SAXON – intervista con la leggenda: Biff Byford

SAXON: INTERVISTA ESCLUSIVA A BIFF BYFORD • (english version below)

In occasione della tappa del 5 ottobre 2018 al Live Club di Trezzo sull’Adda del “Thunderbolt Tour” (qui il report), ci ha concesso un’intervista esclusiva uno dei veri grandi miti dell’HM: mister Biff Byford! Una lunga conversazione sul passato, sul presente e sul futuro della storica band inglese. Ma anche sulla scena metal odierna e del suo progetto solista, con una piccola anteprima.

Buonasera, mister Byford. Benvenuto su Metalforce. Vorrebbe parlarci del vostro nuovo album, “Thunderbolt”, e dei feedback che avete ricevuto dal pubblico?
BIFF: Benissimo! Siamo entrati nelle charts ovunque e porteremo avanti il tour per promuovere l’album fino a febbraio.

Cosa ci dice sulla collaborazione con Johan Hegg degli Amon Amarth per la canzone “Predator”?
BIFF: Johan ė un buon amico e noi conosciamo la sua band. Ci siamo fatti parecchie bevute insieme a loro e lui è stato la mia scelta per farmi da contraltare con il suo registro più basso. Mi piace sperimentare: sulla demo cantavo io quella parte, ma la sua voce è bellissima per questo tipo di canzone. Suona in un modo fantastico!

Nell’album avete reso omaggio ai Motörhead con il brano “And They Played Rock N Roll”. Ci parla della vostra amicizia con Lemmy, “Fast” Eddie e Phil Taylor?
BIFF: Lemmy adorava la sua band, ha vissuto solo per questo e avrebbe amato questa canzone. Abbiamo incontrato i Motörhead per la prima volta nel 1979, era il nostro primo tour e gli siamo piaciuti così tanto che siamo diventati amici. Ė stata un’amicizia molto lunga, durata 36 anni e passata facendo tour insieme anche in occasioni speciali, come il “Bombers & Eagles Tour” nel 1992.

Nel 2019 celebrerete il 40esimo anniversario dei Saxon. Avete dei progetti per un tour celebrativo, con dei set o delle scalette ad hoc?
BIFF: Stiamo facendo dei programmi. Sarà una grande produzione, vorremmo fare qualche show speciale. E la scaletta sarà molto lunga!

La vostra esperienza on the road è cambiata col tempo?
BIFF: Ė sempre la stessa pazza vita, con le stesse pazze persone e lo stesso pubblico folle!

Cosa ne pensa della scena metal attuale? Vede qualche nuova band che le ricorda i Saxon?
BIFF: No, non vedo delle band che ci assomiglino. Non ho visto nessuno spiccare particolarmente in questo ultimo anno. Ci sono gruppi come i Powerwolf, che fanno un metal più melodico, ma mantenendosi fedeli alla tradizione. Anche i Ghost hanno abbastanza melodia. La gente dice che i Sabaton sono i nuovi “questo”, I Powerwolf saranno i nuovi “quello”, ma tutto dipende da quanto dureranno. Ė un business molto strano, un giorno sei grande amico col tuo bassista e il giorno dopo si litiga e l’avventura finisce lì.

Qual è la sua opinione moderno music business? Siamo passati dal vinile al cd e dal cd all’mp3 e adesso le nuove band fanno ascoltare i pezzi in streaming. Questo può fare bene alla musica?
BIFF: Credo che sia una cosa buona, utile, per le nuove band, ma credo che dovremmo avere sia il prodotto fisico sia lo streaming. Noi non abbiamo fatto tante visualizzazioni via streaming per “Thunderbolt”, facendo un confronto con gruppi che hanno 25 milioni di streaming. Ma tanta gente compra il prodotto fisico per i Saxon, per gli Iron Maiden e i Judas Priest o i Motörhead. C’è chi preferisce il cd e chi il vinile.

Le piace ascoltare i nuovi artisti e nuovi dischi, oltre ai Saxon e altri classici?
BIFF: Non ascolto poi così tanto i Saxon. Preferisco il nuovo materiale dei Maiden, dei Fozzy, degli Urial Heep. Mi piace ascoltare nuovi albums, anche perché la gente me li regala. Alcuni penso siano fantastici, altri non tanto.

