ONYDIA – La musica e l’arte vissute in un sogno mistico

 

 

ONYDIA: INTERVISTA ESCLUSIVA AD ELEONORA BUONO •

Formati nel 2016 da Eleonora Buono, Daniele Amador e Luca Zamberti presentano un Melodic Prog Metal con sfumature dolci e aggressive. Il nome ONYDIA deriva dall’unione di due parole greche, oneiro (sogno) e diafanìs (trasparente), “è la rappresentazione di un sogno surreale nella vita reale, e delle nostre emozioni quando creiamo arte”. Dopo aver rilasciato i primi due singoli “Dyaphany” e “A New Safe Path” pubblicano il loro album d’esordio “Reflections” con la Revalve Records nel Febbraio 2019.

Buonasera Onydia grazie per il tempo che ci dedicherete e… Partiamo subito con le domande! Come e quando si è unito il gruppo?
ELEONORA – Buonasera a Tutti! Il gruppo si è creato nella primavera 2016 a seguito del distacco da una band di cui io, Luca e Daniele facevamo parte. Tutti e tre avevamo tantissima voglia di lavorare a un progetto progressive metal ma aggiungendo la voce femminile.

Cosa ci dite a proposito del vostro stile e delle vostre influenze musicali?
ELEONORA – Abbiamo tutti e tre diverse influenze, siamo molto eclettici e amanti di innumerevoli stili, da pop al metal estremo, cosa che si può notare ascoltando attentamente il disco.

A cosa vi ispirate per creare la vostra musica?
ELEONORA – Le nostre esperienze e le emozioni che si creano intorno ad esse sono a mio parere l’ispirazione principale, un dare voce in modo diverso a ciò che siamo.

Da dove nasce il nome della band, “Onydia”?
ELEONORA – Nasce dall’unione di due parole greche e significa “sogno trasparente”, consiste nella manifestazione di qualcosa di surreale, come i sogni e la creazione di arte, nel mondo reale attraverso la musica.

Quale messaggio volete che passi a chi ascolta i vostri pezzi?
ELEONORA – Il progetto è nato a seguito di un periodo molto complicato delle nostre vite ed è stata la giusta terapia per riciclare qualcosa di negativo in positivo tramite la creazione artistica, quindi il messaggio che vorrei passasse con l’ascolto dei nostri pezzi è speranza, forza interiore, resilienza.

Per voi è più emozionante la sala di registrazione o i live?
ELEONORA – Sono esperienze ed emozioni diverse a mio parere. Fanno entrambe parte del nostro lavoro e le amo entrambe; in sala di registrazione avviene la creazione, il live invece è la condivisione col pubblico della tua creazione.

A proposito di live quale ricordate con maggior soddisfazione?
ELEONORA – Io ho un bellissimo ricordo dei primi live avvenuti nel 2019 subito dopo l’uscita del disco, forse perché finalmente portavamo sul palco i nostri pezzi.

Quali sono gli ostacoli maggiori che avete incontrato o che state affrontando come band?
ELEONORA – Ovviamente, visto il periodo, suonare live.

È difficile oggi emergere in Italia? Cosa ne pensate della scena underground metal nostrana?
ELEONORA – È difficile per via della scena live e per il fatto che il metal in Italia viene considerato un genere di nicchia a tal punto che con difficoltà viene trasmesso in radio o in tv, parlo delle reti più famose. Credo che in questo frangente l’Italia sia affetta da una dittatura silenziosa in cui il metal viene sempre messo da parte nella scena musicale. La scena metal underground credo sia tra le più interessanti a livello europeo se non mondiale, l’Italia sforna ogni giorno progetti degni di nota con concept, contenuti e sound fighissimi.

“Reflections” è il vostro album pubblicato nel 2019, ci raccontereste lo stile, i temi dei testi e il sound del disco?
ELEONORA – Questo disco consideriamolo ancora una bozza di quello che gli Onydia possono veramente dare, è il primo lavoro pubblicato e abbiamo voluto unire le varie influenze e provare a sperimentare per poi renderci conto che la strada in cui andremo a proseguire sarà con brani alla “the colour of nothingness”, quindi un prog melodico con spruzzate di djent. I testi, come accennavo già nelle risposte precedenti, parlano di un percorso interiore di consapevolezza che porta a una crescita e ad una forza in cui tutti possono rispecchiarsi, soprattutto di questi tempi.

Quali sono i vostri progetti per l’immediato futuro? Come state affrontando questo periodo di pandemia “covid-19”?
ELEONORA – Nel 2020 avevamo in programma di fare tante date, soprattutto all’estero, ma per ovvi motivi è saltato tutto… cercheremo di recuperare qualcosa nel 2021, quindi in programma ci saranno nuove date live; in più stiamo iniziando a scrivere il secondo disco. La pandemia ci ha dato modo ancora una volta di riflettere su tanti aspetti della nostra vita e sicuramente la musica riesce sempre a rendere tutto più vivibile.

Grazie per il tempo che ci avete dedicato! Volete lasciare una dedica o un messaggio ai lettori di Metalforce?
ELEONORA – Spero che la nostra musica sia capace di accogliervi, sostenervi e darvi forza in questi tempi duri!