SONATA ARCTICA – Nuove forme di progressione musicale

SONATA ARCTICA – INTERVISTA ESCLUSIVA A ELIAS VILJANEN E TOMMY PORTIMO • (English version below)

Si ringrazia Stefano Panaro per la collaborazione.

A distanza di appena due mesi dalla sua uscita ufficiale nei negozi di musica, “Talviyo”, decimo album sulla lunga distanza dei finlandesi Sonata Arctica, continua a macinare opinioni tuttora piuttosto discordanti: come da prassi, c’è chi osanna il disco, apprezzandone il proseguo musicale intrapreso negli ultimi anni dalla band, virato maggiormente ad un rock di stampo commerciale e chi, invece, rigetta categoricamente quest’ultima creatura di Tony Kakko e soci, rimarcando la propria nostalgia verso capolavori immortali del panorama power metal come “Ecliptica” o ancora “Silence”. In occasione della tappa padovana della band, abbiamo incontrato per voi il batterista (nonché uno dei fondatori, ndr) Tommy Portimo e il chitarrista Elias Viljanen, i quali ci aggiornano sulle ultime vicende on the road e ci parlano di quest’ultimo, tanto bistrattato, lavoro in studio.

Ciao e bentornati su Metalforce. Come sempre, è un piacere ospitarvi! Come state ragazzi?
TOMMY – Stiamo bene. Abbiamo avuto una buonissima giornata qua a Padova, siamo andati a Venezia, è stato… argh!
ELIAS – Come in quel film!
TOMMY – Già! Ovviamente abbiamo visto qualche piazza…

C’è ancora l’acqua alta?
TOMMY – Già, ma abbiamo preso il traghetto e cose così, abbiamo messo una spunta nell’elenco delle cose da fare prima di morire… Ho sempre voluto andare a Venezia, sì, è stato un giorno perfetto!

Mi verrebbe da dirvi che non è il periodo migliore per visitare Venezia in questi giorni ma…
TOMMY – Già…

Il periodo migliore cade di primavera. Ad ogni modo, attualmente siete in tour da circa un mese, come stanno andando le cose? Vi state divertendo?
TOMMY – Fin qui tutto bene.
ELIAS – È ancora così.
TOMMY – Siamo stati per alcune settimane negli Stati Uniti, in supporto ai Kamelot e siamo rimasti a casa per circa due settimane, per recuperare le energie dal jetlag, poi siamo ripartiti alla volta di questo nuovo tour. È stato bello!
ELIAS – Sì, sta procedendo tutto regolarmente. È bello suonare le canzoni tratte dal nuovo album e riuscire a raggiungere nuovi fans, perché con i Kamelot la gente che è venuta a vederci ha iniziato poi a seguire i Sonata.

In questa nuova leg europea, della quale parleremo a breve, portate on stage i brani del nuovo disco, “Talviyo”. A distanza di appena due mesi che tipo di valutazione potete fare? Voglio dire, come sono stati accolti i nuovi brani sia in sede live che a pubblicazione del disco avvenuta, dal momento in cui molte persone lo hanno pesantemente criticato definendolo un po’ troppo “pop rock” e distante anni luce da ciò che a loro avviso dovrebbe ancora rientrare nei canoni del power metal?
TOMMY – Sì, è comprensibile, questo è il nostro decimo disco e gli ultimi tre album erano totalmente differenti. È comprensibile che i fan in quel periodo non lo apprezzassero più di tanto, ma ero molto, molto contento di vedere il feedback del pubblico quando abbiamo intrapreso il tour negli States. Conoscevano già le canzoni e abbiamo iniziato il sei settembre, ehm… No, l’album è uscito il sei settembre e il nostro primo show è stato il giorno successivo o qualcosa del genere! Dall’inizio, dal primissimo show, la gente ha iniziato a cantare. La risposta è stata molto buona, è sempre bello vedere la gente che sorride dal palco e anche con le nuove canzoni è successo questo, sì, sono contento! ELIAS – Credo che, in un certo modo, le nuove canzoni siano… beh, quando siamo stati in tour a supporto dell’ultimo disco, alla gente non sono piaciuti i brani, volevano ascoltare i pezzi più vecchi, ma con questo nuovo disco, credo che la gente sia eccitata nell’ascoltare le nuove canzoni, più che mai. In tal modo, il nuovo album è stato ben accolto dalla gente. Non leggo mai niente da Internet, per cui non ho idea di che cosa stia succedendo… Ovviamente, sarà sempre così, ma dopo un po’, le persone inizieranno a conoscere i nuovi brani e ad addentrarsi dentro questo genere di musica, saranno più desiderosi di ascoltare ancora e ancora…

