NERVOSA – Toda Joia, Toda… Nervosa!

NERVOSA: INTERVISTA ESCLUSIVA A PRIKA AMARAL •

Pronti per un po’ di sano thrash metal? Noi di Metalforce, in collaborazione con MMR Metal Maximum Radio, siamo volati a Roma per in occasione della strabiliante serata delle nostre bellissime brasiliane NERVOSA (qui il report)! La band di São Paulo ha deciso di fare tappa nella nostra capitale per proclamare la loro musica travolgendoci a suon di thrash metal; ma prima della loro mordente performance, la nostra cara e simpaticissima Prika (chitarrista) ha avuto modo di fare due chiacchiere con noi, dandoci così l’opportunità di conoscere un po’ meglio il mondo NERVOSA! A voi ciò che ci siamo detti.

Sono passati ormai degli anni dal vostro primo successo “Victim Of Yourself”; in questo lasso di tempo avete dimostrato tanta grinta e inventiva: ve l’aspettavate di arrivare fin qui?
PRIKA
: Beh, stiamo cercando di suonare in tutte le nazioni in Europa; siamo state già qui in Italia nel 2017, ma non qui a Roma (in realtà era Ciampino, n.d.r.)! Ma dovevamo venire a tutti i costi a Roma, e dunque ora siamo qui: siamo in una bellissima città, in un bellissimo club, spero lo sia altrettanto lo show!

Come vi trovate con la nuova batterista Luana Dametto? Avete creato una buona sintonia?
PRIKA
: Assolutamente sì! Era la persona perfetta che volevamo nella band! Si diverte molto nel tour e ogni volta che suoniamo, ed è una cosa molto importante per noi! Ci sono stati diversi problemi a trovare un buon batterista che rimanesse con noi durante le intere registrazioni e tutto il tour, perché comunque si è sempre lontani dalla famiglia, sempre a lavoro, ecc… Luana ama tutto questo, per noi è meraviglioso e lei è una batterista fantastica: abbiamo molto feeling anche quando registriamo, sentiamo molta sintonia e credo che questo sia davvero la line up finale!

Questa è la vostra quarta tappa europea, come sta procedendo il vostro “Downfall Of Mankind” tour? Siete abbastanza cariche per l’Europa?
PRIKA
: Sì! Abbiamo fatto lo stesso tour nel 2017, abbiamo ricevuto molta energia da parte del pubblico e ci sentiamo tutti in sintonia con questo album; abbiamo appunto un nuovo batterista ed è confortante e produttivo per noi, perché Luana ha molte influenze Death Metal e infatti questo album ha molte più influenze death metal dei precedenti! Siamo davvero contente di questo perché riesce a suonare nel modo che noi vogliamo. Luana ci ha aperto delle porte che ci hanno portato a migliorare sempre di più, e il nostro piano è quello di cominciare a comporre qualcosa per il prossimo anno!

Com’è la scena metal in Brasile? Vi sentite più apprezzate dove siete nate oppure in altri continenti?
PRIKA
: Amo tantissimo e abbiamo una buona scena metal in Brasile ed è una buona cosa per noi, ma come saprai dal governo è un po’ complesso avere a che fare con questa musica e per noi è difficile suonare dalle nostre parti. In passato abbiamo avuto molti festival in Brasile, ma da qualche anno molti non esistono più per colpa di molti fattori come l’economia. Ma abbiamo molte ottime band, magazine, radio, c’è molta pubblicità per il metal in Brasile, è tutto molto organizzato, ma comunque  per band come noi è molto difficile sopravvivere con certe condizioni. Oltre a questo c’è il fatto che suonare in Brasile è difficile data la vastità del continente, come ad esempio il nord del nostro paese che è praticamente lontanissimo rispetto all’Argentina che abbiamo a pochi passi da casa, ed è triste perché vorremmo suonare ovunque ma è impossibile in questo momento, ma ho una buona notizia della quale siamo felicissime: quest’anno suoneremo al Rock in Rio!

