sei tu. Come ti poni nei confronti dei testi e dei temi dell’album? Fino a che punto li senti tuoi, e come li rielabori?
FLOOR – All’inizio ho avuto bisogno di prendere del tempo per capirli bene. Abbiamo provato per 6 settimane e abbiamo parlato a lungo degli argomenti trattati nelle canzoni, e lì ho iniziato gradualmente a percepirli meglio e a capire tutta la storia che c’è dietro. Fortunatamente quasi tutti i testi, o meglio, tutti i testi sono relativi, e ognuno li fa proprio a modo suo. Per quanto mi riguarda, io amo la natura ed è stato facile farli miei. Inoltre, le teorie evoluzionistiche sono sempre state una cosa molto normale per me, e sono stata veramente sorpresa del fatto che c’è gente che ancora crede che è stato Dio a creare tutto i sette giorni e cose del genere, è incredibile (ridacchia). È stato veramente interessante per me addentrarmi nel vero nucleo dell’album e degli argomenti che tratta.

“Endless Forms Most Beautiful” è uscito ormai da più di un anno, e le nuove canzoni ormai sono diventate una routine, come quelle più vecchie. A conti fatti, quali sono le canzoni che preferisci eseguire dal vivo, e a quali canzoni i fan reagiscono con più entusiasmo?
FLOOR – Le reazioni del pubblico sono molto entusiastiche praticamente su ogni pezzo, quindi mi è difficile leggere ciò che la gente pensa, però mi pare che “I Want My Tears Back” sia una delle preferite dal pubblico, funziona sempre ed anche noi ci divertiamo sempre molto a suonarla.

A questo punto, i Nightwish hanno tutto ciò che un musicista può sognare. Ma c’è qualcosa che ti manca, qualche obiettivo che vuoi raggiungere, qualche ambizione? Cosa induce un musicista affermato a continuare a suonare e comporre?
FLOOR – Onestamente non c’è nulla che mi manca, amo la varietà di esperienze che facciamo e non potrei desiderare di più. Il mio vero desidero è continuare così. Accadono molte cose, ci sono molti cambiamenti, e mantenere ciò che è adesso, ciò che abbiamo, questo sarebbe il mio ultimo obiettivo.

Dopo i vostri ultimi show di settembre e ottobre vi prenderete una pausa, come avete detto in altre interviste. Userai questo tempo per dedicarti ad altri progetti o collaborazioni?
FLOOR – Non ne sono ancora sicura. Abbiamo lavorato per davvero molti anni senza fermarci, perciò immagino che mi prenderò davvero una bella pausa (ride).

C’è già qualcosa di nuovo in atto per quanto riguarda la musica dei Nightwish?
FLOOR – No, non ancora. Siamo ancora immersi in quello che stiamo facendo.

Nella tua vita impegnativa, hai tempo per ascoltare nuova musica e nuove band? Quali sono le tue ultime scoperte?
FLOOR – Sì! Mi piace molto ascoltare e scoprire roba sempre nuova. Dipende da quanto sono impegnata e anche da chi incontro. Ultimamente, soprattutto grazie a Tuomas e Troy (Donockley, polistrumentista dei Nightwish, n.d.r.), mi sto interessando molto alle colonne sonore di film come quella di “The Village” e di “Spartacus”. Per quanto riguarda la musica più pesante, ultimamente ascolto molto i Gojira, inoltre sono da sempre fan dei Soilwork e non smetto mai di seguire le loro uscite discografiche.

Quando hai scoperto di essere potenzialmente una cantante? Quando hai realizzato che questa era la tua strada?
FLOOR – Ovviamente non è che ti svegli un giorno e realizzi di essere una cantante. Quando ero adolescente ero parte del musical della scuola, me ne sono innamorata ed è tutto partito da lì.

Adesso una domanda da parte di Nightwishers, il fanclub ufficiale italiano: ormai sono molti anni che ti esibisci dal vivo, ma quali sono i tuoi pensieri ed emozioni prima di salire sul palco? Adesso affronti gli show diversamente rispetto a 10 o 15 anni fa?
FLOOR – Certo, il modo di affrontare i live cambia nel tempo, e cambia molto anche in base a dove si suona, è diverso in piccoli club con i ReVamp o su palchi enormi con i Nightwish. Cambia il modo in cui ti prepari, ma dev’essere sempre buono, devi sempre essere in forma ed apparire in modo appropriato, questo non cambia invece. Ad esempio, due giorni fa abbiamo suonato a Vienna, e tutta la nostra preparazione è stata compromessa appena è scoppiato a piovere e i fuochi d’artificio non hanno funzionato. In questi casi la tua impostazione cambia, la percezione è diversa, si perde leggermente l’equilibrio. Ecco, in occasioni del genere divento un po’ nervosa. Ormai però è più di un anno che siamo in tour, e abbiamo sviluppato una routine tale che non sono più così eccitata prima degli show rispetto agli inizi. Non fraintendermi, amo ogni spettacolo come tutti gli altri, e do sempre il 100%, ma adesso sono generalmente più calma, nel senso positivo della routine che abbiamo ora. Il problema si pone quando si spezza la routine, lì mi agito! (ride).

Per concludere, che ne dici di un piccolo gioco? Io dirò un aggettivo, e tu dirai quale membro della band è meglio descritto da questo aggettivo, inclusa te stessa. Pronta?
FLOOR – Vai!

Amichevole?
FLOOR – Ehm, tutti lo sono!

Riflessivo?
FLOOR – Mmmm… forse Tuomas…

Irritabile?
FLOOR – Io!

Risoluto?
FLOOR – Sempre io!

Fastidioso?
FLOOR – Oh, nessuno di noi lo è!

Alcolizzato?
FLOOR – Tutta la band! (ride).

Dormiglione?
FLOOR – Uhm… Emppu.

Sexy?
FLOOR – Beh, siamo tutti molto sexy! (ride).

Perfetto, siamo giunti alla fine! Grazie mille per la tua disponibilità!
FLOOR – Grande, grazie a voi!

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  elaborazione video:  Federica Borroni