Ok, temo di far parte di quella cerchia e, nonostante siano passati già un paio di mesi, devo dire che anche io devo ancora ben capire il disco e di questo mi scuso ufficialmente con voi, magari col tempo riuscirò nell’impresa. Come menzionavo prima, forse le persone si sarebbero aspettati qualcosa di più power o speedy, anche se c’è anche da dire che inizialmente i Sonata Arctica, precisamente intorno al 95-96, nascevano appunto come una band pop rock. La direzione metal è arrivata, poi, come ben sappiamo con “Ecliptica”. So che fondamentalmente ve ne fregate dei commenti, ma quale è il vostro punto di vista in merito?
TOMMY – Beh, ci sono ancora quei dischi se voleste riascoltare quei brani, ma per quel che ci riguarda, in quanto band, per noi è stato naturale, poiché stiamo crescendo e cose così, non saprei… Ovviamente, a volte ci sono brani veloci, ma a me piace molto questo nuovo materiale, di conseguenza se volessi suonare quei pezzi veloci, potrei recarmi nella mia sala prove e suonarli, è bello questo nuovo stile anche se ora siamo in tour… Ah, non so! Forse sono cresciuto ancora, ma sì, avevo 18 anni, anzi, 17 quando lo abbiamo registrato (Tommy si riferisce ad Ecliptica, ndr), ma se pensi a ciò che ascoltavi tu quando avevi 17 anni e a ciò che ascolti al giorno d’oggi… lo stile musicale e i gusti cambiano! Non conosco nessuno che abbia ancora lo stesso gusto in fatto di musica di quando, ad esempio, era un ragazzino. Per noi si è trattato di una cosa naturale.

Se posso esprimere la mia opinione, io non mi sarei aspettata più di tanto un album alla “Silence” o “Ecliptica”, appunto perché con gli ultimi dischi i Sonata Arctica avevano intrapreso una direzione musicale più “calda” e rilassata, con un sound più organico e registrato direttamente dal vivo. La scelta, quindi, di continuare su questo percorso è stata dettata da alcune vostre idee o è, comunque, derivata dal frutto del lavoro svolto in studio con Mikko?
TOMMY – Avevamo già vagliato l’idea di utilizzare un produttore… beh, non so per quanti album avessi valutato la questione, ma questo era il tempo perfetto. Le canzoni erano già pronte, per cui era perfetto. Avevamo un piano, un vero piano nell’utilizzare Mikko già ai tempi dell’ultimo disco (“The Ninth Hour”), ma questa volta ha funzionato bene ed era la prima volta che suonavamo dal vivo. Pasi ha registrato alcuni brani insieme ad Elias nella stessa stanza, volevamo avere un suono organico per il disco. Mikko era la persona giusta che potesse produrre un disco di questa portata e, ovviamente, ha prodotto molti concerti per noi. È il genere di persona che sa come funziona la questione. Sì, sono serviti dieci o nove album per provare questa cosa, ma è stato un processo molto, molto interessante.

Vorrei, invece, chiedervi una cosa in merito ad un brano particolare del disco, “The Last Of The Lambs”. Tony ai tempi mi spoilerò che il brano era legato alla saga di Caleb, quindi è da definirsi conclusa o proseguirà in futuro?
ELIAS – Può succedere qualsiasi cosa in questa saga, per cui potresti aspettarti qualcosa di nuovo...
TOMMY – Fondamentalmente non puoi mai sapere cosa potrà succedere con questa saga. Beh, però so che Tony ha risposto a questa questione un paio di giorni fa e non ha mai detto che questa sarà la fine, ha lasciato il futuro aperto alla saga. Sì, non si sa mai…

Questa è la prima volta che vi vediamo suonare a Padova, in questa nuova tranche siete affiancati dagli Edge Of Paradise e dai Temple Balls. Immagino che questa sera avrete, appunto, modo di presentare dal vivo qualche brano tratto dal nuovo disco. Secondo voi quale tipo di reazione potrà avere il pubblico, specialmente quella frangia di fans più ancorati alle vostre radici power metal?
TOMMY – Ovviamente ci presenteremo sul palco alla massima potenza, cercando di raggiungere quel livello, avremo i fan energici. Durante gli anni, abbiamo tenuto tantissimi concerti in Italia e abbiamo una sorta di aspettativa, molto alta, perché sappiamo quanto buono sia il pubblico italiano, non ho affatto paura. Ovviamente ho giusto qualche farfalla nello stomaco, ma è sempre così. Non penso troppo al sentirmi spaventato, perché so che i fan italiani saranno grandiosi ancora una volta!

