Russell Allen: la voce della solidarietà

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METAL FOR AUTISM: CONFERENZA STAMPA DI RUSSELL ALLEN •

Cantante versatile e riconosciuto come uno dei migliori in tutto il mondo, Russell Allen, noto per essere la voce solista dei Symphony X e Adrenaline Mob, in questi giorni è nella nostra penisola per una serie di eventi che uniscono beneficenza e musica: il Metal For Autism.
L’iniziativa benefica è frutto di un’idea di Giancarlo Trotta e dello stesso Allen per poi devolvere, così, tutti gli incassi all’associazione Heroes Temporis For Autistic Children Onlus, che nasce per migliorare la vita dei bambini autistici attraverso la ricerca e il supporto. Un’iniziativa che si affianca a quella già intrapresa insieme ai Magni Animi Viri con l’album “Heroes Temporis World Edition” (che vede la partecipazione di Russell Allen e Amanda Somerville), il cui ricavato delle vendite del cd fisico e digitale contribuirà alla realizzazione di un reparto ludico-diagnostico per bambini affetti da autismo.
Poco prima del workshop musicale che Russell ha tenuto al Jailbreak di Roma il 17 giugno 2016 (qui il report), il cantante statunitense ha incontrato alcuni giornalisti e ha parlato della sua esperienza con la figlia Ava, bambina autistica, che ora ha sette anni e che, grazie alle cure, adesso frequenta una scuola normale con gli altri bambini: è stata eletta studente del mese superando gli esami di fine anno a pieni voti. Un’esperienza toccante e commovente, raccontata direttamente dalle parole di un grande artista della musica mondiale, che poi ha risposto anche ad alcune domande che gli sono state rivolte.

Il promoter Giancarlo Trotta, introduce l’evento:
Buonasera a tutti, il tour che abbiamo programmato in tutta Italia si chiama Metal For Autism, perché pensiamo che l’autismo si possa combattere: Russell è coinvolto perché sua figlia è autistica.
Non sta percependo alcun cachet da questo tour e non c’è business di nessun genere dietro a tutto questo. Ad ogni ingresso, Russell regala un cd che su internet trovate a 16,95 euro. Tutto il ricavato, andrà ad un’associazione di beneficenza, Heroes Temporis For Autistic Children ONLUS, che ha sede in Italia che a sua volta li darà ad una clinica italiana. Russell ci spiegherà il perché.

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RUSSELL ALLEN Stasera vi farò vedere una foto di mia figlia Ava che ho nel mio iPad e sul mio cellulare che porto sempre con me. Ava è affetta da autismo, quindi adesso vi racconterò la sua vera storia. Ringrazio Giancarlo che mi ha appoggiato in questa iniziativa. Abbiamo deciso di raccogliere fondi qui in Italia per questo tipo di disagio, e credo che la musica sia il messaggio universale attraverso il quale si possa fare qualcosa per arrivare ai cuori della gente.
Ho scelto l’Italia perché ho la moglie italiana, quindi di conseguenza anche mia figlia ha sangue italiano, ma anche perché l’Italia è la nazione che in Europa ha più casi. Fondamentalmente, lo scopo è quello di raccogliere i soldi da tutte le vendite del cd e da questo tour che servirà alle strutture. Ava aveva 13 mesi quando le hanno diagnosticato l’autismo. L’autismo ha varie forme, per cui è molto importante che vi sia una diagnosi precoce. Mia moglie per prima ha scoperto che Ava aveva qualcosa che non andava, perché lei è insegnante e ha saputo riconoscere alcuni segni, cosa che io invece non avevo notato. Le terapie che abbiamo svolto erano a tutto tondo, h24, perché l’autismo è un problema neurologico molto complesso. E’ stato difficile per noi all’inizio affrontare questa situazione. Ogni caso è diverso, è a sé stante. Mia figlia adesso ha sette anni e siamo riusciti ad ottenere molti progressi da allora. Adesso, Ava è passata da una scuola speciale a una normale, superando a pieni voti gli esami scolastici di fine anno. Sono molto orgoglioso di lei perché è stata nominata la studentessa del mese di giugno. Con questo progetto stiamo raccogliendo i soldi affinché si possa combattere questo tipo di disagio e aiutare i bambini come Ava e le loro famiglie.

