Six Strings Killers – episode IV: Lynd (Twilight Force)

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TWILIGHT FORCE: INTERVISTA ESCLUSIVA A LYND • (english version below)

Cari chitarrofili, quest’oggi mi accingo a presentarvi un chitarrista che con la sua band, i power metallici e sinfonicissimi Twilight Force, sta scorrazzando attraverso il vecchio continente raccogliendo ottimi consensi. Recensiti non troppo tempo fa dalla mia illustrissima persona con il massimo dei voti, la band sopracitata ha tutte le carte in regola per imporsi nel panorama power metal europeo e mondiale, grazie anche alle ottime doti tecniche del suo solista, Lynd (ma anche di tutto il gruppo in generale). Dotato di un fraseggio derivativo dei guitar hero neoclassici anni ’80, che però non disdegna anche soluzioni tecniche più contemporanee il buon Lynd ci propone licks al fulmicotone, unisoni alla velocità della luce con le tastiere e una padronanza stupefacente di sweep e tapping, spesso sapientemente combinati.
Ma bando alle ciance, cominciamo con la nostra chiacchierata.

In basso potrete trovare anche la versione in inglese dell’intervista.

Ciao, come stai? Grazie per averci rilasciato questa intervista, iniziamo con una domanda semplice, dimmi qualcosa riguardo alle tue influenze e i tuoi studi musicali.
LYND – Va alla grande grazie! I miei genitori mi comprarono una chitarra e uno dei video didatti di Yngwie Malmsteen su VHS quando avevo circa dodici anni , quindi ovviamente lui divenne una delle mie maggiori influenze. Sono cresciuto ascoltando molto anche Jason Becker e Michael Romeo. Tutti loro mi hanno influenzato tecnicamente sullo strumento. Credo di avere fatto il grosso delle mie ore di studio quando avevo all’incirca sedici o diciassette anni… Sai quelle sette o nove ore al giorno tutti i giorni. Sono da sempre uno pigro sulla chitarra (ironico). E’più difficile analizzare invece I fattori che lavorano assieme nel processo creativo. Credo riguardi tutta la musica che ho ascoltato nella mia vita. Io ho anche studiato piano classico, organo da chiesa e un sacco di teoria musicale al conservatorio, quindi anche queste cose hanno esercitato un’influenza su di me. Al momento preferisco considerarmi più un pianista che un chitarrista.

Sul tuo ultimo album con i Twilight Force esegui un sacco di assoli molto brillanti, veloci e pieni zeppi di parti tecnicamente molto difficili, quanto dei tuoi soli è scritto e quanto invece è improvvisato? Dimmi qualcosa riguardo al modo in cui componi i tuoi assoli.
LYND – Un sacco è stato scritto in studio, soprattutto I passaggi con molti cambi di tonalità. Mi piace quando le basi degli assoli hanno un loro significato musicale e non si limitano semplicemente a un palm muting sulla corda bassa di MI. Questo per me rende molto più interessante e facile creare assoli che poi sono divertenti da ascoltare. Per quanto riguarda l’improvvisazione alcune scale veloci e arpeggi sono spesso improvvisate alla “come se non ci fosse un domani”. Registro alcune take e vedo quali funzionano (ride).

Ora una classica domanda per chitarristi: puoi parlarci della tua strumentazione?
LYND – Oh merda non saprei proprio! (risate) Non ho mai usato una testata, mi dispiace deluderti. Dal vivo abbiamo tutto che passa attraverso un computer con librerie VST. Credo che uno dei plug in si chiami TSE X30. Ogni suono è automatizzato, così quando è il momento dei soli, il computer passa in automatico al suono del solo. Nessun tipo di balletto per cambiare pedale, che è una cosa ottima! La mia chitarra principale e una chitarra tributo a Jason Becker, la Carvin JB200C. E’ uno strumento fantastico e ne ho sempre desiderata una fin dalla prima volta che ho ascoltato Jason. Ha un timbro unico e un’ottima suonabilità. Sul secondo disco uso anche una Fender AM Strat, con alcuni pick up custom fatti da un ragazzo che si chiama Lars Blom che vanno oltre l’immaginabile. Dovrei spedirgli dei fiori o roba del genere.

Vedo che hai un ottimo interplay con le tastiere, me ne vuoi parlare?
LYND – E’ divertente eseguire unison con il tastierista. Il suono diventa più grosso e crea un guitar sound molto articolato che suona molto bene. Credo sia parte del genere, alle volte “devi” inserire unisoni chitarra/tastiere (ride).