Giusto per rimanere in tema, recentemente avete sorpreso i vostri fan, specialmente quelli veterani, pubblicando una foto che vi mostra in compagnia di Jani. So che potrebbe sembrarvi stupido, ma pensate che potrebbe accadere qualcosa in futuro, qualcosa come hanno proposto gli Helloween con il Pumpkins United o addirittura una collaborazione live o in studio?
TOMMY – Personalmente, ad essere onesto, non ci penso mai. La scorsa estate sono uscito con lui nel nostro paesino, a Kemi, dopo tantissimi anni ed è stato divertente. Ovviamente ci sono già state persone che hanno posto la stessa domanda e la risposta è stata: “No, non abbiamo pensato a niente di simile”. Ora lui suona con gli Insomnium ed è occupato con i suoi nuovi progetti, cose simili, per cui no, non stiamo pensando a niente del genere!

Okay, vorrei ringraziarvi per averci concesso il vostro tempo, o meglio kiitos paljon!
TOMMY – Grazie mille!
ELIAS – Ole hyvä!

Vi invito a concludere questa nostra chiacchierata come meglio credete, a voi la parola!
ELIAS – Sì, è sempre bello essere in Italia, è sempre un piacere e sappiamo che questa sera avremo ancora una volta un ottimo concerto!
TOMMY – Yeah, grazie mille!


(English version)

Two months after its official release in the music stores, “Talviyo”, tenth studio album by the Finnish act Sonata Arctica, keeps on gathering opinions that are quite contrasting: as the tradition wants, there are those who praise this album, appreciating the musical path that the band pursued in these latest years, and those who, instead, reject constantly this latest music effort by Tony Kakko and co., remarking the nostalgia upon opuses of the power metal panorama like “Ecliptica” or again, “Silence”. On the occasion of the Italian show that took place in Padua, we met the drummer Tommy Portimo (one of the founders of the band, ed) and the guitarist Elias Viljanen, who give us some little update about the life on the road and who also talk about this latest studio album.

Hi and welcome back to Metalforce. As usual, it’s a great pleasure hosting this chat of ours. How are you doing guys?
TOMMY – We’re good. We had a really, really nice day here in Padova, we went to Venezia, it was…argh!
ELIAS – Just like that movie!
TOMMY – Yeah! Of course some square…

Is there still high water?
TOMMY – Yeah, but we took a boat and stuff like that, so it was like again one cross on the bucket list, but… I’ve always wanted to be there, so yeah! It was a perfect day!

I would say it wasn’t the perfect period to visit Venice these days but…
TOMMY – Yeah, but…

Spring is indeed way better! By the way, you’ve been currently on tour for three weeks now. How is the tour going so far? Are you having fun?
TOMMY – So far, so good.
ELIAS – Still is!
TOMMY – We’ve been several weeks in the States, supporting for five weeks Kamelot and we’ve been home for two weeks, just recovering from the jetlag and then we had to leave for this tour… but it has been really nice!
ELIAS – Yeah, it’s been going steadily. It’s nice to play the new songs from the new album and to reach new fans, I guess, because with Kamelot’s audience there was a lot of people who came to the show and there are now here in Sonata.

In this new European leg, which we’ll talk about in a minute, you’ll play of course the songs taken from the latest album, “Talviyo”. Two months and a half later, what kind of appraisal can you make? I mean, how have the new songs been welcomed both live and after the release of the album itself, since a lot of people has heavily critized it, labeling it as “too much pop rock” and very distant from what they still consider some sort of power metal?
TOMMY – Yeah, it’s understandable, this is our tenth album, and the latest three albums were totally different, so it is understandable that the fans from that time do not enjoy that much, but I was really, really happy to see the response from the audience, when we started the US tour. They already knew the songs, we started the sixth of September, ehm… No, the album was released the sixth of September and the first show was on the seventh or something like that! From the beginning, from the first show, the people were singing along. The response was really good, so it’s always nice to see the smiling people from the stage and with the new songs it’s like that, yeah. I’m happy!
ELIAS – I think that, in that way, the new songs are… well, with the previous album we’ve been touring, usually the new songs were…well, people didn’t like it that much, they wanted to hear the old songs, but with this new album I think that people are really excited to hear the new songs, even more than ever… In that way, the new album has been taken by the people really well. I don’t read anything from the Internet, so I don’t have a clue about what’s going on… Of course it’s always like that, but when it comes from after a time, people will start to learn more from the new songs and they get more into this music and are greedy to hear more and more…

