NIGHTRAGE – in bocca al… lupo!

NIGTHRAGE: INTERVISTA A MARIOS ILIOPOULOS –

In occasione dell’uscita del nuovo album dei Nightrage, intitolato “Wolf To Man” su etichetta Despotz Records, Marios Iliopoulos, il chitarrista greco e membro fondatore della band, ha fatto una chiacchierata molto interessante con Metalforce, parlando sia del nuovo lavoro della band, ma anche di tutto il mondo metal che ci circonda. Sorpreso e contento dell’occasione di parlare nella propria lingua madre, Marios si è trovato molto a proprio agio. Ecco cosa ci ha detto…

Ciao Marios, come va? Dopo il live con i Voivod al Santeria Social Club di Milano non ci siamo più visti. Bello lo show, davvero…
MARIOS – Ciao, Katerina. Sì, tutto bene qui. Non ti preoccupare ci torneremo a suonare in Italia, la cosa migliore per la band è di fare concerti per farsi conoscere ancor di più dal pubblico. Ė stato davvero un bel concerto a Milano, pieno di gente.

Il vostro nuovo album, in uscita da Despotz Records, si intitola “ Wolf To Man”. Dove avete preso le idee per il nuovo materiale? A cosa è dovuta la scelta di questo titolo? Vorresti dire due parole per presentarci il nuovo disco?
MARIOS – Si tratta di un concept album, un sequel di quello precedente, “The Venomous”, il quale parlava del fatto che l’umanità cammina sul orlo della distruzione in conseguenza delle nostre azioni. Con “Wolf To Man” ci troviamo sull’orlo di un precipizio, pronti per buttarci giù nel chaos che ci siamo creati con le nostre brutte azioni come l’odio, le guerre, il razzismo che ci hanno portato ad una via senza uscita e noi abbiamo cercato di parlare di tutto questo per il nostro album. Siamo molto influenzati da tutto quello che sta succedendo intorno a noi e stiamo cercando di trasmetterlo e scriverlo in una maniera comprensibile. Con i nostri testi stiamo cercando di descrivere i nostri pensieri. Parliamo del lato oscuro dell’umanità, tutti noi dall’esterno diamo l’impressione di fare delle buone azioni, anche se in realtà nascondiamo un lato oscuro che alla fine esce fuori e influisce su tutto quello che facciamo. Non facciamo delle buone cose, ma cerchiamo sempre di agire per il nostro beneficio, cercando sempre di danneggiare gli altri e tutto ciò ci porta sul orlo di un baratro.

Cosa ci racconti della registrazione e della produzione dell’album?
MARIOS – La registrazione è avvenuta in tre studio diversi, la batteria l’abbiamo registrata allo studio di Salonicco, dove lavoro anche io, all’OTSE music studio, Nikos Logiovatidis ha scritto la parte delle batterie. Abbiamo scritto anche le parti delle chitarre acustiche a 12 corde e dopo io sono andato in Svezia, dove abbiamo registrato le chitarre, il basso e i vocals, allo studio del nostro cantante Ronnie Nyman in Upsala e dopo abbiamo spedito i file a Ronnie Bjornstorm, il quale ha fatto il mixing e la masterizzazione. Lui è un nuovo produttore, molto bravo, non molto famoso, ma ha molto talento e noi ci siamo affidati a lui e alla fine siamo rimasti molto contenti.

Immagino che una procedura cosi complicata sarà stata un po’ lunga…
MARIOS – Sì, è durata un bel po’, perché le registrazioni sono iniziate a fine Luglio e terminate a fine ottobre e c’è stato anche il tour europeo a settembre con i Voivod e abbiamo lasciato il lavoro a metà e abbiamo continuato dopo il tour. A Dicembre abbiamo completato tutte le procedure prendendo in mano l’album masterizzato.

Quando componi le canzoni, scrivi sempre prima le melodie e dopo i testi oppure scrivi un testo ispirandoti su un evento e dopo adatti la melodia?
MARIOS – la musica viene prima e ascoltando la musica hai una guida per trovare l’ispirazione per scrivere le parole. Ronnie si era molto ispirato sulla musica, ma anche su l’artwork che ci ha mostrato Vaggelis Petikas, l’artista a cui ci abbiamo affidato le copertine di tutti i nostri progetti. Comunque, rispondendo alla tua domanda, ti dico prima scriviamo la musica e dopo i testi.

