POWER PALADIN: le nuove leve del power metal europeo

POWER PALADIN: INTERVISTA ESCLUSIVA A INGI ÞORISSON •

Seppur iniziato da pochi giorni, il 2022 sembra preannunciare aria di novità e di grosse pubblicazioni in vista! Questo nuovo anno, infatti, inizia in grande stile con una delle uscite discografiche più attese di gennaio, l’album di debutto degli islandesi Power Paladin, definiti già dalla stampa come “le nuove leve del power metal europeo”. Nati in un paese conosciuto perlopiù per le sue atmosfere buie e decadenti, questi cinque musicisti provenienti dalla terra del ghiaccio e del fuoco portano con sé quell’energia e quella spensieratezza di cui il music business avrebbe tanto bisogno! In occasione dell’imminente uscita di ‘With The Magic Of Windfyre Steel’, abbiamo scambiato due chiacchiere con il chitarrista Ingi Þorisson!

Ciao Ingi e benvenuto su Metalforce.it per questa nostra prima intervista!
INGI – Ti ringrazio!

È un grandissimo piacere per me. I Power Paladin sono a tutti gli effetti una band nuova e – diciamocelo – semisconosciuta al pubblico europeo. Ti andrebbe di accennarci qualcosa in merito al gruppo?
INGI – Abbiamo iniziato il nostro percorso nel 2017, sotto il monicker “Paladin”, ma prima ancora di cambiare il nostro nome a causa di un’altra band omonima sita negli Stati Uniti, abbiamo suonato in altre band, ma non eravamo mai riusciti a realizzare un altro come abbiamo fatto ora…

Se penso al vostro bellissimo paese, nonostante la sua bellezza, la prima cosa che mi viene in mente è l’oscurità, il buio, atmosfere grevi… E, invece, abbiamo anche chi, come voi, porta un po’ di spensieratezza e felicità. Cosa vi ha spinti a fondare una band di stampo power? In effetti, correggimi se sbaglio, ma siete forse l’unica band power metal islandese!
INGI – Credo che la mancanza di power metal sia la ragione per la quale abbiamo deciso di fare tutto questo, perché qui la maggior parte della scena metal è costituita da band di stampo black, anche se vi sono altre che fanno solo metal. Come dicevi tu, è un paese molto buio, per cui è una situazione un po’ strana, è bizzarro trovarsi a suonare questo genere di musica allegra, contrapposta a ciò che suonano gli altri gruppi. Ironicamente, suoneremo a breve ad un festival black metal (ride, ndr).

Voi venite dall’islanda, un paese a mio avviso bellissimo. Non siete, effettivamente, l’unica band metal proveniente da qui: infatti, tra le band più conosciute ci sono gli Skalmold, i Solstafir, gli Auðn, e molte altre. Come è la scena musicale nel vostro paese?
INGI – Come ti dicevo, la scena metal qui è molto basata su gruppi di stampo black. Non sono molto ferrato su questo genere musicale per poterne parlare adeguatamente, ma sì, quando si tratta di scena metal, devo dire che molto tetra.

A gennaio uscirà il vostro album di debutto, “With The Magic Of Windfyre Steel”, su Atomic Fire Records. Come è nato il sodalizio professionale con questa nuova etichetta metal indipendente?
INGI – Un nostro amico, un amico che abbiamo in comune con Markus Wosgein, uno dei fondatori di Atomic Fire, ci ha messi in contatto con lui e ricordo che fu molto prima che venisse ufficializzata l’etichetta. Ne abbiamo parlato agli inizi ed eravamo certi di voler davvero pubblicare questo disco, come hai detto tu stessa, il prossimo 7 gennaio. Tutto questo avverrà l’anno prossimo, per cui la nostra idea, originariamente, era quella di terminare il disco e metterlo a disposizione degli utenti su Spotify, non di farlo pubblicare tramite una casa discografica, ma dopo esser rimasti in contatto con Markus tramite questo amico in comune, abbiamo deciso di proseguire e finora è stato un viaggio interessante!

Quanto è importante al giorno d’oggi avere un’etichetta solida alle spalle, che possa aiutare una band a spiccare e a farsi conoscere maggiormente nell’ambiente?
INGI – A dire il vero, è abbastanza fondamentale, perché credo che niente della nostra musica sarebbe andata oltre se avessimo optato di pubblicarla su Spotify! Abbiamo ricevuto un sacco di aiuto, specialmente sotto un punto di vista professionale, per ciò che riguarda la stampa dei vinili e tutto ciò che ruota attorno alla promozione! Sì, direi che è molto importante!

domanda?
INGI – Beh, abbiamo appena pubblicato un singolo proprio oggi, chiamato “Kraven The Hunter” e avevamo già pubblicato il brano qualcosa come un anno fa, il pezzo è decollato anche al di fuori dell’Islanda, per cui siamo stati molto fortunati, poiché abbiamo vinto una gara per una stazione radio locale e il brano è andato alla grande. La radio ha fatto girare il pezzo in radio per un bel po’ di tempo, ma abbiamo cercato di spingerci oltre il nostro paese natio, anche se la cosa non ha funzionato! C’erano solamente un paio di persone che ne erano a conoscenza, c’è stato un sacco di impegno che noi stessi abbiamo messo, per cui a quel punto abbiamo tentato di spingere il singolo verso un mercato più formale.