C’è un budget che vi siete prefissati?
RUSSELL – Non abbiamo stabilito un limite nel raccogliere fondi, assolutamente, più soldi riusciamo ad ottenere, meglio è. Tutto il tour è a scopo benefico. Questo è un progetto speciale che è curato da Giancarlo Trotta Entertainment.

Ci saranno sviluppi in merito ad “Heroes Temporis”?
RUSSELL – Stiamo anche progettando un videogioco, ma il nostro scopo è l’autismo. Di “Heroes Temporis” ne ho parlato con i miei amici, coinvolgendoli. Intendo dire che sto ”saltando” io per primo! Ho pensato anche di dirlo a Cristina Scabbia dei Lacuna Coil. Nell’opera di adesso c’è Amanda Somerville che ha collaborato anche con gli Avantasia. Stiamo cercando di attirare interesse nel pubblico e non abbiamo ancora progettato di scrivere un altro album con i Magni Animi Viri, perché per adesso stiamo pensando a questo tour.

Perché non hai convolto i Symphony X in questo progetto?
RUSSELL – Non ho condiviso tutto ciò con i Symphony X perché non avrebbero potuto capire, dato che non hanno vissuto questa esperienza in prima persona. E’ un progetto che ho sviluppato per mia figlia e per la mia famiglia.

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Ci saranno altri concerti?
RUSSELL – Nei prossimi mesi mi rilasserò con la mia famiglia facendo i barbecue estivi prima di partire per alcune date con i Symphony X, tra cui il Wacken Open Air in Germania, poi in Australia, e anche più avanti alcuni concerti con i Trans Siberian Orchestra.

Nella tua ultima data di Milano, c’era una band che vi ha fatto da supporto, i Myrath. Ho notato che li guardavi molto attentamente. Cosa pensi di loro?
RUSSELL – I Myrath sono una band tunisina di cui ora sono addirittura diventato fan! Sono dei bravissimi ragazzi. Sono rimasto molto impressionato dal fatto che siano così aperti, perché hanno osato, guardato avanti, considerando le problematiche attuali del Medio oriente.

In quello stesso concerto hai fatto un gesto molto umano, prendendo una bimba tra il pubblico e portandola in braccio sul palco. Perché?
RUSSELL – A Milano ho cercato anche di dimostrare che l’heavy metal non è musica “dura”, ascoltata da gente “dura”. Ho preso una bambina in braccio perché dobbiamo capire che la musica è un linguaggio universale.

E Ava, cosa ne pensa di “Heroes Temporis”?
RUSSELL – Ava ha apprezzato molto il mio album con i Magni Animi Viri. In generale, l’altro mio figlio più piccolo, Jack, è più metal, invece mia figlia è orientata verso una musica più pop e ne ha apprezzato le canzoni più leggere. Addirittura quando guido la macchina e sono con i miei figli, c’è sempre un battibecco sulle canzoni da mettere. Mia figlia vuole musica più leggera, mio figlio invece vuole musica più dura. Gli Ac/Dc li mettono sempre d’accordo!

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Quali consigli ti senti di dare alle band emergenti?
RUSSELL – E’ un po’ difficile adesso dare dei consigli per le band emergenti, ciò che posso dire loro è questo: devi creare il tuo circuito attraverso i media e ciò che hai a disposizione con i tuoi social network. Se fai buona musica, la gente ti segue.

A proposito di band “sconosciute”: cosa ne pensi, allora, dei Symphony X? (ride)
RUSSELL – I Symphony X sono una band che è cresciuta a tappe, proprio come quando si va a scuola, dal liceo all’università. Gli anni più difficili sono gli inizi, ma mi fa piacere che vi sia stata una crescita, soprattutto dal 2007 ad oggi poiché voi qui siete tutti nuovi.

Come vedi l’industria discografica oggi e in rapporto ad iniziative come questa?
RUSSELL – Iniziative come questa devono partire dall’artista, perché è lui che deve dare le modalità e le direzioni, le labels dovrebbero seguirlo. Per esempio, Bono Vox è stato uno che ha fatto iniziative a scopo benefico, come anche in America Jesse Mc Cartney.
Dobbiamo puntare il dito e farci sentire, cercando di raccogliere più soldi possibile per dare un’opportunità a questi bambini. Ava è un risultato. Questo è il mio messaggio, raccogliere soldi per diagnosticare l’autismo quanto prima.

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  riprese video e foto:  Stefano Panaro