È già uscito il primo video di “By Darkest Drawn”, ma l’album inizia con “Lytrosis”, un pezzo strumentale. Quale è il tuo brano preferito? se ne hai…
MARIOS – Mi piacciono tutte le canzoni, non posso distinguere una dall’altra, ma se devo parlare dei brani che faranno più effetto, direi la title track, “Arm Aim Kill”, “Disconnecting The Dots”. Un brano più soft, “Embrace The Nightrage”, mette in evidenza l’identità della band. Tutti i brani sono belli, questa volta abbiamo fatto un lavoro di squadra, io, Magnus, l’altro chitarrista e Ronnie, e abbiamo fatto tutto assieme, io e Magnus abbiamo scritto tutte le melodie e Ronnie ha scritto tutti i testi. Questo lavoro di squadra ha aiutato molto e l’album ha dei brani molto buoni, non abbiamo un filler, direi che amo tutte le canzoni.

Questo lavoro di squadra è stato fatto per la prima volta, o lo avete fatto anche per i dischi precedenti?
MARIOS – Con Magnus abbiamo collaborato per la prima volta per “Venomous”, ma con Ronnie abbiamo collaborato anche in passato, per “The Puritan”, quindi questa collaborazione è diventata più matura, ci capiamo a vicenda e la cosa molto positiva è che le nostre idee coincidono. Ci confrontiamo, non ci mancano mai le idee, se non ci piace una cosa ne parliamo tra noi e tiriamo fuori una cosa migliore, esiste un bel clima e questa volta Magnus ha scritto dei pezzi interi da solo, “Arm Aim Kill” è suo, uno dei miei preferiti, gli elementi della sua musica sono molto simili alla filosofia dei Nightrage, anche se il modo in cui scrive e suona è un po’ diverso, ma alla fine si combina bene con il nostro stile. In qualche modo lo sta evolvendo, lo rende migliore.

Ci sarà un tour per la promozione del nuovo album? Avete programmato qualcosa fuori dalla Grecia, un tour Europeo come quello con i Voivod, qualcos’altro?
MARIOS – In questo momento stiamo lavorando su tutto ciò, il nostro booker dalla Artery Global, Stefan Moss, sta lavorando per farci fare un tour greco in Aprile ed uno Europeo a Maggio, abbiamo organizzato il nostro primo festival da headliner in Inghilterra fine Agosto e faremo alcune date inglesi a Settembre e forse ancora un tour Europeo. In questo momento stiamo preparando i concerti e li annunceremo presto.

Avete in programma di ritornare in l’Italia?
MARIOS – lo vorremo tanto, perché in Italia stiamo sempre bene, abbiamo tanti fans e sarebbe bello suonare per loro i nuovi pezzi e rivedere i nostri amici italiani.

L’esperienza con i Voivod in che modo vi ha aiutato nella produzione del nuovo materiale, magari per i prossimi tour, si tratta di una band famosa da più di 30 anni?
MARIOS – Siamo molto fortunati di aver suonato con i Voivod, una band leggendaria, persone molto brave, dei dei professionisti, alla fine siamo diventati dei buoni amici. Ci ha sorpreso molto il fatto che li piaceva la nostra band, uscivano tutte le sere per ascoltarci e ci dicevano le migliori cose su di noi. Ė stata un’esperienza molto importante per noi di aver suonato con una band così professionale e connessione di buona qualità e impari molto da questo. L’album lo avevamo già registrato quasi tutto, ma questo tour ci ha ispirato ancora di più per fare il nostro meglio e ci ha motivato per continuare quello che stiamo facendo, noi abbiamo ancora tanti anni per andare avanti, serve ispirazione, amore per quello che stai facendo, osservando delle band come i Voivod, ti fa pensare il futuro in maniera diversa, più positiva.

Speriamo che in futuro farete un tour con delle band di simile calibro, allora…
MARIOS – È quello che stiamo cercando, di inserire la band in questi pacchetti,noi siamo una piccola band, così i Nightrage vengono notati dal pubblico che viene a conoscenza della band, così i nostri fans aumentano.

