PRIMAL FEAR – i cavalieri dell’Apocalisse

PRIMAL FEAR: INTERVISTA TOM NAUMANN • (english version below)

In occasione dell’unica data italiana dell’Apocalypse Over Europe Tour lo scorso 3 Ottobre al Legend di Milano, in compagnia dei Riot V (qui il report), abbiamo fatto una interessante e molto divertente chiacchierata con il chitarrista storico dei Primal Fear Tom Naumann!

Ciao Tom, e benvenuto su Metalforce! L’ultima volta che abbiamo avuto l’occasione di vedervi suonare dal vivo era lo scorso luglio a Cremona, insieme a Geoff Tate, per il Luppolo in Rock. Come ti sembra la reazione del pubblico italiano ai vostri concerti?
TOM: Adoro suonare in Italia, che si tratti di un festival o di un singolo concerto. Credo che il concerto che abbiamo suonato al Frontiers Metal Festival di Milano, sia stato anche il primo di Francesco (Jovino, il batterista entrato nella band nel 2015).

Quest’anno segna il ventesimo anniversario del vostro omonimo esordio discografico. Quali sono stati i momenti più importanti della vostra carriera fino ad oggi?
TOM: Credo che sia stato incontrare Mat (Sinner, bassista) e Ralf (Scheepers, cantante) e iniziare a scrivere canzoni per il nostro primo album. Non ci siamo mai aspettati di essere un gruppo di successo perché era l’epoca del grunge. Pensavamo avremmo venduto forse 2000 dischi, poi siamo entrati nella chart tedesca! Da lì ci siamo imbarcati nel tour e suonato ai festival compreso Wacken Open Air, siamo venuti a Torino… abbiamo girato tanto e da lì la macchina non si è più fermata.

Avete pubblicato di recente il vostro nuovo album “Apocalypse”, il sesto su Frontiers, e avete già suonato dal vivo alcune delle vostre nuove canzoni. Quale è stata la reazione dei fans al nuovo materiale?
TOM: Molto buona, stasera suoniamo molte canzoni, quelle vecchie amate da tutti, qualcuna che non suoniamo da molto tempo e cinque nuove. La reazione dei fans ė stata molto buona, credo che adorano il nuovo materiale. A Cremona abbiamo suonato solo una nuova canzone, perché l’album non era ancora stato pubblicato.

Quale ė stata la ragione di scelta del titolo del nuovo album, “Apocalypse”? è un titolo particolarmente evocativo…
TOM: Se guardiamo cosa succede nel mondo, tutto va male e non credo che questo sia il periodo giusto per scrivere canzoni d’amore. Abbiamo provato a scegliere un titolo che descriva tutto questo. Sai, potevamo usare un titolo come “Vorrei incontrare la ragazza di ieri sera”, sarebbe stato fantastico, ma… (risate)

Ci vuoi raccontare i momenti più divertenti delle fasi di composizione e registrazione?
TOM: Non c’è troppo divertimento, avevo sette o otto idee su cui lavorare con Mat e lui all’improvviso mi chiama “Dobbiamo finire subito la composizione perché dobbiamo registrare l’album”. Quindi, mi sono rimaste sei canzoni, forse faranno parte del prossimo album! (risate)

Avete pubblicato 12 album di studio, la procedura di composizione è cambiata nel corso degli anni? La creatività del gruppo sembra migliorare col tempo.
TOM: Devi sempre cercare di migliorare te stesso quando scrivi delle canzoni e devi stare sempre attento a non utilizzare una idea che hai già scritto in passato, ma portare sempre qualcosa di nuovo e con ritmo diverso. Scrivi canzoni epiche, scritto solo canzoni di amore per “Seven Seals”, ma alla fine ne abbiamo inserite solo un paio nell’album insieme a molte canzoni epiche. È divertente scrivere e registrare queste canzoni.

Cosa ne pensi della scena metal contemporanea? Avete sempre suonato metal classico, ma la musica metal sembra prendere una direzione diversa, sempre con maggiori contaminazioni.
TOM: Si tratta di distinguere tra buona e cattiva musica. Noi abbiamo sempre fatto classico power metal, ci sono gruppi classici come i Judas Priest, che fanno la HM tradizionale e ci sono giovani con nuove idee, anche se è più un urlare che suonare metal, ma adesso il pubblico ascolta questo tipo di musica. Mi piacciono i Five Finger Death Punch, hanno del materiale molto buono. Sono fiero del fatto che gruppi come gli Iron Maiden, Judas Priest e Def Leppard esistono ancora dopo 40 anni, ma escono nuovi gruppi, alcuni spariranno, alcuni rimarranno. Cos’ė la qualità? È suonare velocemente e urlare di più dell’altro? Credo che una buona canzone è una buona canzone se riesci a cantarla. Quando scrivi una canzone, deve essere cosi complicata che nessun altro chitarrista può suonarla? La gente deve cantare la melodia, questa ė la parte più importante nella composizione di una canzone. Quando ascolto la musica, deve toccare il mio cuore. Alcune volte ascolto una melodia complicata, ma non mi tocca, altre volte ascolto una semplice melodia e tocca il mio cuore. Per me la musica ė emozione.