Quali sono stati i momenti migliori della sua carriera? Sicuramente ce ne sono tanti.
BIFF: Credo che gli anni ‘80 siano stati il momento migliore per un’intera generazione. Verso la fine c’è stato un calo, ma ci siamo ripresi con “Solid Ball of Rock” nel 1990, poi negli anni 2000 siamo tornati molto forti e molto popolari di nuovo.

Com’è cambiato lei in questi anni di carriera?
BIFF: Credo di essere diventato un cantante migliore rispetto agli inizi e credo anche di aver imparato a scrivere testi migliori, più significativi, oltre a quelli sulle auto che sono molto significativi (ride), e altro come “Secret of Flight”.

Ha dei ricordi particolari dei posti che ha visitato durante tutti questi anni in tour con in Saxon?
BIFF: Ho molti fantastici ricordi, ne abbiamo molto belli dell’Italia. La prima volta che abbiamo suonato a Milano c’era un rumore pazzesco, per colpa degli strumenti.

Come vivono il metal i fan americani e quelli europei?
BIFF: È tutta un’enorme famiglia, tutti amano le stesse band. Abbiamo tantissimi fans in America e l’Italia è un pubblico fantastico, dovremmo fare più concerti qui e non solo una data.

Che ricordi ha di quando le vostre band di supporto ai concerti negli Stati erano i Metallica o i Mötley Crüe?
BIFF: Era molto divertente perché tutti questi ragazzi erano nostri fan! Ma gli anni ‘80 erano molto divertenti per tanti motivi.

Recentemente ha parlato del suo progetto solista, per il quale sta scrivendo delle canzoni con il chitarrista degli Opeth Fredrik Akesson. Che forma sta prendendo?
BIFF: Stiamo lavorando su un paio di canzone e vi do uno scoop: una si chiama “The Pit and the Pendulum”. Siete i primi a saperlo! È un brano abbastanza progressive, perché Fredrik è decisamente ‘prog’. Ho altre quattro o cinque mie canzoni… ma è è tutto quello che vi posso dire finora (ride). Inizierò a registrare a gennaio e molto probabilmente per febbraio sarà finito. Vedremo quando la casa discografica lo pubblicherà..

Ci sarà qualche altro ospite?
BIFF: Probabile, ma dipende chi è libero. Oppure potrei non avere ospiti, in fondo non fa la differenza visto che si tratta di un disco solista. Magari vado in tour da solo radunando qualche amico.

Scrive testi o musica quando è in tour?
BIFF: Capita quando non sono troppo ubriaco (ride).

Una curiosità: da dove viene questo soprannome, Biff?
BIFF: A scuola chiamavano mio fratello Biff e quando lui ha lasciato, mi hanno chiamato Biff junior. Credo che abbia a che fare con le lettere ‘BYF’ di Byford messe assieme. È cosi in realtà, semplice. Si ha sempre la risposta più semplice per le cose più complicate.

 

 ringraziamo per la cortese e preziosa collaborazione Lorenzo Cipolla



(english version) •

On the occasion of the live show that took place on October 5th at Live Club in Trezzo Sull’Adda for Saxon’s “Thunderbolt Tour”, one of the biggest icons of the heavy metal panorama allowed us an exclusive interview: mister Byford! We had a very long conversation concerning the past, the present and the future of this hystorical British band, but we also talked about the current metal music scene and Biff’s solo project, offering you a small preview concerning that.

Hello, Mr Byford. Welcome on Metalforce. So would you like to talk to us about your new album, “Thunderbolt” and how has the new material been received?
BIFF: Great, it’s doing well, we’ve been in the charts everywhere and we’ve been touring on it now for quite some time so, we don’t finish until February.

It’s a great album indeed, so what could you tell us about the collaboration with Johan Hegg on “Predator”?
BIFF: Johan is a good friend and we know the band, we ‘ve had many drinking sessions with them, so he was my first choice to do the low voice. I sang it first on the demo, but I wanted Johan to do it, he’s got a great voice for that sort of thing. It sounds cool, I like to experiment a bit.

You paid tribute to Lemmy Kilmister with the song “And They Played Rock And Roll”. Would you like to talk to us about your friendship with Lemmy?
BIFF: We ‘ve first met Lemmy and Motörhead in 1979, that was the first tour we ever did, they really loved the band and we ‘ve stayed friends ever since, we have been friends for 39 years, it’s quite a long time to be friends, so we toured together quite a bit on special occasions, on “Bombers & Eagles Tour”. It’s a song about Motörhead, not Lemmy really, Lemmy loved the band, that’s what he lived for and he would love the song.

