MARTY FRIEDMAN – dallo Shred al Giappone

MARTY FRIEDMAN: INTERVISTA ESCLUSIVA

Lunedì 18 Marzo, In occasione della seconda tappa del clinic tour italiano, abbiamo incontrato il leggendario chitarrista Marty Friedman presso Industrie Sonore in provincia di Frosinone, dove ha tenuto una straordinaria clinic degna del suo nome (qui il report).
Ecco cosa ci ha detto in questa breve, ma interessante intervista.

Ciao Marty, prima di tutto spero stia gradendo la tua permanenza qui in Italia.
MARTY –La amo, è la mia prima volta in questa città, ieri sono stato a Venosa ed è davvero favolosa.

Prima di tutto vorrei chiederti: qual è la ragione per cui hai iniziato a suonare la chitarra e il tuo primo contatto con la musica?
MARTY – Perché ho visto un concerto dei Kiss, ho comprato una chitarra ed ecco fatto!

Qualche mese fa è uscito Triumphant Heart di Jason Becker, volevo chiederti com’è stato collaborare con lui dopo tutti questi anni ? e se ci puoi raccontare la tua esperienza anche con i Cacophony.
MARTY – Ho collaborato con lui anche sul mio album “Inferno” abbiamo composto un brano insieme, ho lavorato con lui in alcuni dei suoi altri progetti come The end of the beginning. Noi lavoriamo ancora tantissimo insieme, negli anni moltissime volte…non ci saranno reunion o cose del genere perché siamo da sempre migliori amici.

Puoi dirci qualcosa riguardo il tuo ultimo album “Wall of Sound”, il processo di scrittura e dove trovi l’ispirazione per comporre i tuoi brani e rispetto agli inizi com’è cambiato il tuo modo di comporre e la tua visione della musica?
MARTY – Sì, il mio modo di scrivere cambia ogni settimana o giù di li. Provo sempre a fare cose nuove, non ripetere mai me stesso e così “Wall of Sound” è stato il più grande e più difficile progetto che abbia mai fatto, mi ha impiegato 18 mesi di scrittura e poi ho registrato tutte le chitarre in 9 giorni. Spendendo 18 mesi lavorando a qualcosa il tuo corpo ricorda molto bene come suonare le cose, un po’ come quando sei in tour. Registrare è stato molto veloce ma scrivere mi ha portato via un anno e mezzo.

Hai qualche consiglio da dare a giovani musicisti che stanno crescendo ora, secondo te quanto sono importanti i social media per un musicista?
MARTY – Allora, i social network sono molto utili per conoscere persone, far ascoltare agli altri la propria musica e conoscere nuova musica, ma è più importante suonare con le persone che caricare video su you tube o suonare con backing tracks, bisogna sempre scegliere di suonare con le persone perché nell’altro modo non sta succedendo davvero nel mondo reale. abbiamo bisogno di suonare di fronte alle persone.

Dov’è nata la tua passione per l’oriente, sin dal periodo Cacophony tu e Jason avete scritto melodie ispirate al mondo giapponese, dopo tanti anni perché hai scelto il Giappone come luogo dove vivere?
MARTY – Mi piace moltissimo la musica proveniente dal Giappone, già prima che decidessi di andare lì. E’ arrivato un punto in cui volevo essere davvero parte della musica giapponese nel mondo reale giapponese non da un luogo lontano.

Quanto è diversa la vita in Giappone rispetto agli Stati Uniti o al resto del mondo?
MARTY – E’ più vicina all’Italia che all’America, il Giappone ha un sacco di cose vecchie e nuove insieme è molto orientato verso la famiglia il cibo e il design, queste sono tutte cose che io associo all’Italia e anche la lingua ha lo stesso suono. L’educazione musicale è da sempre una parte solida del sistema educazionale, così anche le persone che fanno i lavori più disparati magari suonano uno strumento o capiscono qualcosa di musica

Puoi dirci qualcosa riguardo il tuo rig: chitarre, pedali e amplificatori?
MARTY – Sì, uso chitarre Jackson Marty Friedman model, EMG Marty Friedman pick up e amplificatori ENGL Marty Friedman, suona come una cosa un po’ egoistica, ma non lo è!

Come ci si sente ad aver composto probabilmente l’assolo più bello nella storia del metal? La maggior parte delle persone pensano che l’assolo di “Tornado of Souls” sia il miglior assolo di sempre!
MARTY – E’ molto bello! Sono così grato alle persone che lo pensano!