Penso che potresti essere uno dei migliori chitarristi della tua generazione, hai ma pensato ad un album da solista?
LYND – Wow grazie! Questa cosa mi riempie veramente di gioia. Io penso ai Twilight Force come album solisti… voglio dire le linee vocali e tutto il resto sono solo un intermezzo tra i vari assoli giusto? (risate). Scherzi a parte. Credo che prima o poi dovrò fare un lavoro solista, ma sarà probabilmente più fusion/progressive rispetto a quanto senti su un album dei Twilight Force. Comunque ci dovrebbe essere un brano per chitarra strumentale sul nostro prossimo disco.

Parliamo di album per chitarristi, scegli I tuoi tre dischi strumentali preferiti.
LYND – Devo dire che Extraction di Greg Howe è uno dei miei preferiti di sempre. Tutto su quel disco è incredibilmente buono. Desidererei saper suonare in quel modo! Un album che ha influenzato tecnicamente il mio modo di suonare è “Perpetual Burn” di Jason Becker. Mmm… difficile scegliere gli album preferiti. Probabilmente dovrei menzionare “Powers of ten” di Shawn Lane, grande musica che a volte diventa molto guitar oriented.

Negli anni ’80 avevamo un sacco di chitarristi virtuosi, poi con gli anni ’90, con il Grunge e l’ Alternative questa cosa si è un pochino andata a perdere. Credi che in futuro potrà tornare di moda un’altra generazione di virtuosi della sei corde?
LYND – Certo! Magari non nella maniera mainstream degli anni ’80, ma guarda la comunità on line di chitarristi di questi giorni! E’ bellissimo guardare tutti questi chitarristi su Instagram e Facebook. Ci sono tantissimi che in questo periodo alzano i limiti di ciò che è possibile eseguire con una chitarra. Penso che non ci sia mai stata tanta gente che suona la chitarra come adesso.

Ho notato che sei molto bravo con arpeggio, tapping e sweep picking… In una certa misura alcuni tuoi passaggi ricordano un mostro dello strumento come Jeff Loomis. Ti piace come suona?
LYND – Grazie, lo sweep picking è una cosa su cui ho lavorato molto. E’ incredibilmente semplice una volta che riesci ad avere un controllo su di esso, ma non dirlo a nessuno (risate). Aggiungi solo qualche facilissimo tapping allo sweep e otterrai qualcosa che suona alla grande ma è anche molto facile da eseguire. Riesci ad eseguire un sacco di note con il minimo sforzo e questo è ottimo, tutti i movimenti quando suoni devono essere eseguiti con la maggiore economia di movimento possibile. Ma credo soprattutto che sia importante in che contest venga usato il tutto, questo è veramente il punto. Non ho mai ascoltato Jeff Loomis. Probabilmente dovrei, giusto?

Dai un consiglio ai giovani chitarristi…
LYND – Suonate quello che vi piace e tutto verrà in maniera naturale. Mai smettere di imparare. Per essere veramente bravi in qualcosa bisogna volerlo fortemente. Imparate a suonare anche un altro strumento. Suonare il piano mi ha sempre aiutato nel comporre e rende più facile afferrare la teoria quando visualizzi un pianoforte piuttosto che una chitarra. Credo sia anche importante avere una mente aperta verso tutti i tipi di musica ed essere in grado di imparare da essi. Non dimenticate di divertirvi e di bere un sacco di caffè!

Siamo a fine intervista, dì quello che vuoi ai nostri lettori!
LYND – Grazie di avermi ospitato e per cortesia date un ascolto al nostro ultimo disco “Heroes Of Mighty Magic”

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(english version)

TWILIGHT FORCE: EXCLUSIVE INTERVIEW TO LYND •

Hi, how are you? Thank you for this interview, let’s start with a simple question, tell me something about your musical influences and studies…
LYND – I’m great, thanks! My parents bought me a guitar and one of Yngwie Malmsteen’s instructional videos on VHS when I was about 12, so obviously he became one of my biggest inspirations. I also grew up listening to a lot of Jason Becker and Michael Romeo. They have all influenced me technically on the guitar. I think I did the ‘bulk’ of my practice hours when I was around 16-17 years old.. You know those 7-9 hours a day kind of days. I’ve been kind of lazy on the guitar ever since. It’s harder to analyze the factors that work together in the creative work of composing. I guess it’s all the music that I’ve heard in my life. I’ve also studied classical piano, church organ and a lot of music theory at a music conservatory so that have also had a big influence on me. I would actually consider myself more of a piano player than a guitar player.