Ascoltando il disco, ho notato che la vostra proposta spesso tende a strizzare l’occhiolino anche all’heavy metal. Quali sono le band che, in qualche modo, hanno forgiato il vostro background artistico e musicale?
INGI – Abbiamo parlato molto di Iron Maiden, DIO, Helloween, sai, tutte quelle band grandissime, ma recentemente ho iniziato ad apprezzare molto gli Edguy e la seconda ondata di power metal, quindi band come Rhapsody, Avantasia… Sai, tutti quei gruppi, anche se io, personalmente, sono più orientato verso i Symphony X e, soprattutto, i Rhapsody!

Secondo te, cosa vi rende unici?
INGI – (ride). Non credo che i Power Paladin siano unici, piuttosto siamo una band power metal abbastanza tradizionale, ma è questo ciò a cui ambiamo. Come dicevo, non abbiamo scoperto l’acqua calda, ma credo che molta gente ci ritenga unici perché proveniamo dall’Islanda…

Oggi è uscito il vostro secondo singolo, “Kraven The Hunter”. hai già avuto modo di vedere il riscontro ottenuto online? Pensi che questo nuovo brano e il precedente, ‘Righteous Fury’, possano essere un buon biglietto da visita per presentarvi ai fan?
INGI – Sì, solo su Youtube, ma sì! La gente sembra aver accettato a grandi linee ciò che noi riteniamo essere interessante, ehehe.

Credi che sia questo nuovo singolo, che il suo predecessore, “Righteous Fury”, possano essere un ottimo biglietto da visita per presentare la band ad un pubblico internazionale?
INGI –  Credo che quei due brani siano perfetti, poiché rappresentano due lati del disco, in quanto lo stesso tende ad essere rock/heavy metal, come dimostrato in “Kraven The Hunter”. Abbiamo anche pezzi sinfonici e veloci tipicamente power metal, come appunto “Righteous Fury”. Se ascolti a brani come “Creatures Of The Night”, percepirai un chiaro sapore rock, poi ci sono pezzi come “Into The Forbidden Forest” che è una suite sinfonica, epica, della durata di sette minuti. Credo che questi due brani in particolare siano i migliori per rappresentare ciò che è l’album stesso.

Ricollegandomi alla domanda appena fatta, se non sbaglio proprio qualche mese fa avevate già avuto modo di presentare alcuni estratti del disco live al Gaukurinn. Che tipo di accoglienza avete avuto già allora?
INGI –  Quello è stato un concerto interessante, perché si è svolto nel pieno del lockdown, data la situazione che stava avvenendo nel mondo, per cui era stato permesso solamente a 15 persone di entrare nel locale e dovevano rimanere seduti. È stato interessante suonare di fronte ad un pubblico seduto, abbiamo tenuto tanti concerti prima di questo, abbiamo avuto ottimi riscontri e reazioni anche se, non so bene la ragione, il riscontro è stato veramente buono anche prima di questo concerto!

Questo debutto sarà anche il primo capitolo di una saga?
INGI – Se tutto dovesse procedere nel verso giusto, sì, eheheh. Alcune persone ci hanno chiesto se l’album fosse un concept o se vi fosse una sorta di filo conduttore, che ovviamente non c’è. Si tratta perlopiù di tanti brani che raccontano piccole storie, ma fortunatamente in futuro avremo modo di pubblicare molti dischi.

Perchè secondo te la gente dovrebbe ascoltare i Power Paladin?
INGI – Se vi piace il power metal nella sua forma più pura, posso dirvi che in questo disco ci sono ottime canzoni, per cui se vi piace questo genere musicale, beh dategli un ascolto! Potrebbe anche piacervi…

Quali sono le vostre ambizioni relative a questo debutto?
INGI – Non lo sappiamo davvero, è questa la parte divertente, per cui non ci aspettiamo nessun tipo di attenzione. La nostra aspettativa, o meglio, la nostra speranza è che alla gente possa piacere ciò che fanno i Power Paladin e possano acquistare il disco. Spero che, se tutto dovesse andare bene, ci possano essere molti show fuori dall’Islanda. Sì, credo che questa sia la nostra speranza più grande!

In questo momento, come ben sappiamo, è difficile riuscire a fare piani efficaci per il futuro, specialmente in ambito live. Al momento quali sono i vostri programmi?
INGI – Spero, almeno, che nei prossimi anni vi sia la possibilità di suonare a qualche festival. Come dicevi tu, è davvero arduo progettare qualsiasi cosa a questo punto, per cui non ci sono grossi piani in merito a concerti pianificati, ma se tutto dovesse andare bene, forse la prossima estate potremmo essere in grado di suonare anche fuori dal nostro paese.

State già vagliando qualche data o, a causa della situazione attuale, è difficile stabilirlo con esattezza?
INGI – Sì, certamente, speriamo! Come dicevo, se tutto dovesse andare bene, ci saranno alcuni festival la prossima estate. Speriamo che vi sia la possibilità di suonare ad alcuni di essi.

Ok, Ingi, questa era la mia ultima domanda! Voglio ringraziarti per lo spazio e il tempo concessoci! Grazie davvero! Come da tradizione, spetta all’intervistato concludere questa chiacchierata, quindi a te la parola!
INGI – Stiamo per pubblicazione il nostro album il prossimo anno, esattamente il 7 gennaio. Potete già pre-ordinarlo anche sul nostro sito ufficiale. Se vi piace il power metal, allora dateci un ascolto, con la speranza che vi possa piacere.