2012, il primo demo che avete inciso, per poi passare al primo disco “Victim Of Yourself”, e così via: cosa pensi di aver imparato durante tutti questi anni e attraverso varie esperienze?
PRIKA
: Credo la pratica, per noi è molto importante suonare tutto il tempo e amiamo farlo, migliorando sempre di più! Ma abbiamo comunque imparato molto; è davvero difficile andare in tour: si dorme poco, si è spesso stanchi, si mangiano continuamente cibi diversi, e abbiamo imparato a vivere diversamente grazie a tutte queste difficili ‘regole’! Poi ho imparato a non bere ogni giorno: durante il primo tour bevevo praticamente sempre, fino ad arrivare alla fine del tour completamente a pezzi! Abbiamo imparato a convivere tutte insieme per lungo tempo e non è comunque facile, per chi non l’ha fatto non può capire, bisogna sempre cercare di rimanere calmi e tranquilli, collaborare e rimanere sereni.

E guardando appunto al passato, c’è qualcosa che vorresti cambiare?
PRIKA
: Non credo, ma forse vorrei aver avuto più pratica e praticità, e parlo solo a nome mio, non per la band! Ma è difficile: ad esempio Luana (drummer) è davvero molto lontana da noi, abita in un altro stato del Brasile e due ore di aereo, ed essendo molto lontana è davvero difficile per noi esercitarci, non è affatto facile.

Mi piacerebbe sapere come è nata questa tua passione per la musica, e proprio perché per il thrash?
PRIKA
: Mi è sempre piaciuto il thrash metal, ho ascoltato sempre questo genere e ad un certo punto mi sono detta ‘non è abbastanza’ e ho pensato di dar vita a questo progetto; all’inizio non trovavo nessuno che volesse fare quello che volevo, e ora abbiamo la squadra perfetta per lavorare insieme!

La vostra band ce l’ha fatta, e alla grande! Se tu potessi dare qualche consiglio alle band emergenti, quale sarebbe?
PRIKA
: Quello di non mollare! Continuare, creare e fregarsene di quello che la gente dice; lo dico perché abbiamo avuto tempi davvero difficili perché molte persone dicevano cose davvero pessime nei nostri confronti e il nostro progetto, ma a noi non è mai importato di nulla! Abbiamo superato tutto questo facendo ciò che ci piaceva fare e quindi penso questo, bisogna amare ciò che si vuole fare e non dare importanza a tutta la negatività. Ovviamente è molto importante la professionalità, fare le cose nel miglior modo possibile e tutto verrà ripagato.

So che è presto per chiederlo, ma molti fan sono affamati della vostra musica e si chiedono a quando l’uscita di un nuovo album: puoi anticiparci qualcosa?
PRIKA
: Beh, in questo momento non abbiamo alcun programma per il prossimo album, dobbiamo cominciare a pensare e a scrivere, dobbiamo sentirci davvero ispirate per cominciare. Ci si deve prima confrontare con la band perché abbiamo diverse idee da far combaciare in un’unica grande idea per arrivare ad un punto solo e partire da li. Ma penso che cominceremo subito dopo il tour!

E da dove prendete tutta la vostra energia? Avete qualche modello dal quale vi ispirate?
PRIKA
: Forse solamente ascoltando metal! Si, ascoltando metal e vedendo gruppi dal vivo; spesso ci piace vedere cosa combinano sul palco le altre band, ma purtroppo non riusciamo ad assistere a tutti i concerti. Ma tutto questo ci fa sentire davvero legate, una vera band, e questo pensiero ci ispira e ci da la grinta di cui abbiamo bisogno.

Benissimo! E per concludere, c’è qualcosa che vorreste dire ai vostri fan italiani?
PRIKA
: Assolutamente sì! Voglio assolutamente dire ringraziare tutti i fan italiani perché supportano davvero molto le Nervosa! Vorremmo venire praticamente sempre qui ma a volte è un pochino difficile inserire tutte le tappe nei nostri tour; quello che posso dire è che amiamo venire in Italia! Per esempio è molto importante per noi suonare anche in Portogallo ma non abbiamo mai avuto occasione, è sempre difficile perché è molto lontano da tutte le altre tappe e davvero tanto costoso essere li, ma è davvero importante per noi suonare li perché è la nostra madre terra! In Brasile ci sono tantissimi portoghesi e anche italiani, io stessa ho origini italiane, i miei nonni vengono da qui; e dunque è molto importante per noi essere qui, credimi lo è davvero! Amiamo l’Italia!