On your last album with Twilight Force you play a lot of brilliant solos, very fast and full of technical difficulties, how much of your solos is written and how much is improvised? Tell me something about the way you compose your solos…
LYND – A lot is written on the spot in the studio, especially the passages with a lot of key changes. I like when the backgrounds for the solos have some musical worth and not just low e-string chugging. For me that makes it more interesting and it makes it easier to create solos that are fun to listen to. As for improvising, fast scale runs and some arpeggios are often YOLO-improvised. Just record some shots and see what sticks.

Now a classic question for guitar players, tell me about your gear and equipments…
LYND – Oh shit, I don’t know really 😀 I’ve never been a gearhead, sorry to disappoint. Live we have everything running through a laptop with VST-plugs. I think one of the plugs is called TSE X30. Every sound is automated, so when it’s time for solos, the computer automagically switches to a solo sound for me. No tapdancing on pedals, which is great! My main guitar is a Jason Becker tribute guitar, Carvin JB200C. It’s t a fantastic instrument and I’ve wanted one ever since I heard Jason for the first time! It has a really unique tone and amazing playability. On the second album I also use a Fender AM strat with some custom pick-ups made by a guy called Lars Blom and they’re beyond awesome. I should send him flowers or something.

I’ve seen that you have a great interplay with keyboards would you tell me something about that?
LYND – It’s fun to play in unison with a keyboard player. The sounds melt together and creates a new very articulated guitar sound which can sound really cool. And I guess it’s a part of the genre, you just got to have keyboard/guitar interplay sometimes.

I think that you could be one of the best performer of your generation… have you ever think about an album as solo artist?
LYND – Wow, thank you! That really warms my heart. I think of the Twilight Force albums as solo albums. I mean.. the vocals and everything are just transportation between the guitar solos, right? Ahah… jokes aside. I might do a solo album at some point, but it will probably be more fusion/proggy/jazzy than what you’d hear on a Twilight Force album. Although, there might be a guitar instrumental track on our next album.

Now let’s talk about guitar records… choose your favorite three instrumental albums…
LYND – I’d have to say that Greg Howe’s album Extraction is one of my all-time favourites. Everything about that album is insanely good. I wish I could play like that! An album that has inspired the technical side of my playing is “Perpetual Burn” by Jason Becker. Hmm, hard to choose fave albums.. I should probably mention “Powers of Ten” by Shawn Lane too, it’s just great music which also happens to be very guitar oriented.

During the 80’s we had lots of guitar virtuoso, in the 90’s with Grunge and Alternative music we lost this kind of playing… Do you think that in the future we could have another generation of guitar virtuoso like in the 80’s ?
LYND – Yes, sure! Maybe not in the same mainstream kind of way as in the 80’s, but look at the guitar community online these days! It’s amazing to see all the guitar players on Instagram and Facebook. There’s a lot of guitar players nowadays who’s still pushing the envelope on what’s possible to do on a guitar. I think there has to be more people playing guitar now more than ever.

I’ve seen that you are very skilled in arpeggios, tapping and sweep picking… in a certain way some passages of your solos remind me a guitar monster like Jeff Loomis… Do you like the way he plays?
LYND – Thank you, sweep picking is something that I’ve worked a lot on. It’s embarrassingly easy once you get a hold of it (don’t tell anyone). Just add some even easier tapping to the sweeping and you’ll have something that sounds really hard but is rather easy to play. You’ll get a lot of notes without much effort and that is good – all physical movement when playing should strive to be as economic as possible. I guess what’s important is in what musical context you use it, that’s what it really is all about. I’ve never heard Jeff Loomis, sorry. Should probably check him out, right?

Give a suggestion to young guitar players…
LYND – Just play what you like and it will all come naturally. Never stop learning. To be really good at something you must really, really want it. Learn to play another instrument. Playing the piano has always helped me compose music and it makes it easier to grasp music theory when visualizing a piano rather than a guitar. Also, I think it’s really important to keep an open mind to all different kinds of music and be able to learn from it. And don’t forget to enjoy yourself and drink a lot of coffee.

Now we have finished this interview… say what you want to our readers!
LYND –
Thanks for having me and please have a listen to our latest album “Heroes of Mighty Magic”.

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