In Grecia i Nightrage sono noti già da tempo, ma all’estero sicuramente sono meno famosi, ma ci sono piccole band che producono dei dischi fantastici e band più famose che il loro materiale è inferiore alla loro fama. La qualità è quella che conta.
MARIOS – Indubbiamente. Noi stiamo facendo del nostro meglio e lasciamo giudicare la gente se siamo bravi o no, sperando sempre di avere più opinioni positive possibili.

Il vostro nuovo materiale mi è piaciuto molto. Credo che si tratta di un heavy metal classico, ma arricchito molto con elementi moderni. Io mi auguro che sarete sempre più bravi e che diventerete più famosi. Nel metal, attualmente, ci sono ancora elementi che si rifanno alla vecchia scuola e nuove moderne proposte. Tu cosa preferisci: la vecchia scuola o le nuove proposte di generi più “moderni”?
MARIOS –
 Grazie del tuo apprezzamento. Io ascolto tutto, dagli anni ’80 fino ad oggi. Ascolto molte nuove bande e tante di loro mi hanno sorpreso positivamente, hanno delle canzoni molto belle. Credo che non sia esatto quando si dice che solo in passato c’erano delle belle canzoni, chiunque può scrivere buona musica basta avere ispirazione ed amore per quello che stai facendo. Credo che il metal non morirà mai, viene creato da fans per i fans, noi siamo semplici fans della musica a cui capita di saper suonare degli strumenti ed avere delle idee per scrivere delle canzoni. La cosa ideale è quella di tenere questo basso profilo, tenere la testa bassa, continuare sempre a lavorare e lasciar giudicare agli altri il tuo lavoro.

Ascoltando tanta musica nel tuo tempo libero, esiste qualche band che ti ha fatto più impressione?
MARIOS – Ultimamente sto ascoltando tanto i Night Flight Orchestra, il progetto di Björn Strid dei Soilwork, mi è piaciuto molto il loro stile eighties rock, scrivono delle bellissime canzoni, anche se non hanno niente a che fare con il metal. Ascolto tanti generi musicali diversi e sto cercando di ottenere elementi da loro e filtrati nella musica dei Nightrage, spesso usiamo chitarra acustica o a 12 corde, per dare uno stile variabile all’esterno, che siamo capaci di scrivere dei brani diversi, anche se non tanto metal, ma sempre relativi alla nostra filosofia.

Negli ultimi anni nel mondo del metal hanno trovato spazio delle bande greche, cosa fondamentale. Tu come vedi la posizione metal  ellenico in campo internazionale? Ha un posto rilevante? Perché abbiamo tante buone bande dagli anni ’80 in poi.
MARIOS – Le band principali del metal greco, come i Rotting Christ, i Septic Flash, stanno facendo passi importanti, suonano sempre, stanno pubblicando dischi, ma ci vogliono altre band che facciano la stessa cosa. È molto semplice fare un disco e suonare nel tuo quartiere, ci vuole maggior sacrificio, devi dedicare il 100% di te stesso. Ma vedo dei passi molto positivi dalle bande greche e questo mi fa tanto piacere. Ci siamo evoluti negli ultimi anni, soprattutto con i blogs, esiste maggior informazione, i ragazzi di questa generazione hanno più elementi diinformazione, negli anni passati, quando abbiamo iniziato noi non esisteva internet, non avevamo nessuna informazione, avevamo a disposizione solo le vecchie cassette e qualche fanzine. Adesso è più facile per un giovane diventare un buon musicista e trovare una band con cui suonare assieme. Tutti questi elementi aiutano molto la scena musicale. Credo che ci vuole tanto lavoro, maggior professionalità e meno parole. Se questo avverrà, un giorno avremo anche noi una bella scena metal con belle band.

Sicuramente, in Grecia, negli anni passati, non c’erano i mezzi per rendere la vita più facile ad una persona che da piccola aveva il sogno di diventare musicista. Senza promoters, ma forse anche in difficoltà anche per trovare qualcuno con cui suonare assieme.
MARIOS – Sicuramente in passato era molto difficile, era un grosso problema avere i capelli lunghi e voler suonare un genere musicale diverso, non molto noto alle persone. Tutto questo ormai è cambiato, la gente ha accettato tutto ciò, ma, anche se esistono dei bravissimi musicisti, il problema sta nel saper creare una squadra per rendere le cose più facili. La musica è una cosa semplice, ma noi rendiamo tutto molto complicato. Talento ne abbiamo da vendere in Grecia, il problema sta nelle relazioni tra le persone.