You have been so many years on the road, next year marks the 40th anniversary of the band, so do you have any plans for a celebration tour? Any particular setlists or setups?
BIFF: Yes, we are making plans, but it has to be a big production really, yes we are looking on making some special shows next year. It will be a long set, I really don’t know, we haven’t decided yet.

How is life on the road, has it changed through the years?
BIFF: It has always been the same, really, the same crazy people, the touring and the same crazy audience.

What do you think about contemporary heavy metal, do you see any bands around that remind you of Saxon?
BIFF: No I don’t see any bands like Saxon, there are also new bands like Powerwolf, more melodic, there is a tradition to it, Ghost is quite melodic, I don’t see anybody the last year that is coming along, but people say like Sabaton will be the new “this”, Powerwolf will be the new “that, this depends on how long they last really. It’s a very strange business, you know, you can really be big friend with the bass player, then you have an argument and that’s the end of that.

What do you think about modern music business, we have been through vinyl, cd, mp3, nowadays music is been loaded on streaming by the bands, do you think this is good for music?
BIFF: I think its good for new bands to do that, I think we should have both physical cd and streaming. We don’t have a lot of streaming for “Thunderbolt”, compared to other bands that have 25 million streaming, a lot of people buy the physical product for Saxon, as they do for Maiden and Judas Priest and as they did with Motörhead, people like the cd, there are also people of the vinyl.

Do you listen to any contemporary artists or any new albums, except Saxon or other classic bands like Motorhead, Iron Maiden?
BIFF: I don’t listen to Saxon much, I like listening to new stuff like new Maiden stuff, new Fozzy, new Urial Heep, I like listening to new albums, people give them to me so I listen to them. Some of them I think they are fantastic and some of them are not so fantastic, that’s my secret.

Do you remember any particular moments of your career, the ones that you reckon as the highest moments of your career?
BIFF: There have been some high moments, there have been 10 backup albums according to the press, I think the 80s was the highest point, for a whole generation, it seemed to go wacky at the end of the 80s, then we got the album “Solid Ball of Rock”, which was a kind of comeback I suppose and maybe then in 2000 we started to come back really strong, the 80s were the highest pick and then after 1990 it went a bit slow, I think in the last 2 years we became popular again, especially the new album.

How did being the frontman of Saxon all these years has changed you as a person or as an artist?
BIFF: I think I have become a better singer, since the early days, I think I can sing better. And I think I have learnt to write better lyrics as well, actually, more meaningful lyrics. Sometimes about fast cars, which are very meaningful by the way,( laughs) and sometimes things like “Secret of Flight”.

Do you remember any particular places you have visited or any moments you have lived while touring with Saxon all these years?
BIFF: I have great memories of places, because we have toured a lot, the first time we played in Milan because of the equipment, it was a big riot, it was crazy, we have great memories of Italy, we were here all the time, maybe 2 or 3 times a year.

What is your impression on how people live Metal in America and in Europe?
BIFF: It’s a huge family, all the audience loves the same bands, we have lots of fans overseas, just like Maiden, Priest. Italy is a great audience for instance, we should play more shows in Italy, not just one.

Do you have any memories from the days that bands like Metallica or Mötley Crüe were opening your shows in the United States?
BIFF: It was fun, all the bands were fans of us so it was great fun to do it together. The 80s were a very good fun for many reasons.

You have talked about your solo work in a recent interview, you said you are writing material with Opeth guitarist,? Would you like to talk to us about how its proceeding?
BIFF: We are writing a couple of songs together, one of them is called “The Pit and The Pendulum”. Nobody knows that, you are the first! It’s kind of a prog that track, because Fredrik is prog. Then I got four or fivw songs of my own, so that’s all I can tell you ( laughs). I am recording my solo album in January so it might be finished in February, we will see when the record company will put it out, it might be later on.

I suppose you will have some other guests in the album.
BIFF: I might have some guests, it depends on who is free, or maybe no guests. Whatever, it doesn’t make any difference, it’s a solo album! I might go on tour alone, just me, take some friends out there. That will be very nice.

Do you write lyrics or music while you are on the road?
BIFF: Sometimes I do, when I am not too drunk ( laughs).

Where does the nickname Biff come from?
BIFF: My brother was called Biff at school, so they called me Biff when he left school, Biff Junior. I think it’s the “Byf “ on the Byford when you put them together, its so simple really… there is always a simple information for the most complicated things.