Ci hai detto che ti piacciono i Five Finger Death Punch. Ci sono altre band o albums che ti piacciono?
TOM: I Papa Roach, li ho visti un paio di volte, hanno molta energia e tanta creatività, i loro album sono diversi tra loro. Li ammiro davvero. L’ultimo disco che mi è veramente piaciuto ė stato quello dei Night Flight Orchestra. Mentre guido la macchina mi piace ascoltare questo tipo di musica che assomiglia alla vecchia disco, ma è molto fresca.

Tanta gente crede che essere membro di un gruppo musicale sia facile e fantastico, ma ignora il lavoro e il sacrificio che richiede. Come descriveresti la relazione tra voi Primal Fear?
TOM: Richiede molto lavoro e sacrificio. Siamo in cinque, ognuno con la propria personalità e alcune volte discutiamo, altre litighiamo, ma lo facciamo per uno scopo: amiamo il gruppo e lo vogliamo portare avanti. A fine giornata siamo tutti amici intimi, io e Mat siamo insieme tutto il tempo, abitiamo a 2 km di distanza, andiamo alle partite di calcio, mentre con Alex mi vedo ogni 2 mesi, abbiamo le prove per il Rock Meets Classic. Abbiamo suonato 80 concerti in un anno, stiamo insieme per tanto tempo, quattro settimane in Europa, sei in America e Canada poi dritti in Giappone. Hai sempre il tuo spazio e devi rispettare quello degli altri, ma alla fine della giornata siamo tutti amici. In una vera amicizia devi anche discutere. Ti siedi e dici “cambiamo questo o quello” e non ti senti offeso, anzi dici “ proviamo”.

Che ricordi hai dai primi anni, quando è stato formato il gruppo?
TOM: Ho solo dei bei ricordi. Mat e io eravamo nei Sinner, Ralf doveva essere il sostituto di Rob Halford e aveva formato la sua band, i Just Priest. Il batterista era un amico, allora un giorno lui e Ralf mi chiedono “Ehi Tom, abbiamo un problema, potresti sostituire un giorno il nostro chitarrista, si sposa e sappiamo che sei fan dei Judas Priest”, io ho accettato e dopo un paio di giorni mi richiamano chiedendomi “Anche il nostro bassista va al matrimonio, per caso conosci qualche bassista?”. Allora ho chiesto a Mat ed eccoci a suonare tutti insieme per la prima volta delle canzoni dei Judas Priest in un piccolo locale. Dopo ci siamo detti “Viviamo nella stessa città, perché non ci vediamo per un paio di sets e magari scriviamo delle canzoni assieme?”. Poi abbiamo trovato un contratto e dopo un po’ chiamo Mat che mi dice “Siamo nella chart tedesca!” e abbiamo festeggiato. Questo era solo l’inizio. È bello stare in tour con questi ragazzi, perché ridiamo e parliamo tanto. Talvolta è molto pesante, ma ne vale la pena.

Ti ricordi la prima chitarra che hai usato?
TOM: Certo, ce l’ho ancora a casa! Ho ancora la chitarra con cui ho registrato il primo album, una Les Paul standard, che uso ancora. Ho sempre suonato le stesse chitarre nel corso degli anni, mi piacciono e non voglio cambiarle.

Il metal è per sempre?
TOM: Certamente!!!

 

 ringraziamo per la cortese e preziosa collaborazione Pamela PiccoloLorenzo Cipolla



 english version •

On the occasion of the italian date of the Apocalypse over Europe tour on October 3rd at the Legend Club in Milan (here the live review), we have had an interesting and very funny interview with the legendary Primal Fear’ guitarist Tom Naumann.

Hello Tom, welcome to Metalforce! The last time we’ve had the chance to see you play live was last July in Cremona (Luppolo in Rock), together with Geoff Tate. How could you describe your relationship with the Italian audience?
TOM: I love playing in Italy, even if it’s festivals or single shows, we did Cremona, we also did Frontiers Festival in Milan, I think Francesco’s first show was also in Italy. I only have good memories about Italy.

This year marks the 20th anniversary of the release of your debut self-titled album and you are playing live at the Legend Club in Milan tonight. Which have been the most important moments of your career until today?
TOM: I think meeting Mat and Ralf and starting writing songs for our first album. We have never expected to get so successful, because when we wrote the songs, grunge was the big thing, we just thought maybe we would sell like 2000 records, then we released the album, we went into the german charts, then we started touring, we ‘ve played all festivals, we ‘ve played Wacken, Torino, a lot of touring, festivals playing, since then it’s like a rolling machine . Every time we record an album or we write songs, it’s a new step of our career, of the ladder, it’s really nice to have this all started 20 years ago..

You have recently released your new album, “Apocalypse” and you have already performed live some of your new songs. So, how did the fans reacted to your new material?
TOM: Very good, we play a lot of songs tonight and we play old favorite songs and some surprise songs, some that we didn’t play for a long time and we play five songs of the new album. The reaction of the fans is really good so I think they love the new material. In Cremona we played only one song, because the new album wasn’t released yet, it was released in August.