Yeah, I guess I’m one of those people and even if it’s been a couple of months now, I have to say that I still need to understand the album at its fullest. I’m extremely sorry for this, so here I apologize officially to you. Indeed, as I said earlier, perhaps people would have expected something more power or speedy, even if we should say that Sonata Arctica, at the very beginning, around 95 or 96, started its musical path as a pop rock band. The metal directory came later on with “’Ecliptica”, as we know. I know that no one of you cares that much about comments, but what’s your own opinion about it?
TOMMY – Of course there are still those albums if you wanna listen to those songs, but for us, as a band, it’s been really natural, because we’re growing up and stuff like that, so I don’t know… Of course, sometimes, there are some fast song, but still I so much like this new stuff, so if I wanna play those fast songs, I’ll come to my rehearsing room and I play those fast songs, but when we are touring it’s really nice this new style… Ah, I don’t know! Maybe I’ve grown up again, but yeah, I was 18, well actually 17, when we recorded that (Ecliptica, ndr), but if you think about what you listened to when you were 17 and what you listen to nowadays… the music style and the tastes change! I don’t know anyone who has the same taste in music still of what they had when they were, for example, teenagers. For us it’s been really natural.

If I may express my own opinion, I wouldn’t ever expected an album stricly related to “Silence” or “Ecliptica”, sound-wise, because with the latest records Sonata Arctica pursued a warmer and a more relaxed music direction. So has the choice of following this path been imposed somehow by some of your ideas or was indeed due to the work you’ve done in studio with Mikko?
TOMMY – We’ve been talking about using a producer for… well, I don’t know for how many albums, but now was the perfect time. The songs were ready in a certain time, so it was just perfect. We had a plan, a real plan to use Mikko already on the last album (“The Ninth Hour”), but this time worked out and it was the first time that we played live. Pasi recorded some song with Elias the same room, ‘cause we wanted to have a live sound for the album. Mikko was the right guy for producing that kind of album, so of course he has done so many live shows for us. He’s the guy that knows how the thing sounds. Yeah, it took ten or nine albums to try that, so it was really, really interesting process.

Now I would love to ask you something concerning one peculiar song from the album, “The Last Of The Lambs”. Back then in July, Tony told me that the song was connected to Caleb’s saga. So is Caleb’s saga now definitely ended or will it go on in the future?
ELIAS – Anything could happen with this saga, so you can expect something new...
TOMMY – So you basically never know what goes on with that saga. Well, I know that Tony answered this a few days ago, but he never said that this will be the end, so he will leave the future opened for that saga. Yeah, you never know.

This is the first time that you’re going to play in Padova and in this new European leg, you’re sharing the stage with Edge Of Paradise and Temple Balls. Tonight you’re going to play some of the new songs live. In your opinion, what kind of reaction will have the audience, especially those people who are still connected to your power metal roots?
TOMMY – Of course we will go on stage full force, trying to get that level, we’ll have the fans energic. During the years we’ve played so many shows in Italy, so we have kinda expectations, high expectations, because we know how good the audience in Italy is, so I’m not afraid at all. Of course I have a little bit butterflies in my stomach, but it’s always like that. I don’t think too much about being afraid, because I know that the Italian people will be great again!

In order to stick to the subject at hand, you’ve recently surprised your own fans, especially the old ones, by publishing a picture that shows you with Jani. I know that it may sound stupid, but do you think it may happen something in the future? Something like Pumpkins United by Helloween or a live/studio collaboration with him?
TOMMY – Personally, to be honest, I never think about it. He has his own band, we are still friends: for example, last summer I went out with him in our hometown, Kemi, after so many years, so it was really fun and of course there was people as well who were asking the same question and the answer was: “No, we haven’t thought of something like that”. He plays now with Insomnium and he’s busy with his new projects and stuff like that, so no. We’re not thinking of something like that!

Okay, I wanna thank you for your time, or better kiitos paljon!
TOMMY – Grazie mille!
ELIAS – Ole hyvä!

I invite you to share the final words with us, so I call you to speak!
ELIAS – Yeah, it’s nice to be back in Italy, it’s always a pleasure and we know that we’re gonna have a good show once again!
TOMMY – Yeah, grazie mille!