Infatti, la presenza dei blog aiuta molto, come anche lo streaming per la promozione dei dischi. La gente non compra più il prodotto fisico, il vinile o il cd. I giovani preferiscono lo streaming…
MARIOS – Io credo che quelli che ascoltano metal comprano gli albums che davvero valgono. La qualità della musica fa comprare il prodotto fisico. Tutti quelli che ascoltano lo streaming, dovrebbero dare supporto alle band che ascoltano se davvero valgono, dovrebbero comprare il prodotto fisico, andare al concerto, comprare una maglietta. Così si vede se una persona davvero ama una band. La qualità del mp3 non ha niente a che fare con quella del cd. Sicuramente ci sono motivi economici, ma quando ascolti solo streaming è come se non rispetti l’artista.

Ė ancora più diverso, poi, il discorso dei live, dove un musicista come te può scegliere la migliore strumentazione, come ESP e Seymour Duncan, scelte di un metalhead da tradizione, che il digital. In che modo hai scelto queste aziende?
MARIOS – Noi siamo endorsers di chitarre ESP, magneti Seymour Duncan, amplificatori Orange, corde Elixir. Queste aziende ci danno pieno supporto perché gli piacciono i nostri album, facciamo dei concerti, allora noi siamo pubblicità per loro. Non ti danno uno strumento per il tuo piacimento, ma, ovviamente, devi pubblicizzare il prodotto, devi supportarlo nelle interviste, nei social media. Noi siamo contenti che queste aziende ci danno supporto e stiamo facendo del nostro meglio per loro. Ad esempio io uso tags nei posts che pubblico. E’ per questo motivo che è un’esperienza completamente diversa andare al concerto che ascoltare il cd. I fans potrebbero sostenere il loro gruppo preferito in tutti i modi, sarebbe molto bello tutto ciò.

In programma ci sono la pubblicazione del nuovo disco e il nuovo tour a supporto. Ma quale saranno i piani per il futuro dei Nightrage? Continuare su questa strada dei concept albums o altro?
MARIOS – E’ ancora molto presto parlare del prossimo album che, probabilmente, sarà pubblicato nel 2021, che sarà anche l’ultimo con la Despotz Records. E’ probabile che cambieremo casa discografica, ma noi comunque ci sentiamo pieni di idee, faremo molti albums ancora, con concepts ancora migliori, stiamo cercando di superare noi stessi, questa è la parte più difficile. Stiamo cercando sempre di evolvere, di migliorare, è una cosa che viene da dentro di noi, senza di questo non saprei cosa fare. E’ un modo di esprimersi, anche su argomenti che non trattiamo tutti i giorni. Penso che se, con le nostre canzoni, riuscissimo a toccare una parte della gente, noi come band, allora, raggiungeremo il nostro scopo. Per noi è molto importante la creazione artistica e la connessione con i fans.

Nell’ultimo tour, che feedback ha avuto in Europa la vostra bands da parte dei fans che hanno assistito al vostro show?
MARIOS – Credo che ci abbiano visto di buon occhio, tanti ci hanno detto che era la prima volta che ci vedevano suonare dal vivo e gli siamo piaciuti. Queste impressioni positive sono molto importanti, perché dimostrano che siamo in grado di suonare bene dal vivo tutto ciò che produciamo in studio. Le nostre canzoni sono scritte in modo tale da essere suonate dal vivo, abbiamo avuto un feedback molto positivo. Questo ci fa piacere e ci dà la speranza che possiamo fare molto meglio nel futuro. Sta al pubblico giudicare il nostro show, ma noi, da parte nostra, facciamo sempre il nostro meglio e suoniamo la nostra musica con l’anima e vogliamo rendere tutti felici. Siamo degli entertainers, dobbiamo lasciare il sorriso sulle labbra di tutti.

Ti ringrazio tanto per la nostra conversazione, è stata molto interessante. Vi auguro il meglio e ci rivediamo presto.
MARIOS – Anche io ti ringrazio per l’intervista, vi ringrazio tutti per la promotion, mi ha fatto molto piacere sentire che il nostro nuovo album ti è piaciuto. Vorrei mandare un saluto ai nostri fans in Italia, speriamo di rivederli presto. Buona serata.