What was the reason of choice of the title of the album, “Apocalypse” is a particularly evocative title, I would say?
TOM: If you look around in the world everything is going down and I don’t think it’s the right time to write love songs. We tried to make an album title that describes all what is going on right now. We could use a title like “ I want to meet the girl from last night” it would have been great by the way but … (laughs)

Do you have any funny moments to share with us from the time of composing and recording “Apocalypse”?
TOM: Not many funny stuff, but I got like a lot of ideas, about 7 or 8 ideas which I would like to work on together with Mat and all of a sudden Mat called me “ Ah, we have to finish the writing session because we have to record the album “, so I still got six songs left, so maybe they will make it on the next album (laughs)

The band has released 12 studio albums and has performed lots of shows around the world. Has the composing process, the process of getting new ideas been changed through the years? The band seems to be more and more creative through time.
TOM: You try to improve yourself when writing songs and you have to be careful not to take an idea that you have wrote already, you try to put in trait something new and in different tempos, you write epic songs, we have started with writing love songs for the “Seven” Seals album, but then we had only a couple of love songs to the album and many epic songs and it’s really fun to write and record those songs, sometimes it’s good to have a fast, heavy song. We always try to put some creativity, get new ideas, try to improve, when it comes to writing and to arrange songs and to all that stuff.

What do you think about nowadays metal scene? You have always played classic metal, but metal music seems to get another direction, maybe crossover?
TOM: It’s all about good and bad music, we have always done classic power metal stuff, there are the classic bands like Judas Priest, they are doing their traditional stuff. Right now new kids are coming along with new ideas, it’s like too much screaming and less metal deep, but that’s the way the crowd listens to music nowadays. I like Five Finger Death Punch for example, they are really doing good stuff. I am also proud that bands like Iron Maiden, Judas Priest and Def Leppard are still around after 40 years, but a lot of new bands are coming on, some will have to stay, some will have to go. What is quality? I think a good song is a good song and if you can sing along to it everything is fine. When you compose a song, it has to be really complicated, so no other guitar player can play it? People have to sing the melody, that’s the most important part of writing a song. When I listen to music it has to touch my heart, sometimes l listen to a complicated song but it doesn’t touch me, other times I listen to a simple melody and it touches me. For me music is emotion.

You said you like Five Finger Death Punch. Do you listen to any other bands or albums?
TOM: I like Papa Roach, I saw them a couple of times and they have a lot of energy, they are really creative, their albums are very different, I really admire them. The last album I really liked was from the Night Flight Orchestra. When I drive my car, I love listening to this kind of music, it’s like an old disco music sound, but it’s really fresh, and I said “wow, this is really good “.

People believe that being in a band is awesome and easy, but they don’t really know the work and sacrifice that’s needed when you are in a music band. So how would you describe the relationship between the members of Primal Fear and how has it been developed through the years?
TOM: It needs a lot of work and sacrifice. We are five guys, everyone with his own personality, sometimes we have discussions, sometimes we have vocal fights, but in the end we are doing it for one purpose: because we love the band, we try to bring the band further every time, everybody has his own opinion about something, but at the end of the day we are so close friends. I hang out with Mat all the time, we live a couple of kms away, we go to the football club. I meet Alex every two months, we are doing practice for Rock Meets Classic, we have played 80 shows in one year, we stick around together for a very long time, like 4 weeks in Europe, then 6 weeks to America, Canada and then straight to Japan, you have your own space and you have to respect the space of the others, but at the end of the day we are still friends. In a real friendship you need to discuss as well, you sit down and you say “ let’s change this or that” and you don’t feel offended by it, you say “ let’s try it”.

What do you remember about the early years, from the time the band was formed, the first time you have played together, the first time you have composed something?
TOM: I have only good memories. Mat and I were playing in Sinner, Ralf was supposed to be Rob Halford’s replacement and he formed his own band Just Priest. The drummer of the band was a very good friend, so one day he and Ralf asked me “Hey Tom, we have a problem, would you like to replace for one day our guitar player, he is getting married, I know you are a Judas Priest fan”and I said “Yes” . Then a couple of days later, they called me and say “The bass player is also going to the wedding, do you know a bass player?” and I asked Matt. So here we were playing Judas Priest songs for the first time together in a small club. Then we said,” We live in the same city, why don’t we meet for a couple of sets and write songs together”, then we recorded and said “why don’t we bring a record deal”, then we got a record deal . Then I called Mat and he said “we are in German charts” . I said “ are you kidding “ then we had a party, it was really nice. That was the start of it but if you play a lot of shows and hang out together, you have a lot of memories and stories to tell. It’s great to be with these guys on tour because we have a lot of laughing and telling. Sometimes it’s exhausting, but with the stuff we talk about and we laugh about, it makes it really worthwhile.

About your equipment, do you remember your first guitar?
TOM: Sure, I still have it at home, I also have the guitar I used when we recorded the first album a Les Paul standard, I still play it. I got the Engl savage amplification, then I got the Kemper amplifier. I always play the same guitars through the years, because they are my favorites, I don’t want to change.

Metal is forever?
TOM: Sure!